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[Citazione del momento]

Tossicomania: l’incapacità di apprendere

category Disturbi e patologie 14 Febbraio 2008 | |
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Premessa

In queste pagine presento parte delle mie ultime riflessioni sulla tossicomania; nello scriverle ho incontrato una certa difficoltà nel dar loro un costrutto organico, avvertendo ad ogni successiva lettura e ristesura la necessità di sviluppare e connettere pensieri che, nell’atto stesso dello scrivere e del rileggere, si riorganizzavano aprendo nuovi varchi, nuovi interrogativi, così come accade nella quotidianità del nostro singolare lavoro; mi sono puntualmente ritrovato a dover sostenere l’insicurezza e l’ansia derivanti dalla verità che sfugge nella complessità inafferrabile; a dover tollerare quello stesso spazio vuoto e frammentato che tanta sofferenza produce nel tossicomane ma che fonda la premessa per l’apprendimento: il pensiero insaturo e non organizzato.

Nell’accostarvi a questo scritto provvisorio ritengo sia importante che teniate costantemente presente che:

  • il focus è in particolare costituito dalla ricerca della terapeuticità dell’intervento e dalla relazione tra tossicomania, disfunzione del pensiero ed esperienza emotiva;

  • le meccaniche descritte non sono da assumere come assoluti ma devono essere relativizzate ai singoli individui;

  • queste meccaniche non sono patrimonio univoco del tossicomane; le possiamo ritrovare tranquillamente (!?) in noi stessi e nella nostra esperienza (se pure può scandalizzarci, non siamo assolutamente esenti da modalità di pensiero di tipo psicotico); peculiare nel tossicomane è semmai la rilevanza che assumono nell’impedire una adeguata interazione con la realtà. ( Continua … )

Aspetti correlati tra sieropositività da AIDS e tossicomania nella dinamica di comunità (seconda parte)

category Disturbi e patologie 30 Novembre 2007 | |
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Gelosie nei confronti di altre persone, richieste di amore, rancori, simpatie, sono tutti sentimenti che pervadono l’intera Comunità. Sono affetti esistenti, innestati nella complicata dinamica di un gruppo nel quale ciascuno investe sugli altri, al di là dei ruoli ricoperti, con cariche emotive che si rifanno alle singole storie personali.

I tentativi dell’operatore di rimuovere o negare il problema della sieropositività rivelano però facilmente il loro parziale fallimento: molti operatori, forse tutti, hanno vissuto momenti in cui è balenato in loro il timore di essere stati essi stessi contagiati; in alcuni utenti ha acuito la spinta al controllo ossessivo portandoli a provare ripetutamente in modo perverso il grado di accettazione dell’operatore nei propri confronti, ponendolo nell’alternativa di fumare la sua sigaretta o bere al suo bicchiere, sfidando le norme igieniche della Comunità. Il prodotto di tutto ciò consiste nella collusione tra operatore e utente nel processo di idealizzazione della Comunità di cui si è già parlato e che in questo caso si può così sintetizzare: è buono, ideale, l’operatore che si espone al contagio.

Può accadere quindi che l’operatore soffra per la distanza esistente tra ciò che realisticamente riesce a fare e quello che corrisponde al suo ideale di sé.

Conseguentemente viene liberato un conflitto etico sottostante, legato alla funzione idealizzata della Comunità in termini di contenimento ed accettazione del problema, in contrapposizione all’approccio allarmistico e segregante che la società mette in atto, e che rischia di vedere la Comunità schierarsi in modo reattivo negando o rimuovendo il problema. ( Continua … )

Aspetti correlati tra sieropositività da AIDS e tossicomania nella dinamica di comunità (prima parte)

category Disturbi e patologie 30 Novembre 2007 | |
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In questo lavoro ho affrontato la tematica della tossicomania circoscrivendo l’interesse ai soli aspetti che ritenevo correlati in modo conseguente od esplicativo alla problematica della sieropositività da AIDS.
Quanto detto vuole essere un contributo alla riflessione su tale tema dalla particolare angolatura di una Comunità per tossicomani.

In questo lavoro ho affrontato la tematica della tossicomania circoscrivendo l’interesse ai soli aspetti che ritenevo correlati in modo conseguente od esplicativo alla problematica della sieropositività da AIDS.

Quanto detto vuole essere un contributo alla riflessione su tale tema dalla particolare angolatura di una Comunità per tossicomani.

Le considerazioni qui contenute non hanno alcuna pretesa di esaustività e definitività; sono legate alla storia singolare di una Comunità che, come molte altre, è tuttora in ricerca rispetto ad un problema particolarmente ansiogeno e relativamente nuovo. Tuttavia ritengo che nell’evoluzione dell’équipe degli operatori, nelle diverse posizioni emotive descritte, a volte ricorrenti, per certi versi sempre larvatamente presenti e concomitanti, molti lettori, impegnati nel difficile compito di gestire Comunità terapeutiche, potranno trovare una vicinanza al di là delle inevitabili e opportune differenze che contraddistinguono le personali impostazioni. ( Continua … )