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Ansios0

Giovane Amico

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1

Monday, March 22nd 2010, 2:54am

Ansia e Diarrea

Salve, sono un ragazzo di 27 anni, volevo parlarvi di un gravissimo problema che negli ultimi anni ha distrutto la mia vita; sto parlando degli attacchi di ansia legati alla diarrea. Vi spiego:
il mio problema consiste in gravi problemi di diarrea improvvisa quando sono fuori di casa o quando cmq mi accorgo di non avere un bagno disponibile; questa cosa mi ha distrutto perchè molte volte, quando sono in compagnia, devo scappare nei peggiori posti per potermi liberare, cercando come un disperato un bar o cmq un locale con il bagno ecc.... La cosa più brutta di questa situazione è che nn riesco a trattenerla e spesso mi è capitato di dovermi appartare e liberare in mezzo alla strada o nei posti più impensabili. Adesso ho come delle fobie, cioè quando sono lontano da casa la prima cosa a cui penso è la presenza di un bagno e la possibilità di chiudere la porta ed espletare questo mio bisogno. Questa cosa, lo capite da soli, ha ristretto molto la qualità della mia vita... io non esco più di casa, ho dovuto licenziarmi da lavoro, non frequento più l'università, insomma vivo solo nella cameretta della mia casa con i miei genitori e non riesco più ad affrontare anche cose semplicissime della vita come ad esempio andare alla posta, al supermercato, perchè appena c'è un pò di fila e devo aspettare mi inizia a venire l'ansia e la mia fobia viene fuori, ossia "e se adesso mi viene la diarrea come faccio?" Il problema poi non sono solo gli attacchi di diarrea ma è l'ansia stessa, cioè oltre ad avere la diarrea ho un senso di malessere generale con presenza di sudorazione, segni di ipotermia, disidratazione, senso di svenimento ecc...
Premetto che non ho problemi di salute, cioè questi problemi che ho sono tutti di orginine mentale e psicologica, infatti quando sto a casa e sò che non devo uscire, sto benissimo, non ho alcun tipo di problema...posso pure mangiarmi la plastica ma non ho problemi, mentre se sò che devo uscire, inizio ad avere gonfiore, mi fa male la pancia...mi rendo conto che dovrò andare al bagno sicuramente e inizio a preoccuparmi e a pensare a tutte le varie situazioni a cui mi hanno portato questi attacchi di ansia... inizio a pensare che dovrò cercarmi un bagno, sperando di trovarlo libero...ecc....
Sono stato un periodo (circa 4 mesi) da una psicologa ma la situazione non è migliorata e per un breve periodo ho preso anche degli ansiolitici ma non mi sono serviti a nulla e sinceramente sono anche molto contratio all'assunzione di questi farmaci. Ora sto pensando di tornare dalla psicologa, di farmi coraggio e cercare di trovare una soluzione ma anche andare fisicamente dalla psicologa che dista 20 minuti da casa mia è una vera IMPRESA!
Tenete conto che io posso muovermi solo in motorino... non posso nè prendere la macchina nè usare mezzi pubblici perchè, mentre col motorino se ho un attacco riesco a liberarmi facilmente, con la macchina e con i mezzi pubblici invece no, perchè i mezzi pubblici non li gestisco io e con la macchina se c'è traffico non posso liberarmi facilmente, dunque posso muovermi solo in motorino.
Insomma... la mia vita è diventata un inferno, è come vivere continuamente una tortura... non riesco nemmeno a spiegervelo il senso di angoscia che ho dentro e non riesco a farvi capire a parole come sia veramente difficile la mia vita.
Non vi nascondo che penso spesso anche al suicidio ma a fermarmi è sempre la paura di sentire in qualche modo dolore.

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2

Monday, March 22nd 2010, 4:00am

Ciao, mi dispiace, veramente ;( Questo e' il genere di problema che ti manda a rotoli la vita se non ce la metti tutta per risolverlo. Mi viene da chiederti se hai mai assunto farmaci contro la diarrea prima di uscire. Dovresti anche fare il test per controllare se hai delle intolleranze alimentari a mio parere, se non hai ancora provato queste cose e' probabile che l'ansia sia un problema dovuto alla diarrea e non il contrario.
Primum non nocere

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kimberly

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Monday, March 22nd 2010, 4:15am

Ciao,
so cosa significhi quella situazione perche' io ho dei problemi di salute e quandop sono fuori mi sento a disagio,ho paura di avere le coliche in giro e di dover fare uso di bagni pubblici etc etc e poi sudo perche' con le coliche ho giramenti di testa e cose simii.
Comunque sia se e' psicologico potresti prendere ansiolitici o antidepressivi che stringono in modo tal da non avere ste orrende diarree.Vai dallo psichiatra,lo psicologo non puo' ricettere farmaci

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Giovane Amico

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4

Monday, March 22nd 2010, 5:46am

no no, il problema non è di intolleranze alimentari nè è da affrontare la questione con farmaci contro la diarrea, il problema è di tipo psicologico, di questo ne sono sicuro anche perchè ho affrontato per circa 4 mesi questo problema con la mia psicologa ed alcune cose le ho capite; il fatto è che ormai questa ansia si è talmente cronicizzata che è impossibile per me gestire queste situazioni

robi

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Monday, March 22nd 2010, 8:16am

Indissolubili

Ansioso,

i due disturbi purtroppo vanno sempre insieme assodato come hai scritto che non c'è nessuna intolleranza alimentare.

A mio avviso riprendere i colloqui con la Psicologa potrebbe esserTi di aiuto considerando che la precedente terapia non è servita o meglio è servita a poco, ma essendo (come credo) unicamente terapia della parola e non farmacologica gli effetti sono inizialmente timidi e tardano a venire, poi imboccata la via giusta tutto si svolge con meno difficoltà.

Alla Tua giovane età è assurdo ed illogico scrivere di "disturbi cronicizzati" ritengo piuttosto cheTu debba importi la calma e la pazienza necessarie per superare o meglio estirpare questo "blocco" che Ti sta rendendo le giornate piuttosto difficili.

Auguroni

Robi

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Giovane Amico

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Monday, March 22nd 2010, 10:15am

grazie del parere; il problema è proprio questo.. cioè questa situazione mi sembra insormontabile, è come essere in carcere, anzi peggio, almeno in carcere sai che devi stare lì perchè devi scontare una pena per un tempo limitato, io invece è come se dovessi espiare una pena per la vita, come un ergastolo, nei fatti è così perchè non esco quasi mai e se lo faccio riesco a muovermi solo in motorino e VICINO casa

Dave64_128

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7

Monday, March 22nd 2010, 10:23am

Se riesci a togliere il disturbo fisico..

..se con l'aiuto di un farmaco riesci a spezzare questo processo potente: stavi male, quindi hai cominciato ad avere la diarrea, adesso però con la diarrea stai ancora peggio di come stavi all'inizio. Emotivamente infatti stai ancora peggio di come stavi all'inizio, perchè almeno all'inizio non avevi l'handicap di non poter uscire.

Se riuscirai a smettere di somatizzare, siccome ora tutta la tua attenzione va alla diarrea che ti impedisce persino di salire in autobus e di guidare l'auto, se ci riuscirai, perchè no, proprio grazie allo psicofarmaco, o anche a qualcosa di più leggero, potrai tornare a concentrarti sul disagio emotivo iniziale che c'era già da prima.
Che è quello che ti ha procurato la diarrea. Lavorando con lo psicoterapeuta, o con chi vuoi tu, riuscirai a risolvere a monte il tuo problema. Stai attento agli psicofarmaci cmq, informati sempre prima di prenderli. Informati e sii entusiasta di vedere che cosa succede, sii entusiasta di vincere questa battaglia con te stesso, sarai più forte dopo, sii curioso di studiarti, di vedere come ragiona quel maledetto inconscio che pure a volte entra in gioco proprio per proteggerci.
Non ci devi proprio pensare al suicidio, piuttosto comincia a lottare e ad incazzarti, chi si incazza è meno ansioso.
E' così, uno studio lo ha dimostrato !! : )

DeliciouS

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Monday, March 22nd 2010, 2:32pm

cioè quando sono lontano da casa la prima cosa a cui penso è la presenza di un bagno e la possibilità di chiudere la porta ed espletare questo mio bisogno.
Ciao, io ho avuto questo problema per un paio di anni, non mi veniva la diarrea ma ne ero totalmente terrorizzata.
Questo perchè anni fa mi capitò di avere una congestione in una discoteca e di passare l'intera notte nel bagno :wacko: non per ansia o cose simili, stavo proprio male fisicamente e mi vergognavo talmente di dire al mio ragazzo che avevo la diarrea e farmi portare via che nascosi la cosa chiudendomi in bagno tutta la notte....Tra l'altro comunque eravamo lontani da casa e in quel momento non potevo di certo farmi un viaggio in auto...be..
rimasi talmente traumatizzata che per anni ebbi il terrore di uscire di casa, per paura di avere la diarrea, o anche solo di dover andare al bagno.
Non avevo mai sofferto di ansia in vita mia, ma dopo quell'episodio ogni volta che dovevo uscire, anche solo per andare in posta, appunto, mi veniva il panico, mal di pancia...e passavo ore e ore in bagno ogni volta che dovevo uscire. Poi in realtà non mi capitò mai più di avere diarrea in giro, ma vivevo con l'ansia...
In più mi vergognavo e non lo avevo detto a nessuno.
Il mio ragazzo non capiva perchè rimanessi chiusa in casa e non uscissi più con lui, e dopo due anni decise di lasciarmi :whistling: Allora a quel punto mi resi conto della mia situazione grave e decisi di uscirne, ricattata moralmente da lui che altrimenti mi avrebbe mollata...
beh, mi sono imposta di farcela e pian piano sono riuscita, portandomi sempre dietro un pacchetto di imodium che mi faceva sentire più sicura. Se mi fossi sentita male, alla peggio andavo in bagno una volta ma poi con l'imodium risolvevo. In realtà non ho nemmeno mai dovuto farne uso...e pian piano,mi sono convinta che non c'era motivo di avere queste paure e con il tempo mi è passato tutto, ansie , timori e mal di pancia.
Resto comunque attenta a non mangiare porcate prima di uscire, a non prendere freddo e resto a casa se ho qualche "avvisaglia" di malessere. Se sono in vacanza mangio solo cose asciutte e bevo poco in modo da rendere impossibile la diarrea. Però ora vivo bene.
Che poi la mia paura non era della diarrea in sè, ma dei bagni pubblici che aborro perchè ho il terrore dei batteri..
Il tuo problema è un pò più grave perchè tu effettivamente ti senti male in giro, il mio era solo terrore ma tutto fumo e niente arrosto, mentre tu in bagno ci devi correre! Però penso sia una cosa mentale come la mia, semplicemente soffri di intestino irritabile, quindi tutto sta nell'avere la volontà di guarire, rilassarsi e contare sulle proprie capacità, imparare un minimo a trattenerti il tempo di trovare un bagno, seguire una dieta adeguata con molto riso e patate, e avere sempre medicine a portata di mano, perchè sappi che quelle bloccano tutto e funzionano, anche con l'ansia.

Aiden il venerabile

Pilastro del Forum

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9

Monday, March 22nd 2010, 2:44pm

Qualcuno ti ha consigliato o tu hai provato qualche farmaco contro la colite nervosa?

Diverso

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Monday, March 22nd 2010, 3:01pm

Ciao,
mi sembra un problema abbastanza complicato, perche' e' praticamente un attacco di panico in forma relativamente lieve, ma purtroppo e' concentrato fortemente in un unico sintomo molto problematico. E' un po' come l'eritrofobia, e' ansia che si scatena di colpo e inizia un ciclo che non si riesce ad arrestare (come l'attacco di panico), e si manifesta concentrata in un unico sintomo come il rossore del volto.
Il problema dei cicli e' che e' difficile imparare a romperli in maniera veramente efficace, e tutto dipende dal tipo di ciclo.

  1. Tu hai paura che ti venga la diarrea, perche' se ti viene mentre sei in giro e' un casino ed e' imbarazzante.
  2. La paura ti rende ansioso, e il tuo corpo comincia a reagire all'ansia con i classici sintomi che possono variare dai giramenti di testa ai tremori, dalla sudorazione alla resiprazione inefficiente e poco profonda. Sfortunatamente stimoli come quelli di andare al bagno per diarrea o per urinare sono reazioni all'ansia normali e comuni.
  3. Ora che l'ansia ti ha causato lo stimolo di andare in bagno veramente, la tua paura e' diventata realta'. L'ansia ora aumenta, sei in vero pericolo.
  4. L'aumento di ansia causa un aumento dei sintomi, che sfortunatamente ti aumentano lo stimolo di andare in bagno. L'ansia aumenta ancora, la paura di essere veramente in pericolo aumenta, e il ciclo si ripete piu' e piu' volte, fino ad un potenziale "massimo".
Dove e' meglio bloccare il ciclo, e come? Dipende. Io sono totalmente contrario ai farmaci e sono felice di sentire che anche tu lo sei. Infatti un farmaco agisce sul punto 2, bloccando i sintomi in maniera "artificiale", sintomi che sono in realta' normalissimi in quanto sono la reazione "standard" che ha il nostro corpo di fronte al pericolo. Quando smetti di prendere il farmaco (supponendo tu non voglia prenderlo a vita come un drogato), i sintomi saranno sempre li' pronti ad attenderti come prima non appena ci sia un motivo per innescare un qualche ciclo, e non avrai risolto niente.
Bisognerebbe quindi lavorare sull'ansia in se stessa. Ce ne sembrano essere due tipi in questi cicli:
  1. L'ansia del punto 1: ansia preventiva. Hai paura che ti vanga lo stimolo quando sei in giro. Combattere questa paura a volte e' facile, altre volte e' difficile. Ad esempio, se uno ha paura che gli venga la tosse, sembra facile convincersi che non c'e' niente di reale da temere: anche se uno tossisce di fronte al papa, non muore nessuno. Ma nel tuo caso stiamo parlando di avere paura della diarrea, che' e' piu' complicato. Avere paura di farsela addosso, avere paura di essere giudicati per il nostro bisogno di andare continuamente al bagno, eccetera, sono paure socialmente fondate. Una soluzione che mi viene in mente adesso sarebbe "parlarne" con alcuni che ti conosocono, ammettendo il tuo problema anche se imbarazzante, in modo che sappiano che hai delle esigenze. Ti toglieresti un po' di pressioni e aspettative, limitando l'ansia preventiva.
  2. L'ansia del punto 3: ansia causata dall'interpretazione dei sintomi. Non appena senti un qualche stimolo, hai paura e dici a te stesso: "Ecco, lo sapevo, ecco il ciclo, ora non riusciro' a resistere, sono nei guai". Qui la soluzione dipende tutta dalla capacita' di gestire l'ansia, conoscendo il nostro corpo. Solo perche' senti un accenno di sintomo, non vuol dire che il tuo corpo sta male, non vuol dire che stai per morire, non vuol dire che e' una tragedia. Un corpo normale riesce a trattenere stimoli "leggeri" ad andare in bagno anche per ore, soprattutto se si e' distratti e si sta facendo qualcos altro. Oppure certi stimoli sembrano irrefrenabili, ma poi si rivelano essere poca roba (e in corpi sani questo e' solo psicologico). Per avere un contatto equilibrato tra mente e corpo solitamente vengono consigliate tecniche di rilassamento, yoga, training autogeno, e roba del genere.
Questo e' il mio punto di vista. Ovviamente sono solo spunti... qualsiasi cosa fai, devi essere tu a vedere i miglioramenti e a vedere dove vale la pena "sperimentare".
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

Annigna

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Monday, March 22nd 2010, 7:09pm

Ciao ansioso, ti capisco bene, io ho lo stesso problema con l'ipocondria, ho sempre paura di stare male e di avere l'attacco di panico allora non voglio addormentarmi da sola ma voglio mia mamma vicino a me, non riuscivo a stare tranquilla a casa del mio ragazzo perchè avevo paura di stare male, non esco maiii senza i miei farmaci di tutti i gtipi, non voglio viaggiare perchè ho paura di stare male etc etc etc etc ma come dice il mio neurologo dobbiamo confrontarci con i nostri problemi e cercarli di risorverli, le prime volte che uscivo di casa mia per pià giorni ero terrorizzata e ancora lo sono perchè ho paura di avere gli attacchi di panico odi avere qualchè piccolo disturbo fisico (mal di testa mal di pancia) che mi faccia pensare a patologie terribili finchè non mi viene l'attacco di panico......adesso non ti dico che gli attacchi sono spariti ma adesso riesco a controllarmi di più, quando passo il fine settimana dal mio ragazzo e di notte mi vengono gli attacchi sono completamente sola , non cè la mia mamma che mi tranquillizza, che si alza per farmi la tisana, che mi accarezza, e mi sta accanto, sono sola con il mio attacco e devo vedermela da me; prima stavo sveglia fino al mattino invece adesso mi capita l'attacco ma cerco di tranquillizzarmi e in circa 30 minuti riesco a calmarmi e a dormire. Ancora non riesco ad uscire senza i miei ansiolitici e medicine varie ma ci sto lavorando. la cosa importante è che tu ti confronti con il tuo problema esci e non pensare al wc, e se ti viene lo stimolo lascia stare, distraiti, non ascoltarlo. io ultimamente mi sono trovata fuori casa e ho avuto 2 attacchi, mi sentivo ansiosa e ci pensavo continuamente essendo consapevole che di lì a poco mi sarei sentita male, allora mi sono fatta forza, mi rilassavo, facevo altro anche cose cretine e ci sono riuscita, mi sono calmata.



coraggio :)

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Giovane Amico

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Tuesday, March 23rd 2010, 10:16pm

Lo so, conosco molto bene questo mio problema ma ormai questo circolo si è talmente cronicizzato che penso ormai di non farcela più, ve la riuscireste ad immaginare voi la vita di un ragazzo che da 4 anni a questa parte non esce mai di casa (tranne strade vicinissime), che non può rimanere in un posto chiuso per + di due minuti...ecc??? La mia vita è veramente un inferno, ve lo giuro, adesso credo che richiamerò subito la mia psicologa e cercherò di andarci, non sò + veramente come andare avanti e sinceramente l'idea del suicidio mi accompagna quotidianamente, ma ripeto, mi ferma solo una cosa, soltanto una cosa... la paura di provare dolore. Ho pensato a tutti i modi possibili di farla finita ma per ora l'unico che mi sia sembrato meno doloroso sarebbe quello del tubo collegato alla macchina, usando una forte dose di xanax o altri farmaci per addormentarmi, ma ho cmq paura di provare dolore, è solo questo che mi ferma. Sono veramente disperato

Emeraldas

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Tuesday, March 23rd 2010, 11:48pm

Caro Ansioso, recentemente ho letto "Psicosoluzioni", un libro di Giorgio Nardone, edito da Rizzoli, dove viene esposto il caso di un uomo che è identico spiccicato al tuo! Anche lui aveva questa fobia della diarrea e anche lui aveva finito per isolarsi in casa, e se proprio proprio doveva uscire, doveva prima accertarsi che ci fosse un bagno a disposizione e comunque cadeva nel panico. Nardone (il suo psicoterapeuta) gli ha suggerito questa tecnica tipica della terapia cognitivo comportamentale (che in questi casi funziona molto bene... quindi se vai da uno psicologo/a dovresti accertarti che ti pratichi questa terapia, secondo me); in pratica gli chiedeva di riservare un momento prefissato nella sua giornata a mettersi in poltrona e sforzarsi di immaginare tutte le peggiori fantasie legate alla sua paura, per un tempo stabilito (es. mezzora). Dopo questa mezzora riprendeva a fare le sue cose. Doveva farlo tutti i giorni. Poi dopo un po' gli ha chiesto di fare questa cosa sempre a orari prefissati ma più volte al giorno; infine, di farla anche quando era fuori casa! E a poco a poco, gradualmente, quest'uomo si è reso conto che anche se pensava alle situazioni peggiori, queste non si verificavano mai... inoltre, stabilire dei tempi per pensarle, era come riuscire ad averne il controllo (se puoi volontariamente pensarle, allora sei tu che le padroneggi). Si chiama tecnica del paradosso: esasperi la tua paura al punto tale che te ne liberi. Io ti consiglio di cercare quel libro, magari anche in biblioteca... e lo consiglio anche agli altri ansiosi ossessivi, perché i casi trattati sono molti, e dà consigli pratici che si possono applicare concretamente.
Nel silenzio sordo del mondo la Bellezza non tacerà (G. Rodari)

DeliciouS

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Wednesday, March 24th 2010, 12:00am

non sò + veramente come andare avanti e sinceramente l'idea del suicidio mi accompagna quotidianamente
mi sembra esagerato, ti pare il caso di suicidarsi per colpa della diarrea??? capisco che sia un problema grave,ma sarebbe proprio una morte indegna...dai su

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Giovane Amico

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Tuesday, March 30th 2010, 1:56pm

normale?

ieri sono tornato dalla psicologa... e...
secondo voi è normale che la mia psicologa mi dica: "puoi pagarmi anche a fine mese" però... "però poi una volta fissato il giorno settimanale in cui devi venire, se non vieni me lo devi pagare lo stesso, perchè è come un contratto tra me e te, quindi se un giorno non puoi venire me lo devi pagare lo stesso"
Per la precisione si prende 50€ a seduta (senza fattura, perchè con la fattura sarebbero 60)
Avrei sperato che mi dicesse tipo "se poi una volta non puoi venire la rimandiamo" ma non che gliela devo pagare ugualmente, anche perchè io le ho spiegato che nel caso in cui una volta non potessi andarci, sarebbe solo e soltanto perchè magari quel giorno ho più ansia del solito e magari non riesco a farmi 20 minuti col motorino per andare da lei.
Lei nonostante le ho spiegato questa cosa, cmq mi ha ribadito che la posso pagare tranquillamente a fine mese (quindi 200 euro al mese, perchè sarebbe una seduta a settimana) però se una settimana mi salta gliela devo pagare lo stesso.
E' così dappertutto? Cioè si fa sempre così? E' così che funziona?
Lo chiedo a voi perchè magari avete più esperienza di me in questo.
Grazie mille

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