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lupodellasteppa91

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Wednesday, March 9th 2016, 10:41am

Ansia costante e relazione rovinata

Ciao a tutti,
sono un ragazzo di 24 anni, sto passando un altro bruttissimo periodo e non sono sicuro di riuscire a superarlo.
Sto con il mio ragazzo da circa un anno e mezzo, dopo esserci frequentati per un periodo altrettanto lungo.Sono sempre stato bene con lui, però ho ogni tanto mi chiedevo se veramente è la persona giusta Etc Etc. Ma mi sono sempre detto che non aveva senso farsi queste domande.
L'anno scorso purtroppo mi è capitato di tradirlo con il mio coinquilino per 3 volte nel giro di 6 mesi, ma per non è significato nulla. Anzi, mi aveva solo fatto capire che ci tenevo ancora di più a lui. Quando avvenivano quegli episodi è come se io fossi in un sogno, il giorno dopo magicamente non mi ricordavo nulla.Nonostante i sensi di colpa, non ho detto nulla al mio ragazzo.Pensai di cambiare casa, ma ho tanta paura dei cambiamenti così decisi di non farlo.Nonostante questi episodi ho avuto altre occasioni di scrivermi con altre persone, credo per curiosità. Io ero molto felice con lui, ogni tanto però mi sentivo trascurato (ma senza motivo).
Il semestre successivo scelsi di fare l'erasmus all’estero per 5 mesi per fare l’esperienza (forse anche un po’ per allontanarmi dalla situazione malsana con il mio coinquilino).
Il mio ragazzo venne a trovarmi e passammo un bel weekend insieme. A dicembre ho conosciuto sua madre e alcuni suoi parenti. Ed è stato strano per me, ma anche bello. A gennaio mi ha detto le 2 parole che temo di più "ti amo” e ho preso tanta paura perché non sapevo cosa rispondergli. Mi sentivo tanto in colpa per quello che avevo fatto e questo mi fa stare male, tanto male.Gli voglio un bene dell'anima, ma non ho neanche idea di cosa significa "ti amo". La cosa strana è che con lui non ho mai avuto "ansia da relazione” come era successo in passato, anzi. Ci eravamo detti che non ci diamo nessuna etichetta tipo "morosi" perché stavamo bene così.Negli scorsi mesi avevamo anche pianificato di andare insieme all'estero a lavorare dato che lui ha parenti nel nord europa.
Ora sono tornato a da una settimana e mezza e sono sempre in camera con il vecchio coinquilino che ora non riesco a sopportare. Inoltre in università mi trovò fuori posto, non mi piace più quello che sto facendo. E tra le tante cose che sono emerse, ho sentito anche il bisogno di confessare al mio ragazzo quello che era successo con il mio coinquilino.
Così dopo 3 notti insonni passate piangendo e pieno di ansia, ieri gli ho confessato tutto. Immaginandomi una vita con lui non volevo tenergli nascosto questo segreto che mi logorava e mi bloccava.Lui é rimasto deluso, ma dopo aver riflettuto mi ha detto che non se la sentiva di buttare via una relazione per una cosa che per me non ha significato nulla. Mi ha perdonato. Così all'inizio mi sono sentito sollevato, ma poi sono caduto nel baratro dell'ansia. Sento che qualcosa in me si è rotto. Mi sento in colpa a scrivergli perché mi sembra di prenderlo in giro. Ci siamo visti 4 giorni dopo la mia confessione, abbiamo parlato del nostro rapporto e sembrava tutto “sistemato”, ma dopo qualche ora sono crollato e abbiamo passato la serata a piangere. Gli ho detto che ho paura di stare con lui causa l’ansia. Mi è già capitato tante volte di mollare una situazione causa ansia.
Ora ci siamo presi dei giorni di pausa per pensare, ma non riesco ad essere lucido. Anzi, ogni giorno che passa sto peggio.Mi sembra di averlo usato in questi anni e di non aver mai passato momenti belli con lui. Se penso a lui sto male, non mi ricordo cosa provavo prima di tutta questa storia. Ho paura di essermi tirato su un muro per non soffrire, nonostante sia tutta colpa mia.
Da quando ho confessato tutto ho ansia costante con crisi di pianto, non riesco a fare giù nulla.Perciò ho pensato che questa ansia mi stia dicendo che non me la sento di stare più con lui.Ho ansia se penso di stare con lui (forse perché mi sento tanto in colpa e non riesco a perdonarmi) e ho ansia se penso di stare senza lui (perchè gli voglio bene ed era tutta la mia vita).Mi ha sempre dato la forza per fare tante cose, mi ha aiutato in tutto. È una persona fantastica e avevamo anche un intesa stupenda. E ora, non so se per causa dello "stress da rientro" o cos'altro, sento che qualcosa è cambiato e non mi piace più nulla di quello che faccio o dove sono. Lasciarlo sarebbe una cosa da vigliacchi. Senza di lui io non so cosa farò, non penso che riuscirò a continuare l'università (avevo scelto un’università vicino a lui in modo da poterci vedere più spesso). Ho paura della mia reazione. Come possibile che tutto andava per il meglio fino a quando non ho deciso di confessare il mio sbaglio?
Questo mi sta uccidendo. Non penso di essere mai stato così male. L'unica certezza della mia vita se ne sta andando.
Non so cosa fare, se cedere all’ansia e mollarlo per concentrarmi sulla mia vita ormai distrutta..Lo so che quello che ho fatto è imperdonabile, ma preferirei non ricevere offese o cattiverie..
Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggere questo post....

beautiaddicted

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Saturday, March 12th 2016, 12:39pm

Una cosa sola: perdonati. Il tuo ragazzo già l'ha fatto. Non ti nuocere. Non siamo perfetti, a volte stronzeggiamo, a volte riceviamo cattiverie, è la vita.

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amore, ansia, depressione, panico