Attacco d’ansia: sintomi

L’AUTORE

Il Dott. Matteo Radavelli – Psicologo Psicoterapeuta – esercita l’attività di psicologo, psicoterapeuta e sessuologo in provincia di Monza e Brianza, Como e Lecco. Effettua anche consulenza psicologica online

“Dottore che differenza c’è tra ansia e attacco di panico?”, “L’attacco di panico è un disturbo ansioso?”, “Ansia e attacco di panico sono la stessa cosa?”, “Come si guarisce dall’ansia?”.

Partiamo da questo: l’ansia è un’emozione. L’ansia è una sensazione, un’esperienza che ognuno di noi nella vita ha sicuramente vissuto ed è un sentimento che ha una sua funzione. L’ansia è fisiologica e al tempo stesso utile per la persona. Ci sono tantissimi contesti, tantissimi aspetti ad esempio prestazionali in cui un certo livello d’ansia va a generare anche un miglioramento dell’esito, un miglioramento della prestazione. Quindi un certo livello d’ansia è un qualcosa che non solo non deve essere evitato, ma anzi, deve essere amico: dobbiamo essere capaci appunto di renderla funzionale. L’ansia diventa patologica quando porta con se una serie di alterazioni, sia dal punto di vista mentale che fisiologico, che sono difficili da controllare, tracimano, e prendono il controllo del soggetto che la prova.

E’ bene innanzitutto sottolineare che la parola “ansia” è un contenitore che include una serie di patologie con caratteristiche diverse tra loro, categorie che spesso vengono erroneamente definite con la parola generica “ansia”. La categoria dei disturbi d’ansia include:

  • Disturbo d’ansia da separazione (in età evolutiva): preoccupazione di perdere la figura principale di attaccamento
  • Mutismo selettivo: incapacità dei bambini di parlare in contesti specifici
  • Disturbo d’ansia generalizzata
  • Fobie specifiche
  • Fobia sociale
  • Agorafobia
  • Disturbo di panico 

L’ansia, più in generale, la si identifica come uno stato di preoccupazione generalizzata, costante, che interferisce con l’attività quotidiana, causa pensieri irrazionali e spesso catastrofici, comportamenti di difesa, evitamento e iper-attivazione fisiologica come batticuore, palpitazione, secchezza delle fauci e sudorazione. L’ansia è identificabile come un insieme di sintomi cognitivi, emotivi e comportamentali che fanno parte di un insieme di comportamenti appresi nel corso dell’evoluzione per far fronte a situazioni di pericolo. L’ansia è sempre una modalità che l’organismo mette in atto per far fronte ad una minaccia imminente: può essere una minaccia estesa nel tempo, nel futuro, oppure una minaccia concreta e immediata come nelle fobie specifiche legata ad un oggetto o una situazione.

La persona che vive sintomi ansiosi si sente irrequieta, impaziente, ha la sensazione costante di non poter controllare gli eventi attorno a se ed ha il timore che possa accadere qualcosa di molto negativo da un momento all’altro. Il soggetto è in una situazione si attesa, apprensione quindi cerca una costante rassicurazione dall’esterno rispetto le attese catastrofiche future. 

Il soggetto che vive sintomi ansiosi come quelli sopra citati vive anche una sofferenza fisica, la muscolatura infatti essendo sempre tesa e pronta all’attacco o fuga (rispetto il pericolo atteso) è spesso affaticata e prova sintomi fisici-muscolari come a seguito di un allenamento molto intenso. I sintomi fisici sono generalmente anche i primi che vengono notati dal soggetto ansioso quali: somatizzazione all’apparato gastro intestinale, dolore cervicale o tensione muscolare, cefalea. La persona ansiosa infatti spesso si convince di avere una malattia fisica e si rivolge al medico per avere una cura riguardo il dolore allo stomaco oppure la tachicardia o la fatica nel prendere sonno.

E’ importante infine sottolineare che un attacco d’ansia non è un attacco di panico: sono situazioni caratterizzate da sintomi diversi. L’attacco d’ansia si identifica con tutti i sintomi sopra citati e può essere molto esteso nel tempo, può caratterizzare intere giornate, settimane e mesi a differenza dell’attacco di panico che arriva al suo picco in qualche minuto. La sensazione di ansia generalizzata può durare giorni, l’attacco di panico minuti e porta con se:

fiato corto, tachicardia, fatica nel respirare, dolore al petto, paura di morire o avere un infarto, sintomi visivi o uditivi (es. la stanza può muoversi), si può provare la sensazione di essere separati dal proprio corpo.

L’attacco di panico è improvviso, irrompe in qualsiasi momento della giornata e della notte, raggiunge la massima intensità in 10 minuti lasciando poi la persona nella fase “post-critica” con spossatezza e malessere generale. Per affrontare al meglio ogni disturbo d’ansia e guarirne totalmente è bene valutare di effettuare un percorso di psicoterapia affinché si possano comprendere gli aspetti che lo hanno generato ed alimentato nel tempo.

 

Dr. Matteo Radavelli