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MIGLIORARE LA VISTA E RIDURRE L'ANSIA

I difetti della vista possono generare insicurezze e ansie. Il non riuscire a mettere a fuoco correttamente le cose, i volti delle persone, le situazioni, provoca un ovvio senso di disagio psicologico che si ripercuote negativamente sull'autostima della persona e sulla sua vita interpersonale. Al contrario, possedere una vista sana ed efficace rende tutto più semplice e naturale. Gli oggetti assumono contorni più chiari e precisi, gli altri vengono ricordati e riconosciuti più facilmente; in sostanza avere una buona vista dona un senso di sicurezza e di padronanza di se stessi. Avere una visione sfocata e imprecisa, al contrario, causa forti disagi psicologici e sociali. Si rischia persino di fare brutte figure scambiando una persona per l'altra, oppure non riconoscendola finché non ci si avvicina molto. Una visione imperfetta causa ansia e diventa fonte di stress.

Come se non bastasse, i difetti della vista possiedono spesso una componente emotiva; il che si traduce nel fatto che i disagi psicologici possono provocare e/o peggiorare i problemi di vista. Probabilmente quasi tutti noi abbiamo notato che dopo una nottata di cattivo o scarso risposo, la nostra vista tende a calare. Qualcuno avrà notato anche che la propria acuità visiva varia in base all'umore del momento. In generale, quando si è irritati o arrabbiati la visione diviene meno chiara. Quando si vive uno stato emotivo di serenità e pace ecco che la vista migliora spontaneamente. Non è raro che dopo una seduta di yoga o di training autogeno si veda con maggior limpidezza.

Anche l'occhio, infatti, possiede una serie di muscoli che, come tutti gli altri del nostro organismo, necessitano di riposo e cure. Esattamente come la muscolatura delle gambe dopo tanto tempo trascorso in piedi, pure i muscoli degli occhi abbisognano di riposo dopo tante ore di utilizzo. Essi sono responsabili della messa a fuoco, pertanto quando sono stanchi non operano più nel migliore dei modi. La bella notizia è che anche la muscolatura dell'occhio può essere rilassata e allenata, proprio come avviene con tutti gli altri muscoli del nostro corpo. La cattiva notizia è che anch'essi, esattamente come il resto del nostro organismo, risentono di uno stato emotivo alterato caratterizzato, per esempio, dalla presenza di stress e ansia. A questo punto si genera un circolo vizioso attraverso il quale la vista diminuisce a causa di un disagio psico-fisico, e allo stesso tempo il peggioramento della visione alimenta il senso di malessere psicologico. Subentrano dunque un senso di irritazione e di insicurezza dovuti al vederci in maniera meno chiara, i quali non fanno altro che aggravare lo stato ansioso di base. Non di rado accade che ai bambini in età scolare vengano erroneamente diagnosticati disturbi psicologici e/o di apprendimento, quando in realtà si tratta semplicemente di un problema di vista o di udito. Magicamente, con un paio di occhiali tutte le loro difficoltà psicologiche e visive spariscono!

Il dottor William Horatio Bates, agli inizi del 1900, studiò con grande attenzione i difetti visivi, arrivando ad elaborare teorie e metodi differenti da quelli utilizzati dalla comunità scientifica del suo tempo. Le sue scoperte furono accolte con freddezza e titubanza dai colleghi del tempo, e ancora oggi rimangono poco utilizzate nonostante i loro comprovati effetti benèfici. Gli stessi oftalmologi preferiscono prescrivere un paio di occhiali anche a chi mostra difetti visivi lievi e curabili attraverso i metodi proposti da Bates. Occhiali e lenti a contatto non risolvono tuttavia i problemi visivi, che anzi continuano generalmente a peggiorare nel corso del tempo obbligando le persone a sostituirli con altri più potenti. Potremmo paragonare l'utilizzo degli occhiali a quello degli psicofarmaci: entrambi tamponano il problema, ne riducono gli effetti, senza però agire sulle cause scatenanti. Senza un tipo di terapia incentrato sulle origini dei disturbi il problema non verrà mai risolto.

Bates capì e dimostrò scientificamente che la maggior parte dei difetti visivi sono provocati da un utilizzo non corretto dell'occhio, ed in particolare della complessa muscolatura che sottintende la messa a fuoco, chiamata in gergo medico accomodazione. Sono tanti i casi di soggetti che hanno potuto guarire o anche solo migliorare la propria vista svolgendo gli esercizi proposti da Bates. Tali sistemi non sembrano presentare controindicazioni, perciò possono apportare benefici nella migliore delle ipostesi, oppure non apportare alcun miglioramento nella peggiore. Mentre è dimostrato che utilizzare occhiali e lenti a contatto porta al peggioramento della vista nel corso del tempo, il metodo Bates tutt'al più non darà gli effetti sperati. Considerate tali premesse, riteniamo che un tentativo meriterebbe davvero di essere fatto. La loro efficacia è provata nella cura della miopia, dell'ipermetropia, dell'astigmatismo, della presbiopia e persino dello strabismo. Il metodo può essere utilizzato da chiunque, anche da chi non porta occhiali e lenti a contatto. Si tratta di un allenamento per gli occhi e la vista, perciò i suoi effetti positivi sono apprezzabili anche da parte di chi non soffre di particolari difetti visivi.

Chi fosse interessato a migliorare la propria vista con il sistema ideato da Bates può procurarsi il suo libro, il cui titolo italiano è "La cura della vista imperfetta mediante trattamento senza occhiali", edito da Juppiter Consulting. Non è possibile illustrare efficacemente tutte le tecniche curative contenute nel libro in questa sede, pertanto ci limiteremo alla descrizione sommaria di alcune di esse. Uno degli esercizi cardine del sistema di Bates è quello delle oscillazioni e dei dondolii. Tale tecnica va a stimolare la percezione del cosiddetto movimento apparente, generando un graduale senso di rilassamento fisico e mentale. Durante le oscillazioni lo sguardo non va a fissarsi su un oggetto in particolare, ma è libero di scorrere nello spazio. Non viene meno la consapevolezza di ciò che abbiamo davanti, ma al tempo stesso non vi è una messa a fuoco precisa. La testa va fatta dondolare e oscillare in tutte le direzioni possibili e gli occhi seguono il movimento del capo. Inizialmente gli occhi faticheranno a seguire la testa, procedendo dunque a scatti e cercando piuttosto di mettere a fuoco un determinato oggetto. Proseguendo con l'esercizio il rilassamento andrà via via aumentando e gli occhi infine riusciranno a copiare i movimenti del capo senza scatti. L'esercizio è da eseguirsi preferibilmente all'aperto. Il corpo non deve manifestare tensioni di alcun genere, perciò è bene decontrarre il più possibile la muscolatura e liberare la mente da qualsiasi tipo di pensiero.

Altra tecnica fondamentale del sistema Bates è quella del palming. Il palming è in sostanza una tecnica di rilassamento per gli occhi. Consiste nello scaldare i palmi della mani sfregandoli fra loro per qualche momento, per poi appoggiarli dolcemente sulle palpebre chiuse dei nostri occhi. Le dita vanno a posizionarsi sulla fronte e quelle della mano destra vanno ad incrociarsi con quelle della sinistra. La mani devono inoltre essere sistemate in maniera tale da garantire la totale oscurità agli occhi. Non deve filtrare luce dall'esterno. I gomiti vanno appoggiati su qualcosa di confortevole, per esempio un cuscino, ma è anche possibile eseguire l'esercizio da sdraiati. Il corpo va rilassato e la muscolatura decontratta. A questo punto subentra l'immaginazione che dobbiamo utilizzare per visualizzare un nero perfetto ed uniforme, aiutandoci magari con il ricordo di un oggetto a noi familiare quale una giacca nera o un cappello nero. Il colore nero è quello più semplice da ricordare e ognuno di noi può avere ricordi differenti: c'è chi ricorda meglio un fiore o un paio di scarpe, chi una scena in movimento. In ogni caso è bene non sforzarsi troppo nel cercare un oggetto che faccia al caso nostro; va bene qualsiasi cosa, purché sia nera. Concentrandosi sul colore nero e liberando la mente da qualsiasi altra intrusione, dopo qualche minuto il campo visivo non presenterà più aberrazioni e apparirà di un nero profondo e uniforme.

Queste sono soltanto alcune delle tecniche introdotte da Bates. Ne esistono molte altre e possono essere trovate nel suo libro. I benefici provocati dal rilassamento degli occhi sono immediatamente riscontrabili. Ne risente positivamente anche l'umore e gli stati ansiosi tendono a placarsi.


ALLEVIARE L'ANSIA - INTRODUZIONE

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