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Attaccati da uno sconosciuto – gli attacchi di panico

category Disturbi e patologie 30 Novembre 2007 | 21.370 letture | Stampa articolo |
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Attacco d'ansia/panico“Crisi d’ansia… attacchi di panico… crisi d’ansia… attacchi di panico… la tachicardia, sto sudando…mi viene la tremarella… le vertigini… la nausea…una sensazione di soffocamento… la paura di impazzire o addirittura di morire!!! Cosa mi sta succedendo?! Ho paura…”
Questo è un episodio di attacco di panico che presenta alcuni dei sintomi che lo caratterizzano. Chi l’ha provato la descrive come un esperienza terribile, specialmente la prima volta che è inaspettata e improvvisa

Oggigiorno sempre più persone soffrono di attacchi di panico e di crisi d’ansia, ma CHE COSA SONO?

L’ansia è uno stato di attesa apprensiva, che anticipa gli eventi negativi non ben definiti verso i quali il soggetto si sente indifeso e impotente. L’ansia viene percepita come una forma di apprensione e di irrequietezza e si manifesta in maniera diversa per ogni singolo individuo. Più persone quando devono affrontare situazioni particolari, come prendere l’aereo, andare in luoghi affollati (supermercato, ecc.) o in luoghi isolati (l’ascensore, ecc.), uscire da soli, ecc. vanno letteralmente in tilt, sono spaventati senza un motivo apparente, se non con la paura della crisi.

L’ansia in condizioni normali, rappresenta una reazione di difesa dell’organismo con una maggiore capacità di anticipare la percezione del pericolo prima che questo sia chiaramente identificato. Inoltre, essa è accompagnata da un aumento della vigilanza e dell’attivazione di una serie di meccanismi fisiologici che preparano l’organismo alla difesa o all’attacco.
Quindi si potrebbe definire l’ansia come un “campanello d’allarme” fisiologico, che tintinna di fronte al pericolo e che permette alla sopravvivenza della specie. E’ normale provare ansia in prossimità di una prova o di un esame, ed entro certi limiti rientra nella normalità , o meglio una piccola dose di ansia permette di migliorare le proprie prestazioni, consentendo di utilizzare al massimo le risorse a disposizione.

Quando invece la dose di ansia è eccessiva si viene a creare un effetto di blocco non riuscendo ad affrontare gli eventi che si presentano. L’ansia si traduce in una risposta sproporzionata o irrealistica manifestandosi con eccessiva preoccupazione relativa all’esistenza o all’ambiente, impedendo un benessere emotivo e ostacolando la qualità della vita. In queste situazioni, l’ansia anziché permettere che l’uomo si adatti all’ambiente, ne peggiora la qualità della vita manifestandosi con sentimenti angoscianti e di grande tormento per chi ne soffre.

Il singolo episodio, quindi può facilmente trasformarsi in un vero e proprio disturbo di attacco di panico, più per la “paura della paura” che per l’episodio vero e proprio. S’innesca un circolo vizioso che incastra l’individuo all’interno delle sue paure, portandolo ad evitare tutte le situazioni potenzialmente ansiogene e schiavizzandolo con il suo stesso disturbo, costringendo anche chi gli sta intorno ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai solo o ad accompagnarlo ovunque.
Tutto questo provoca inevitabili esiti, come il senso di frustrazione che ne deriva dalla consapevolezza di essere “grandi e grossi” e dover essere accompagnati dagli altri, creando sensazioni di inadeguatezza, di dipendenza, di fallimento, di incapacità, con la probabilità di una depressione secondaria.

Se si domanda a chi soffre di attacchi di panico, a che cosa è dovuto questo disturbo, risponderanno che si presenta senza preavviso, senza un motivo apparente, ci si sente “attaccati da uno sconosciuto”, presente in noi ma che non riconosciamo, che si manifesta attraverso svariati sintomi ma diversi da un soggetto all’altro.

Solitamente la natura di questo disturbo è di natura emotiva, ma il percorso che porta l’individuo a comprenderlo è molto lungo. Non è facile accettare di avere un disagio psicologico piuttosto che organico o fisiologico, in quanto spesso il problema psicologico fa pensare di essere “pazzi”, pur essendo qualcosa di diverso; è più semplice prendere al “pasticchetta” che fa passare l’ansia (a volte necessaria), piuttosto che mettere in discussione il proprio modo di essere. A tutti può capitare di avere un conflitto interiore e di trovarsi nella difficoltà di non riuscire a risolverlo da soli, di non riuscire a portare avanti delle scelte o decisioni. Vi sono dei periodi in cui uno si sente più fragile e non ha la forza di affrontare i diversi problemi in tempi ragionevoli e solitamente i disturbi d’ansia tendono a coprire queste difficoltà.

Le crisi d’ansia e gli attacchi di panico sono il “desiderio intenso della libertà interiore”, che è presente in ognuno di noi, ma che spesso non permettendogli di uscire esplode da sola affermando in maniera preponderante la sua presenza. Solitamente le persone che soffrono di questi disturbi accanto ai pensieri rimuginati presentano emozioni esplosive, finendo in pensieri che non si possono sentire ed emozioni che non possono essere comprese. Ne consegue la nascita del sintomo che porta l’individuo ad incastrarsi in una affannosa ricerca continua di soluzioni al proprio problema.

In questi casi è opportuno seguire una psicoterapia, che può aiutare la persona a capire e a risolvere l’origine del suo problema. Prima si interviene, prima è possibile trovare la soluzione e la collaborazione medico-psicologo ne permette un maggiore risultato, essendo questo un disturbo dei nostri tempi moderni, così complessi, così frenetici, così amanti delle soluzioni miracolose, ma a volte così difficili da vivere in quanto non possessori di bacchette magiche.







75 Commenti a “Attaccati da uno sconosciuto – gli attacchi di panico”

  1. Giuseppe

    salve, ho un problema molto serio di cui agorafobia e paura della paura.Vorrei sapere ma è possibile guarire e ritornare quasi così com’ero,non riesco ad allontanarmi dal mio paese + di 40 KM, devo guidare per forza io,non riesco ad andare nelle macchine di altri e fare max un giro in paese,non riesco a prendere ascensori non riesco ad allontanarmi ne con il motorino o bici. Allora vorrei sapere senza fare tanti KM ma esiste una cura ben dettagliata? HO!!!! ALLORA SE ESISTE ME LA CONSIGLIATE OPPURE MI INDICATE UN PSICOTERAPEUTA-psichiatra o neurologo(nella provincia di bari o taranto)!!!!!!!!!!! Grazie,comunque soffro da circa 13 anni adesso voglio trovare una soluzione perchè non posso più vivere in queste condizioni,per favore aiutatemi ho 2 figlioletti 1 moglie che adesso inizia a scocciarsi di questa situazione.

  2. marina

    ciao,sono Marina da ormai 8 anni soffro di attacchi di panico,conseguenza di aver visto mio papà morire,per un po’ ce l ho fatta a tenere a bada gli attacchi,ma poi dopo aver perso anche la mamma ad ottobre tutto è degenerato,ora non esco di casa se non accompagnata,perso lavoro,amici,tutto………… ho deciso di rivolgermi ad un professionista,ma ci credo poco,e sono contraria agli psicofarmaci,tant è vero che non li ho mai presi,ho sempre cercato di farcela da sola ma invano.
    Io auguro a tutti e di cuore,di risolvere questo maledetto problema e di vivere sereni e felici
    Marina

  3. Alice

    Ciao a tutti!!!sono Alice e ho 28 anni, tre settimane da ho iniziato a sentirmi strana, ansia , sudori, brividi,tachicardia e sono andata dal medico il quale mi ha prescritto un antidepressivo e un ansiolitico,dopo due giorni mi sono svegliata e sono stata ancora peggio,sono corsa al pronto soccorso per avere una spiegazione a questo malessere, ma niente tutto apposto.. Dopo ancora due giorni ragazzi mi sono svegliata improvvisamente e stavo malissimo pensavo di morire e ho costretto mia sorella di portarmi in ospedale e mi hanno detto “attacchi di panico” …io ogni notte mi sveglio col pensiero che mi venga e ho paura,ho paura di morire e nessuno mi capisce,pure questa mattina avevo molta ansia e l’ho calmata con le gocce.. Premetto che non ho soldi per poter andare dal psicologo o psichiatra, ma e’ possibile che io devo vivere questo inferno più volte al giorno e fino a un mese fa non ho mai avuto niente…??? Io amo la vita e non voglio morire, non mi abbatto questo lo so spero passi presto… Un abbraccio forte

  4. Teresa

    Salve, sono Teresa, ho 33 anni e soffro di attacchi di panico da agosto 2005, ricordo ancora il primo attacco, la corsa in ospedale in autombulanza, le inutili domande dei dottori tipo : hai assunto droghe, sei incinta?
    Dopo una prima fase in cura con una dottoressa, mi ha riempito di medicinali vari, che mi stavano uccidendo, ho trovato un terapeuta che mi segue ed è sempre a disposizione con una piccola cura a scalare e continui incontri la situazione è migliorata. Ora sono sposata ed ho due figli bellissimi che mi danno la forza di andare avanti. Non prendo medicine dal 24/12/2008 da quando ho scoperto di essere in attesa del primo bimbo, ma ora sono di nuovo in una fare particolare sto resistendo, voglio farcela da sola.
    Tra un pò vado in vacanza, e non ci crederete, ma la mia paura più grande in questo momento è proprio stare male in vacanza, perchè mi è capitato anche in viaggio di nozze.
    Mah! vediamo un pò che succede.
    Un grande in bocca al lupo a tutti.

  5. Laila

    Ciao a tutti!
    Siamo in tanti a combattere con lo stesso mostro pur avendo nomi, forme, situazioni diverse per ognuno di noi. Ho 29 anni.sono da 5 anni in cura farmacologica pur avendo fatto un lungo e tortuoso percorso psicoteraputico. Soffro di attacchi di panico e agorafobia, dunque senza farmaci non so stare da sola in casa né fuori casa, fuori casa spesso neanche in compagnia. Posso dirlo “senza farmaci” perché dopo tanti anni, ero riuscita a trovare un mio equilibrio interiore e avevo dimenticato cosa erano gli gli ADP ed è stato allora che nell’arco di un anno ho cercato di diminuire fino a eliminare qualsiasi farmaco. Dopo 5 mesi circa ho cominciato tuttto da capo, è infernale questo giro, sono di nuovo in cura e il giorno che starò bene, perché quel giorno arriva per tutti voi anche, avrò qualche remora ad eliminare i farmaci…chissà se preferirò prenderli a vita o rischiare di nuovo. Vi auguro il meglio e ASCOLTATE SEMPRE IL VOSTRO CUORE Perché è L’UNICO MODO PER VIVERE LIBERI.

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