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L’autostima? È un bene prezioso

category Psicologia 30 Novembre 2007 | 52.341 letture | Stampa articolo |
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Cos’è l’autostima? Al di là della nostra volontà è qualcosa che ci appartiene, la si inizia a sviluppare sin da piccoli e la si continua ad alimentare con le esperienze di vita. Ognuno di noi ha di sé un’immagine, la quale è composta come un mosaico che lentamente prende forma in base alle risposte che riceviamo dagli altri e a come noi li percepiamo e interpretiamo.

L’autostima può essere bassa, alta, positiva o negativa: ognuno è consapevole del fatto che la stima che abbiamo di noi stessi influisce sul proprio comportamento, sulle relazioni sociali e lavorative, sulla vita affettiva e familiare. Più si ha un autostima alta, maggiore è la fiducia che si ha negli altri e più questi dimostrano una alta stima nei propri confronti. Minore è la stima che si ha di se stessi e più si diventa pessimisti, autocritici e severi nei propri confronti, ci si lamenta continuamente stressandosi di più e sprecando delle energie senza realizzare niente di buono, oppure concretizzando delle cose che non danno soddisfazione, confermando dunque le aspettative negative che si hanno nei confronti della vita.

L’autostima è uno schema cognitivo-comportamentale, uno stile di pensiero che viene appreso sin dall’infanzia man mano che le persone interagiscono con gli altri e con l’ambiente. E’ basata sulla combinazione di informazioni oggettive verso se stessi e valutazioni soggettive di queste informazioni. Ad esempio: se il Sé ideale, cioè l’idea della persona che ci piacerebbe essere, è troppo esagerato rispetto al Sé reale, cioè quello che realmente siamo o percepiamo di essere, se ne esce sconfitti con una bassa autostima.

Sin da piccoli la famiglia stessa deve sostenere la stima del bambino attraverso messaggi educativi positivi, non facendogli vivere il non raggiungimento delle mete come un fallimento, ma rinforzarli ad accettare se stessi per l’essere e non per l’apparire. Il bambino introietta ed elabora quello che il mondo gli comunica su se stesso, interiorizza le opinioni che gli adulti hanno di lui, cominciando a considerarle realtà indiscutibili. Delle frasi che sminuiscono ciò che il bambino fa o ciò che lui pensa, ad es. “Non sei per niente buono” o “Non capisci niente”, tanto più provengono da figure significative (genitori, nonni, zii,…) tanto più per il bambino sono veritiere; questi messaggi vengono conservati poi per il resto della vita influenzandone tutte le esperienze.

Quando il bambino è accettato dagli adulti che si occupano di lui, sviluppa un senso di adeguatezza che si ripercuote successivamente positivamente nelle relazioni con gli altri durante il percorso dello sviluppo.

Dunque, è necessario avere fiducia in se stessi per riuscire ad affrontare le diverse situazioni che si presentano nei differenti ambiti della vita. Una buona autostima permette nell’ambito socio-affettivo di avere delle relazioni di qualità piuttosto che di quantità, traendone positività emotiva; all’interno della sfera lavorativa dà il coraggio per confrontarsi con idee e concetti nuovi, per affrontare un cambiamento, per rafforzare l’impegno e realizzare i propri obiettivi. La mancanza di autostima rende la persona inattiva, apatica e toglie lo stimolo alla crescita emotiva e personale; diventa una profezia che si auto-avvera: più si è passivi, meno si ha voglia di fare e meno risultati si ottengono.

Per una buona stima di se è importante riconoscere i propri diritti; considerare i propri bisogni; definire i limiti e le risorse di se stessi; esprimere le proprie opinioni; prendersi cura di se fisicamente ed emotivamente; imparare a conoscere le proprie qualità e realizzazioni; stabilire dei traguardi, godendo i momenti per averli raggiunti e ricaricarsi di positività per andare verso nuovi obiettivi, non vivendo in maniera frustrante le mete non conquistate.

L’elemento più importante per alimentare l’autostima è trovare il giusto equilibrio tra il dovere ed il volere fare le cose, un’armonia tra lavoro e riposo, ma soprattutto premiarsi ogni qualvolta lo si ritiene necessario e utile ad aumentare la fiducia in se stessi, anche attraverso piccole cose: un buon pasto, un bagno rilassante, l’acquisto di un piccolo oggetto che ci piace, fare un riposino.

Realizzare quotidianamente qualcosa di piccolo che ci fa piacere, ci da la possibilità di proteggere un bene prezioso: SE STESSI.

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61 Commenti a “L’autostima? È un bene prezioso”

  1. Coach Elisa

    Avere stima di sé è sicuramente una carta fondamentale per andare avanti nella vita, nel privato come sul lavoro. E’ molto più difficile, per chi non crede in se stesso, raggiungere degli obiettivi, anche quando ha il sostegno di altri. Allo stesso modo, è difficile che una persona che non ha autostima riesca a guadagnarsi la stima degli altri, ad esempio dei colleghi o della persona con cui si ha una relazione. E’ importante non avere paura di riconoscersi i propri meriti e confidare nella possibilità di farcela, piuttosto che dare per buono di non farcela, magari senza nemmeno avere provato. Ciascuno ha dei punti di forza su cui puntare, ciascuno ha un suo valore, quello che fa la differenza è riuscire a riconoscerli e a metterli a frutto.

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