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16

Thursday, March 15th 2012, 1:06pm

anche io ho qualche miodesopsia..è un problema sicuramente organico, dato che è dovuto dal corpo vitreo non perfetto...non le vedi sempre perchè se non ti focalizzi su questo difetto, il cervello corregge in automatico questo errore visivo

Ing

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17

Thursday, March 15th 2012, 1:32pm

Ti confesso che mi lasci allibito con queste parole. Come puoi asserire che i sintomi siano reali quando un medico, e non io, ha avuto modo di constatare che è tutto ok. La stessa autrice del post ha ammesso che tende ad ingigantire le cose (stessa cosa che succedeva a me).
In non mi convinco di qualcosa solo per "sentirmi tranquillo", dovresti saper bene che l'ansia non ti permette di credere in qualcosa che non siano malattie, malesseri, etc etc.
Se tu sei miope, hai un difetto agli occhi: potresti asserire che sono sani solo nel senso che non sono malati.
In qualsiasi caso mi dispiace che sei talmente intrisa dai meccanismi ansiosi da credere ancora che ogni sintomo è realtà.
Riguardo il discorso che hai fatto sulla tua miopia:
starei mentendo anch'io nel momento in cui asserissi che trattasi d'ansia, nonostante un responso medico positivo alla miodesopsia; ciò mi sembra non essere mai avvenuto e tu mi stai fraintendendo...se non accusando di mentire (ma tralasciamo questa, spiacevole, circostanza).
Con questo non nego che in alcuni siano reali ma pongo, di fatto, l'attenzione sulla circostanza che, nel 99% dei casi, porta l'ansioso a ritenere sintomo di qualche malattia/difetto/malore una cattiva interpretazione.
Ciò non è una mia idea; ciò è scritto in QUALSIASI manuale di psicologia/psichiatria.
Allo stesso modo una persona che ha determinate fobie, non riscontra nella realtà suffragi a tali paure (tant'è vero che la maggior parte degli ansiosi sa di preoccuparsi per nulla - la nostra amica diceva, appunto, ingigantire - ).
Io ho parlato di QUALCOSA CHE FUNZIONA...di un rimedio certo, caratterizzato da anni di sperimentazione (psicoterapia cognitivo-comportamentale)...non di aria fritta e, tanto meno, di qualcosa che mi sono autocostruito per sentirmi tranquillo.
Tante persone potranno portarti testimonianza di ciò; se non ci credi puoi provare (se ne hai voglia e modo) a cercare discussioni più vecchie di circa un anno, dove io ed altri discutevamo su tali situazioni. Molte di quelle persone non sono più su questo forum, purtroppo, altrimenti avrebbero potuto dimostrarti l'efficacia che sopra menziono.
Il tuo "avere sintomo reale", che guarda caso nessun medico riscontrerà mai, porta a fare visite su visite e, siccome non verranno riscontrate anomalie, si è tentati dall'etichettare ogni medico (che non ci dice quello che vogliamo sentire) come un buono a nulla.
Il discorso è diverso se il sintomo fosse reale:
se tale fosse non staremmo su un forum di ansiosi, bensì su forum dedicati a miodesopsie e/o acufeni a discutere su eventuali rimedi.
Invece, la realtà, ci fa osservare tutt'altri comportamenti.
La verità è che è più comodo pensare sia un sintomo reale:
in tal caso non ci prenderemmo per pazzi da soli e si ha buone probabilità che una pillola o un medico possa guarirci; è spaventoso pensare, invece, di dover combattere contro noi stessi, contro nemici di fumo e/o invisibile, contro cose che esistono tanto quanto, invece, sono assenti...è dura "doversela cavare da soli" senza che nessuno possa farci molto.
Tutto questo fa paura, lo ammetto...ne ha fatta anche a me prima di aprire gli occhi sulla cruda realtà.
Ti auguro di riuscire a capire il mio messaggio e di riuscire a liberarti dalla trappola che ti opprime, la stessa che mi ha oppresso per quasi 10 anni, augurandomi che non battezzi il mio post come una manifestazione di presunzione.
Un saluto caloroso a tutti voi,
Ing
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This post has been edited 1 times, last edit by "Ing" (Mar 15th 2012, 1:39pm)


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18

Thursday, March 15th 2012, 1:41pm

anche io ho qualche miodesopsia..è un problema sicuramente organico, dato che è dovuto dal corpo vitreo non perfetto...non le vedi sempre perchè se non ti focalizzi su questo difetto, il cervello corregge in automatico questo errore visivo

Galaxy, tu hai avuto un referto medico che è positivo a quanto dici?
Se si, ovviamente è reale il sintomo. Chi mai potrebbe dire il contario?!
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19

Thursday, March 15th 2012, 1:55pm

ragazzi sinceramente non so che dire...io attualmente sono convinta di avere un tumore al cervello o qualche altre malattia brutta. mi sembra che sto sempre peggio.
devo andare dal medico, devo sentire cosa mi dice, vivo nel terrore.
e devo smetterla forse di andare sui siti medici a leggere diagnosi e sintomi.

Ing

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20

Thursday, March 15th 2012, 2:10pm

devo smetterla forse di andare sui siti medici a leggere diagnosi e sintomi

Assolutissimamente sì...fai bene ad evitare
In proposito mi viene in mente un altro mio intervento in un altro 3D...te lo cito

Quoted

L'autodiagnosi è un pò come ho scritto sopra:
se, per un dato sintomo, sono associati i seguenti casi
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*niente di grave
*tumore

ogni ansioso che si rispetti leggerà solo "tumore", ignorando di sana pianta tutti gli altri.

Evita di continuare a sovraccaricare il cervello. Take it easy...(vecchio motto per me e un altro paio di amici qui sul forum)
Tutto sembra impossibile fino a quando non arriva un folle e dimostra che si può fare ;)

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21

Thursday, March 15th 2012, 2:23pm

Ing mi dispiace ma non hai colto il senso del mio messaggio. Chi soffre di ansia e ipocondria deve assolutamente risolvere questi problemi altrimenti è ovvio che non può vederci chiaro riguardo la sua sintomatologia fisica. Io a mio tempo risolsi la forte ipocondria studiando, studiando libri di medicina, anatomia e fisiologia, studiando trattati di dietetica di nutrizionismo di immunologia di allergologia, ecc... solo così ho imparato a conoscere il mio corpo e a tradurne i sintomi. Il corpo non inventa i sintomi, tanto meno la mente, purtroppo la psicosomatica e anche la più moderna psiconeuroimmunoendocrinologia hanno poche basi scientifiche oltre a quella meramente statistica e ti posso dimostrare che molti di questi manuali andrebbero riscritti, come avviene da sempre in ambito scientifico, alla luce di nuove scoperte. Resta di certo il fatto che il soggetto ansioso che soffre di disturbi d' ansia di eziologia ignota per la scienza medica, tenda ad "Ingigantire" il sintomo, a razionalizzarlo in modo distorto ed alterato e ad autosuggestionarsi questo è indubbio. Purtroppo l' ipocondria però non si vince convincendosi che "se il medico ha detto che non ho niente significa che non ho niente" perchè a volte è un po' come lo struzzo che getta la testa sotto la sabbia, e te lo potrebbero dimostrare milioni di persone visto che se senti 10 medici riguardo un disturbo, hai buone possibilità di sentire almeno 3 o 4 pareri discordanti. Purtroppo la medicina non è una scienza, si basa su scienze ma non è prettamente una scienza visto che per molti campi esistono diversi filoni di pensiero e diversi protocolli diagnostico-terapeutici così da farla sembrare più una filosofia (non con accezione negativa). Io sono stato tacciato di ipocondria da 3 gastroenterologi che con la gastroscopia non vedevano il mio reflusso, solo un otorino di altri 3 otorini, confermò la mia tesi diagnosticandomi faringite cronica da reflusso (che portava al famoso sintomo del bolo faringeo) facendomi un' endoscopia faringea, se mi fossi fermato al primo ora sarei qua a fare i discorsi che fai tu... Non voglio gettar sfiducia sulla classe medica, voglio solo dire che per un rapporto ottimale con il medico oggi il paziente deve essere abbastanza lucido, consapevole e preparato per poterci collaborare . Va da un' oculista esperto e dì che soffri di miodesopsie senza mostrarti ansioso o logorroico e che vorresti fare un esame per avere un referto diagnostico. Purtroppo gli ansiosi sono trattati come i bambini, raramente gli viene detta la verità, specie dai medici... Tu gli diresti a un bambino che soffre di miodesopsie? Io no perchè si preoccurebbe inutilmente visto che non è un disturbo grave e generalmente è autolimitante...

Ing

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22

Thursday, March 15th 2012, 2:58pm

Da quanto scrivi, il senso del tuo messaggio traspariva abbastanza anche dal tuo precedente post (con la sola variante che, adesso, contempli una forma di qualche ingigantimento che avviene nella nostra mente).
Proprio il fatto di "autostudiarsi", quando si è in situazioni ansiose e/o ossessive, io ho contestato precedentemente. Vedi il post numero 20 di questa discussione. Non saremmo in grado di dare un parere oggettivo: tant'è vero che i medici stessi, quando si tratta di loro stessi o dei loro affetti, hanno l'obbligo (che sia morale o legale poco importa) di rivolgersi ad un collega.
Il tuo stesso modo di agire (da quanto hai appena raccontato) ti rende schiavo dei comportamenti ossessivo/compulsivi dell'ansia:
hai sentito più campane e ti sei fermato solo quando la campana suonava la melodia che volevi ascoltare...e questo, giustamente oserei dire, alimenta le tue (scusami il termine) manie.
Chi ti ha detto che gli altri medici non abbiano adottato la soluzione che tu menzioni a tuo favore:
magari il reflusso non era così grave da richiedere particolari trattamenti (che avrebbero potuto alterare altro...non dimenticare che i farmaci hanno anche effetti collaterali).
E' opinabile anche il fatto che attribuisci alla medicina un significato più simile alla filosofia che alla scienza;
la scienza, secondo la definizione classica, è una materia i cui esperimenti sono riproducibili e dimostrabili.
Che non funzioni nel 100% dei casi è solo per la variabilità dell'individuo inteso come ammasso di cellule...lì entra in gioco un fattore statistico che non sto qui a descriverti (puoi, ad esempio, se ne hai voglia, leggerti il significato e l'uso della distribuzione gaussiana/standard in statistica).
Anche nella fisica attuale è descritto un certo comportamento per i neutrini...ma avrai sentito cosa è successo ultimamente:
la variabilità delle situazioni ha permesso un errore di misura; nonostante ciò non mi sentirei di dire che la fisica non è una scienza (in quanto scienza per antonomasia).
Dovresti ben conoscere il legame tra la fisica chimica e la medicina dato che hai letto tutti quei libri.
Per come hai esposto tu la cosa, quindi, non potremmo fidarci di nessun tipo di figura esistente:
medici, avvocati, ingegneri, fisici, commercialisti, etc...ognuno ha la sua opinione e come affrontare le cose è una questione di scelte (o compromessi...che possono essere diversi per ogni persona).
Menzioni anche una collaborazione:
attribuisci a "collaborazione" un significa un pò tuo :)
Tu ti fai un'idea e, se il medico non opera nel modo che vuoi tu, allora lo cambi:
questa non è collaborazione ma giudicare l'operato di una persona in base a competenze che non hai.
Perdonami se ti dico ciò ma, se le avessi - le competenze-, faresti il medico.
Detto ciò è FUORI DUBBIO che anche nella medicina ci siano le persone incompetenti ed esiste, al dilà della competenza, l'errore...ma ciò ricade in un altro discorso che potremmo affrontare in un 3D diverso se ti va (parlando del sistema univ., di come studiano le persone, etc).
Tu parti dalla base che, sapere un minimo di quello che si sta affrontando, ti pone in condizione di giudicare l'operato del medico:
"mmm...non mi ha fatto la gastroscopia, doveva farla...non mi ha controllato bene, doveva essere un pò più scrupoloso - come IO lo sarei stato - ".
Questo è il modo in cui l'ansia "pensa":
tenere tutto sotto controllo per evitare spiacevoli situazioni.

Il corpo non inventa i sintomi, tanto meno la mente, purtroppo la psicosomatica e anche la più moderna psiconeuroimmunoendocrinologia hanno poche basi scientifiche oltre a quella meramente statistica e ti posso dimostrare che molti di questi manuali andrebbero riscritti, come avviene da sempre in ambito scientifico, alla luce di nuove scoperte.


Il corpo i sintomi non ho detto che li inventa...anche se la mente qualche volta si, a dire il vero.
Ho esperienza che, credendo fermamente di avere dolore ad un arto, ad esempio, il dolore in una qualsiasi magnitudine si presenterà.
Tu chiamale se vuoi...SUGGESTIONI (che Battisti mi perdoni...) :)
Le nuove scoperte vanno prima dimostrate e poi scritte:
essendo patito per la scienza vorrei poter parlare per ore dell'iter che porta dall'intuizione alla scoperta e alla dimostrazione...ma temo di diventare prolisso più di quanto sia già stato.
Tutto ciò tenendo lontane le pseudo-scienze, ovviamente.

Alla luce di questo mio (lunghissimo) intervento, ti invito a valutare attentamente posizioni diverse dalle tue.
Ti ripeto che il mio non è un parlare a vanvera o voler a tutti i costi dimostrare le mie opinioni (anche se immagino così possa sembrare data la piega dell'intervento).
Parlo per esperienza vissuta...per esperienze condivise con altri...per esperienze con persone prima schiavi dell'ansia ed ora "libere" come me (le virgolette sono perchè dall'ansia non ci si libera, come non ci si libera della fame, in quanto sentimento utile all'evoluzione...e anche di questo possiamo parlare se vuoi: "Il ruolo dell'ansia nell'evoluzione").

Un saluto,
Ing
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23

Thursday, March 15th 2012, 5:23pm

Dunque

Ing, Devo risponderti dettagliatamente visto che ogni punto che hai sollevato mi ha fatto sorridere (in senso buono) e hai espresso molti concetti chiari e importanti.

Quoted

Il tuo stesso modo di agire (da quanto hai appena raccontato) ti rende schiavo dei comportamenti ossessivo/compulsivi dell'ansia:
hai sentito più campane e ti sei fermato solo quando la campana suonava la melodia che volevi ascoltare...e questo, giustamente oserei dire, alimenta le tue (scusami il termine) manie.


Non so quanti anni abbia tu, ma lascia che ti dica una cosa, io non ho ossessioni, nè manie , e da un po di tempo incredibilmente nemmeno l' ansia, ma nemmeno un filino :D :D Ne ho avute a iosa, quello si, di tutto, ma vedi se c'è una cosa che non è mai stata un' ossessione ma una sacrosanta spinta interiore che mi ha salvato letteralmente in varie occasioni, è stata la convinzione recondita che ogni cosa abbia una spiegazione, la famosa legge di causalità. Il tuo discorso, delle campane, filerebbe se io avessi continuato a soffrire dei miei disturbi, al contrario una volta individuato il problema e risolto la causa che lo aveva generato (intolleranza-dieta) ho smesso di soffrire del disturbo stesso. In quel periodo e parlo di diversi anni fa, non avevo manie, sebbene stessi iniziando a soffrire di depressione vista le problematiche fisiche che avevo e che non trovavano soluzione, di conseguenza iniziai a soffrire di ansia e palpitazioni e di conseguente insonnia, che ovviamente scomparirono risolto il disturbo. Ben inteso, allora non soffrivo di ansia generalizzata era ansia reattiva, ma cosa sarebbe successo se avessi creduto come fanno milioni di persone al primo medico che mi aveva liquidato come soggetto nevrotico e spedito dal neurologo? Capisci bene che è un grave reato, non solo morale ma anche professionale, confondere le cause con le conseguenze, e non ti nego che inizialmente credetti a quell' ipotesi...

Quoted

Chi ti ha detto che gli altri medici non abbiano adottato la soluzione che tu menzioni a tuo favore:
magari il reflusso non era così grave da richiedere particolari trattamenti (che avrebbero potuto alterare altro...non dimenticare che i farmaci hanno anche effetti collaterali).


I se e i magari a me non sono mai piaciuti, sono un tipo pragmatico e guardo ai fatti. Ai fatti il reflusso non trattato era degenerato in faringite cronica e se avessi continuato a non eliminarne la causa srebbe diventato esofagite e così via senza considerare le implicazioni psichiche.

Quoted

E' opinabile anche il fatto che attribuisci alla medicina un significato più simile alla filosofia che alla scienza;
la scienza, secondo la definizione classica, è una materia i cui esperimenti sono riproducibili e dimostrabili.
Che non funzioni nel 100% dei casi è solo per la variabilità dell'individuo inteso come ammasso di cellule...lì entra in gioco un fattore statistico che non sto qui a descriverti (puoi, ad esempio, se ne hai voglia, leggerti il significato e l'uso della distribuzione gaussiana/standard in statistica).
Anche nella fisica attuale è descritto un certo comportamento per i neutrini...ma avrai sentito cosa è successo ultimamente:
la variabilità delle situazioni ha permesso un errore di misura; nonostante ciò non mi sentirei di dire che la fisica non è una scienza (in quanto scienza per antonomasia).


Il tuo discorso perdonami è quantomeno fumoso, la mia preparazione accademica è da scienziato quindi so che cosa sia scienza e che cosa no. Se apri un qualsiasi libro di medicina troverai un numero pressochè illimitato di patologie ad eziologia ignota, perdonami ma mi sa che tu non sei un medico, se conosci un medico bravo con esperienza sarà lui stesso a dirti queste cose (a me lo hanno detto diversi medici preparati ed onesti), visto che la presunzione un medico bravo non può permettersela. Non a caso molti medici inscritti all' albo coadiuvano la medicina ufficiale con terapie alternative che di scientifico non hanno nulla. Ho dato diversi esami di statistica sperimentale quindi non credo, e lo dico senza presunzione , di dover approfondire l' argomento distribuzioni deviazioni o trasformate... Quel criterio che dici sancire la legittimità di una scienza si intende nel 100% dei casi altrimenti stiamo parlando di aria fritta, vallo a chiedere a Michaelson e Morley se a loro gli sarebbe bastato un 90, o un 92 %... E non mescolare la fisica quantistica alla medicina sono due dominii non sovrapponibili, a livello biologico vale benissimo la fisica newtoniana, relatività e quanti lasciamoli da un' altra parte... Senza contare che l' esperimento del Gran Sasso era una bufala non per un effetto quantistico, ma perchè una cavo di fibra ottica era danneggiato e trasmetteva fotoni con un certo delay...

Quoted

Per come hai esposto tu la cosa, quindi, non potremmo fidarci di nessun tipo di figura esistente:
medici, avvocati, ingegneri, fisici, commercialisti, etc...ognuno ha la sua opinione e come affrontare le cose è una questione di scelte (o compromessi...che possono essere diversi per ogni persona). Menzioni anche una collaborazione:
attribuisci a "collaborazione" un significa un pò tuo
Tu ti fai un'idea e, se il medico non opera nel modo che vuoi tu, allora lo cambi:
questa non è collaborazione ma giudicare l'operato di una persona in base a competenze che non hai.
Perdonami se ti dico ciò ma, se le avessi - le competenze-, faresti il medico.


Infatti è così, non so tu in quale universo dorato sia cresciuto, ma nel mio mondo prima di acquistare un prodotto o una prestazione, si girano diversi professionisti per giudicarne la bontà o la preparazione, non in modo "maniacale" come lo definisci tu, ma con tranquilla volontà discernitiva... Ogni azienda assume dopo aver fatto almeno un colloquio... Se tu vai a fiducia quando ti rivolgi ad un architetto o ad un avvocato, ti faccio gli auguri............. E perdonami in base a cosa affermeresti che io non abbia determinate competenze? Perchè non faccio il medico? Ma tu tagli il burro con l' accetta di solito??? Allora secondo questo ragionamento non sarei in grado di scegliere un paio di jeans perchè non sono un designer di moda?? Ma che stai addì??? :D
Io quando vado a comprare il pane scelgo le pagnotte che reputo migliori non vado a fiducia, perchè essere adulti significa sviluppare un buon senso critico, non vedo perchè ti debba sembrare così strano farlo anche con i medici, ci leggo un po' di Sindrome dell' Autorità... I medici sono a tutti gli effetti dei professionisti che vendono prestazioni, quindi è sacrosanto sviluppare dei parametri di giudizio che ti permettano di discernerne la qualità... Questo è sacrosanto farlo con medici, avvocati, architetti, ingegneri e anche con i meccanici e con gli idraulici...

Quoted

Tu parti dalla base che, sapere un minimo di quello che si sta affrontando, ti pone in condizione di giudicare l'operato del medico:
"mmm...non mi ha fatto la gastroscopia, doveva farla...non mi ha controllato bene, doveva essere un pò più scrupoloso - come IO lo sarei stato - ".
Questo è il modo in cui l'ansia "pensa":


Sei fuori strada, se tu soffri di questa mania di controllo, non devi proiettarla su chiunque :D Dalla gastroscopia si vedeva benissimo che non c'era nulla in gola visto che il video viene registrato e lo rividi anche io, ciò non toglie che il problema potesse sussistere lo stesso visto che il reflusso (solo per citare questo esempio che abbiamo già trattato) esiste in diverse forme, e la mia forma poteva essere diagnosticata direttamente solo con phmetria 24H o indirettamente quando inizia a creare infiammazioni al distretto laringo/faringo/esofageo. Perchè quel gastroenterologo invece di dirmi queste cose o di approfondire mi ha spedito subito dal neurologo? E cosa sarebbe successo se avessi iniziato a prendere gli antidepressivi che il neurologo con prontezza dopo 10 minuti di colloquio mi aveva già belli che prescritto... e soprattutto perchè mai avrei dovuto prendere antidepressivi se non ero depresso, ma incazzato,per un ca**o di problema alla gola che io sentivo essere la causa della mia ansia e non la conseguenza... Ma mi stai prendendo in giro o è un impressione mia? Prova a cacciarti qualcosa in gola e poi dimmi se sei tranquillo e rilassato o sei ansioso e spaventato... Ma di cosa stiamo parlando?? Le parestesie faringee sono un problema neurovegetativo dallo stesso effetto di un pugno in gola... Ecco questa è una certa branca della medicina di oggi che va riformata visto che è totalmente fuori controllo...

Quoted

Parlo per esperienza vissuta...per esperienze condivise con altri...per esperienze con persone prima schiavi dell'ansia ed ora "libere" come me (le virgolette sono perchè dall'ansia non ci si libera, come non ci si libera della fame, in quanto sentimento utile all'evoluzione...e anche di questo possiamo parlare se vuoi: "Il ruolo dell'ansia nell'evoluzione").


Dopo questa tua ultima precisazione, con rammarico mi rendo conto che le osservazioni che fin qui hai riportato, ovviamente derivano dalla tua condizione. Quel "libero" tra virgolette è una cosa che veramente mi rattrista specialmente quando parli dell' ansia generalizzata come sentimento utile all' evoluzione. Capisco da questo che sono molti anni che soffri di questi disturbi e alla fine in qualche le modo li abbia metabolizzati, rappresentando un po' il detto "se non riesci a sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico" . Di certo è un ripiego che non posso biasimare visto che io dopo qualche mese di ansia generalizzata già non ne potevo più, ma non posso non tentare di ricordare alla parte più recondita di te che essere Liberi è un' altra cosa. Saper gestire un problema non significa averlo risolto, e questa volta sei tu a dover dimostrare la legittimità del tuo pensiero, visto che io il substrato di ansia generalizzata immotivata l'ho risolta, e Del Tutto avendo agito sulla causa.

Un Saluto.

Ing

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24

Thursday, March 15th 2012, 7:13pm

Ti rispondo, noname00, evitando di instaurare un ulteriore avvicendamento di citazioni e chiarimenti (quasi atti a denigrare quello che è stato un mio tentativo di spiegarti il punto di vista psicologico dell'ansia).
Anzitutto credo ti debba delle scuse (ulteriori, dato che è già stato fatto) sull'uso del termine manie:
era inteso non nel senso negativo, quale accezione solita, bensì in quello positivo.
Una mania, nel senso che intendevo, è anche quella di arricciare il filo del telefono (quando ancora c'era) mentre si è in conversazione.
Chiarito questo , passo al dunque.
La tua ansia, da quanto scrivi, era legata ad una cosa reale quindi non credo (a meno che non specifichi meglio il tuo rapporto pregresso con l'ansia) tu abbia sofferto dello stesso disturbo d'ansia di cui ha dichiarato di soffrire l'autrice del post; non dimentichiamo che non è una disputa tra me e te, bensì il tentativo di dare un proprio supporto ad una persona.
L'ansia di cui io parlo, quella che poi è alla base di questo discorso, è quell'ansia legata praticamente al nulla.
Quell'ansia che non sparisce "eliminando una causa". Quell'ansia che non ce l'ha una causa precisa, una sola. C'è e basta...non per lo stomaco, non per il fegato, non per niente ma per tutto (quindi ci è impossibile risolvere come hai fatto tu). Quell'ansia che prova la maggior parte delle persone in questo forum e che non è una mia proiezione di situazione (come se il mal comune, mezzo gaudio mi portasse un'insana soddisfazione personale).
Da quanto scrivi non credo sia la stessa che hai provato tu.
Ah, e per inciso, tu non hai alcuna capacità di ricordare alcunché alla parte più recondita di me...mi piacerebbe fosse così, magari mi avresti aiutato, ma non puoi...a meno di non avere capacità divine, ovviamente.
Perdonami se ti dico che hai scritto un'ovvietà:
è normale che parlo in base alla mia condizione; potrei mai parlare in base alla condizione altrui? Mi baso sulla mia esperienza, ovviamente.
Non ho fatto amico il mio nemico: l'ho sconfitto...e ti spiego anche perchè in poche e brevi parole.
La mia condizione mi aveva portato a rinchiudermi in casa, per paura che potessi sentirmi male o che potesse venirmi un attacco di panico (ma da come scrivi, non credo tu abbia provato questa sensazione. Correggimi se sbaglio). Temevo di restare solo in casa così come essere in compagnia di persone non fidate, rafforzando il tutto con delle dimostrazioni (leggasi pippe mentali) fatte ad hoc.
Mi sono fatto un bel pò di psicoterapia...ho parlato con un bel pò di persone preparate in psicologia...dalla quale scaturisce la convinzione del funzionamento dell'ansia (e attacchi di panico).
Proprio queste persone mi hanno mostrato il lato evolutivo dell'ansia e come essa sia fondamentale in determinati aspetti della vita quotidiana ma, se vuoi, ne possiamo parlare in un altro post.
Quello che sono stato è dovuto ad anni, e ripeto anni, di comportamenti sbagliati nei miei confronti e posso assicurarti che non ho vissuto e tutt'ora non vivo in un mondo dorato (magari, oserei dire, fosse così...venderei un braccio).
Le sofferenze sono state lancinanti. Ma non ho mai mollato. Giorno, notte...sempre. Anche nei sogni, pensa un pò!!!
Ora faccio TUTTO senza alcun timore...e cerco di mettere a disposizione degli altri quel poco che ho imparato in merito.
Lasciando perdere la questione meramente scientifica sulla fisica chimica (non quantistica), rapporto atomo-atomo, che voleva solo rendere unito il concetto biologico e quello fisico del funzionamento del corpo umano (ricordavo fossimo fatti di atomi, ma evidentemente...), che anche in fisica non si è certi della validità alcune di teorie come accade nella medicina (o si ignora l'eziologia), che il 100% delle volte l'esperimento porta agli stessi identici risultati se e solo se tutte le condizioni non variano (vedi una qualsiasi misura elettrica, ad esempio) - cosa che non mi pare succeda con gli individui -, non ho bisogno di certo della tua approvazione per ritenere legittimo il mio pensiero.
Mi parli, caro noname00, di una sindrome d'autorità:
io, oltre la tua (coercitiva) autorità, non vedo altra autorità nel post; perdonami l'arroganza ma devo essere sincero il più che posso a questo punto.
E, inoltre, temo tu sia sulla via sbagliata per quanto riguarda le modalità d'azione:
il tuo non sembra quasi nemmeno un giudicare ma proprio essere consapevole di poter fare il lavoro del medico al posto suo (e su questo devo chiederti nuovamente scusa se, quando ti descrivevo come "pensa" l'ansia, ho osato un esempio/paragone di situazione...evidentemente non sai di cosa stessi parlando).
Una cosa è scegliere (come tu hai esemplificato con i colloqui, il panettiere, etc) un dottore che ritieni fidato e che ti dia garanzie, un'altra è avere la presunzione di cambiare medico perchè non lo ritieni al tuo livello...che non "collabora" con te.
Cosa penseresti se un medico ti dicesse "non conosci la gaussiana e non sai cos'è un neutrino"?
Ma questi, sinceramente, sono questioni off topic e non sarebbe nemmeno questo il posto in cui parlarne...però un'appunto vorrei farlo in base alla seguente tua uscita

"E perdonami in base a cosa affermeresti che io non abbia determinate competenze? Perchè non faccio il medico? Ma tu tagli il burro con l' accetta di solito??? Allora secondo questo ragionamento non sarei in grado di scegliere un paio di jeans perchè non sono un designer di moda?? Ma che stai addì??? "

Avresti la capacità di decidere se FAR assumere un farmaco molto pericoloso a tuo rischio?
Avresti la capacità di tracheotomizzare qualcuno in situazione di urgenza con mezzi di fortuna e giurare di riuscirci?
...giusto a titolo d'esempio...

Ritornando al problema della nostra amica, hai affermato con assoluta precisione che si trattava di miodesopsie:
hai fatto una diagnosi medica rigettando quella del suo oculista...come se fosse un oculista cattivo a priori.
Io il suo problema l'ho guardato dal punto di vista psicologico...punto di vista che lei stessa ha confermato qualche post dopo.
Ora il discorso non è chi ci ha azzeccato e chi meno, non siamo alla fiera del risultato esatto, ma è che non hai tenuto conto della situazione PSICOLOGICA della nostra amica.
Quella situazione che la rende schiava di visitare un medico dopo l'altro (com'è successo a moltissimi in questo forum, compreso me, e che credevo, sbagliandomi, fosse successo anche a te...ma tu dici che è legittimo discernimento e così sia).
Se giri e rigiri per medici, prima o poi puoi incappare anche in quello cattivo che ti aggiusta una cosa e te ne disfa un'altra (scelte e compromessi)...ma questo è il lato pratico e non quello psicologico.
Tu non hai minimamente valutato la possibilità che poteva trattarsi di un diverso caso rispetto a quello che la maestra tua ragione ti suggeriva:
non hai considerato LA PERSONA, il fatto che consigliargli altre visite (direttamente o indirettamente - inducendola -) avesse potuto crearle disagi.
E, in ultimo, ho visto più persone divenire liberi (stavolta senza virgolette...non sia mai che ti rattristo ulteriormente), su questo forum, riconoscendo il problema ansia per quello che è che andando per medici (che forse gli peggiorano le paure).
Un'altra cosa che non ho mai menzionato sono i farmaci psichiatrici (antidepressivi & co) e ritengo tu abbia fatto benissimo a non prenderli.
Ricorda che sei stata una persona fortunata (e caparbia...di questo ti rendo merito e onore) a trovare il modo meno faticoso di uscire dal circolo ansioso...ma non tutte le ansie sono come le tue.

Detto ciò ti saluto calorosamente facendoti i migliori auguri per tutto.
Distintamente,
Ing

Ps:
'mmazza che sfortuna che hai avuto che su 5/10 medici te n'è capitato solo uno buono!!!

Pps:
ho 26 anni ma ciò non è importante in quanto, se sei più grande di me potresti tranquillamente dire che non ho abbastanza esperienza di vita mentre se sei più piccolo potresti che ho una visione limitata delle cose rispetto alla tua età.
L'età non fa l'esperienza.
Tutto sembra impossibile fino a quando non arriva un folle e dimostra che si può fare ;)

Sono tutti bravi quando si sta bene...ma, quando si sta male, solo i migliori superano il momento!!!

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aspide

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25

Thursday, March 15th 2012, 9:30pm

anke a me e capitato di avere problemi alla vista x l'ansia, sia quando ne ho sofferto la prima volta, e ora di piu praticamente i colori li vedi piu intensi ci vedo abbastanza male, ma sò che e una cosa legata all'ansia e prima o poi svanira....tranquilla il fatto sai qual'è che piu ti metti paura di queste cose+ ci fai caso e + non passa...lascia scorrere anche se stai malissimo tanto passerà fidati....te lo dico io che sno stato davvero molto molto male mi fissavo su tutto,non dormivo, una cosa che assolutamente non bisogna fare e leggere cose negative su malattie su internet ti alimentano la paura per nulla....spero ti sia stata di aiuto....

26

Thursday, March 15th 2012, 10:08pm

Ciao ing, abbiamo scritto un romanzo oggi, :-) , comunque mi fa piacere scambiare opinioni con persone come te che hanno una ottima capacità logica ed espressiva. Detto questo, se avessi letto il mio thread prima che mi fosse cancellato, avresti saputo (pardon ma l' avevo dato per scontato) che da settembre dello scorso anno, ho iniziato a soffrire di ansia generalizzata immotivata, in un periodo in cui stavo perfettamente ad ogni livello, fisico, sociale, emotivo ecc... Quindi quando mi riferisco all' ansia mi riferisco a Quell' ansia e non all' ansia reattiva che ti citavo nei miei esempi che riguardarono la mia "infanzia" e altri problemi... Ti dirò di più quando mi colse l' ansia generalizzata ero ad un livello di stabilità psichica tale data dalla meditazione, che mi sembrava incredibile trovarmi in quello stato senza nessuna ragione, non avevo fobie di sorta, od ossessioni eppure avevo un' angoscia smisurata dal momento in cui aprivo gli occhi anche respirare era doloroso così da un giorno all' altro, dovevo trattenermi dal piangere mentre una persona mi parlava, oppure mi mancava il fiato come se fossi in un' aula di tribunale da imputato... Per circa due mesi non sono riuscito a fare altro che ascoltare musica classica e starmene chiuso in casa, ogni altro stimolo mi destabilizzava ... Bhè io ho risolto quest' ansia che è quella che colpisce la maggior parte dei frequentatori di questo forum, che però a differenza mia , molto spesso si trovano ad avere sovrapposta ad essa anche un' ansia reattiva, quindi con relativa ipocondria, manie, ossessioni ecc... Che rendono tutto il quadro una situazione quasi impossibile da gestire, per questo io suggerisco sempre in ogni caso prima di tutto di portare ordine a livello psichico a prescindere... Quando parli di ansia legata al nulla non avresti potuto descriverla meglio... La differenza è che tu ti sia convinto (sei stato convinto o meno, io non lo so) che sia una tua caratteristica intrinseca (pro evolutiva?) io al contrario ho rigettato quest' idea, dato che nella mia visione di uomo evoluto c'è l' atarassia, la pace dei sensi, l' imperturbabilità e la serenità... Quindi in quei mesi non ho mai smesso di sforzarmi giorno per giorno di scindere l' ansia generalizzata a livello fisico dalla dimensione psichica e potevo solo impegnarmi a mantenermi libero e fluido a livello psichico, a dimostrazione che quell' ansia non ha origine psichica, sebben si intersechi alla dimensione psichica essendo l' uomo un continum soma-psiche... Sarebbe bello parlare di psicologia perchè è uno dei campi in cui più sono esperto anche se il mio imprinting è più orientalista che occidentalista-freudiano , ma quando si parla di ansia-generalizzata, ho scoperto sulla mia pelle, con lacrime e sangue, che la causa di essa è fisica ... Tu hai fatto già un gran lavoro, ossia sei riuscito come feci io a mio tempo a scindere l' ansia fisica e a tenerla al suo posto riappropriandoti della tua psiche e della tua volontà non lasciandoti condizionare, ma porca miseria ti immagini che persona incredibile potresti essere ora che hai una conoscenza e un controllo sulla tua psiche così elevato, se risolvessi anche quella maledetta ansia organica di fondo?
Per quanto riguarda i medici, sarò pure stato sfortunato, ma ce ne sono miliardi sfortunati come me, e tu (perdonami la coercitività come dici tu) hai una fiducia eccessiva non fondata nella classe medica, sono stati somministrati tonnellate di farmaci sbagliati nella storia, di vaccini che hanno ucciso milioni di bambini, e non si tratta di casi sporadici di incompetenza, e il fatto che tu mi dica che io abbia fatto bene a non prendere gli antidepressivi prescrittimi mi dà ragione, poichè a prescivermeli fu un medico... Un esempio di quello che ti dico lo rappresenta questo ragazzo www.matteodallosso.org , lui è uno che si è "autocurato" e la sua storia ti fa venire le lacrime... Riguardo alla nostra amica non ho fatto alcuna diagnosi, se tu mi dici di vedere puntini luminosi se guardi una superficie chiara, il fenomeno si chiama miodesopsia, è un dato di fatto, non è un' esortazione a farsi paranoie ipocondriache, al contrario... E credimi il modo che ho trovato per uscire dallo stato vegetativo in cui stavo è stato tutt' altro che semplice, ma le scelte importanti sono sempre precedute da atti di coraggio altrettanto importanti.

Non posso che citarti per concludere, " l'età non fa l' esperienza ", lo ripeto spessoanche io , io di anni ne ho 24 .

Ti saluto anche io, speranzoso di poterci continuare a confrontare.

senzanomezerozero.

27

Thursday, March 15th 2012, 10:41pm

insomma questo post ha generato lunghe discussioni :-)
per quanto riguarda me io penso che è vero, che se dici a un medico che sei ipocondriaco, nella maggior parte dei casi scambierà i tuoi sintomi per problemi ansiosi. poi se sia una cosa vera o no io non riesco a dirlo, però ho sempre avuto questo pensiero, ho sempre avuto paura anche dopo essere uscita dal medico, vi dico solo che neanche con le analisi alla mano riesco a tranquillizarmi. penso che siano sbagliate, lo penso davvero. ne sono convinta.
paura, paura, paura, vorrei solo stare tranquilla, ma non ci riesco.
vorrei andare a fare delle analisi, da una parte vorrei tantissimo, da un'altra parte ho tantissima paura.
non so come uscirne... :-(

Ing

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28

Friday, March 16th 2012, 10:17am

@noname00
Vorrei precisare alcune mie affermazioni che, non so, ma sembra non siano state colte al meglio (mea culpa).
Quando parlo del carattere pro-evolutivo (per citarti) dell'ansia, non mi riferisco all'ansia smodata che prova una persona sofferente di DAP, bensì all'ansia che provano tutte le persone comuni:
"ho l'ansia da esame", "sono ansioso di venire alla tua festa", "oggi mi sento ansioso e non so perchè".
Quello che c'è di sbagliato in noi, allorquando ci si sente sopraffatti, è solo la cattiva interpretazione dell'ansia:
la leghiamo allo star male, agli attacchi di panico, alla sofferenza.
Pensa che se non fosse esistita l'ansia sarebbe stato più facile buttarsi giù dal balcone o esporsi ad animali quali leoni, serpenti, etc.
Qualche legame c'è...e non è una convinzione ma un ragionamento logico-deduttivo basato su sillogismi belli e buoni :)
Io non ho una fiducia smodata dei professionisti:
conosco per primo il modo di studiare di molta gente...capitolo si e capitolo no.
Sono il primo a mettere in dubbio tutto (il dubbio è sopra la ragione, diceva un tale) ma parto dal presupposto che un medico ne saprà di medicina più di quanto ne so io...anche se ho letto molti libri, non avrò comunque accumulato l'esperienza ch'egli ha accumulato negli anni (i bravi medici si basano anche sull'intuito...dato da anni di esperienza).
Ma allo stesso modo riderei in faccia ad un medico che creda di conoscere l'elettronica (Ing Elettronico)...allora tutto il mio studio, la mia esperienza, i miei errori (da cui spero di aver imparato), a che sono serviti???
L'errore esiste...ma aver paura dell'errore (che sia aleatorio o sistematico in alcuni medici) è come aver paura di morire:
è possibile che succeda ma non ne hai la sicurezza, non puoi sapere se quel medico "soffre di errorismo" sistematicamente o solo a caso...è questo il concetto che volevo esprimere di fondo.
Anche i problemi fisici possono (con le dovute precauzioni nell'interpretarmi) essere creati dalla sicurezza di averli:
per personale esperienza più ho creduto di avere capogiri, più li ho avuti (ad esempio)...si chiama suggestione.
Detto ciò, anche io avrei piacere di continuare a confrontarmi...è bello confrontarsi se l'altro ha intenzione di ascoltarti, anche se non condivide (ovviamente) ;)

@Powder Blue
Scusaci, a volte ci si fa prendere un pò la mano dagli off topic...ma questo è il TUO posto ed io ti chiedo di perdonarmi per averlo invaso.
La tua condizione non è lontano da quella di molti altri.
Sapevo per certo che avresti avuto, poi, paura di leggere i risultati degli esami e che avresti creduto fossero sbagliati.
Purtroppo l'ansia gira sempre in quel senso...gioca sulle nostre debolezze...si nutre d'esse.
Per fermarla bisogna non dargli il cibo che la sostiene:
la paura la si può attenuare, ripetendosi che non è nulla...e l'ansia seguirà.
Ormai hai assunto (e questo lo ricordo bene quand'io stesso lo facevo) un modus pensandi improntato alla preoccupazione:
ogni minimo stimolo corporeo diventa qualcosa di cui preoccuparsi.
Devi CONVINCERTI che non è così.
Devi convincerti che tu sei padrona dei tuoi pensieri:
sono tuoi e tu puoi farci quel che vuoi...anche zittirli.
Serve un pò di esercizio e un pò di disciplina nel far ciò ma ti assicuro che i risultati arriveranno se sarai tenace.
Ti abbraccio.

Un saluto a tutti voi,
Ing
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29

Friday, March 16th 2012, 11:22am

ciao Ing, da come parli sembra proprio che tu ne abbia passate tante, riguardo all'ansia e all'ipocondria. Ti ringrazio per l'ascolto e per le tue parole di fiducia.
è un percorso lungo, sono anni che ci combatto e chissà se riuscirò a uscirne. Ma mi sembra di aver capito che tu abbia "superato" (forse non del tutto) i tuoi problemi?
Pensavo di intraprendere un percorso di psicoterapia. Non ho mai parlato con uno psicologo...
Spero di riuscire a vivere serena un giorno.

Ing

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30

Friday, March 16th 2012, 11:40am

Ciao Powder Blue,

ho combattuto con l'ansia e gli attacchi di panico per quasi dieci anni...gli ultimi 5 (escluso questo) sono stati i più tremendi.
Adesso da un anno sto benone...vado alla grande.
Ho fatto un bel pò di psicoterapia cognitivo-comportamentale che mi ha fatto capire tante cose:
per questo motivo ti consiglio vivamente di rivolgerti ad uno psicologo e vedere cosa ti dice.
Vanno via un pò di soldi, lo so...ma pensa a quanti ne buttiamo continuamente per le sciocchezze.
I miei problemi li ritengo superati anche se, siccome per arrivare allo stato in cui ho vissuto fino all'anno scorso ci sono voluti anni di modus pensandi et operandi sbagliati da parte mia, sono consapevole che mi ci vuole un pò di tempo per spezzare quelle abitudini; è un pò come togliere il vizio del fumo (altra esperienza che sto affrontando con successo: non fumo da più di due mesi e non ne sento la necessità :) ).
Guardandomi indietro vedo una montagna che ho scalato:
non uscivo, non viaggiavo, niente di niente...ero anche arrivato al punto di non andare più all'università per paura di stare male in aula.
Oggi faccio tutto:
stadio, esami, viaggi...tutto quello che mi ero precluso in passato, insomma.
Certo l'ansia ogni tanto, leggera, ce l'ho anch'io ma, come ho specificatamente affermato nei post precedenti, ti sfido a trovare un essere umano che non l'abbia mai provata o che non la provi (non quella esagerata del DAP, intendo).
Ora la prendo per quella che è: ansia...non la morte o uno svenimento o un malore imminente ;)
Ce la si fa...fidati.

Ti abbraccio forte,
Ing
Tutto sembra impossibile fino a quando non arriva un folle e dimostra che si può fare ;)

Sono tutti bravi quando si sta bene...ma, quando si sta male, solo i migliori superano il momento!!!