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[Citazione del momento]

La depressione nella sua dimensione emotiva

category Disturbi e patologie 26 Dicembre 2008 | |
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Si parla spesso di depressione utilizzando e divulgando terminologie cliniche che spesso lasciano il lettore interdetto e confuso[1].  C’è chi sostiene che questa forma di “tristezza vitale” sia la manifestazione di cause organiche sebbene gli studi più moderni si focalizzano nella direzione multifattoriale che vede il biologico, lo psichico e l’ambiente come concause scatenanti.

Lutti, separazioni, relazioni affettive logoranti, dipendenza da farmaci, traumi passati o che perdurano, sono elementi che si incontrano circolarmente nel flusso della depressione. Spesso la mancanza di relazioni affettive stabili e durature influisce sull’umore creando sconforto e disistima.  Inoltre il moderno stile di vita concitato, algido e rispondente ad aspettative troppo alte da raggiungere, agisce sul nostro sistema immunitario rendendoci più deboli.

C’è da chiedersi cosa si nasconde dietro la cascata di sintomi  che connotano “il male oscuro”  e  se esiste una via d’accesso verso la guarigione. ( Continua … )

Il trattamento dei disturbi somato-psichici da ansia, depressione e stress in somato-psico-energetica

category Psicoterapia 30 Novembre 2007 | |
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La vegetoterapia carattero-analitica considera l’individuo come unità inscindibile di soma e psiche. Non è quindi possibile, secondo questa impostazione teorica, distinguere il disturbo d’ansia, o depressivo o da stress dai loro correlati sintomatici del versante organico.

In altre parole, a differenza di quanto si ritiene in psicosomatica, non vi sono disturbi organici derivanti da stati di sofferenza psichica, ma ogni stato di sofferenza (cioè di disfunzione della circolazione energetica), è caratterizzato da sintomi che si manifestano contemporaneamente sia sul piano psichico, che su quello somatico.

Secondo la somato-psico-patologia e la somato-psico-dinamica (F. Navarro), ogni disturbo psichico ha una correlazione, più o meno evidente, con un disturbo degli organi legati ai livelli corporei che lo caratterizzano. Qui di seguito è riportata una tabella comparativa di massima a titolo puramente esemplificativo.

Ciascuna delle tre aree di disturbo indicate, può avere origine da traumi intervenuti in diverse età evolutive: embrionale, fetale, neonatale, post-natale, puberale Tale origine determina i livelli di radicamento (profondità) del disturbo e di invasività nella vita della persona. ( Continua … )

La terapia cognitiva di Aaron T. Beck nella depressione

category Psicoterapia 30 Novembre 2007 | |
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Aaron T. BeckSecondo Beck numerosi disturbi, ed in particolare la depressione, sono causati da convinzioni negative che gli individui nutrono riguardo a se stessi, al mondo e al futuro. Queste convinzioni disfunzionali, o schemi negativi, vengono mantenuti grazie ad uno o più preconcetti o errori di logica, quali l’interferenza arbitraria o l’estrapolazione selettiva.

La finalità generale della terapia cognitiva di Beck è fornire al paziente esperienze, sia all’interno che all’esterno dello studio medico, in grado di modificare gli schemi negativi in maniera favorevole.

In questo modo, un paziente che in base al suo schema di incapacità si lamenta della propria stupidità per aver bruciato un arrosto, viene incoraggiato a considerare spiacevole l’errore, ma a non ipergeneralizzarlo e a concludere, in base ad uno schema di disperazione, di non essere in grado di fare nulla di buono nemmeno in futuro. Il terapeuta cerca di spezzare il circolo vizioso indotto da uno schema negativo che alimenta un procedimento illogico, che a sua volta alimenta lo schema negativo. I tentativi di modificare il pensiero negativo vengono attuati sia a livello comportamentale che cognitivo.

Una tecnica comportamentale utile per coloro che sono convinti di essere permanentemente depressi e che si deprimono ancor più gravemente a causa di questa loro convinzione, consiste nel far tenere loro un diario in cui registrare il proprio umore a intervalli regolari durante la giornata. Se dal diario risulta una certa variabilità del tono dell’umore, come in realtà spesso accade anche in soggetti molto depressi, questa informazione può servire a mettere in discussione la convinzione dei pazienti che la loro esistenza sia sempre triste. Questa modificazione del pensiero può servire allora da base di partenza per un cambiamento del comportamento, come alzarsi dal letto al mattino, fare alcuni lavori di casa o addirittura recarsi al lavoro. ( Continua … )