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Milo

Giovane Amico

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1

Monday, July 29th 2019, 4:12am

aiutatemi voi....!!!

Usufruisco delle potenzialità di questo gruppo con la speranza di poter trovare qualcosa su cui potermi aggrappare per rendere la mia vita piú energica e gratificante.
Questa spinta che dovrebbe indirizzarmi verso i binari giusti la cerco nei vostri consigli... ovviamente..
E opportuno allora che vi faccia prendere visione dei miei problemi, che sono tanti e tutti quanti di difficile risoluzione...
L'asfissia neonatale, che è una complicanza del parto con conseguenze abbastanza rilevanti sulla salute del neonato visto che lo priva della possibilità di poter respirare a pieni polmoni, è stata la causa di tutti i miei mali...
Il piú importante che mi ha provocato è sicuramente quello relativo alle mie scarse capacità nel saper costruire una frase di senso compiuto... troppi sono gli sforzi che devo affrontare per risultare comprensibile... soltanto la nicotina riesce a rendere la mia mente piú vivace...
Il distacco forzato dalla propria madre, quando avviene nelle prime ore di vita, non puó che creare dei traumi profondi.. purtroppo il neonato asfittico per sopravvivere deve assolutamente sottoporsi a delle cure immediate... non puó tentennare in alcun modo... la mancanza di affetto, non pervenuta nel periodo di maggiore bisogno, influirà in maniera pesante sulla sua personalità... le paure lo attanaglieranno fino a paralizzarlo... per non parlare poi della diffidenza che svilupperà nei confronti delle altre persone... davvero eccessiva ed a tratti patologica... ecco questi sono gli altri problemi che mi ha provocato l'asfissia neonatale e che lamento con maggiore insistenza...
Come fare a questo punto per arginarli?!! Io mi spremo ogni santo giorno le meningi fino all'inverosimile per arrivare ad una soluzione ma rimango ogni volta bloccato... tempo fa non vi nascondo che avevo riposto qualche speranza nella psichiatria... si dissolse ben presto peró... ció avvenne quando mi resi conto che gli psicofarmaci non hanno il potere di migliorare le facoltà intellettive di un individuo.. innumerevoli sono le testimonianze, reperibile sulla rete ma non solo, che ci fanno rendere conto di ció (continuo a prendere una compressa di tavor da 1 mg al giorno soltanto perchè non riesco piú a levarmelo)...
Ma allora come dovrei agire per migliorare la mia situazione?... io non so piú che ''pesci pigliare''.. aiutatemi voi... !!!

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Milo

Giovane Amico

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Tuesday, July 30th 2019, 5:03am

Nessuno di voi è disposto a darmi qualche suggerimento!!! Potrebbero essere per me molti utili.. vi prego perció di non farmeli mancare...e se qualche parte del mio testo non vi è chiara non esitate a segnalarmela ... mi impegnerò per renderla piú comprensibile...Non mi lasciate peró a bocca asciutta... conto sul vostro aiuto..

windrew

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Tuesday, July 30th 2019, 11:59pm

Io avevo letto. Di te mi ricordo. Io, come ti scrissi, vengo da un ictus e conosco, per il mio caso, difficoltà simili alle tue. Altri che non hanno, fortuna loro, provato cosa si sente a non riuscire a farsi capire dagli altri, mai potranno capire. Io ti consigliai di leggere molto, di tentare di non isolarti per questo. Sono dispiaciuto davvero molto e mi dispiace tanto che, nel tuo dolore, nessuno ti sia vicino per poterti sostenere.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

lifeis2strange

Giovane Amico

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Wednesday, July 31st 2019, 12:09am

Ciao Milo,

Davvero pensi di non riuscire a scrivere frasi di senso compiuto ? Guarda che ciò che hai scritto è perfettamente comprensibile, non ci vedo assolutamente nulla di strano.
Ho visto davvero gente scrivere in modo veramente terribile, non è neanche lontanamente il tuo caso !
Non è che per caso è una cosa che ti ha fatto notare qualcuno e tu l’hai presa per oro colato, seppur priva di fondamento nei fatti ?
Riflettici bene :)

Buona serata.

Milo

Giovane Amico

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Wednesday, July 31st 2019, 2:06am

Io solitamente non mi faccio mai condizionare dai giudizi altrui.. sono in grado di capire le cose da me... specie quando sono facilmente discernibili...quella del non riuscire ad elaborare una frase di senso compiuto è evidentissima perció farei davvero fatica ad ignorarla.. si manifesta ogni qual volta devo darmi da fare per rendere chiaro, attraverso la scrittura, un mio pensiero... la mente me la sento sempre stanca ed appannata...soltanto la nicotina riesce ad accenderla... anche se l'effetto benefico dura poco... per me quindi sarebbe impossibile poter studiare... Non potrebbe essere altrimenti visto che anche per scrivere una stupidaggine ci metto tanto tempo...
Per colpa della mia eccessiva diffidenza trovo anche delle enormi difficoltà nel socializzare con le persone... e questo problema intensifica l'altro perchè la solitudine non permette al cervello di potersi allenare a sufficienza... chi ha una mente portata a fissarsi sulle cose poi la soffre ancora di piú... insomma si viene a creare un circolo vizioso difficile da interrompere...

lifeis2strange

Giovane Amico

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Monday, August 5th 2019, 9:01pm

Ciao Milo,

Io però davvero continuo a dirti che in base a come scrivi qui non direi mai che hai questo problema.
Per questo che ho tirato fuori il discorso de "gli altri".
Certe volte il giudizio altrui è così "potente" che riesce a farti credere di avere problemi che in realtà non hai. E spesso ce ne si accorge troppo tardi.
Riguardo al socializzare con le persone, anch'io ho qualche difficoltà. Ma stiamo parlando di due cose completamente diverse.
Ti posso chiedere se il problema delle "frasi di senso compiuto" lo riscontri solo a parlare faccia a faccia o anche a scrivere ?

Milo

Giovane Amico

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Tuesday, August 6th 2019, 2:33am

Una persona timida e paurosa potrebbe avvertire ansia estrema se si dovesse trovare nella necessità di dover dialogare con gli altri dal vivo... l'agitazione potrebbe quindi offuscarle la mente... se il disturbo si presenta soltanto in quell'occasione non ha motivi peró per preoccuparsi delle sue facoltà intellettive... il discorso cambia totalmente invece quando trova delle difficoltà eloquenti ad esprimersi anche attraverso la scrittura... quella dello scrivere infatti non è un'attività che ti costringe ad avere un rapporto diretto con la gente...io purtroppo faccio fatica a rendere comprensibili i miei pensieri sia oralmente che tramite la scrittura.. qualche risultato riesco ad ottenerlo soltanto quando mi imbottisco di nicotina... la cosa ovviamente mi preoccupa anche perchè da piccolino ho avuto l'asfissia neonatale che potrebbe portare come conseguenza propria quella del non riuscire ad esprimersi con prontezza e disinvoltura...

Milo

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Tuesday, August 13th 2019, 5:15am

Quale strada devo intraprendere per cercare di risolvere il mio problema? Aspetto ancora vostri suggerimenti per capire quale sia la migliore...Non vi astenete dal darmeli perchè potrebbero rivelarsi molto importanti per me...

Elisa89

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Tuesday, August 13th 2019, 6:46am

Ciao.. Insisti sul chiedere consigli ma tu scrivi in maniera molto chiara e comunque io non conosco questo problema e non saprei che dire.
Leggi o frequenta dei corsi di dizione o di comunicazione.
Non cercare di dire frasi contorte ma poche semplici parole.

luca63

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Tuesday, August 13th 2019, 8:01am

credo sia difficile darti consigli perché da qui è difficile capire cosa in te ci sia di riconosciutamente patologico e cosa invece è solo insicurezza, timidezza e mancanza di sostegno e di affetto.
Da qui sembri perfettamente normale.

Se può servirti io ho avuto difficoltà al momento del parto, una madre ansiosa che ha voluto inutilmente partorire un mese prima, con rischio di soffocamento... aggiungi pure la anaffettività della madre stessa e vedrai che un pochino ti posso capire.
Non ho avuto problemi espressivi patologici, solo una grandissima timidezza e insicurezza, paura di essere diverso dagli altri, di non essere capito, che ho piano piano combattuto, e che ho in parte vinto e in parte accettato come tratto della mia personalità.

Quindi ti dirò due cose da profano, senza avere conoscenza di cosa comporti neurologicamente l'asfissia neonatale, e pensando (forse erroneamente) che i tuoi problemi siano più che altro dovuti alla paura di essere diverso e di non essere accettato.

1 - la timidezza: fai corsi di teatro.
se uno non è particolarmente predisposto alle relazioni e a fare gruppo, un aiuto viene dal frequentare gruppi di recitazione, cosa che ti porta a vincere le paure, acquistare sicurezza, interagire in un gruppo protetto e farti sicuramente nuovi amici con qualcosa di cui parlare.

Se questo ti sembra troppo (ma provaci lo stesso!) potresti anche entrare in un coro, ce ne sono un ovunque di tutti i tipi: saresti meno esposto, ma se ti piace cantare ti troveresti una situazione di cordialità, che dà moltissime soddisfazioni e gratificazioni.

2 - l'insicurezza (simile alla timidezza ma molto più profonda...)
cerca di trovare una strada tutta tua, una passione, un qualcosa che ti piace tanto fare e che possa diventare un importante hobby oppure addirittura un'occupazione. Coltivare piante, dipingere, suonare uno strumento, fotografare, scrivere (alla fin fine scrivi bene: ti piacerebbe inventare racconti?) e cominciare a fare, e a fare sempre meglio e sempre con maggiore piacere, fino a quando senti che è diventata" la tua cosa" e che nessuno la può fare come te.
A quel punto avrai un nuovo punto di forza, che ti aiuterà nella sicurezza in te stesso, nella tua identità e anche nella tranquillità del tuo valore nel momento di relazionarti agli altri.

Se questo ti sembra troppo impegnativo, trova un sport (correre, nuotare, passeggiare, andare in bici o in palestra ecc...) e dagli spazio, diventa bravino e poi condividilo con altri, o in gruppo, andando insieme a far giri, o gare, o a vedere eventi.

Ecco, spero di averti dato due spunti concreti: sono cose che ho sperimentato sulla mia pelle, non flatus vocis, per cui ti prego di credere che possono cambiarti la vita (e distoglierti dal considerare continuamente e inutilmente i tuoi limiti: tutti hanno limiti!!!)

In bocca al lupo!

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l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

windrew

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Tuesday, August 13th 2019, 2:37pm

Io ti ho già scritto che chi NON ha provato non può capire. Fortunatamente, almeno, scrivi splendidamente, ma questo non basta. Mi dispiace, che anche tu, come successo a me, ti debba scontrare con l'ignoranza assoluta del prossimo. Ma funziona così oggigiorno, forse è sempre stato così, e quello che non si ''capisce'' finisce per essere un ostacolo fastidioso da buttare a lato della strada. Cerca di conoscere più persone possibili, forse, tra queste, troverai amici e ragazze che ''vogliono'' ampliare il loro ''limitatissimo'' concetto di comunicazione. In bocca al lupo. E davvero mi dispiace per le tue difficoltà, perchè, in più, capisco per esperienza diretta.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

Milo

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Tuesday, August 13th 2019, 5:45pm

Tra i problemi di rilievo, che si potrebbero presentare nel soggetto che ha avuto la sfortuna di avere l'asfissia neonatale, ci sono sia quelli intellettivi che quelli psichici .. io purtroppo credo di essermeli beccati entrambi... il primo lo riscontro quando devo darmi da fare per risultare chiaro e comprensibile sia attraverso la scrittura che a voce.. inoltre mi ostacola parecchio nell'apprendimento.. il secondo, invece,è affiorato in me sotto forma di diffidenza... sono talmente sospettoso che faccio fatica ad accettare un bicchiere d'acqua da chi me lo dovesse offrire... anche quando non mi è sconosciuta la persona che ha compiuto tale azione... questa eccessiva diffidenza si manifesta anche in altre situazioni... è inutile adesso che ve le stia ad elencare tutte quante... ci tengo invece a far capire che sono due problemi,questi,che quando operano in sinergia, ti rendono la vita impossibile... nello studio infatti fai fiasco perchè la mente è talmente debole da incepparsi con facilità.. nei rapporti sociali l'insuccesso arriva per colpa delle paure.. insomma alla fine sei costretto a rifugiarti nell'apatia piú assoluta che non fa altro che peggiorare la tua situazione... e gli altri, purtroppo, non sono pronti a sorreggerti... anzi nella maggior parte dei casi ti scansano... non sono portati,infatti,ad accogliere tra loro un individuo che si comporta in maniera strana e che ha un eloquio limitato...

Milo

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Monday, August 19th 2019, 3:15am

Sto cercando di rendere piú chiara la mia situazione aggiungendo nuovi messaggi a questo post.. con l'ultimo vi ho detto infatti che non sono soltanto i problemi intellettivi ad intralciarmi la vita.. anche le paure, quasi tutte improntate sull'eccessiva diffidenza, influiscono in maniera negativa sulla mia situazione...
Mi chiedo a questo punto chi possa essere lo specialista piú indicato per risolvere i miei problemi... gli psichiatri ho notato, per esperienza diretta, che non conoscono bene le problematiche che potrebbero sorgere nel soggetto che ha avuto l'asfissia neonatale... in un certo senso la cosa è giustificabile visto che la causa di tutti i miei mali rientra in quelle patologie che vanno trattate nell'infanzia... purtroppo i miei genitori nel momento piú adatto per agire non mi portarono a visita da nessun medico... e adesso a quale santo devo votarmi?
Al momento un pó di sostegno riesco a riceverlo soltanto dalla nicotina... senza il suo supporto non riuscirei a scrivere nemmeno queste quattro cretinate... il motivo per cui con questa sostanza riesco a far funzionare meglio il mio cervello a tutt'oggi mi è ignoto...
Ora vi saluto sperando che qualcuno di voi possa farsi sentire... lo so che vi sto stressando con questa storia.. cercate peró di capirmi... Non ho amici e con qualcheduno vorrei pure sfogarmi... approfitto perció di spazi come questo in cui è possibile trovare delle persone disposte a darti una mano...

luca63

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Tuesday, August 20th 2019, 12:07pm

ti dirò una cosa estremamente banale, abbi pazienza: lo specialista di riferimento credo dovrebbe essere un neurologo, non certo uno psichiatra...
il neurologo poi potrebbe indicarti eventuali centri specializzati in cui si operi una qualche forma di riabilitazione.
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

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Tuesday, August 20th 2019, 2:39pm

Hai, con molta probabilità, un disturbo ossessivo non trattato ed alcuni tratti di paranoia.
L'asfissia neonatale a mio modesto parere non c'entra nulla; o meglio è solo un'altra delle tue fissazioni.
Perdona i modi diretti e rivolgiti ad uno psichiatra.
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.