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sasivip

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Friday, October 5th 2018, 4:22pm

Ansia: bruciore al petto, costrizione al torace, tachicardia

Salve ragazzi. Innanzitutto mi presento: sono Salvatore da Napoli, 27 anni e dopo un po di tempo che leggo post ho deciso di raccontarmi la mia storia. Sono ormai tanti anni, forse troppi che soffro di ansia che sfociano in attacchi di panico. I sintomi nel tempo sono variati ma si sono sempre concentrati nella zona toracica alta e sinistra. Qualche anno fa Ho fatto 7-8 mesi di terapia cognitiva comportamentale che mi ha dato piccolissimi benefici nel breve periodo ma ora, con i sintoni che stanno peggiorando, l'ho iniziata di nuovo. I miei sintomi sono: bruciore al petto zona sinistra, a volte anche al tatto, costrizione al torace, stanchezza al collo, alle spalle, fiato corto, tachicardia, senso di angoscia ecc.
Quello che più mi sta creando problemi è però questo senso persistente di fastidio-bruciore-solletico-dolore al petto zona sinistra. Ce l'ho sempre e si calma solo la notte quando torno per poi iniziare subito a "carburare" appena apro gli occhi. Ho fatto naturalmente tutti gli esami possibili cardiaci usciti negativi ma io vorrei risolvere. Lo psicologo-pschiatra mi ha consigliato antidepressivo a basso dosaggio per 6 mesi per interrompere questo stato di NO RELAX che io ho sempre. Io sono contrario perché a 27 anni non vorrei già prendere questo tipo di medicinali anche perché per me l'ansia non è invalidante visto che lavoro, vado in vacanza e faccio tutto quello che devo fare. Solo che lo faccio con grande fatica e sconforto a volte perché i sintomi sono persistenti per tutta la giornata. Mi domandavo: ma possibile che l ansia mi abbia, non so, infiammato i nervi? Costretto i muscoli? Perché veramente è insopportabile questa percezione di bruciore o costrizione o stanchezza sempre alla parte alta del torace,dalle costole in su fino ad arrivare al collo.. voi che dite? Scusate la lunghezza e sarò grato se qualcuno vorrà tranquillizarmi perché poi ogni tot si sfocia in attacco di panico con paura fottuta di infarto perché sti dolori ci sono sempre. Grazie

2

Sunday, October 7th 2018, 2:16pm

l'ansia produce delle reazioni "fisiche" ad esempio tensioni muscolari, tachicardia, nausea ,difficoltà a dormire sudorazione eccessiva, vertigini, tremori, difficoltà a respirare, sensazione di avere un peso sul cuore ecc...
Lo psicologo ti ha prescritto un farmaco che potrebbe aiutarti a vivere meglio, non è per sempre, ma finchè ne avrai bisogno. Io seguirei i consigli dello specialista, perchè se tutti i giorni provi queste sensazioni, anche se fai la tua vita la vivi molto male..
[email protected]
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*sara swarovsky*

ElyGG

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Sunday, October 7th 2018, 3:12pm

Ciao Salvatore, io ho i tuoi stessi sintomi ma sul lato destro, quel bruciore è insopportabile a volte è prende petto collo testa a volte anche braccio e schiena. Molto probabilmente è cervicale, nei periodi di stress si infiamma e da questi sintomi

sasivip

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Sunday, October 7th 2018, 9:47pm

Ciao Salvatore, io ho i tuoi stessi sintomi ma sul lato destro, quel bruciore è insopportabile a volte è prende petto collo testa a volte anche braccio e schiena. Molto probabilmente è cervicale, nei periodi di stress si infiamma e da questi sintomi


Ciao. Si può capire tramite qualche esame diagnostico che la cervicale è infiammata? Cosa si può usare per far calmare il dolore?

windrew

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Sunday, October 7th 2018, 11:16pm

Se gli esami hanno dato esiti negativi non occorre farsi salire l'ansia pensando di avere qualche grave problema di salute fisica. Ti è stato dato un'antidepressivo per combattere l'ansia? Allora quel medico ha visto cose che tu non hai scritto, altrimenti ti avrebbe prescritto un'ansiolitico. Non hai bisogno di uno psicoterapeuta a Napoli, basta uscire di casa e vivere la tua meravigliosa città per farsi passare ogni sorta di malinconia....c'é chi ha il pane ma non tiene i denti...Come ha scritto ElyGG si tratterà di cervicale, se prende il braccio è cervicobrachialgia. Buon proseguimento.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

sasivip

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Monday, October 8th 2018, 11:53am

Se gli esami hanno dato esiti negativi non occorre farsi salire l'ansia pensando di avere qualche grave problema di salute fisica. Ti è stato dato un'antidepressivo per combattere l'ansia? Allora quel medico ha visto cose che tu non hai scritto, altrimenti ti avrebbe prescritto un'ansiolitico. Non hai bisogno di uno psicoterapeuta a Napoli, basta uscire di casa e vivere la tua meravigliosa città per farsi passare ogni sorta di malinconia....c'é chi ha il pane ma non tiene i denti...Come ha scritto ElyGG si tratterà di cervicale, se prende il braccio è cervicobrachialgia. Buon proseguimento.


Il problema è che la mia citta la vivo e anche tanto. Come detto quest'ansia non è invalidante ma i sintomi sono forti e vivo tutto con difficoltà. Ho chiesto al medico anche io perchè non un ansiolitico, mi ha detto perchè gli antidepressivi a differenza del nome possono essere usati anche per l'ansia e che non creano dipendenza. Questa è stata la sua risposta

ElyGG

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Monday, October 8th 2018, 3:50pm

Per la cervicale anche il tuo medico può capire se è infiammata altrimenti puoi andare da un fisiatra e se ritiene opportuno ti farà fare degli accertamenti per vedere se dipende Da Qualche ernia o protusione. Puoi prendere antidolorifici o meglio fare dei massaggi

windrew

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Monday, October 8th 2018, 9:42pm

Soffri una specie di ansia da prestazione oppure ciò che ti circonda non ti soddisfa o hai paura di non soddisfare gli altri?
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

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Tuesday, October 9th 2018, 9:26am

Soffri una specie di ansia da prestazione oppure ciò che ti circonda non ti soddisfa o hai paura di non soddisfare gli altri?


Sai è un po difficile da capire. Su due piedi direi nessuna delle 3: io sono sicuro e convinto dei niei mezzi, del giudizio degli altri me ne frego perché so come faccio i miei compiti e quello che mi circonda è accettabile rispetto a tutto quello che devono affrontare altre persone. Forse solo quando devo fare qualcosa l ansia sale un po troppo ma lo faccio comunque.
Ho un lavoro, inoltre mi tengo occupato anche come istruttore di scuola calcio il pomeriggio, ho una ragazza che mi ama.. insomma tutto quello che una persona qualunque possa desiderare. Ma appena mi alzo comincia a carburare quest'ansia con questi sintomi che mi debilita poi per tutta la giornata. Certo ho anche passato i miei momenti difficili come la perdita di mio padre all'età di 17 anni in piena maturità (anche scolastica) ma il mio psicologo dice che non è quello il motivo scatenante.
Allora perché devo stare cosi? E mi innervosisco perché non ne vedo il motivo

windrew

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Tuesday, October 9th 2018, 9:41pm

Forse è per questo che il medico optò per un antidepressivo. La tua sembra un'ansia fisiologica generica che, come per l'ansia psicologica, qualsiasi cosa la potrebbe scatenare. Il lutto che ti ha colpito, come tutti i lutti garantisco per le esperienze di cui sono a conoscenza, hanno sempre modificato qualcosa nei ''superstiti'' . Recentemente sono venuto a sapere che anche carenza di sostanze, vitamine, proteine, quindi carenze fisiche specifiche, potrebbero influire sulla psiche. Io non sono medico e non mi permetto andare oltre. Anche io, prima di stare male, conducevo una vita tutto sommato soddisfacente, nel mio caso conosco in specifico le cause traumatiche, il problema è che ho gestito ''la cura'' molto male e poi ci sono stati altri problemi gravi di salute. Ottimo che ti informi e che abbia chiesto aiuto ad un medico specializzato. Sei sicuro di ciò che fai e puoi affrontare il giudizio degli altri, ma se commettesti un errore, che giudizio ti daresti?
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

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Wednesday, October 10th 2018, 11:58am

Forse è per questo che il medico optò per un antidepressivo. La tua sembra un'ansia fisiologica generica che, come per l'ansia psicologica, qualsiasi cosa la potrebbe scatenare. Il lutto che ti ha colpito, come tutti i lutti garantisco per le esperienze di cui sono a conoscenza, hanno sempre modificato qualcosa nei ''superstiti'' . Recentemente sono venuto a sapere che anche carenza di sostanze, vitamine, proteine, quindi carenze fisiche specifiche, potrebbero influire sulla psiche. Io non sono medico e non mi permetto andare oltre. Anche io, prima di stare male, conducevo una vita tutto sommato soddisfacente, nel mio caso conosco in specifico le cause traumatiche, il problema è che ho gestito ''la cura'' molto male e poi ci sono stati altri problemi gravi di salute. Ottimo che ti informi e che abbia chiesto aiuto ad un medico specializzato. Sei sicuro di ciò che fai e puoi affrontare il giudizio degli altri, ma se commettesti un errore, che giudizio ti daresti?


Che giudizio mi darei in caso di errore? bella domanda, dipende dal compito! Io parto dal presupposto che tutto quello che devo fare cerco di farlo sempre nel migliore dei modi, se poi non ci riesco pazienza ma so che ho fatto il massimo, anche perchè spesso mi confronto con chi è più preparato di me.

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Thursday, October 11th 2018, 12:40am

Il disturbo dell'ansia certamente contribuisce a rovinare i rapporti interpersonali. Non sembra ci sia un evento definito ad averla provocata, inizi a somatizzare con disturbi fisici, ma è necessario, se non passa, aggiungere anche un ansiolitico riducendo l'antidepressivo. Comunque non sono medico. Ti posso consigliare di andare in farmacia ed acquistare della valeriana in compresse da assumere mezz'ora prima di andare a dormire. Ovviamente necessita chiedere al medico se l'uso di una erba come la valeriana può avere controindicazioni assieme all'antidepressivo. Scrivi ''anche perchè spesso mi confronto con chi è più preparato di me''. E quello spesso che potrebbe fare pensare ad una tensione per il confronto e una inconscia paura di fallire e ''rischiare'' di cadere nel ridicolo. Potrebbero esserci state nella tua vita situazioni in cui hai temuto di essere ridicolizzato o errori ''tali da vergognarsene''.
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