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Hallomarc

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Wednesday, August 31st 2011, 12:40pm

Ansia e circostanze

E' difficile che qualcuno di noi riesca a controllare i fastidiosi sintomi della propria ansia, nelle varie forme che essa può assumere. Per questo ci vuole il medico o altro terapeuta e in fondo anche le pillole.

Ma sulle circostanze abbiamo potere di azione. Infatti in genere noi non ci domandiamo se il contesto in cui andiamo a porci sia effettivamente favorevole o non addirittura dannoso.
Quelle che poi paghiamo sono le nostre scelte acritiche, passive o dipendenti dalla volontà altrui.
Capita per esempio di andare di contraggenio in un pizzeria con una certa compagnia, in un locale che peraltro neanche ci piace.
Capita di accettare la compagnia di un parente o amico francamente invedente.
Capita di fare una vacanza in un posto che conosciamo da tanti anni e che in fondo ci ha stufati e non ci stimola più.
Capita di fare una partenza in un orario in cui l'autostrada ha un traffico fluido quanto la melassa.
Capita di conformarci a regole o abitudini che non sono le nostre.

Allora amici, cercate di riflettere sulle scelte contestuali che compite. Se le fate in modo acritico, per inerzia o abitudine, rischiate di pagare un prezzo alto. Ma se accettate lo stesso e quindi vi sentite in ansia, non vuol dire che siete malati, ma che la mente vuole cose diverse da quelle che gli state dando. SAPPIETE DUNQUE ASCOLTARE VOI STESSI E ABBIATE FIDUCIA NEI VOSTRI INTIMI DESIDERI.

Allora scegliete, scegliete, scegliete. Ma con la vostra testa.
(e se qualcuno si offende, dategli facoltà di andarsene affa...)
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

This post has been edited 1 times, last edit by "Hallomarc" (Aug 31st 2011, 12:45pm)


Hallomarc

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Wednesday, August 31st 2011, 1:50pm

In altre parole ci potrebbero essere sintomi che non dipendono da voi, ma dalla situazione in cui vi trovate.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Morpheus88

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Wednesday, August 31st 2011, 2:15pm

Interessante post, mi è piaciuto, si potrebbe riassumere in ansia da personalità dipendente ovvero cercate l'indipendenza per ridurre l'ansia. Comunque a parte le rimuginazioni interiori è sempre l'ambiente ad essere ansiogeno. Solo che se poi ci rifletti arrivi ad un paradosso, insicurezza, paura e ansia sono correlate, se una persona si ritrova di fronte ad una scelta probabilmente l'insicurezza e la paura lo porteranno ad essere influenzato dall'esterno, il quale lo riporterà ad un'ansia pre-decisionale e post-decisionale. Non siamo sempre lì?

Hallomarc

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Wednesday, August 31st 2011, 7:38pm

Ciao Morph

Indipendenza come dici, certo. Ma come?

Sarebbe l'ideale sapersi oggettivamente auto valutare. Ma credo che sia molto difficile.
La valutazione dell'ambiente mi sembra invece più fattibile.

Faccio un esempio. Ci sono fattori quali la rumorosità (traffico, ambulanze, grida di bambini, motorini truccati). Di solito li reggiamo, ma quando siamo proprio stanchi, sembrano trafiggerci.
La stanchezza fa la differenza. Perché se siamo stanchi siamo anche più vulnerabili alle sollecitazioni ambientali di disturbo.

Ma viviamo nelle città e non è facile sottrarsi. Anche se dopo una giornata in una città come Milano è meglio andare in un parco piuttosto che a un affollato happy hour.

Se ci sentiamo ansiosi la sera non è segno di malattia. E' solo un bisogno di maggior protezione che l'organismo chiede.
Se invece lo esponiamo ancora ad altre sollecitazioni, stiamo pur certi che si ribellerà.

E teniamolo contento no? Coccoliamolo. Concediamogli riposo e svago. Non assumiamoci altri impegni gravosi la sera. Meglio rinviarli.
Al mattino siamo più in grado di affrontare oneri, impegni e pensieri.
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.

Morpheus88

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Friday, September 2nd 2011, 2:51am

Si e no, ma comunque così equivale a sperare che qualcosa a cui non siamo pronti non accada mai, ma quando accade? Non si può scappare per sempre, anzi forse scappare in questo caso potrebbe peggiorare le cose, perchè l'incapacità stessa di scappare potrebbe trasformarsi in un ulteriore stimolo ansiogeno.

Hallomarc

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Friday, September 2nd 2011, 4:30pm

Morphy

Interessante osservazione.
Ma i ritiri sono solo temporanei, come gli evitamenti. Io penso così.

Se vuoi andare a Rimini in agosto, sarà meglio evitare i giorni di traffico con bollino nero o rosso. Il che non vuol dire che non ci vai più in Romagna, ma solo che scegli il giorno più adatto per te.
Mi sembra sia forse meglio cercare di rendersi comoda per quanto possibile la vita, piuttosto che dovercisi continuamente adattare.

Tu mi dirai: e gli altri che vanno col bollino nero come fanno?
E ti rispondo: ma tu hai mai accertato che costoro, una volta arrivati stiano effettivamente bene?
Se non ci fossero i miei difetti, non ci sarei nemmeno io.