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Violaceo

Una cosa bella è una gioia per sempre

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1

Sunday, June 9th 2013, 4:12pm

Tabacco e caffé; un riappacificarsi con sé

(Il fatto che il titolo faccia rima, m'inquieta.)
(Ci sarebbero più sezioni adatte a questo tema, per cui se credete che stia meglio altrove, spostatelo pure)

Premessa: Non ho alcuna dipendenza.
Mi capita, raramente, di desiderare del tabacco mentre prendo un caffé dopo pranzo oppure la sera, quando esco a fare due passi sentendomi in subbuglio dentro per qualche motivo.

Mi capita che, in quei casi, io non senta altro che un senso di pace tornare in me, eppure non credo minimamente a chi giustifica la propria dipendenza con questa scusa, perché non ritengo sia veramente un calmante, ma piuttosto suggestione. Quindi, é lontana da me la suggestione.
Però, io mi sento bene in quei momenti e ho fatto un'analisi del mio stato prima, durante e dopo l'azione del fumare:

Quando sono giù, ma non per la tristezza, per la delusione, la rabbia, il nervosismo inavvertito, io mi ho preso coscienza del fatto che farmi male, non curarmi più di me, diventa una cosa facile, la più facile.
Mi sembra

Mentre, al contrario, quando sono felice, é occasionale che io fumi, e se lo faccio é perché in qualche modo io sento la necessità di "suggellare" quel momento di contentezza, forse perché mi manca, mentre lo faccio, qualcuno o qualcosa che occupi l'attesa fra la felicità e il ritorno a ciò che l'ha provocata.
Esempio: se ricevo la notizia che un mio caro amico torna a trovarmi dopo tanto tempo che ho voluto tornasse, non vedo l'ora, ed esco di casa felice, e puo' capitare che io fumi, ma anche no!, solo che se capita é perché nella sigaretta sfogo forse quella parte di felicità incontenibile, che non posso gridare per le strade senza che mi si guardi in modo strano.
Ho reso l'idea?

Ma ci sono volte in cui, non sono felice ma sono "a posto con me" e desidero respirare aria pura, mangiare salutare, dedicarmi a ciò che mi fa bene mentalmente, cerco di tenere sotto controllo il nervosismo facile, e la sigaretta é una cosa che mi sdegna incredibilmente.
Non riesco a capacitarmi di come io abbia potuto fumare prima, né mi viene facile credere che lo rifarò.
Desidero una vita sana ed equilibrata.
E' voglia di vivere al meglio per vivere di più, per avere più tempo a disposizione per godermi i piaceri terreni e umani.

Fortunatamente, questa altalena, mi tiene lontano il vizio del fumo.

Si capisce cosa intendo?
L'avete mai provato?
Vi siete mai analizzati sotto questi profili?
Siete caduti nel vizio a lungo andare?

2

Sunday, June 9th 2013, 8:43pm

Quoted

Si capisce cosa intendo?L'avete mai provato?Vi siete mai analizzati sotto questi profili?Siete caduti nel vizio a lungo andare?

Si. Il tabacco è sempre il mezzo per "conciliarsi" con qualcosa.

Se c'è un momento di insoddisfazione, lo tampono con una sigaretta. Se c'è un momento di liberazione in seguito ad un evento stressante, la sigaretta è l'ufficializzazione dello stato transitorio di "pace" raggiunto.

Poi mi capita ogni volta che sono all'aria aperta a fare sport di non concepire proprio quei momenti in cui per me fumare diventa una necessità. Momenti in cui il fumo è qualcosa di "sporco" per il corpo e di opprimente.

Ma tanto fra poco mi aspetterà una resa, o le sigarette e momentucci passivi, o la possibilità di poter fare sport. Dato che purtroppo l'altro giorno ero convinta che sarei morta di insufficienza respiratoria al parco. :S







3

Sunday, June 9th 2013, 11:39pm

Io adoravo fumare,era il mio vizio.
Fumavo sempre,pausa cazzeggio studio,quando uscivo la sera.
Appena sveglia,quella era la sigaretta migliore.

All inizio fumavo quando "ero nervosa", per scaricare la tensione. È una suggestione come scrivi te,in realtà le sigarette non calmano. Non hanno nulla di positivo.

Se non hai intenzione di prendere il vizio,evita di fumare in qualsiasi situazione.
Liberarsene è difficile,almeno per me lo è stato parecchio.
Sono impegnata a tenere insieme pezzi di me con la colla e con lo scotch.

squawpellediluna

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4

Friday, June 14th 2013, 11:41am

la nicotina fa bene....aumenta l'acidità gastrica e poi è analettica-....
come al solito è l'abuso che fa male...
le piante son o qui prima di noi e hanno aiutato la specie umana a divenirè l'intelligenza che è.....

demonizzare ogni cosa è la morale imposta in secoli di pentimenti....

el poder está en nosotros
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran


5

Friday, June 14th 2013, 2:29pm

Io invece ho svariate dipendenze (ma non mi vien da demonizzare la dipendenza in generale), compresa quella del fumo (evito commenti sulla frase 'la nicotina fa bene'), ma in un certo senso mi accade il tuo stesso movimento da una volontà all'altra, ovviamente partendo dal lato opposto. Quando sto bene con me stesso tento di smettere e viceversa (è paradossale pensando a quanto non aiuti il fumo in situazioni ansiogene).

Violaceo

Una cosa bella è una gioia per sempre

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6

Friday, June 14th 2013, 3:01pm

Parlare di tabacco non é uguale a parlare di nicotina. Va bene che é una delle due sostanze principali nel tabacco, che é naturalmente presente nelle foglie, ecc. ma l'altra sostanza principale é il catrame.
Il fumo fa male, e nulla di benefico, per quanto altri mi diranno il contrario.

Quali sarebbero i benefici della nicotina?
L'inibizione della fame?
Io ho notato che certe volte mi dico "Fumo" dopo un attimo di riflessione dico "No, no meglio evitare... va bene... mangerò"
Ma questo non significa minimamente che il fumo toglie la fame, significa solo che occupa un tempo in cui altrimenti si potrebbe fare altro, e di solito le cose alle quali si tende di più quando si é annoiati o in attesa sono mangiare o andar a creare noie ad altri :D
Oltretutto, una ridotta grammatura di nicotina c'é anche in alcuni alimenti quotidiani, non servirebbe fumare, in ogni caso.

Se si parla di aumento dell'acidità gastrica, non si può parlare di beneficio. Forse, questo aiuterebbe la digestione di qualcuno, ma anche l'irritazione dello stomaco.
Di fatti, nel tabacco sono presenti gas irritanti.
Oltre a centinaia di sostanze altamente dannose, come il monossido di carbonio, polonio, cianuro, componenti d'alluminio, ecc. . . .


@adlnv: Io che mi sento uno spirito liberissimo, vedo qualsiasi dipendenza come un grave limite. Non la sto demonizzando nemmeno io, però parlando per come la vedo, la definisco, sì, come qualcosa che avvilisce la volontà con un'abitudine insana.

Grazie per le vostre risposte. Vedo che i miei pensieri a riguardo non sono bizzarri ed isolati :rolleyes:

squawpellediluna

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Friday, June 14th 2013, 3:17pm

è come ci si pone difronte ai vizi e alle virtù...
semplificando il concetto prendo l'esempio del coltello:
può essere usato per uccidere o per sfamarsi. dipende sostanzialmente chi compie l'atto e per quale motivo..
analizzando se stessi si arriva a capire cosa ci manca in senso sentimentale perche da come dice freud (quello si che lo demonizzo....) chi fuma spesso ha qualche mancanza a livello inconscio di qualcosa di primordiale, non sviluppato...magari ci è stata tolta la tetta prima del tempo...
la nicotina fa un effetto a livello fisiologico come qualsiasi sostanza. il fatto del catrame ci sta, ma se pensi agli ettolitri di smog che ci prendiamo sono quisquiglie....
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran


8

Friday, June 14th 2013, 3:56pm

Il limite secondo me sta più nelle dipendenze affettive, nel dipendere da persone o eventi. Non penso che il fumo avvilisca la volontà quanto il doversi adeguare o piegare a fatti esterni sui quali non si ha alcun potere.

L'esempio del coltello è sbagliato sia nel merito sia perché fumare sigarette, anche secondo queste interpretazioni (fantasiose) che gli attribuiscono reconditi (e fantasiosi) significati psicologici, serve ad occupare qualche spazio. Insomma, non vedo nessun aspetto costruttivo nel fumare...

squawpellediluna

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9

Friday, June 14th 2013, 5:17pm

ultimamente mi voglio spogliare dei luoghi comuni e vorrei cominciare a pensare col mio cervello...
sto cominciando a pensare che la terra non è tonda e se lo fosse vorrei arrivarci da sola...
giusto o sbagliato è la dicotomia senza unione che divide e basta...
c'è uso e uso. abbiamo il libero arbitrio e in teoria non siamo schiavi perche non serviamo a nessuno...e anoi non serve nessuno perchè non siamo padroni di un cazzo
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Gibran