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[Citazione del momento]

Grafologia e Disturbi dell’alimentazione

category Grafologia 5 Giugno 2009 | | |
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Sono una grafologa, di quelle che credono nella possibilità, che questa disciplina offre, di cogliere con uno studio sintetico, ma globale la personalità di chi scrive in tutta la sua complessa unicità. Tuttavia mi hanno anche insegnato che la grafologia ha dei limiti che ciascun professionista serio dovrebbe tener presenti, quando gli venga commissionata una analisi grafologica.

Uno di questi limiti è legato alle malattie fisiche e mentali. Lungi dal grafologo sostituirsi al medico od allo psicologo facendo diagnosi sulla base di segni grafici riscontrati in una scrittura.

La grafologia mette in luce alcuni segnali, se sussistono e che vanno invece comunicati, di allarme, come la presenza di una forte ansia, di inquietudine, di carenza affettiva, di immaturità e così via…

Ho l’obiettivo di calare questa considerazione nell’ambito dei disturbi dell’alimentazione. Un settore clinico che, seppure molto discusso, ha ancora dei lati da approfondire, anche dal punto di vista grafologico. Mi piacerebbe scrivere un saggio di grafologia sulle scritture di uomini/donne che soffrono di anoressia/bulimia che, oltre ad essere una raccolta di testimonianze di persone che hanno combattuto o combattono questi nemici, sia anche uno studio statistico sui segni grafici costantemente evidenti nelle loro grafie, per confermare o confutare alcune tesi di corrispondenza tra patologia e modo di scrivere.

Sarebbe interessante esaminare come il percorso di sofferenza fino alla sconfitta di queste malattie (perché le testimonianze di vittoria sono tante), si rifletta in un corrispondente viaggio evolutivo del proprio modo di esprimersi scrivendo a mano.

Perché chi lotta contro il cibo abbia un alleato in più e perché la grafologia non sia svilita da una sommaria ed errata interpretazione, sono disponibile a raccogliere scritture di chi si riconosce in queste realtà e voglia partecipare al progetto. È fondamentale ricordare che la grafologia non ha bisogno di incontrare personalmente l’autore della scrittura, ma bastano pochi dati generali ed anonimi (vedi il mio articolo: “Il grafologo deve sapere”).

Chiunque abbia voglia di scrivermi,  sarà poi ricontattato al più presto.

Stefania De Matola

stefania.dematola@poste.it

Casella Postale 10220 – Roma