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maya79

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Thursday, April 9th 2015, 11:20am

angoscia esistenziale

Ciao a tutti, sono nuova in questo forum.
Ho 35 anni e dal 2006 soffro di attacchi d’ansia ciclici, in media ogni paio d’anni. I miei disturbi hanno sempre avuto un fondo esistenziale: perché esisto? Gli altri esistono? Perché mi trovo in questo corpo? Queste domande mi hanno sempre causato una fortissima angoscia.
Ogni volta sono riuscita a superare la difficoltà aiutandomi con antidepressivi (Citalopram) e psicoterapia. Dopo la risoluzione dell’’ultimo attacco, ero convinta di esserne uscita, mi sentivo completamente “reinserita” nel flusso della vita.
A gennaio di quest’anno ho avuto un problema ad un orecchio che mi ha destabilizzato molto: senso di tappo, suoni distorti e un acufene simile a un sibilo/fischio molto alto. Passavano i giorni e le settimane e nessun specialista capiva di cosa si trattasse, tutti andavano per tentativi. Io nel frattempo ero sempre più debilitata e in crisi. Da sempre tendente ad avere tutto sotto controllo, ho iniziato una frenetica attività di ricerca su internet: andavo alla ricerca di una diagnosi. Sono diventata esperta di anatomia e fisiologia dell’orecchio, ho letto tantissimi forum e pareri medici. Questa ricerca spasmodica era diventata una vera ossessione. A fine gennaio mi sono sottoposta ad una risonanza magnetica. Mi ero convinta di avere qualcosa di brutto e l’attesa del risultato è stata snervante. Fortunatamente l’esito è stato negativo.
Ma la “bestia nera” era in agguato. Ho iniziato la discesa verso l’abisso: piangevo tutto il giorno, mi sentivo confusa, agitata, in panico. Da lì sono iniziati i pensieri sull’assurdità dell’esistere, tanto che vivere è diventato una vera e propria condanna. Mi trascinavo lungo la giornata, piangevo in continuazione, al lavoro era un inferno. La mia fortuna è avere un compagno e una famiglia molto presenti e comprensivi ed è a loro che mi àncoro quando la mia mente fa le bizze e mi porta a immaginare cose assurde e spaventose. Il desiderio di farla finita era all’ordine del giorno: mi sembrava di vivere in un incubo, tutto era “diverso”, era come se avessi tolto per la prima volta il velo che copriva la realtà e avessi intravisto la vera natura dell’esistenza.
Ho consultato uno psichiatra, il quale mi ha diagnosticato un doc con fondo depressivo. Mi ha prescritto 20 gocce di Citalopram al giorno e Xanax 5 gocce per 3 volte al giorno. Per un periodo ho assunto anche il Trilafon per il trattamento dei disturbi psicotici (farmaco che però lo psichiatra mi ha fatto sospendere poco dopo perché mi dava effetti collaterali fastidiosi). Ho ripreso la psicoterapia anche se sono un po’ scettica sui risultati. Insomma, sto facendo di tutto per tornare quella di prima ma è molto molto difficile.
Infanzia e adolescenza sono state normali, buona carriera scolastica e universitaria, carattere tenace, tanta voglia di viaggiare e scoprire il mondo. Non ho mai sofferto d’ansia fino a 26 anni. Questa volta la crisi è peggiore del solito, non riesco a circoscriverla e a controllarla, sono in preda a mille pensieri assurdi che non mi fanno più vivere.
Tutto mi sembra assurdo, privo di senso, una finzione. Temo la mia morte e quella dei miei cari. Non riesco più a reintegrarmi nella vita, il tempo scorre lentamente e non riesco a riempirlo (spesso penso a quanto tempo deve passare prima della mia morte, un tempo interminabile e opprimente che non so come riempire e che mi dà un’angoscia profonda). Mi ritrovo perfettamente nelle teorie dei filosofi esistenzialisti, Sartre, Camus, Kierkegaard. Il mio è un rifiuto mentale dell’incombenza della realtà, insensata e soffocante. Dice Antoine, il protagonista della “Nausea” di Sartre: “Vorrei tanto lasciarmi andare, dimenticarmi, dormire. Ma non posso, soffoco: l’esistenza mi penetra da tutte le parti, dagli occhi, dal naso, dalla bocca". Ecco, io mi sento proprio così ed è una sensazione che prende i colori scuri dell’angoscia.
Mi sembra di impazzire, temo che questa crisi sia l’inizio di una malattia mentale grave. Ho paura.
Spero che questo forum mi aiuti a non sentirmi sola di fronte a questo terrore che sto provando.

Marcoz14

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Saturday, April 11th 2015, 2:14pm

Stessa cosa che ho avuto/ho io.
è una forma ossessiva...
Fissarsi su argomenti che non hanno risposte razionali e dei quali normalmente non ce ne frega nulla.
ci tengo a specificare che questa angoscia che hai non dipende dalle domande esistenziali che hai bensì dall'ansia. Non provi ansia a farti domande esistenziali, provi ansia perchè hai ansia. Punto.
in questo caso ti viene a pensare queste cose ma poteva benissimo venirti per qualsiasi altro motivo. Altrimenti cadi nell'errore che siano argomenti esistenziali il problema... e che tu debba rusolvere l'esistenza con un ragionamento razionale. scordatelo, non è così. Il problema è che soffri d'ansia.
giusta la cura del tuo psichiatra, io prendo citalopram da anni ed ora sto bene anche se alle volte capita di ricaderci (sopratutto con l'arrivo della primavera). A quel punto basta alzare il farmaco per coprire il periodo per poi riabbassarlo.

vilervega

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3

Saturday, April 11th 2015, 2:29pm

Ti consiglio un libro.... brian weiss...molte vite molti maestri....forse troverai rispostd che non immaginavi

anonimo1981

Giovane Amico

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4

Sunday, April 12th 2015, 10:35pm

Ciao a tutti, sono nuova in questo forum.
Ho 35 anni e dal 2006 soffro di attacchi d’ansia ciclici, in media ogni paio d’anni. I miei disturbi hanno sempre avuto un fondo esistenziale: perché esisto? Gli altri esistono? Perché mi trovo in questo corpo? Queste domande mi hanno sempre causato una fortissima angoscia.
Ogni volta sono riuscita a superare la difficoltà aiutandomi con antidepressivi (Citalopram) e psicoterapia. Dopo la risoluzione dell’’ultimo attacco, ero convinta di esserne uscita, mi sentivo completamente “reinserita” nel flusso della vita.
A gennaio di quest’anno ho avuto un problema ad un orecchio che mi ha destabilizzato molto: senso di tappo, suoni distorti e un acufene simile a un sibilo/fischio molto alto. Passavano i giorni e le settimane e nessun specialista capiva di cosa si trattasse, tutti andavano per tentativi. Io nel frattempo ero sempre più debilitata e in crisi. Da sempre tendente ad avere tutto sotto controllo, ho iniziato una frenetica attività di ricerca su internet: andavo alla ricerca di una diagnosi. Sono diventata esperta di anatomia e fisiologia dell’orecchio, ho letto tantissimi forum e pareri medici. Questa ricerca spasmodica era diventata una vera ossessione. A fine gennaio mi sono sottoposta ad una risonanza magnetica. Mi ero convinta di avere qualcosa di brutto e l’attesa del risultato è stata snervante. Fortunatamente l’esito è stato negativo.
Ma la “bestia nera” era in agguato. Ho iniziato la discesa verso l’abisso: piangevo tutto il giorno, mi sentivo confusa, agitata, in panico. Da lì sono iniziati i pensieri sull’assurdità dell’esistere, tanto che vivere è diventato una vera e propria condanna. Mi trascinavo lungo la giornata, piangevo in continuazione, al lavoro era un inferno. La mia fortuna è avere un compagno e una famiglia molto presenti e comprensivi ed è a loro che mi àncoro quando la mia mente fa le bizze e mi porta a immaginare cose assurde e spaventose. Il desiderio di farla finita era all’ordine del giorno: mi sembrava di vivere in un incubo, tutto era “diverso”, era come se avessi tolto per la prima volta il velo che copriva la realtà e avessi intravisto la vera natura dell’esistenza.
Ho consultato uno psichiatra, il quale mi ha diagnosticato un doc con fondo depressivo. Mi ha prescritto 20 gocce di Citalopram al giorno e Xanax 5 gocce per 3 volte al giorno. Per un periodo ho assunto anche il Trilafon per il trattamento dei disturbi psicotici (farmaco che però lo psichiatra mi ha fatto sospendere poco dopo perché mi dava effetti collaterali fastidiosi). Ho ripreso la psicoterapia anche se sono un po’ scettica sui risultati. Insomma, sto facendo di tutto per tornare quella di prima ma è molto molto difficile.
Infanzia e adolescenza sono state normali, buona carriera scolastica e universitaria, carattere tenace, tanta voglia di viaggiare e scoprire il mondo. Non ho mai sofferto d’ansia fino a 26 anni. Questa volta la crisi è peggiore del solito, non riesco a circoscriverla e a controllarla, sono in preda a mille pensieri assurdi che non mi fanno più vivere.
Tutto mi sembra assurdo, privo di senso, una finzione. Temo la mia morte e quella dei miei cari. Non riesco più a reintegrarmi nella vita, il tempo scorre lentamente e non riesco a riempirlo (spesso penso a quanto tempo deve passare prima della mia morte, un tempo interminabile e opprimente che non so come riempire e che mi dà un’angoscia profonda). Mi ritrovo perfettamente nelle teorie dei filosofi esistenzialisti, Sartre, Camus, Kierkegaard. Il mio è un rifiuto mentale dell’incombenza della realtà, insensata e soffocante. Dice Antoine, il protagonista della “Nausea” di Sartre: “Vorrei tanto lasciarmi andare, dimenticarmi, dormire. Ma non posso, soffoco: l’esistenza mi penetra da tutte le parti, dagli occhi, dal naso, dalla bocca". Ecco, io mi sento proprio così ed è una sensazione che prende i colori scuri dell’angoscia.
Mi sembra di impazzire, temo che questa crisi sia l’inizio di una malattia mentale grave. Ho paura.
Spero che questo forum mi aiuti a non sentirmi sola di fronte a questo terrore che sto provando.


Ciao, piangere tutto il giorno e pensare al suicidio mi sembrano sintomi di una seria depressione !! probabilmente dovevi continuare a prendere il cipralex, io lo prendo in pastiglie (non ha quel gusto amaro schifoso) devo dire che prendendolo per fortuna non piango mai e non ho pensieri suicidi, anche se capitano le giornate schifose tipo oggi.
Adesso dovrai solo aspettare che il farmaco faccia effetto, circa 3 settimane, io lo prendo da anni e non voglio smettere, chi me lo fa fare di star male ?? già la mia vita non mi paice per niente, son sicuro che se smettessi di prendere il cipralex come vorrebbe la mia psichiatra mi verrebbe subito la depressione, prendo anche rivotril mezza pastiglia per dormire, ho provato a non prenderlo piu' ma avevo incubi9 tutte le notti, dormire era diventato bruttissimo.
Preferisco continuare a prendere i farmaci piuttosto che diventare depresso, non devo render conto a nessuno.
Tu almeno hai un lavoro e un compagno, io sono disoccupato, ragazze zero e anche pochi amici, pensa te che bello !!

anonimo1981

Giovane Amico

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Sunday, April 12th 2015, 10:37pm

Stessa cosa che ho avuto/ho io.
è una forma ossessiva...
Fissarsi su argomenti che non hanno risposte razionali e dei quali normalmente non ce ne frega nulla.
ci tengo a specificare che questa angoscia che hai non dipende dalle domande esistenziali che hai bensì dall'ansia. Non provi ansia a farti domande esistenziali, provi ansia perchè hai ansia. Punto.
in questo caso ti viene a pensare queste cose ma poteva benissimo venirti per qualsiasi altro motivo. Altrimenti cadi nell'errore che siano argomenti esistenziali il problema... e che tu debba rusolvere l'esistenza con un ragionamento razionale. scordatelo, non è così. Il problema è che soffri d'ansia.
giusta la cura del tuo psichiatra, io prendo citalopram da anni ed ora sto bene anche se alle volte capita di ricaderci (sopratutto con l'arrivo della primavera). A quel punto basta alzare il farmaco per coprire il periodo per poi riabbassarlo.


Ciao, volevo chiederti, prendi cipralex in pastiglie ?? quante ne prendi ? ma sta cosa della primavera a cosa è dovuta ?? anche io in questo periodo mi sento abbastanza da schifo, eppure c'è il sole e dovrei sentirmi meglio, non capisco. ?(

Marcoz14

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Sunday, April 12th 2015, 11:57pm

Stessa cosa che ho avuto/ho io.
è una forma ossessiva...
Fissarsi su argomenti che non hanno risposte razionali e dei quali normalmente non ce ne frega nulla.
ci tengo a specificare che questa angoscia che hai non dipende dalle domande esistenziali che hai bensì dall'ansia. Non provi ansia a farti domande esistenziali, provi ansia perchè hai ansia. Punto.
in questo caso ti viene a pensare queste cose ma poteva benissimo venirti per qualsiasi altro motivo. Altrimenti cadi nell'errore che siano argomenti esistenziali il problema... e che tu debba rusolvere l'esistenza con un ragionamento razionale. scordatelo, non è così. Il problema è che soffri d'ansia.
giusta la cura del tuo psichiatra, io prendo citalopram da anni ed ora sto bene anche se alle volte capita di ricaderci (sopratutto con l'arrivo della primavera). A quel punto basta alzare il farmaco per coprire il periodo per poi riabbassarlo.


Ciao, volevo chiederti, prendi cipralex in pastiglie ?? quante ne prendi ? ma sta cosa della primavera a cosa è dovuta ?? anche io in questo periodo mi sento abbastanza da schifo, eppure c'è il sole e dovrei sentirmi meglio, non capisco. ?(


Ne prendo 20 mg al giorno ma vado a perIodi. Ne ho presi 40 mg per un po' poi sono sceso, poi sono risalito ecc.. ecc..
adesso sono a 20 mg ma in base a come sto potrei ancora salire per poi riscendere..
che la primavera peggiori i sintomi ansiosi (anche se si è in cura) è una cosa risaputa. Il mio psichiatra me lo dice ogni anno, lo tartassano di telefonate perchè sono peggiorati.
il motivo non lo so di preciso ma suppongo che sia una questione di cone viviamo ravvicinati con la natura. Insomma cambia lei e cambiamo noi... ma non so il perchè, subisco passivamente il cambio di stagione alzando il farmaco.

anonimo1981

Giovane Amico

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Monday, April 13th 2015, 1:09am

Stessa cosa che ho avuto/ho io.
è una forma ossessiva...
Fissarsi su argomenti che non hanno risposte razionali e dei quali normalmente non ce ne frega nulla.
ci tengo a specificare che questa angoscia che hai non dipende dalle domande esistenziali che hai bensì dall'ansia. Non provi ansia a farti domande esistenziali, provi ansia perchè hai ansia. Punto.
in questo caso ti viene a pensare queste cose ma poteva benissimo venirti per qualsiasi altro motivo. Altrimenti cadi nell'errore che siano argomenti esistenziali il problema... e che tu debba rusolvere l'esistenza con un ragionamento razionale. scordatelo, non è così. Il problema è che soffri d'ansia.
giusta la cura del tuo psichiatra, io prendo citalopram da anni ed ora sto bene anche se alle volte capita di ricaderci (sopratutto con l'arrivo della primavera). A quel punto basta alzare il farmaco per coprire il periodo per poi riabbassarlo.


Ciao, volevo chiederti, prendi cipralex in pastiglie ?? quante ne prendi ? ma sta cosa della primavera a cosa è dovuta ?? anche io in questo periodo mi sento abbastanza da schifo, eppure c'è il sole e dovrei sentirmi meglio, non capisco. ?(


Ne prendo 20 mg al giorno ma vado a perIodi. Ne ho presi 40 mg per un po' poi sono sceso, poi sono risalito ecc.. ecc..
adesso sono a 20 mg ma in base a come sto potrei ancora salire per poi riscendere..
che la primavera peggiori i sintomi ansiosi (anche se si è in cura) è una cosa risaputa. Il mio psichiatra me lo dice ogni anno, lo tartassano di telefonate perchè sono peggiorati.
il motivo non lo so di preciso ma suppongo che sia una questione di cone viviamo ravvicinati con la natura. Insomma cambia lei e cambiamo noi... ma non so il perchè, subisco passivamente il cambio di stagione alzando il farmaco.


La mia Psichiatra vorrebbe farmi smettere di prendere il cipralex, le ho detto che non mi sembra il momento giusto e mi fa "e per te non è mai il momento giusto prova" :thumbdown: è pubblica, dopo sta cosa vorrei cambiarla, non mi ci trovo bene, non riesco a parlarci, non mi sento a mio agio, vabè tornando al cipralex io prendo una pastiglia da 20 MG tutte le mattine, volevo chiederti prendendone 40 MG cosa è cambiato ?? l' umore è migliorato ?? effetti collaterali ??
grazie.

Marcoz14

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8

Monday, April 13th 2015, 11:06am

Prendendone 40 anche l'umore è migliorato ... cioè stavo peggio e aumentando sono tornato a stare bene.. ma ci è voluto tempo.
Gli effetti collaterali sono gli stessi di quando si inizia più o meno ovvero ansia amplificata per qualche settimana.

Specifico che comunque io non prendo Cipralex (Escitalopram) ma Citalopram, una molecola simile ma un po' più vecchia.

roentgen

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Monday, April 13th 2015, 2:16pm

Purtroppo i cambi di stagione sono a rischio sia per l' esordio di episodi depressivi/ ansiosi sia per le ricadute. Il motivo non credo sia conosciuto neppure agli specialisti. Infatti non andrebbe mai sospesa una terapia durante i cambi di stagione. Io personalmente ho avuto al cambio inverno / primavera una dei peggiori episodi di depressione e così pure un episodio estate autunno. Deve esserci un collegamento tra umore e andamento delle stagioni, il motivo credo sia un mistero.

maya79

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Tuesday, April 14th 2015, 11:08am

Stessa cosa che ho avuto/ho io.
è una forma ossessiva...
Fissarsi su argomenti che non hanno risposte razionali e dei quali normalmente non ce ne frega nulla.
ci tengo a specificare che questa angoscia che hai non dipende dalle domande esistenziali che hai bensì dall'ansia. Non provi ansia a farti domande esistenziali, provi ansia perchè hai ansia. Punto.
in questo caso ti viene a pensare queste cose ma poteva benissimo venirti per qualsiasi altro motivo. Altrimenti cadi nell'errore che siano argomenti esistenziali il problema... e che tu debba rusolvere l'esistenza con un ragionamento razionale. scordatelo, non è così. Il problema è che soffri d'ansia.
giusta la cura del tuo psichiatra, io prendo citalopram da anni ed ora sto bene anche se alle volte capita di ricaderci (sopratutto con l'arrivo della primavera). A quel punto basta alzare il farmaco per coprire il periodo per poi riabbassarlo.



Grazie per la risposta, è quello che cerco di ripetermi anch'io. Non devo concentrarmi sul contenuto dei pensieri ma su come superare l'ansia. Purtroppo, a differenza delle altre volte, questa volta il Citalopram non sembra fare effetto (sono arrivata a 20 gocce ormai da 3 settimane). Venerdì scorso sono tornata dallo psichiatra, il quale mi ha aggiunto 0,5 mg di Risperidone al giorno (mezza compressa) per cercare di ridurre il rimuginio. Da quando lo assumo mi sembra di essere peggiorata, pensieri ossessivi ricorrenti, tanta ansia, estrema difficoltà ad affrontare la giornata, forte tendenza al pianto. Insomma, non so davvero più cosa fare...
Mi fa piacere comunque confrontarmi con chi sta passando o ha passato quello che sto vivendo io, mi sembra di essere un po' meno sola.

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