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STILE ALIMENTARE E CIBI CHE RIDUCONO ANSIA E STRESS

C'è un detto che recita: <<noi siamo ciò che mangiamo>>. Può apparire eccessivo, di primo acchito, ma contiene indubbiamente un fondo di verità. Le abitudini alimentari influenzano la nostra salute fisica e di conseguenza anche quella psicologia. Inoltre esistono cibi più o meno salutari anche per il nostro cervello, inteso sia in senso organico che dal punto di vista emotivo. Pensiamo per esempio a quando desideriamo intensamente di mangiare un determinato cibo, pregustandoci mentalmente il suo sapore. L'attesa di quel cibo può causare trepidazione e impazienza, se non addirittura frustrazione e ansia nel caso in cui finisca per protrarsi a lungo. Alimentarsi in maniera poco soddisfacente provoca la nascita di sentimenti ed emozioni negativi; ma è anche vero che quando ci si sente male a livello psicologico si tende a trascurare la propria alimentazione. L'umore tendenzialmente depresso è spesso accompagnato da una perdita di gusto nel mangiare. Non è raro che spinga le persone ad abbuffarsi di cibi poco sani, privilegiando la quantità a discapito della qualità. Questo succede anche quando si soffre di ansia e stress.

Gli stati ansiosi possono portare chi ne è afflitto ad alimentarsi frettolosamente, prestando poca attenzione a ciò che ingerisce e perdendo completamente di vista il piacere generato dall'alimentarsi in maniera soddisfacente. Per alcune persone depresse e/o ansiose l'alimentazione diviene un "male" necessario; potendo scegliere preferirebbero forse non dover mangiare affatto. Come sempre, mente e corpo sono strettamente collegati, perciò ogni scompenso in un senso o nell'altro ha ripercussioni sull'intero organismo. Chi soffre tende a trascurare il proprio nutrimento fisico, e la cattiva alimentazione non fa altro che acuire la sintomatologia psicologica. Un circolo vizioso dal quale è possibile uscire soltanto attraverso la consapevolezza che la vita è formata da tanti tasselli collegati fra loro, dove ogni elemento dipende dagli altri. Non si può dunque pensare di stare bene psicologicamente trascurando la propria alimentazione, e al tempo stesso non si può pretendere di stare bene fisicamente evitando di fare i conti con la propria interiorità. Non esistono benessere psicologico e benessere fisico, esiste piuttosto un benessere generalizzato che coinvolge tutte quante le sfere della nostra esistenza.

La prima cosa da sapere è che non esistono cibi buoni e cibi cattivi; anzi, è bene mangiare di tutto evitando fissazioni alimentari di qualunque genere. Il concetto chiave è quello di moderazione. Finché non si esagera non si rischia di andare incontro a grossi problemi. Esistono tuttavia sostanze che è bene evitare o comunque consumare in quantità estremamente limitata. Pensiamo ad esempio alle bevande alcoliche. L'alcool non sembra avere effetti positivi su corpo e psiche, a parte un breve stato di euforia e disinibizione che non si manifesta comunque in tutte le persone. Alcuni subiscono l'effetto opposto, ovvero l'insorgere di pensieri negativi, deprimenti e a volte addirittura violenti. Perciò l'alcool andrebbe evitato del tutto o comunque consumato in maniera limitata e sporadica. In generale tutte le droghe, proibite e non (comprese le sigarette), causano il deterioramento precoce delle cellule cerebrali, con tutti i problemi che ne derivano.

Una dieta salutare prevede la consumazione di pietanze il meno raffinate possibile; ciò significa molta frutta e verdura di qualsiasi tipo, legumi e cereali integrali o comunque non mescolati con altre sostanze quali zucchero, cioccolato ecc. La pasta è composta da cereali, quindi è da preferire integrale. Queste tipologie di alimenti contengono la giusta quantità (e qualità) di carboidrati, vitamine e fibre. I grassi vegetali sono generalmente del tipo monoinsaturo e polinsaturo (detti comunemente triglicèridi), il che significa che possono aiutare a tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue. Al contrario, i grassi di origine animale, se consumati in maniera consistente, provocano un aumento del colesterolo cattivo e possono portare all'insorgenza di patologie anche gravi (ischemia, infarto, arteriosclerosi, ictus ecc). I grassi animali sono presenti in tutto ciò che deriva dall'allevamento degli animali, iniziando dalla carne e passando per il latte, il burro e i formaggi. Come sempre vige la regola della moderazione: un po' di tutto, ma con un occhio di riguardo verso i cibi più sani, ossia quelli di origine vegetale.

Chi vuole, ed è in grado di rinunciare completamente a carne e pesce, può abbracciare uno stile di vita di stampo vegetariano. Comunque sia, se si decide di seguire questa strada, è bene farsi consigliare da qualcuno più esperto, in quanto non si tratta solamente di cibarsi di frutta e verdura, ma di comprendere i processi chimici che stanno alla base della nutrizione umana. Facendo da soli si corre comunque il rischio di avere un'alimentazione poco bilanciata.

Per quanto riguarda le bevande, la regola è sempre la stessa: semplicità e moderazione. Se si mangiano frutta e verdura non c'è bisogno di assumere bevande energetiche o vitaminiche, le quali spesso contengono zuccheri, coloranti e altre sostanze non necessarie al nostro organismo. Sarebbe il caso di non eccedere nemmeno con le bibite frizzanti, visto che gonfiano lo stomaco e provocano un falso senso di sazietà.

L'alimentazione salutare prevede che si effettuino numerosi piccoli pasti nel corso della giornata. Il pasto dovrebbe essere visto come un momento importante per se stessi e per il proprio benessere psico-fisico, perciò merita tutta la cura e l'attenzione del caso. Non si mangia per vivere; piuttosto si mangia perché è un piacere farlo. Quindi niente fretta! Meglio nutrirsi con calma, masticando e assaporando per bene ogni boccone, concentrandosi sulle sensazioni positive che la masticazione e i sensi (gusto, olfatto) trasmettono a tutto l'organismo. In uno stile di vita sano e appagante il momento del pasto viene vissuto come un rituale positivo, con calma e con la giusta consapevolezza. Inoltre, suddividere la propria alimentazione quotidiana in 4-5 diversi momenti, significa saziarsi senza però riempirsi, mantenendo dunque attivo ed efficiente il fisico, il quale non si sentirà mai appesantito o al contrario in debito di energie. Meglio evitare le abbuffate, dunque. Fare pasti molto abbondanti può inoltre provocare sensi di colpa e pensieri negativi, i quali saranno amplificati dalla sensazione fisica di pesantezza. Consumare piccoli pasti non provoca sensazioni negative, anzi, fa sì che l'organismo sia sempre vigile e nel pieno delle sue forze.



Veniamo ora alla descrizione di alcuni alimenti che possono peggiorare il nostro umore.

Lo zucchero comune, quello di colore bianco, non fa bene alla psiche e nemmeno al fisico. Viene prodotto attraverso complessi processi di raffinazione partendo dalla barbabietola e risulta quindi essere qualcosa di innaturale. Quando ingerito provoca inizialmente un senso di appagamento, lasciando subito spazio ad emozioni deprimenti nonché provocando dipendenza. Al suo posto sono da preferire lo zucchero integrale di canna e il miele.
Il sale, se utilizzato spesso, causa un aumento della pressione arteriosa e rende più irritabili.
Il glutammato, utilizzato come esaltatore di sapidità in alcuni alimenti, può generare un peggioramento dell'umore nonché mal di testa, nausea e sudorazione profusa.
Le bevande alcoliche possono provocare emozioni negative e dipendenza.
Il caffè e tutte le bevande che contengono caffeina/teina hanno un effetto eccitante sulla psiche, perciò sono sconsigliate a chi soffre di ansia e iperattività.
Lo sciroppo di fruttosio, generalmente molto utilizzato nelle bibite e nei dolciumi, pare vada a diminuire il livello di triptofano, un aminoacido che influenza positivamente l'umore e il sonno.
I cibi ricchi di grassi insaturi trans, come quelli dei fast food, fanno male al fisico e alla mente, in quanto agevolano l'insorgere della depressione.
Allo stesso modo anche i cibi fritti, ricchi dunque di grassi "cattivi", fanno male sia al corpo che alla mente.
Attenzione poi al cioccolato, che di norma contiene poco cacao e molti zuccheri/grassi di scarsa qualità. Gli effetti deleteri sono gli stessi dei cibi grassi e zuccherini descritti sopra. Va dunque preferito il cioccolato fondente senza zuccheri e grassi aggiunti.


Ora è il momento degli alimenti salutari per la psiche, che sono molti. Ecco i principali!

Partiamo dalle bevande, ed in particolare dagli infusi di valeriana, melissa e passiflora. Utili soprattutto prima di andare a dormire grazie al loro effetto rilassante.
Il latte, meglio se scremato o parzialmente scremato, contiene triptofano, un aminoacido che va ad aumentare il livello del neurotrasmettitore serotonina, la cui scarsezza è associata alla depressione.
Anche il cioccolato contiene triptofano, ma va scelto quello fondente privo di zuccheri e altre aggiunte.
Le mandorle contengono triptofano e acidi grassi monoinsaturi, benèfici per l'organismo e la psiche. Contengono anche magnesio e rame, che sono essenziali per l'equilibro del sistema nervoso.
Le noci contengono selenio, un antiossidante che protegge dalle malattie cardiovascolari e aiuta il buon funzionamento della tiroide. La tiroide, quando non funziona correttamente, provoca varie conseguenze fra le quali problemi di umore.
I mirtilli contengono antiossidanti capaci di ridurre il livello di stress.
I formaggi e il Parmigiano in particolare contengono tirosina, un aminoacido che aiuta a resistere allo stress e al tempo stesso stimola l'organismo.
La lattuga ha un potere rilassante ed è indicata specialmente nell'ultimo pasto della giornata prima di andare a riposare.
L'orzo è capace di attenuare la sensazione di appetito e al tempo stesso contiene fosforo, un elemento molto utile in caso di nervosismo.
La salvia ha un effetto sedativo ed euforizzante al tempo stesso ed è in grado di diminuire l'ansia e aumentare la sensazione di benessere psicofisico.
Alcuni tipi di pesce sono ricchi di Omega-3, ossia acidi grassi dall'effetto benefico sull'umore e sulla salute generale dell'organismo. In particolare il salmone, le acciughe e il tonno.
I pomodori sono ricchi di serotonina e aiutano dunque a mantenere stabile l'umore.
Tra i frutti, quelli più ricchi di serotonina sono kiwi e ananas.

Ci sarebbe ancora moltissimo da scrivere a riguardo, ma in generale è bene ricordarsi che gli alimenti più salutari per il nostro organismo, inteso come corpo e mente, sono quelli di origine vegetale, ovvero frutta e ortaggi. Consumare una grande varietà di questi alimenti non può fare che bene alla nostra psiche e al nostro fisico. Si consiglia di consumarli crudi, o tutt'al più cotti al vapore, per rendere minima l'inevitabile perdita di nutrienti causata dai processi di preparazione e cottura.

>>> (Fitoterapia)

 

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