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Franny00

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1

Tuesday, December 15th 2015, 1:15pm

Ansia e ipocondria

Ciao a tutti,
è la prima volta che scrivo nel Forum ma vi leggo ormai da tempo.
Ho bisogno di un consiglio da qualcuno che sta passando/ha già passato quello che passo io quotidianamente.
Vi racconto in breve la mia storia.
Ho poco più di 20 anni e sono al quinto anno di università. La mia storia di ipocondria è cominciata al terzo anno, dopo un esame particolarmente stressante, a seguito del quale ho avuto un episodio di spotting che mi ha letteralmente gettata nel panico. Non avevo mai avuto niente di simile prima e cercando in internet (grave errore) sono giunta alla conclusione di avere qualcosa di grave. L'evento scatenante per me è stato questo. Ho cominciato a fare visite su visite (medico di base, gastroenterologo, ginecologo,esami del sangue,esami per escludere una gravidanza etc.) Risultato: niente. Solo stress.
Dentro di me però non sono più tornata serena. Ansia, crisi di pianto, somatizzazioni di ogni tipo (mal di testa, fitte ovunque etc), autodiagnosi catastrofiche e la paura di rimanere sola o che mi accadesse qualcosa di brutto.
Vado con mio padre e mia madre a parlarne con il medico di base e lui non da troppo peso alla cosa ed anzi dice che non ho assolutamente bisogno di andare dallo psicologo, che sono una persona intelligente e devo trovare la forza di razionalizzare. Passa il tempo e ciclicamente ansia e paura ritornano. Basta un mal di testa e ripiombo nel panico. Così per un anno. Alla fine, aiutata anche dal sostegno del mio ragazzo e dal fatto che sono una che non si arrende alle difficoltà, comincio a investire le mie energie in altro e a far passeggiate quotidiane, cosa che mi regala un periodo di relativa serenità.
Purtroppo però, come molti che hanno lo stesso problema sanno, questo disturbo è abbastanza subdolo e difficilmente sparisce una volta per tutte. Nelle ultime settimane sono ripiombata nel baratro. Paura, pianto, insonnia e pensieri nefasti tutto il giorno (complice una malattia pediatrica avuta da mio padre e di cui ho scoperto solo ora, con conseguente paura di ammalarmi un giorno anche io della stessa cosa).
Sono giovane e vorrei che le mie energie fossero rivolte a crearmi un futuro, vorrei poter vivere bene la mia vita e le mie relazioni, ma l'ipocondria non me lo permette.
Qualcuno di voi ha vissuto un'esperienza come la mia? E' possibile uscirne o almeno migliorare la propria vita? Cosa posso fare?

Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere.

Tania94

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2

Tuesday, December 15th 2015, 1:34pm

Sta tranquilla, moltissime persone stanno così ed è possibile uscirne! Secondo me il tuo medico ha sbagliato a sottovalutare la situazione...in questi casi più tardi si affrontano ansie e paure e più difficile sarà sconfiggerle, te lo dico per esperienza! Non aspettare ancora e prova a rivolgerti ad uno psicoterapeuta specializzato in disturbi d'ansia e vedrai che riuscirai ad affrontare la paura e a vincere questa battaglia! :)

beautiaddicted

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3

Tuesday, December 15th 2015, 2:34pm

Concordo con Tania. Uno psicoterapeuta potrà restituirti la serenità . L'ipocondria è un disturbo d'ansia e solo con una specifica terapia se ne esce completamente .

Franny00

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4

Tuesday, December 15th 2015, 3:12pm

Grazie ad entrambe per le risposte.
Anche io sto valutando di cominciare questo percorso, anche se non nascondo che dentro di me avverto delle resistenze. Ho sempre pensato di poter alla fine "risolvere da sola" o comunque tenere a bada il problema, anche per rassicurare i miei genitori che ci tengono molto a che io vada bene negli studi etc.
Se anche voi avete intrapreso questa strada della psicoterapia, come avete scelto a chi rivolgervi? Mi potete dare qualche dritta?
Ho un'altra domanda. Non ho mai voluto prendere farmaci, anche se il medico di base mi aveva detto che per darmi tregua e star tranquilla avrei potuto prendere gocce (presumo si riferisse ad un ansiolitico). Sono convinta che servano solo a "coprire" il mio problema, non certo a risolverlo. Sapete consigliarmi rimedi naturali o temporanei per i momenti di crisi o per affrontare quell'ansia che ti accompagna magari in certi momenti del giorno?

5

Tuesday, December 15th 2015, 3:26pm

Concordo con gli altri: devi andare da uno psicologo o psicoterapeuta e di sicuro risolverai il problema. E' molto comune la comparsa di disturbi di ansia, panico e ipocondria quando si entra all'università. Le università italiane sono molto stressanti: sono sovra-affollate, i professori non hanno tempo di conoscere bene gli studenti e spesso sbagliano valutazione, ci sono troppi raccomandati e figli di papà. La paura di fallire, di non superare gli esami, i sensi di colpa perchè si fanno spendere soldi ai genitori, sono tutti fattori che scatenano malessere. Io ti assicuro che quando avrai finito l'università ti passerà tutto. Comunque andando da uno psicologo puoi subito risolvere il problema. Cerca di evitare di cercare su internet patologie, ecc. Meglio sempre rivolgersi ad un medico perchè i siti web spesso contengono fesserie o esagerazioni. Visto che sai tu stessa di essere ipocondriaca cerca di capire che in realtà sei sana e non hai malattie, cerca anche di usare la razionalità.

Tania94

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6

Tuesday, December 15th 2015, 4:13pm

Io personalmente ho cercato su internet uno psicoterapeuta specializzato in disturbi d'ansia e dell'umore che lavorasse dove abito io e per fortuna è proprio vicino casa...ora sono 7 mesi che faccio psicoterapia dinamica e sto imparando davvero molte cose su me stessa! L'approccio giusto per te poi dovrai valutarlo con lo psicoterapeuta...mentre per quanto riguarda i rimedi naturali ora sto prendendo 3 volte al giorno delle gocce con rodiola, melissa, verbena e biancospino! Per dormire prendo una pasticca con valeriana e melatonina e se durante il giorno sono particolarmente agitata prendo anche una pasticca di iperico, valeriana e passiflora oppure della semplice valeriana o delle tisane, che comunque aiutano un po'!

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Franny00

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7

Tuesday, December 15th 2015, 4:59pm

Mercuriana hai centrato una parte del problema. L'università è un momento molto stressante nella mia vita, le prime volte in cui mi sono sentita sopraffatta dall'ansia sono state proprio in relazione al mio percorso universitario. Poi dal giorno in cui ho avuto spotting, l'ansia e lo stress che si erano in un certo senso cronicizzati, sono sfociati nell'ipocondria. Sento sia pressione da parte dei miei genitori, che ovviamente mantenendomi chiedono anche di vedere risultati, sia da parte mia, che voglio certezze rispetto al mio futuro.
Come dico spesso però anche al mio ragazzo, nonostante per me questi ultimi due anni si siano trasformati a tratti in un vero e proprio incubo, ho dovuto per la prima volta in vita mia affrontare un problema serio e trovare dentro di me la forza per reagire, e in questo senso è stata un'occasione di crescita personale.
Tuttavia la mia recente ricaduta mi porta a pensare al bisogno di un aiuto esterno, di parlarne con altri e di trovare una figura professionale di riferimento.
Il fatto di essermi aperta con qualcuno qui mi ha già fatta sentire meno sola.
Tania, mi annoto i tuoi rimedi! Devo assaltare l'erboristeria. All'inizio, due anni fa, prendevo delle gocce naturali che mi avevano preso i miei (Sedivitax di Aboca), poi ho smesso anche quelle. Ogni tanto faccio cicli di magnesio o altri integratori per studiare e l'unico reparto veramente fornito in casa è quello delle tisane, che però su di me hanno effetti men che blandi.
Ogni consiglio per rilassarsi è ben accetto.

Tania94

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8

Tuesday, December 15th 2015, 6:09pm

Certo, le tisane sono abbastanza inutili :D ma se prendi tutto insieme alla fine aiuta parecchio! Poi la cosa importante è che questi rimedi non creano danni al fisico e neanche dipendenza, ma aiutano semplicemente a stare un po' più calmi e rilassati!
Per l'università ti capisco bene...io sono al terzo anno di psicologia e dopo aver dato 3 esami a luglio ed essere stata malissimo con vertigini, ansia, tachicardia, extrasistole ecc...ora purtroppo sto lasciando un po' da parte lo studio! Soffro tantissimo per questo perché diventare psicoterapeuta è il mio sogno da sempre e infatti, nonostante i problemi e le paure, ho sempre dato gli esami e avuto buoni risultati, ma ora sto crollando e mi sento davvero in colpa soprattutto nei confronti di me stessa perché l'università è la mia vita, l'unica cosa che davvero mi fa essere orgogliosa di me stessa!

Franny00

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9

Tuesday, December 15th 2015, 6:34pm

Sembra la mia storia.
Io ora sono al quinto anno di Giurisprudenza (indovina un po', scelta fatta per non fare un torto ai miei) e dal terzo anno in poi molte volte ho preparato esami nelle tue stesse condizioni. Stavo male, sintomi a go go (nausea, reflusso, vampate, freddo, fitte qui e là) eppure mi costringevo a fare ore e ore sui libri senza dire niente del mio malessere per paura di dare un dispiacere in famiglia. Solo due volte ho rimandato un esame perché arrivavo alla settimana prima con crisi di pianto e brutte fitte nella parte alta della testa che mi facevano uscir di senno :-D .
Anche io come te poi tengo molto ad arrivare alla laurea e non potrei mai pensare di lasciare l'università (per quanto in parte sia stata male proprio a causa sua).
Ti posso solo dire cosa ho fatto io nei momenti più neri per farci forza e aiutarci a vicenda. Non ho mai mollato del tutto e non mi sono mai lasciata andare alla disperazione (anche se la tentazione durante le crisi è forte). Ho sempre continuato a fare una vita normale, concedendomi uno STOP ogni qual volta sentivo di averne bisogno (questo nelle piccole come nelle grandi cose. Se mi sento di fare due bagni caldi in un giorno perché mi rilassa, li faccio. Come ti ho detto due volte ho dovuto cedere e saltare un esame perché mi sentivo sfinita e l'ho fatto senza poi colpevolizzarmi, come prima tendevo a fare sempre). Ho dato la priorità ad altre cose in cui credo: faccio almeno tre attività di volontariato e mi metto in gioco come posso per le cose in cui credo. Faccio regolare attività fisica (questo aiuta molto). Leggo cose che mi motivino e mi facciano avere un atteggiamento positivo e mi trasmettano coraggio. Cerco di parlare per come posso dei miei bisogni alle persone che mi stanno vicino e di dire no quando qualcosa non mi va bene (prima dicevo sempre si a tutti e mi sentivo frustrata per questo).

Inoltre quando sto sui libri per gli esami mi coccolo. Tisane, copertina, pigiamoni... tutto quello che mi fa sentire bene!
Ho voluto condividere perché sembrano cavolate, ma possono essere d'aiuto.

Tania94

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10

Tuesday, December 15th 2015, 7:09pm

Non sono cavolate...le piccole cose sono le più importanti! Purtroppo col tempo mi è venuto a mancare il sostegno di una persona molto importante per me, il mio ex...quando ci siamo conosciuti (quasi 4 anni fa) mi ha dato come una "scossa" e la sua vicinanza mi ha fatto capire che non dovevo continuare a restare incastrata in situazioni che non mi andavano bene e che mi facevano solo soffrire! Col tempo e grazie alla mia forza di volontà ho cominciato a staccarmi da persone che mi avevano trascinato nella fossa con loro, amiche invidiose, ragazzi sbagliati ecc...sono riuscita a diventare una persona migliore e a mettere me stessa al primo posto! Poi però sempre per colpa di queste persone e di altre cause (compresa la mia ansia che aumentava sempre di più) abbiamo cominciato ad allontanarci e la sua sola presenza mi provocava rabbia! Con lui ho scoperto il valore dei piccoli gesti, delle piccole attenzioni e forse ad oggi mi manca tanto anche questo...purtroppo abito in una piccola cittadina che odio perché la gente vive per bere, drogarsi e farsi gli affari altrui! Inoltre non ho fratelli o sorelle e anche questa cosa mi pesa moltissimo, i miei tornano a casa sempre il pomeriggio tardi per lavoro e insomma...mi manca la complicità che avevo col mio ex, la forza e la serenità che riusciva a trasmettermi anche con un gesto apparentemente insignificante!

Franny00

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Tuesday, December 15th 2015, 7:39pm

Anche io vivo in un paesino piccolo e ho solo un fratello ma molto più grande, lui ha già una famiglia e vive per conto suo. I miei lavorano e soprattutto durante il liceo il pomeriggio ricordo che tornavano dopo le otto di sera e mi sentivo sola (anche rispetto ad altri amici che aveva case piene di gente).
Capisco bene come ti senti e sono contenta che tu abbia voluto parlarne...
A volte nella vita rimaniamo aggrappati a delle persone o alla nostra idea di loro e del nostro rapporto con loro perché rappresentano una sorta di isola felice nel corso delle cose. E' normale sentirne la mancanza e so come può essere logorante il pensare che con loro le cose andavano meglio, che quando c'erano le cose erano migliori. L'idea poi di averli persi forse per sempre genera molta tristezza. Com'è il vostro rapporto oggi?
Ti posso dire per esperienza che certo, il passato pesa dentro di noi e a volte il presente sembra non reggere il confronto, ma quello che è importante è non perdere la voglia di migliorare la propria vita, per quanto ora possa sembrare solo la brutta copia di quello che è stato.
Ci vuole molta forza, ma le piccole soddisfazioni arrivano.
Vuoi fare la psicoterapeuta, bene. Valorizza dentro di te questo tuo obiettivo. TI fa onore il tuo sforzo per raggiungerlo, anche in mezzo alle difficoltà.
Il tuo paesino è fatto di persone che non ti piacciono. A prima vista chi vive in un paesino sembra avere molti limiti ed una minore apertura mentale rispetto a chi cerca altre strade e va a studiare, ma posso assicurarti che anche nelle piccole realtà ci sono gruppi di persone, associazioni etc che ha conoscerle da vicino ti stupisci della loro generosità e della loro voglia di fare. Io abito in un paese di circa duemila abitanti e faccio parte di almeno tre/quattro gruppetti con cui faccio attività di vario tipo e SEMPRE stare tra la gente mi ha dato qualcosa. Anche qualche delusione, ma sono di più le cose positive, te lo assicuro.
Spero di averti dato qualche spunto...

Franny00

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12

Tuesday, December 15th 2015, 7:41pm

Ho scritto "a" con l'acca, voglio nascondermi in qualche antro oscuro :-D

antonio71

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Tuesday, December 15th 2015, 8:31pm

Alla tua eta e molto più facile uscirne, l'importante e perseverare e soprattutto pensa che sei sana e piena di vita non hai nessun problema di salute, non dare spazio ai tuoi pensieri ansiogeni

Tania94

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Tuesday, December 15th 2015, 8:38pm

Con il mio ex ci sentiamo comunque, anche perché faccio la rappresentante Avon e lui, la madre e alcuni suoi vicini di casa continuano ad ordinare...alla fine il lavoro è lavoro e questa ora è la mia unica entrata, quindi me la tengo stretta! Poi a prescindere da tutto rimarrà sempre una persona importante, ma sia chiaro che non sto male principalmente per questo, sono stata io a chiudere con lui a fine ottobre perché non mi sentivo compresa e per farlo stare bene dovevo fingere...cosa che odio fare perché mi scatena ancora più ansia! La cosa che mi dispiace è non averlo più accanto come invece faceva anni fa, nonostante fossi sempre giù di morale e avessi sempre i soliti problemi...col tempo ha perso proprio la pazienza e quindi appena vedeva che ero strana o provavo a dire "non sto bene" cominciava la litigata!
Per quanto riguarda il posto in cui vivo purtroppo è davvero come te l'ho descritto e tutte le persone che vivono qui e hanno un minimo di cervello lo confermano...mi sono trasferita qui con i miei ormai da 10 anni per fare le medie e poi il liceo perché dove vivevo prima non c'era niente, vivevo in un paesino molto piccolo! Però comunque gli anni della mia infanzia sono stati sereni, anche con i nonni che amavo tanto e che oggi non ci sono più...purtroppo credo di non aver mai superato davvero il trasloco e neanche la morte dei miei nonni! Sabato scorso sono andata in questo paese dove abitavo e l'ansia è tornata all'attacco, nonostante fossero già 2 settimane che mi sentivo tranquilla perché avevo risolto dei problemi con i miei che mi portavano ad avere ansia anche a casa con loro...

Franny00

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Wednesday, December 16th 2015, 8:57am

Grazie Antonio71, ogni incoraggiamento è prezioso. Così come ogni consiglio.

Tania mi sembra di capire che ci siano molte cose che fanno sì che tu non viva serenamente.
Per quanto riguarda il tuo ex, penso che la perdita di pazienza sia una reazione molto frequente in chi non ha i nostri stessi problemi e li vive da fuori. A volte come una brutta scocciatura. Quello che spesso è difficile far capire è che non è una scelta stare male. Come non lo è per chi si ammala a livello fisico. Anche se riconosco che in casi come i nostri molto può fare a volte la volontà e l'approccio che si ha nell'affrontare quello che ci capita. Incontrerai sicuramente altre persone che sapranno starti accanto in maniera sincera e facendoti star bene.
Con i tuoi genitori il rapporto com'è? Parli con loro della tua ansia? Ti confronti?
Per me questo è sempre stato un aspetto molto complicato e altalenante...Non ho sempre avuto comprensione da parte loro, anzi in certi momenti penso proprio che non riescano a capire fino in fondo le mie paure.