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[Citazione del momento]
Chi conosce il territorio ha le maggiori possibilità di vittoria in battaglia. Confucio
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Giancarlo Ceschi

category Gli autori Giancarlo Ceschi 25 Ottobre 2011

Psicologo

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Dal 2009 membro della Società Medica Italiana di Psicoterapia Ipnotica S.M.I.P.I. con sede a …

Author: Giancarlo Ceschi

Modello Ericksoniano: comunicazione tra conscio ed inconscio

category Psicologia Giancarlo Ceschi 25 Ottobre 2011

Milton H. Erickson era uno psichiatra e psicologo americano. Nacque ad Aurum in Nevada nel 1901. Il padre faceva parte di quella generazione di americani che si trasferirono alla conquista del west. La sua prima casa nel Wisconsin era accostata alla montagna ed una delle pareti era di roccia. Non ebbe una vita facile perché ebbe un’infanzia segnata dal daltonismo, dalla dislessia e da due attacchi di poliomielite. A diciassette anni dopo un attacco molto forte di poliomielite rimase paralizzato a letto per un lungo periodo. Descrive in questo modo quel periodo della sua vita: “A diciassette anni fui colpito dalla poliomielite e rimasi a letto immobile nel letto senza più sentire il mio corpo. Non sapevo neppure qual era la posizione delle mie braccia e delle mie gambe. Perciò passavo ore cercando di localizzare la mano, il piede o le dita, e così divenni conscio di ciò che sono i movimenti…..Divenni inoltre estremamente conscio dei movimenti espressivi, dei movimenti di adattamento che sono così espressivi, dei movimenti di adattamento che sono molto rilevatori, se si riesce a notarli. Noi comunichiamo moltissimo con il corpo, forse più che con le parole…..Molti modelli di comportamento si rispecchiano nel modo in cui una persona dice qualcosa, più in ciò che dice.” Scoprì da solo l’ideazione idiomatica motoria, osservando la sorella che iniziava a camminare. L’ideazione idiomatica motoria è un semplice fenomeno che ci permette quando pensiamo ad un movimento di agirlo anche a livello inconscio. Successivamente Erickson si iscrisse a medicina e si specializzò in psichiatria e in psicologia. Fin dall’inizio del suo percorso universitario si interessò di ipnosi, dopo aver visto una dimostrazione del suo maestro Clark L. Hull. Insegnò per molti anni nel Michigan ma a causa del clima freddo ed umido di quella regione decise di spostarsi a Phoenix in Arizona per potersi curare meglio dai continui dolori fisici che gli attacchi di poliomielite gli avevano lasciato. L’allontanamento dall’ambiente accademico universitario e un miglioramento fisico gli permisero di mettere a frutto le conoscenze acquisite ma soprattutto la creatività del suo modello terapeutico. “Laggiù, lontano dai conformismi universitari, ma con il solido sostegno del suo background scientifico, poté finalmente fare quello che voleva, dando libero sfogo alla sua creatività. Nel paese si incominciò a parlare di un modesto psichiatra di Phoenix che riceveva pazienti a casa propria, li faceva attendere in salotto in mezzo ai suoi otto figli, e otteneva risultati incredibili.” Gregory Bateson ricercatore del Mental Research Institute di Palo Alto mandò Jay Haley e Richard Weakland e numerosi altri ricercatori come Richard Bandler e John Grinder fondatori della PNL (programmazione neurolinguistica) a studiare il metodo più unico che raro di questo psichiatra. Haley ne rimase così affascinato che scrisse il libro “Terapie non comuni” dando visibilità e fama mondiale a uno dei più grandi psichiatri del XX secolo. Erickson verrà a mancare nel 1980 a Phoenix dopo un’intera vita dedicata allo studio dell’ipnosi e dell’inconscio. Erickson non volle mai scrivere un suo modello di terapia, amava pensare che l’essere umano è unico nella sua storia ed unica sarà anche la sua terapia. Nel libro di Bandler e Grinder The patterns of the Hypnotics Techiniques of Milton H. Erickson, scrive:

( Continua … )