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GLOSSARIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Il glossario/dizionario presente in questa sezione raccoglie tutti i termini tecnici della psicologia e della psicoterapia che vengono utilizzati correntemente e ne fornisce una breve ma chiara definizione.


Psicologo, psicoterapeuta, psicanalista, psichiatra: quali differenze?

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T.A.T.: Test di Appercezione Tematica di tipo proiettivo sviluppato da Murray. Si basa su alcuni disegni attorno ai quali il soggetto deve costruire una storia da lui inventata. Dopo il Rorschach, il TAT costituisce il reattivo proiettivo più utilizzato, oggetto di numerosissimi studi e ricerche.

TCA: psicofarmaci antidepressivi triciclici utilizzati nel trattamento della depressione maggiore. Producono un miglioramento del tono dell'umore.

Temperamento: complesso delle differenze individuali a base biologica rilevabili nel comportamento, che compaiono molto precocemente e sono relativamente stabili nel corso del tempo e in situazioni diverse.

Teoria della mente: capacità tipicamente umana di comprendere e riflettere sul proprio e l'altrui stato mentale, nonché sulle proprie ed altrui percezioni, in modo tale da prevedere il proprio e l'altrui comportamento.

Terapia aversiva: nella pratica cognitivo-comportamentale si tratta di una terapia che associa uno stimolo sgradevole, come una scossa elettrica, alle situazioni da cui l'individuo è inopportunamente attratto.

Terapia multimodale: introdotta da Arnold Lazarus si tratta di una terapia che impiega tecniche provenienti da diversi approcci nel tentativo di aiutare i pazienti a mettere in atto cambiamenti positivi.

Test di Rorschach: è il reattivo proiettivo di personalità più conosciuto ed utilizzato. Si basa sull’interpretazione che il soggetto fornisce a figure non strutturate presentate in 10 tavole. Sfruttando il meccanismo inconscio della proiezione, il paziente consente allo Psicologo di tracciarne il quadro della personalità, con particolare riferimento alle caratteristiche di tratto, ossia a quegli aspetti caratterologici più stabilizzati, anche se influenze più attuali determinano risposte significative in parte delle esperienze più recenti.

Test oggettivo: (di personalità) strumento utilizzato in psicologia per analizzare la personalità umana, basato su domande mirate volte ad indagare precise aree della mente.

Test proiettivo: (di personalità) strumento utilizzato in psicologia per analizzare la personalità umana, basato sull'introduzione di stimoli ambigui volti a suscitare una reazione di risposta nel soggetto.

Thanatos: in psicanalisi pulsione di morte. Secondo Freud essa è alla base dei comportamenti autodistruttivi tipici di vari disturbi psichici, tra i quali il disturbo ossessivo-compulsivo, nel quale la persona si costringe a ripetere in modo ossessivo determinati atti. Si contrappone a eros.

Training autogeno: metodo di autodistensione da concentrazione psichica, che permette la modificazione di situazioni psichiche e somatiche; apprendimento graduale di una serie di esercizi di "concentrazione psichica passiva" posti in relazione fra loro al fine di un progressivo realizzarsi di modificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell'attività cardiaca e polmonare, dell'equilibrio neurovegetativo e dello stato di coscienza.

Trance: stato psicofisiologico che può essere indotto tramite ipnosi e caratterizzato da fenomeni quali insensibilità agli stimoli esterni e attenuazione della coscienza. Vedi ipnosi. Vedi ipnoterapia.

Transfert: in psicoanalisi è un meccanismo con il quale ogni individuo tende a spostare schemi di sentimenti e pensieri relativi a una relazione significativa della sua vita su una persona coinvolta in una relazione interpersonale attuale. Per esempio il paziente che si rapporta con il terapeuta come farebbe con il padre.

Tratto (di personalità): fattore significativo e relativamente stabile nella personalità di un individuo. Vedi anche "stato".

Trauma primario: (psicologia emotocognitiva) viene definito "trauma primario" la conseguenza traumatica di eventi e situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate direttamente ad un bisogno oppure ad un desiderio primario ed in grado di disturbarne la regolazione, quindi impedire al bisogno di essere adeguatamente soddisfatto. Definiamo in sintesi il trauma primario come la conseguenza dell'impossibilità / incapacità di un sistema di riferimento di soddisfare direttamente bisogni fondamentali oppure di realizzare desideri primari.

Trauma relazionale: (psicologia emotocognitiva) si definisce trauma relazionale la conseguenza di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene difficilmente condivisibili, che coinvolgono una o poche relazioni interpersonali. Generalmente non è condiviso con la maggior parte dei membri della comunità di appartenenza o con un gruppo definibile. Esempi di traumi relazionali potrebbero essere le conseguenze traumatiche di costanti microtraumi, abuso sessuale intra-familiare, criticismo, trascuratezza, violenze verbali, attaccamento disturbato, incapacità di sintonizzazione, ecc.. In sintesi possiamo definire il trauma relazionale come la conseguenza traumatica di eventi traumatogeni che si sono sviluppati nel contesto di una o poche relazioni significative.

Trauma secondario: (psicologia emotocognitiva) si definisce "trauma secondario" la conseguenza di eventi o situazioni traumatogene o mappe traumatiche legate ad un desiderio secondario in grado di disturbarne la realizzazione ed ostacolare indirettamente la soddisfazione adeguata di un bisogno. In sintesi definiamo un trauma secondario come la conseguenza dell'impossibilità / incapacità di un sistema di riferimento (es. una persona) di realizzare desideri di tipo secondario.


Trauma sociale: (psicologia emotocognitiva) si definisce "trauma sociale" la conseguenza traumatica di eventi o situazioni potenzialmente traumatogene (calamità naturali, guerre, incidenti, rapimenti, lutti, esposizione a rischi e pericoli, ecc.) che coinvolgono una comunità o un gruppo definibile (famiglia, gruppi dei pari, ecc.) di appartenenza o che sono potenzialmente condivisibili. È un trauma condiviso oppure con alte possibilità di esserlo ovvero potenzialmente condivisibile. In sintesi definiamo un trauma sociale come la conseguenza di eventi o situazioni traumatogeni che si sono sviluppati nel contesti di un gruppo o di una comunità definibile di appartenenza (ovvero un sistema più ampio di cui quello preso come riferimento risulti un costituente).

Tricotillomania: disturbo che provoca lo strappamento ricorrente dei capelli e che ne causa una notevole perdita. I siti dello strappamento possono includere qualsiasi regione del corpo in cui crescono peli, ma i siti più comuni sono il cuoio capelluto, le sopracciglia e le ciglia.
Psicologia e psicoterapia
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