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Lord Farquaad

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1

Monday, September 21st 2015, 3:22am

Figlio sedicenne e canne

Ho appena scoperto che mio figlio sedicenne si fa le canne. Spende troppi soldi, m'è venuto il sospetto, ho controllato - non dico cosa e come - e ora lo so per certo.

Il ragazzo è un "buon ragazzo", a scuola lavora quel minimo per non avere problemi (il suo "minimo" gli fa ottenere parecchie materie intorno al 7, comunque), fa sport ad alto livello agonistico, in casa si ride e si scherza..... noi per principio diamo fiducia "gratis" a tutti i figli ... e adesso questo.
Come l'affronto questa cosa? Abbiamo un buon rapporto ma - per come sono fatto io - da "adesso" per me potrebbe star chiuso in casa ed uscire solo per scuola e allenamento (e lì viene accompagnato da noi, quindi - in sostanza - gli taglierei la vita sociale al di fuori della scuola). Ma capisco come possa essere controproducente.
Parlargli? E che gli dico? come la pensiamo a riguardo non l'abbiamo mai nascosto (ne io ne mia moglie abbiamo mai fatto uso di canne, e continuiamo a sostenere che divertirsi e sballarsi non sono ne sinonimi ne correlati).
Non so davvero che fare. E soluzioni tipo "una canna ogni tanto cosa vuoi che sia" non mi paiono affatto appropriate.

LucaMartino

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2

Monday, September 21st 2015, 9:13am

A sedic'anni si è adulti. Quindi è inutile che ti metti a fare la signora rottermaier, perchè non farebbe altro che alimentare il ribellismo di tuo figlio.
Visto che tuo figli è così grande e responsabile, lascialo fare, se proprio diventa un consumatore cronico e in tutto e per tutto allora intervenite, ma intervenite non punite, cioè ditegli che fanno male all'organismo, in quali punti dell'organismo e le sue conseguenze.

amoreperduto

Piu' duro della vita

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3

Monday, September 21st 2015, 9:48am

Fai in modo di pizzicarlo "per caso" in modo che lui deve parlarti. Tu non avere l'atteggiamento accusatorio ma ascoltalo proprio come un padre farebbe. Cerca di capire cosa lo spinge e cerca diconvincerlo, con solide argomentazioni...

Lascia stare punizioni etc. A 16 anni non hai molto potere. L'unica e' farlo ragionare. Ma parlagli solo UNA volta e dopo solo se lui prende il discorso.

Emanuele

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4

Monday, September 21st 2015, 2:12pm

gli taglierei la vita sociale


Mi sembra la soluzione più appropriata.
Le buone, vecchie maniere. :thumbup:

5

Tuesday, September 22nd 2015, 11:59am

Ho appena scoperto che mio figlio sedicenne si fa le canne. Spende troppi soldi, m'è venuto il sospetto, ho controllato - non dico cosa e come - e ora lo so per certo.

Il ragazzo è un "buon ragazzo", a scuola lavora quel minimo per non avere problemi (il suo "minimo" gli fa ottenere parecchie materie intorno al 7, comunque), fa sport ad alto livello agonistico, in casa si ride e si scherza..... noi per principio diamo fiducia "gratis" a tutti i figli ... e adesso questo.
Da quel poco che mi scrivi pare uno che ha la giusta apparenza sociale a seconda del contesto.
Questo però lo rende capace di avere più facce da usare; anche con te.


gli taglierei la vita sociale
Diventeresti un suo nemico e smetterebbe di fare qualsiasi cosa gli indichi anche in futuro.
In più non penso che il problema si risolverebbe. Le canne si fumano anche a scuola o nei dintorni.

Parlargli? E che gli dico?
Non è facile, ma è un inizio.
Parlargli per dire le cose sbagliate però sarebbe dannoso.
Per avere a che fare con lui in questo caso ti servono autorevolezza e una badilata di empatia. La fermezza lasciala alla fine: nell'età della ribellione non la comprendono.

Prima di parlargli dovresti diventare un suo alleato, guadagnarti una sua fiducia che non sia "dovuta" come quella che probabilmente hai ora (se già hai fiducia guadagnata: bene).

Entraci in empatia. E' difficile perché siete (ovviamente) di due generazioni diverse.
Potrebbe essere che lo fa perché lo fanno gli altri, perché vuole essere accettato nel gruppo, come ribellione verso qualcosa o qualcuno. Potrebbe anche essere un'abitudine temporanea.

Se avete una vita "troppo ordinata" si annoierà.
Le regole sono fatte per essere infrante: ogni tanto dovreste infrangerle assieme, fare qualche pazzia.
Cerca di capire se per lui sei un modello, anche inconsciamente.
Fai qualcosa come lui, assieme a lui, copialo se necessario, ma senza aspettarti che ti noti più di tanto e senza metterti in mostra.

Non avere fretta di farlo smettere.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

6

Tuesday, September 22nd 2015, 12:24pm

Sport e fumo ..non vanno daccordo.
Se ci tiene alla sua carriera agonistica...deve stare attento ai suoi polmoni
Tronca subito sul nascere, c è un alta possibilità che passi a qualcosa di più pesante
e che abbandoni lo spor. A 16/17 anni solitamente..in tanti presi dalla voglia di fare altro...lasciano lo sport...
Quindi spingilo in questa direzione. Devi essere duro
non fare il papà moderno...no..non funziona e non funzionerá mai
se ci tieni ai neuroni di tuo figlio..
un cervello finisce di maturare a 25 anni...dai 16 (avrà iniziato pure prima) ai 25...sai quanto gli farebbe male?!
Poi vari studi affermano come la cannabis incentivi certe malattie

Cosa puoi fare?
Allora...stampa da internet le foto dei polmoni e delle reazioni del cervello sotto cannabis
e mostragliele ...gli dici "bene, usi la cannabis? Vorrai essere informato sui vari effetti"..e gli spieghi come funziona..gli spieghi pure il commercio illecito che c'è dietro..e la dubbia provenienza di queste droghe...

Se non capisce nemmeno così. Allora l'unica alternativa è non dargli piú soldi.

Non essere violento e castrante. Per duro intendo...fermo e deciso
Tu sei il padre e lui il figlio. PUNTO

This post has been edited 1 times, last edit by "MeMedesima" (Sep 22nd 2015, 12:31pm)


Fuffoletta

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7

Thursday, September 24th 2015, 11:33am

hai provato a parlarne con il medico di base? sicuramente gli saranno capitati altri casi e magari potrebbe darti qualche consiglio su come affrontare l'argomento con tuo figlio oppure potrebbe inviare tuo figlio al cps per un colloquio con la psicologa.

Ipazia;

Sulla cattiva strada

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8

Thursday, September 24th 2015, 4:49pm

Forse la mia età mi rende la mia visione un po' parziale,ma...con che frequenza le fuma?

Perché effettivamente se diventasse un consumatore abituale intervenire diventerebbe necessario..soprattutto quando inizierà ad avere la patente.Ma se per "si fa le canne" intendi che le fuma saltuariamente,anche se periodicamente...non so quanto valga la pena intervenire.

Io a 16/17 anni ho provato per curiosità...ed essendo sempre stata molto restia a "cercarmele",non sapendo rollare eccetera,lascio la cosa al caso....se però si presenta l'occasione...penso che una cannetta ogni tanto non abbia mai ucciso nessuno,anche se non sarebbe mai questo il messaggio che un genitore dovrebbe trasmettere al figlio,a priori.
Ammesso che i miei lo avevano saputo,ed erano stati molto morbidi:non farti beccare e non esagerare.

Ed è più di un anno che non fumo....ma non credo che se avessero reagito impedendomi di farlo sarei stata così serena...anzi,probabilmente avrei cercato amici per fumare canne in compagnia.
There is a crack in everything
That’s how the light gets in.

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Lupotta

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9

Thursday, September 24th 2015, 6:16pm

L'argomento ed in genere la situazione, sono molto delicati.
Una ricetta unica secondo me non esiste, perché molto dipende dal carattere di tuo figlio, dal tipo di padre che sei, e dal vostro rapporto in genere.
Io posso solo dire che, secondo me, mettere alla gogna qualcuno, creare dei colpevoli od istituire un clima da caccia alle streghe, non giova a nessuno.
Non a te, che diventi l'Inquisitore del momento, non a tuo figlio, che più che capire la gravità della cosa penserà semplicemente a come fregarti meglio, non certo al vostro rapporto.
Da quella che è stata la mia esperienza e da ciò a cui ho assistito negli anni, i divieti Fini a se stessi non fanno altro che generare persone che i divieti e le regole si divertono ad infrangerli.
Come ho detto a mio marito appena ci siamo conosciuti "Di per se ho un buon carattere, se non fai l'errore di impormi le cose..e sopratutto di volermi dare le regole del -perché si fa così-".
In questo sono rimasta adolescente, poiché credo che la maggior parte di loro ragioni in questo modo, più o meno inconsciamente.
Quindi quello che ti proporrei è iniziare il discorso quasi per caso. È abbastanza grande per avere un dialogo aperto e diretto con te: approfittane.
Prendilo in un momento di tranquillità, e non fare mai l'errore di "accusarlo" apertamente. Magari fallo se ne parlano alla tv, o se il discorso esce in altri modi.
Da lì elenca tutti i motivi medici per cui questa sia considerata una pratica pericolosa..e non uscire con la famosa frase "Se ti becco io ti sfracasso le ossa".
Ormai è nella fascia d'età in cui le regole da imposte dovrebbero essere quasi "condivise", cioè dovrebbe seguirle perché lui capisce che sono utili e giuste, non per paura di fantomatiche punizioni (che tra poco per lui non avranno nessun valore).
È difficile passare da genitore autoritario a genitore autorevole, ma bisogna farlo, perché la sua vita pian piano diventerà sempre più responsabilità sua e sempre meno vostra.
Quindi porre il discorso come un "sono cose che si possono anche fare..può capitare..ma la cosa importante davvero è che tu capisca che sia una cosa pericolosa, che può avere per te delle ripercussioni serie..e col cervello in pappa poi ci devi fare i conti tu.. non io.." secondo me è importante.
Perché per me fin troppo il genitore, quando da dei limiti e delle imposizioni, centra il discorso tutto su se stesso "Se lo fai ti ammazzo, se ti becco ti stronco, mi deluderesti tantissimo.." invece per far capire certe cose, l'attenzione dovrebbe essere su di lui.
È lui che sceglie di farlo, è lui che dovrà subirne le conseguenze..che non sono il vostro odio, ma quelle direttamente derivanti dall'assumere droga.
Per me il punto focale è questo.
L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

10

Thursday, September 24th 2015, 8:51pm

Come ho detto a mio marito appena ci siamo conosciuti "Di per se ho un buon carattere, se non fai l'errore di impormi le cose..e sopratutto di volermi dare le regole del -perché si fa così-".
In questo sono rimasta adolescente, poiché credo che la maggior parte di loro ragioni in questo modo, più o meno inconsciamente.
Sì: è proprio così.
Ma dopo una certa età è disfunzionale ragionare esclusivamente in questo modo.
Se non altro perché ci sono errori che non si possono commettere più volte (pena anche la morte o una vita orrenda), e perché la cosa universalmente giusta nel confronto con gli altri è: imparare da chi ne sa di più. Con riserva, sempre, ma imparare.
Diversamente si resta adolescenti per sempre. E in certi ambienti alcune tipologie di errori infantili non sono tollerate, nemmeno una volta.

Ho avuto esperienza di recente con un figlio di uno dei MegaDirettori dell'azienda dove lavoro. Si vede che è in fase "ribellione", ma si vede anche con che occhi di rispetto guarda le persone che ne sanno di più e cerca di imparare proponendo anche la sua soluzione.
Pur avendo poco più dell'età di un ragazzino: sembra già adulto. E questo è certamente frutto di un educazione fatta di buoni esempi, più che di ramanzine.
Le ramanzine di suo padre hanno avuto più effetto su di me che ero già più vecchio di suo figlio quando ci siamo conosciuti.

Quindi quello che ti proporrei è iniziare il discorso quasi per caso. È abbastanza grande per avere un dialogo aperto e diretto con te: approfittane.
Prendilo in un momento di tranquillità, e non fare mai l'errore di "accusarlo" apertamente. Magari fallo se ne parlano alla tv, o se il discorso esce in altri modi.
Esatto. Condivido.

Perché per me fin troppo il genitore, quando da dei limiti e delle imposizioni, centra il discorso tutto su se stesso "Se lo fai ti ammazzo, se ti becco ti stronco, mi deluderesti tantissimo.." invece per far capire certe cose, l'attenzione dovrebbe essere su di lui.
È lui che sceglie di farlo, è lui che dovrà subirne le conseguenze..che non sono il vostro odio, ma quelle direttamente derivanti dall'assumere droga.
Per me il punto focale è questo.
Esatto, brava.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

Purple Haze

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11

Friday, September 25th 2015, 5:05pm

Le Orme - Fumo

Peace & Love

Le nuove catene sono digitali, distruggile!

Nasci, studi, e vai a lavorare, per comprare quello che non hai, e così ti scordi che sei vivo

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