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[Citazione del momento]

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Gli psicofarmaci sono sempre necessari?

category Psicoterapia 8 Novembre 2012 | |
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Dott.ssa Annalisa Barbier, PhD

Come ho scritto anche nella presentazione dell’Approccio Cognitivo Comportamentale sul mio sito (www.annalisabarbier.com), alcune ricerche condotte sia a livello nazionale (Istituto Superiore di Sanità) che internazionale (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno dimostrato che la terapia psicologica, in particolare quella cognitiva, ha un’efficacia di trattamento maggiore o pari a quella degli psicofarmaci nella cura di molte patologie psichiatriche. Inoltre, se paragonata al solo uso dello psicofarmaco, la terapia cognitiva risulta essere più utile nella prevenzione delle ricadute.

La conferma arriva dalle linee guida dell’American Psychiatric Association (APA) stilate sulla base di rigorose revisioni della letteratura scientifica: “La terapia cognitiva è quella che più di ogni altra è stata sottoposta a studi che ne hanno empiricamente e rigorosamente confermato l’efficacia su diverse forme di sofferenza mentale”  (Prof. Francesco Mancini).

Gli studi riportati dalle linee guida dell’APA a favore di una maggiore efficacia della psicoterapia rispetto al solo farmaco sono molti; ne citerò uno, probabilmente il più conosciuto, pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Jama a firma del gruppo di psicoterapeuti Barlow, Gorman, Shear e Woods.

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Il significato dei sogni

category Atri argomenti 22 Ottobre 2012 | |
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Scritto da: Dott.ssa Annalisa Barbier

 

È un fatto ormai risaputo che un terzo della nostra vita lo trascorriamo dormendo: una persona di 60 anni ha quindi trascorso circa 20 anni dormendo, dei quali 6 sono stati impiegati sognando!

Il sonno quindi è una porzione fondamentale della nostra vita, e non è un caso che rivesta un ruolo di enorme importanza per diverse ragioni: esso infatti garantisce al nostro cervello di riposare, di “resettare” la propria attività per prepararsi al giorno seguente e di rielaborare i contenuti della realtà e dell’inconscio attraverso l’attività onirica.

La storia dello studio del sonno è piuttosto recente.

Il ciclo del sonno è  il modo con cui si alternano diverse fasi (caratterizzate ognuna da attività cerebrale e muscolare specifica) durante una notte di sonno, e comprende 5 stadi differenti della durata di 90-120 minuti ciascuno. I sogni possono avere luogo in una qualunque di queste fasi, sebbene quelli che ricordiamo meglio avvengono nell’ultima fase. Il ciclo completo si ripete mediamente 4/5 volte durante la notte, e in alcuni casi può arrivare a ripetersi fino a 7 volte.

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Fiducia idealizzata e sfiducia globale

category Psicologia 12 Ottobre 2012 | |
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Purtroppo, con quanta frequenza la fiducia diventa sfiducia, la pace arma la guerra, la serenità diventa paranoia e i rapporti finiscono in cenere.

Rapporti di amicizia, di amore o di colleganza non importa.

Di fronte al crollo verticale della “fiducia” nell’altro non v’è salvezza: nel 90% dei casi la relazione è compromessa e destinata a subire un’infelice evoluzione, solitamente attraversando fasi di diffidenza, dubbio ed allontanamento crescenti, fino all’inevitabile conclusione.

Ma perché, se tutti consideriamo la fiducia così importante nella costruzione e nel mantenimento di ogni rapporto, inevitabilmente succede qualcosa per cui proprio questo pilastro vacilla fino a crollare? Tirandosi dietro delusione e dolore?

Delle due l’una: o siamo tutti efferati traditori di fiducie altrui, o la fiducia è un concetto che va rigorosamente ed immediatamente  rivisto e ridefinito.

Escluderei la prima opzione per il semplice motivo che spesso si tradisce l’altrui fiducia involontariamente  e certamente senza intenzione, ma semplicemente perchè si è sé stessi – e ci teniamo ad essere noi stessi, giusto?

Rimane la seconda ipotesi, la più interessante:

IL CONCETTO DI FIDUCIA VA RIVISTO, RIDEFINITO, RE-INSEGNATO

MA COS’E LA FIDUCIA?

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Le distorsioni cognitive

category Psicologia 4 Ottobre 2012 | |
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Due grandi psicologi, Albert EllisAaron Beck hanno compreso che il modo in cui interpretiamo gli eventi e noi stessi, insomma i nostri pensieri,  influenzano le nostre emozioni; né un esempio molto comune il fatto che – di fronte ad una stessa situazione esterna – persone diverse reagiscono in modi diversi. Ciò accade poiché partono da interpretazioni e considerazioni differenti.

In particolare, questi autori hanno evidenziato come frequentemente i nostri pensieri siano caratterizzati distorsioni ed errori  logici.

Le distorsioni cognitive, ossia le modalità di ragionamento che non seguono una logica corretta e basata sulla realtà, sono molto frequenti nel nosto modo di ragionare, e spesso sono anche la causa di malessere e disagio psicologico, poiché ci portano ad agire in maniera disadattiva e disfunzionale.

Di seguito sono indicate le distorsioni cognitive identificate dagli autori:

  1. L’inferenza (deduzione) arbitraria: trarre conclusioni arbitrarie in mancanza di evidenze sufficienti e certe. Ad esempio, una persona vede un vecchio amico attraversare la strada e pensa: “Non avrà voluto vedermi”, quando magari l’altro semplicemente non ha visto l’amico.
  2. L’astrazione selettiva: concentrare l’attenzione su aspetti particolari della situazione in esame, tralasciandone altri. Ad esempio, uno studente ha notato che uno o due coetanei sembravano annoiati durante una sua esposizione in classe, e ha concluso “tutti erano annoiati”.
  3. L’eccessiva generalizzazione: adattare conclusioni derivate da eventi isolati, generalizzandone il senso a svariate situazioni. Ad esempio un ragazzo si è trovato in una situazione di disaccordo con i suoi genitori e ha pensato: “Io non posso avere rapporti durevoli con nessuno”. E’ un processo logico alla base della creazione del pregiudizio.
  4. L’esagerazione e la minimizzazione: esaltare o ridurre l’importanza di eventi e situazioni o delle proprie capacità.  Ad esempio ad uno studente viene sottoposto un questionario ed egli ne sottolinea le difficoltà: “A queste domande non è possibile rispondere” oppure può contemporaneamente minimizzare le proprie abilità pensando ” non riuscirò mai a rispondere in tempo-correttamente”. Processo comune nei pazienti affetti da sintomi ansiosi o ansia generalizzata.
  5. ( Continua … )

Il viaggio dell’eroe. Hopelessness depression

category Disturbi e patologie 28 Settembre 2012 | |
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Il concetto di benessere psicologico è di fondamentale importanza soprattutto da quando l’attenzione dei professionisti e delle Istituzioni si è spostata dalla difesa della salute intesa come assenza di malattia e malessere,  alla promozione attiva del benessere dell’individuo all’interno del suo ambiente sociale e professionale.

Questo ampliamento concettuale  si è sviluppato recentemente,  riconoscendo sempre più l’importanza della dimensione sociale e quindi del contesto, nell’influenzare la salute fisica e psicologica dell’’individuo.  Alcuni autori hanno infatti  proposto il costrutto di “benessere sociale” intendendo con esso la qualità delle relazioni sociali dell’individuo ed il suo  funzionamento all’interno della società (Keyes, 1998; Larson, 1993).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha incluso il benessere psicologico nel concetto di salute: gli individui devono avere la possibilità di sentirsi a proprio agio nelle circostanze che si trovano a vivere.

Secondo la definizione dell’OMS  infatti, il benessere psicologico è quello stato nel quale “l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni”.

Tuttavia la società odierna, se da una parte si rende sensibile ed interessata alle tematiche legate al benessere psicologico e psicofisico, dall’altra non permette che si verifichino le condizioni necessarie affinché tale benessere sia una condizione da tutti raggiungibile.

Ciò a causa dei ritmi serrati di vita e della scarsa attenzione riconosciuta allo sviluppo di un’interiorità integra e completa, in cui siano presenti le necessarie abilità che permettono ad ogni individuo non soltanto di raggiungere un consapevole e solido senso del sé e dei propri obiettivi, ma anche e soprattutto di sviluppare gli strumenti necessari ad affrontare efficacemente le prove della vita.

( Continua … )