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[Citazione del momento]

Neuroprogrammazione secondo Wikipedia

category Programmazione neurolinguistica 9 Dicembre 2007 | |
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Secondo Wikipedia, l’enciclopedia libera, in tema di neuroprogrammazione, attualmente esistono nel mondo le seguenti branche sviluppate:

Neuro-programmazione digitale, la materia di indagine sviluppata dal dott. Elia Tropeano a partire dai modelli terapeutici della programmazione neurolinguistica (PNL). Il termine “digitale” è inteso, soprattutto, come un sistema di codifica delle informazioni provenienti principalmente dall’emisfero sinistro del nostro cervello. La Neuro-programmazione digitale si basa essenzialmente sui trasferimenti informatici interemisferici dei dati contenuti ed elaborati rispettivamente nell’emisfero destro e sinistro del cervello umano. Fonte: “Terapie istantanee” manuale di neuro-programmazione digitale, Pitagora Editrice – Bologna 2004, ISBN 88-371-1481-8

Neuroprogrammazione progressiva, di origine russa, che si occupa della capacità di effettuare Neuro Programmi variabili nella progressione temporale, al fine di ottenere una situazione personale e generale dinamica e armonica.

Neuroprogrammazione nella neuropedagogia del Prof. Howard Gardner, statunitense, usata per un maggior apprendimento del linguaggio all’interno dei suoi studi sulla pluralità delle intelligenze.

Programmazione neurolinguistica di origine statunitense, che si occupa delle regole che occorrono all’essere umano per l’affermazione, attraverso l’autostima, dell’individuo nella società.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Neuroprogrammazione

Modalità di programmazione

category Programmazione neurolinguistica 8 Dicembre 2007 | |
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L’allergia

Alla penultima lezione del corso di neuro-programmazione digitale e PNL, che tenevo a Venafro (IS), si presentò una donna, di circa 35 anni, che lamentava una congiuntivite allergica. I suoi occhi erano arrossati a tal punto che a malapena si scorgeva il bianco del bulbo oculare (aveva il problema da diversi anni).

Spiegai che le allergie non erano altro che un errore del sistema immunitario che andava corretto. Lo stesso giorno, la partecipante andò da un oculista per una visita e fornì la mia versione, ma questi la convinse dell’assurdità dell’affermazione. Le prescrisse dei farmaci, ma non ottenne risultati. Si presentò all’ultimo incontro ripetendo il parere dello specialista.

Riferii al gruppo di lavoro che il medico aveva bisogno di una risposta appropriata. Feci immaginare alla donna di trovarsi in un luogo stupendo e gradevole ove poteva trovare serenità e calma e sentirsi sempre più rilassata e felice. Non appena cambiò modalità di programmazione (il suo sistema principale di rappresentazione delle informazioni era quello auditivo), suggerii soltanto che i suoi occhi sarebbero diventati belli e la riportai al sistema sensoriale primario, facendole ascoltare i suoni della stanza e la mia voce. Dopo alcuni minuti dai suoi occhi scomparve il rossore ed il prurito. Un maestro di Tai Chi Chuan, che si era trovato all’incontro per caso ed aveva assistito, con scetticismo all’intervento, mi chiese in prestito un libro di PNL, il manuale di neuro-programmazione digitale non lo avevo ancora ultimato. ( Continua … )

Lettera d’autore – parte seconda

category Programmazione neurolinguistica 3 Dicembre 2007 | |
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Sto mettendo in pratica i tuoi consigli e visualizzare i momenti in cui mi sento insicuro e timoroso, mi sembra di essere più deciso e meno insicuro, forse perchè sono più consapevole dei miei problemi? Anche se non sempre riesco a uscire dal disagio di vedermi criticato, e questo uno dei problemi che devo risolvere insieme all’autocritica che faccio a me stesso. Da piccolo ero spesso criticato da uno dei miei fratelli poco più grande di me,forse inconsciamente mi ritornano in mente quelle sensazioni? Comunque ti ringrazio per l’aiuto che mi dai.
Cordiali da M.

Gentilissima M,
oltre a possedere il sistema rappresentazionale primario cenestesico, ti avvali anche del sistema sensoriale auditivo. Tuttavia, non sono sufficienti per raggiungere cambiamenti significativi. E’ necessario utilizzare tutti sistemi fondamentali di rappresentazione delle informazioni, in altre parole: il visivo, l’auditivo e il cenestesico. In ogni modo, qualche progresso l’hai fatto, ma otterrai rapidamente altri risultati se lavori sul sistema sensoriale auditivo.
I cambiamenti avvengono a livello inconscio, pertanto non potrai notarli se non nel giro di qualche tempo. Comunque, l’autocritica è importante, serve come risorsa, a non commettere errori, per valutare le cose ecc., tuttavia auotocriticarsi una volta, due, tre volte è sufficiente. ( Continua … )

Lettera d’autore – parte prima

category Programmazione neurolinguistica 2 Dicembre 2007 | |
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Gentilissima M, scusa se non ho risposto in modo tempestivo alla mail che hai inviato. Durante il contatto telefonico, ho notato che nel linguaggio usavi quasi esclusivamente termini che si riferivano a sensazioni (predicati cenestesici, in realtà si dice cinestetici, ma uso, per convenzione, la terminologia della casa editrice Astrolabio – Ubaldini). I predicati sono verbi, avverbi e aggettivi che adoperiamo per descrivere la nostra esperienza e per comunicarla agli altri. Esistono tre modi fondamentali per rappresentare il nostro modello del mondo ed esprimerlo, e questi corrispondono agli organi dei sensi. Abbiamo un sistema rappresentazionale visivo, auditivo e cenestesico ( quelli olfattivo e gustativo per il momento non li prendo in considerazione perché raramente fanno parte delle nostre strategie cognitive, comportamentali e di pensiero).

Molte persone si limitano, o meglio, si specializzano essenzialmente nell’ausilio di un solo sistema sensoriale, quello che diventa, poi, soggettivamente, il più valutato (sistema rappresentazionale primario), pertanto nel loro linguaggio ci sarà una ridondanza di termini appartenenti al sistema selezionato. I soggetti con un sistema rappresentazionale primario visivo, tipicamente, nel linguaggio utilizzano predicati visivi: osservare, vedere, guardare, chiaramente, cristallino, colorito, sfavillante, luminoso, chiaro, ecc.. Quelli con un sistema rappresentazionale auditivo, predicati auditivi: ascoltare, sentire, dire, parlare, voce, tono, volume, tintinnio, suono, ecc.. Infine, le persone con il sistema cenestesico, utilizzano predicati cenestesici: provare, avvertire, toccare, contatto, pesante, superficiale, sensazione, muoversi, conforme, ecc..
( Continua … )

Programmazione neurolinguistica

category Programmazione neurolinguistica 2 Dicembre 2007 | |
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La Programmazione neurolinguistica (PNL) nasce negli anni settanta ed è il risultato dell’opera di un matematico, Richard Bandler, e di un linguista, John Grinder, i quali misero a punto delle straordinarie tecniche di comunicazione per essere utilizzate efficacemente nell’azione terapeutica mostrando una serie di strumenti ricavate da alcuni astri carismatici della moderna psicoterapia. Successivamente le metodologie furono estese ad altri campi della comunicazione dall’industria al commercio, dalla scuola alle attività legali, ecc. La PNL è una nuova disciplina che opera nell’ambito dell’esperienza soggettiva e presenta strumenti, tecniche specifiche e principi organizzativi per conseguire qualsiasi risultato comportamentale. La PNL è un modello; i modelli si contrappongono alla teoria per l’utilità e la funzionalità e rappresentano semplicemente la descrizione fedele di come qualcosa operi senza impegnarsi a specificarne il perché. Il modello della programmazione neurolinguistica basa il suo fondamento su assiomi, leggi e principi della comunicazione, linguistica e cibernetica e dalla consapevolezza che gli schemi del comportamento umano sono originati dai sistemi percettivi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Infatti, le informazioni che ci giungono dal mondo esterno le riceviamo attraverso i cinque sensi, e questi cinque sensi li usiamo per elaborarli internamente in programmi comportamentali. I programmi comportamentali (strategie) sono organizzati in una sequenza ordinata di sistemi rappresentazionali, l’equivalente all’elaborazione interna dei sistemi percettivi, selezionati da un operatore che collega per sinestesi i vari stadi della strategia stessa. La PNL, sostiene che qualunque abilità, competenza, capacità intellettiva, ecc. al pari di qualsiasi altra attività umana complessa ha una struttura e pertanto può essere appresa, dati i mezzi appropriati. Le tecniche della Programmazione neurolinguistica tendono a rettificare i processi sensoriali che regolano e conservano il problema psicologico, e non ad analizzare il contenuto specifico o il prodotto che lo mantengono saldo. E’ un modello conforme a un sistema limpido e pulito e opera in modo efficace. E’ uno strumento controllabile e sistemico che amplia la gamma d’azione di ogni psicoterapeuta indipendentemente dalla scuola di provenienza.