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tricky

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Wednesday, August 16th 2017, 9:56pm

Ansia da..?

Ciao a tutti..

provo a raccontarvi la mia esperienza, credo di avere la necessità di buttare fuori tutto prima di scoppiare..
sono un ragazzo di 33 anni, vivo da solo da 3.
A fine 2016 sono uscito senza troppi patemi da una storia di 5 anni, chiusa in comune accordo e che non mi ha lasciato strascichi. L'ansia mi ha sempre accompagnato nella vita, e ho sempre cercato di venirne fuori da solo e senza parlarne. In questo periodo in particolare invece ho iniziato una psicoterapia, in seguito a continui episodi di forte ansia che incontro nel relazionarmi con le ragazze e che si sommano a quelli che già subisco nella vita quotidiana. Mi è successo con tutte quelle con le quali sono uscito, ho sempre dovuto tagliare i rapporti non perchè lo volessi o ci fosse un particolare motivo, ma ovviamente per non stare più male dentro. Ogni volta do per scontato che la persona che ho davanti non possa capire e non provo a parlarne. Non ho la minima idea del perchè scatti questo meccanismo per difendermi da non so cosa, e questo mi fa andare via di testa..

Un esempio: al momento attuale sto uscendo con una ragazza che mi piace moltissimo e con la quale mi trovo bene. Lei mi fa subito capire le sue intenzioni, è uscita da una lunga convivenza e non se ne parla di relazioni. Ok, mi dico io, proviamo e vediamo che succede.. dopo le prime uscite dove tutto va nel modo giusto si organizza una cena da me. Subito dopo quei messaggi io vado in ansia totale, crisi di pianto, inappetenza quasi totale, e dopo due giorni (gli unici di ferie, fra l'altro) passati a piangere plasmato sul letto o sul divano, annullo l'appuntamento. A differenza di altre volte nelle quali "l'annullamento dell'evento" comporta un miglioramento dello stato d'animo, in questo caso non succede. E la cosa più brutta per me è non capirne il motivo. Mi sembra assurdo essere qui a scrivere su un forum mentre sarei qui con lei..

Soffro anche da moltissimi anni di manie del controllo (porte, persiane, luci, gas, sia a casa che a lavoro), e la psicologa dice che è tutto correlato e che tutto si basa sul mio forte senso di responsabilità che mi porta a questi pensieri, che per quanto riguarda le ragazze sono rivolti alla responsabilità di una nuova storia. Io però non sono convinto di questa cosa, visto che con quella attuale il problema almeno per ora non sussiste. Purtroppo l'umore negli ultimi mesi si è abbassato notevolmente e mi sento molto fragile, se non altro sto capendo che dopo una vita di totale chiusura parlare è essenziale..

La psicologa mi ha proposto, in sostegno della terapia, di assumere sertralina, ma ho rifiutato. Mi fanno paura questi farmaci, ho paura dell'assuefazione e dell'astinenza. Il lavoro della dottoressa sarà basato sull'EMDR quindi volevo chiedervi se qualcuno ha avuto esperienza con questa metodologia.



Nicola
"This world isn't kind to little things"

2

Thursday, August 17th 2017, 1:58pm

Ciao Nicola, non ho mai fatto EMDR ma ne ho sentito parlare molto bene. Nell'attesa che qualche amico/amica del forum possa raccontarti la sua esperienza su questo metodo terapeutico ti allego questo interessante articolo:

http://emdr.it/index.php/emdr/

mademoiselle_moi

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3

Thursday, August 17th 2017, 2:25pm

non entro nel merito della tua vicenda ma rispondo alla domanda sull'emdr.
La mia psicologa lo fa, l'ho fatto alcune volte per traumi minori ed ha funzionato molto bene. Ora a settembre dovrò farlo per un problema un pochino più grande, e mi auguro di avere lo stesso successo perchè è una tecnica risolutiva in poco tempo.
Praticamente lo scopo è quello di lavorare su un tuo trauma, dal quale hai ricavato una convinzione negativa su te stesso, che ti causa ansia. La psicologa ti dirà di individuare una frase, la convinzione negativa, che banalizzando potrebbe essere "non sono più capace di instaurare una relazione con una ragazza", ti chiederà quanta ansia ti provoca (es. 10) e dove la senti (es: voglia di piangere). Poi lei muoverà due dita e tu dovrai seguirle con gli occhi, così facendo entri in una specie di ipnosi (per capirci, ma NON E' ipnosi) durante la quale quando lei fermerà le dita tu le dirai quello che ti passa per la mente e pian piano lei ti indirizzerà. Potresti renderti conto di dire cose che senza emdr non avresti mai pensato, e alla fine arriverai ad una frase del tipo "ma perchè devo pensare di non essere capace di aver relazioni? ma che ca**ata! adesso vado e chiamo quella ragazza, perchè non ho più paura!" . Fine di quell'emdr, perchè la tua ansia è scesa da 10 a zero.

Non me ne vogliano gli addetti ai lavori che dovessero passare di qui....ho banalizzato all'estremo!

tricky

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Friday, August 18th 2017, 10:42am

Grazie per le risposte.. si avevo letto in internet ma speravo di sentire qualche esperienza personale come quella di mademoiselle.

Intanto dopo due giorni di crollo totale, ieri mi sono detto basta e ho fatto scivolare via le paure, cercando di fare tutte le cose che non avevo più la forza di fare, prima fra tutte sport.
Sono stato meglio e stanotte ho dormito bene. Purtroppo però non appena penso ad avere l'appuntamento arriva quel pugno al petto ed iniziano le sudorazioni, i pianti e la tachicardia.
Una delle cose che più mi fa stare male è che so che ci sono persone che hanno VERI problemi, per i quali è NORMALE stare in ansia..ed io non ho la forza di affrontare queste situazioni.
Mi sento ridicolo a chidere aiuto per questo motivo, che la mia mente ingigantisce fino a farmi crollare.
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mademoiselle_moi

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Friday, August 18th 2017, 2:15pm

Grazie per le risposte.. si avevo letto in internet ma speravo di sentire qualche esperienza personale come quella di mademoiselle.

Intanto dopo due giorni di crollo totale, ieri mi sono detto basta e ho fatto scivolare via le paure, cercando di fare tutte le cose che non avevo più la forza di fare, prima fra tutte sport.
Sono stato meglio e stanotte ho dormito bene. Purtroppo però non appena penso ad avere l'appuntamento arriva quel pugno al petto ed iniziano le sudorazioni, i pianti e la tachicardia.
Una delle cose che più mi fa stare male è che so che ci sono persone che hanno VERI problemi, per i quali è NORMALE stare in ansia..ed io non ho la forza di affrontare queste situazioni.
Mi sento ridicolo a chidere aiuto per questo motivo, che la mia mente ingigantisce fino a farmi crollare.


assolutamente! gli psicologi esistono per questo, e non ci sono problemi più o meno gravi.
E' un po' come quando un ragazzo che ha tutto , famiglia, fidanzata, lavoro, cade in depressione e il pirla di turno gli dice di darsi uno scrollone che i problemi sono altri. Oppure all'ipocondriaco dicono di pensare a chi ha veramente una grave malattia. Non c'è frase più stupida da dire!
se tu soffri per un determinato problema, non conta quanto il problema sia grave per l'immaginario comune. Per te E' grave, e quello che conta è solo questo. Io potrei perdere una persona cara e superarlo bene, e poi andare in crisi perchè mi muore il gatto, e andare talmente in crisi da ricorrere alla psicoterapia.Non c'è niente di sbagliato, e gli psicologi aiutano chiunque, non fanno la graduatoria della gravità!

tricky

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Friday, August 18th 2017, 2:35pm

Grazie della risposta.
Io mi sono sempre tenuto dentro tutto nella mia vita..e ora ho paura che sia arrivato il momento di pagare il conto..non avevo mai capito quanto fosse importante parlare.
I miei amici ormai mi congedano con dei: "ma dai, non pensarci!"
E io mi sento solo, che solo non lo sono mai stato. Proprio quando contavo di aver trovato un equilibrio interiore mi rendo conto di avere un tale groviglio in testa che vorrei aprirla e riformare tutto come un puzzle. Non voglio essere condizionato da uno stato d'animo, voglio essere forte!
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Saturday, August 19th 2017, 9:54am

Da ieri ho ripreso ad avere l'ansia e tutto ciò che riesco a fare è stare sdraiato. Questa mattina speravo tanto di non svegliarmi...
Ormai sento che questo pensiero ossessivo (dovermi incontrare con una ragazza che mi piace) si è impossessato di me e non riesco più a controllarlo. Neanche evitare l'evento è servito a stare meglio. I miei amici mi liquidano con un "dai, non pensarci non farti paranoie", ma è evidente che non hanno capito come sto realmente. Devo aspettare fino a giovedì per parlare con la psicologa e non ce la faccio più, mi sento solo e impotente, anche ieri ho provato facendo sport (bici) ma durante l'allenamento non ho fatto altro che pensare, più provo a scacciarlo e più si radica. Ho tanta paura che non vada più via..non ho più il controllo. Oggi non lavoro e sono ancora più angosciato, dovrei fare le pulizie di casa ma non ce la faccio. L'inappetenza è a mille, gli stimoli sessuali a zero. Non è possibile che la mia vita si sia ridotta così.

Vi prego ditemi qualcosa..qualsiasi cosa
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