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depanico

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Friday, May 8th 2015, 12:47am

Ansia e panico -lasciarsi attraversare

Stasera volevo introdurre l'argomento:"lasciarsi attraversare dall'ansia e non opporre resistenza", visto che oggi mi sento molto Zen :) ho deciso di parlare di questo aspetto.

Quante volte abbiamo avvertito quella sgradevole sensazione di pericolo, di allarme, di tragedia, e quante volte ci siamo detti:"oh cavolo sto per morire, devo riuscire a resistere, devo riuscire a non morire, non so che fare!"? Tantissime, almeno per i più navigati, ma anche per quelli che cominciano oggi questo viaggio cosi avventuroso nell'ansia.
Come ho già scritto nella mia presentazione, quando avevo gli attacchi di panico io correvo, quasi per sfuggire da qualcosa, per raggiungere un posto sicuro, per puro terrore. ma si può correre per puro terrore? Certo che si può, pensate per esempio quando c'è un pericolo, un incendio, un terremoto, la gente scappa terrorizzata, si allontana dal pericolo un gesto istintivo, naturale, direi ovvio, puro istinto di sopravvivenza. Ecco quando arriva il panico noi ci comportiamo più o meno allo stesso modo, scappiamo, ci opponiamo e poi scappiamo, scappiamo e ci opponiamo, anche se non riusciamo a visualizzare la fonte del pericolo, non è esterna a noi e dentro di noi. Come si fa a scappare da qualcosa che abbiamo dentro di noi? Detta cosi la risposta più normale a una domanda del genere è:"'na parola!" (che tradotto in italiano dal romano significa più o meno: boh non è cosa facile)
Si in effetti non è cosa semplice anche se non è impossibile e sopratutto non riguarda solo l'attacco vero e proprio di panico, ma può riguardare l'ansia in generale (quella patologica).
Visto che quando l'ansia o il panico "partono"m noi reagiamo d'istinto è difficile lasciarsi attraversare da quelle sensazioni, al contrario è molto più facile reagire, ma si può anche osservare l'ansia muoversi dentro di noi, vederne i contorni e percorsi e poi scappare naturalmente almeno per le prime volte :)

Vi faccio un esempio: sono tranquillo sul divano a guardare la tv e all'improvviso sento il cuore che accelera in modo ingiustificato, sono fermo, non sto facendo nulla che possa farmelo accelerare, e li si accende il primo allarme ?( , subito dopo cominciamo a sudare leggermente e li si inserisce il secondo allarme 8| , dopo la testa comincia a girare e la vista si annebbia :-DO siamo pronti per l'attacco d'ansia, cominciano pensieri di tutti i tipi, la squadra degli ipocondriaci comincerà a fare tutta una lista di malattie possibili ed inevitabilmente comincerà a sentire tutti i sintomi della lista, la squadra degli impanicati cognitivi doc comincerà a pensare che sta impazzendo o sta morendo all'istante o entrambe le cose insieme. L'attacco ormai è partito possiamo solo tentare di frenarlo in qualche modo, i risultati, specialmente per i meno esperti sono scadenti, mentre i più esperti usano tecniche ormai da impanicati consumati. L'attacco finisce, l'adrenalina scende, la tachicardia piano piano svanisce e noi ci sdraiamo esausti :sleeping: La bufera è passata, il vento si calma, la pioggia cessa di cadere, i tuoni e i lampi scompaiono, le nuvole si diradano ed eccoci qui rilassatim e preoccupati con un po' di ansia anticipatoria in più che renderà più facile un prossimo attacco e ci porterà ad evitare altre situazioni.
Vi propongo una alternativa, che non è una soluzione, è semplicemente un incontro diverso con l'ansia, un modo alternativo di affrontare e relazionarsi in quel momento cosi terribile.
Naturalmente chi vive da poco tempo questa situazione avrà più difficoltà a mettere in pratica, ma ci può provare ugualmente tanto non ha nulla perdere :)
Provate a vivere il momento dell'attacco dei sintomi non solo come un momento di allarme, ma come un momento per osservare quello che succede. Dopo il primo momento in cui ti spaventi per forza :) provate a non scappare ma a rimanere li fermi di fronte al panico, all'ansia, rimanete li e vi accorgerete che il sintomo salirà velocemente ma poi con voi li fermi scomparirà. Perchè succede questo? Il panico è alimentato dalla nostra fuga, siamo noi che lo alimentiamo, ma se al contrario rimaniamo li ad accettare che succeda quello che deve succedere il panico si spegne non è alimentato. qualcun potrebbe dire:" si ma il panico potrebbe essere estremamente permaloso e me la fa pagare la volta dopo", si il panico a volte è molto permaloso, insopportabile, spacca il capello in 4 in ogni situazione, ma sopratutto è determinato quanto lo siamo noi, ha la nostra stessa determinazione. A me è successo che la volta dopo mi venisse con sintomi contraffatti :) tanto per fregarmi, ma io dopo un primo momento di sbigottimento lo beccavo :prrr: :"Tana al panico!" e lui mogio mogio se ne tornava a casa.


Provate a sperimentare non abbiate paura, la paura alimenta il panico. Preciso che io non sono uno psicologo ne un medico parlo solo di una mia esperienza, quindi non prendete quello che ho scritto come una cosa da fare o come alternativa a quello che già state facendo si tratta solo ed esclusivamente di una mia esperienza e di mie valutazioni personalissime, niente di scientifico.


A presto :)

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Friday, May 8th 2015, 11:08am

Ho letto con piacere questo tuo intervento. Il problema (almeno il mio ) sono i sintomi. Non sempre si ha la tachicardia, a come si hanno le vertigini, o degli sbandamenti, o senso di debolezza simile a una lipotimia.
Chi ci dà la certezza che quella volta è proprio panico?
È questo ciò che mi impedisce personalmente di adottare la tua tecnica. Ci "casco sempre" e penso a qualcosa di fisico. :hmm:

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depanico

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Friday, May 8th 2015, 11:20am

Beh diciamo che sarebbe semplice verificare se si tratta di qualcosa di fisico o no perchè se è ansia passa se non lo è non passa. In sostanza che tu ti preoccupi o no,se si tratta di malattia fisica il risultato non cambia.
Un antico proverbio cinese recita cosi: Se c'è un rimedio, perché te la prendi? E se non c'è un rimedio, perché te la prendi?

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Friday, May 8th 2015, 11:47am

Allora io ho un'ansia un po' particolare, perché i sintomi fisico non passano tanto facilmente. Gli sbandamenti restano, il senso di debolezza pure. Il dolore al petto passa abbastanza in fretta. È lui che mi frega!!!! Penso" se magari stavolta è proprio infarto?"

depanico

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Friday, May 8th 2015, 12:00pm

se non pensassi queste cose in questa maniera non avresti ansia :) è normale per una persona ansiosa chiedersi: E se questo fosse infarto?". La risposta potrebbe essere:"Quante volte ho pensato che fosse infarto? E quanti infarti ho avuto?." La risposta è: nessun infarto. Ma tu potresti dirmi che un infarto può sempre arrivare, eh si ti rispondo io, un infarto può sempre arrivare, e nella vita può anche capitare di morire, ma vivere con la paura costante è come non vivere quindi.....Se l'infarto deve arrivare arriva sia che tu abbia paura sia che tu non ne abbia, quindi il tuo modo di controllar l'infarto sta nella tua condotta di vita. Mangiare bene, non fare una vita sedentaria, non fumare, non drogarsi, e poi avere la fortuna di essere sani, e poi esiste anche il caso o il destino, o non so...Quindi è inutile preoccuparsi di controllare tutto perchè non si può controllare tutto. Se lo fai ti assumi responsabilità a cui non puoi fare fronte e li arriva " Ciccio Panico :)

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Friday, May 8th 2015, 12:59pm

concordo. :) Guarda,io ho 20 anni e ho la fobia di avere un problema al cuore. Come so che il prossimo attacco di panico non sarà infarto? Beh un controllo ogni tanto :) l'ultimo ecg lho eseguito 6 mesi fa' sempre per ansia. Tutto normale :) io l'ansia quando viene non la contrasto. La lascio sempre passare e ogni tanto "cci parlo" quando mi viene dico .."heila vecchia mia,ancora qui?" Mi prende la sudorazione..tachicardia..fiato corto..vista offuscata e debolezza totale..lla paura è tanta ma ormai ci ho fatto l'abitudine. in questo periodo sono sempre sotto ansia. Mi capita ogni giorno a lavoro Da 3 giorni..ma resisto :)

depanico

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Friday, May 8th 2015, 1:11pm

mi sembra il giusto atteggiamento :)

vilervega

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Friday, May 8th 2015, 1:20pm

Subdola ansia, ogni volta che credi di riconoscerla se ne esce con sintomi diversi, la ti frega, poi aggiungi che in piena crisi i tuoi figli devono litigare e scannarsi proprio in quel momento in cui tu vorresti solo silenzio e capirete la mia situazione...cmq come detto da depanico noto che l ansia ti prende più spesso quando non fai nulla magari sei li a vedere la tv, quando lavori e nkn ci pensi non ti assake mai, quasi quasi vado a lavorare in miniera

Ki

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Friday, May 8th 2015, 1:33pm

Quello che dice depanico è giusto ed è anche il consiglio che ti danno gli psicologi: non combattere l'ansia ma accoglila. Certo non è facile, ma lottare contro di lei ci ruba troppe energie E noi ansiosi abbiamo sempre bisogno di energie per affrontare la vita quotidiana.
Teniamo duro!

meryoc

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Friday, May 8th 2015, 1:53pm

Ma infatti credo di aver letto da qualche parte che l ansia arriva quando non riesci a far fronte emotivamente a una situazione e ti viene la paura e vuoi scappare ,, semplicemente una mancanza di energie , molto spesso l ansia avviene per cose nuove mai fatte , e dentro di noi sorge la paura di dire ,, non sapro' mai farla la cosa perche' non sono all altezza , ma se pensi la faccio come so farla , togli quello stato emotivo nell immediato , quella sensazione che ti blocca .
A me ha aiutato molto per il problema dell ansia , il discorso di concretizzare quello che devo fare _
nel momento in cui tu pensi oddio non ce la faccio e vai giu con le paranoie , se concretizzi facendola la cosa hai tolto l ansia , mentre se la situazione impone di aspettare , e' auspicabile occupare la mente con altre cosi non vai in paranoia per la situazione che da ansia _

silverwing

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Friday, May 8th 2015, 2:02pm

Per me è il contrario, l'ansia mi arriva fino a farmi star male (derealizzazione, voglia di fuggire, tachicardia, vertigini) nei momenti in cui sto facendo cose del tutto normali e ordinarie... ad esempio di recente: mentre gettavo la spazzatura nel locale condominiale, mentre sistemavo delle cose in casa, mentre risalivo le scale della stazione del metrò.
Più o meno ormai riesco a gestirla con la respirazione, ma dopo mi sento sfinito anche se di tratta di una crisi di pochi secondi.
ciao

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Friday, May 8th 2015, 2:11pm

Cmq è davvero assurda la mente...capace di creare il tutto dal nulla...

depanico

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Friday, May 8th 2015, 2:20pm

Cmq è davvero assurda la mente...capace di creare il tutto dal nulla...
Salve, sono la Mente, lei veramente pensa che creo cose assurde dal nulla? :)

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Friday, May 8th 2015, 2:37pm

No, secondo me non sono cose che vengono dal nulla, sono risposte organiche a dei malesseri psicologici. Una persona in sintonia con sè stessa, che fa la vita che desidera non sa nemmeno cosa sia il panico.

silverwing

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Friday, May 8th 2015, 2:48pm

Concordo, sono risposte del corpo a stimoli "sbagliati", di persone che vivono sempre in allerta per le più diverse ragioni.
Dopotutto l'ansia, la paura e il panico, se non patologici, servono per mantenere l'istinto di conservazione.
Se ne fossimo totalmente privi andremmo a cacciarci veramente nei guai, e servono per attivare nel nostro corpo determinati meccanismi di "salvezza".
Esempio: ci troviamo davanti ad una situazione potenzialmente pericolosa, riceviamo una scarica di adrenalina che ci permette di fuggire il più rapidamente possibile, in alternativa di esprimere tutte le nostre forze per allontanare il pericolo.
Il problema è quando queste risposte si attivano quando non vi sono queste particolari situazioni, vuoi perché la nostra mente ingigantisce i pericoli o è preda costantemente dell'ansia.
ciao

silverwing

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