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GLOSSARIO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Il glossario/dizionario presente in questa sezione raccoglie tutti i termini tecnici della psicologia e della psicoterapia che vengono utilizzati correntemente e ne fornisce una breve ma chiara definizione.


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Idealizzazione: meccanismo di difesa mediante il quale la persona costruisce immagini del Sé, di oggetti ed eventi esterni irrealistiche, totalmente positive e onnipotenti. Ha la funzione di proteggere dal mondo esterno considerato pericoloso e alimentare la propria sicurezza narcisistica.

Identificazione proiettiva: meccanismo di difesa per cui il soggetto disconosce ed attribuisce ad un altro individuo aspetti propri avvertiti come cattivi e ritenuti inaccettabili, in modo da poterli controllare dall'esterno.

I-MAO: inibitori delle monoaminossidasi, ovvero classe di psicofarmaci capaci di bloccare la distruzione delle catecolamine. Utilizzati nel trattamento della degli stati depressivi.

Imprinting: forma di apprendimento di base, che si verifica in un periodo della vita detto "periodo critico", nel quale si è predisposti biologicamente a quel tipo di apprendimento.

Impulso: un impulso è un bisogno di origine psichica, un istinto, che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione di un particolare obiettivo, mediante schemi d'azione innati ed istintivi. L'impulso è una spinta automatica, non è frutto di apprendimento né di scelta personale. L'impulso ha un rapporto piuttosto rigido con ciò che desidera e a cui mira, ottenendo difficilmente soddisfazione da un oggetto diverso.

Inconscio: insieme di processi che agiscono sul comportamento, ma che sfuggono alla coscienza. Secondo la psicoanalisi l'inconscio è organizzato in funzione di tre istanze della personalità quali l'Es (pulsioni istintuali), l'Io (che regola la vita di relazione) e il Super-Io (norme morali). Vedi psicanalisi.

Inconscio collettivo: termine introdotto da Gustav Jung per indicare l'insieme dei contenuti psichici inconsci universali preesistenti all'individuo e facenti parte del patrimonio condiviso dell'umanità. L'inconscio collettivo è composto dagli archetipi.

Individuazione-separazione: concetto introdotto da Margaret Mahler per indicare il processo che porta il bambino a differenziarsi progressivamente dalla madre acquisendo una propria identità e individualità.

Inibizione: meccanismo di difesa per mezzo del quale il soggetto inibisce attività o capacità di apprendimento o sociali allo scopo di evitare l'angoscia legata ad impulsi o conflitti inaccettabili che ne deriverebbero; a differenza dei comportamenti fobici, quelli causati dall'inibizione non sono accompagnati da intensa paura nei confronti degli eventi evitati.

Insight: capacitÓ di comprendere le origini e i significati inconsci dei propri sintomi e del proprio comportamento. Soprattutto utilizzato in psicoanalisi e nelle teorie psicodinamiche.

Intellettualizzazione: meccanismo di difesa che consiste nel rifugiarsi in speculazioni intellettuali allo scopo di regolare e limitare affetti ed istinti, riducendo ansia e tensione; spostare le cose, anche quelle molto materiali e contingenti, su un piano intellettuale.

Intenzione paradossa: in logoterapia è una strategia basata sulla stimolazione al desiderio contrario: la persona viene aiutata a desiderare proprio quello che teme, usufruendo della propria capacità di autodistanziamento.

Introiezione: in psicanalisi indica l'incorporazione inconscia nella struttura dell'Io propria dell'individuo dei valori, degli atteggiamenti e delle qualità di un'altra persona.

Introversione: tendenza della persona a ripiegarsi su se stessa e a interessarsi prevalentemente al proprio mondo interiore e alla propria persona, con un atteggiamento più o meno distaccato nei confronti del mondo esterno. Si contrappone a estroversione. Vedi articolo sull'introversione/estroversione.

Invischiata (famiglia): nella prospettiva sistemica familiare definisce una famiglia nella quali i rapporti tra i membri che la compongono sono caratterizzati da un grande coinvolgimento e da una confusione di ruoli. Vi è al tempo stesso una chiusura verso l'esterno, in genere percepito come minaccioso. Si contrappone a disimpegnata.

Io: in psicanalisi ciò che costituisce la personalità, l'individualità dell'essere umano. Secondo la teoria psicoanalitica di S. Freud, l'Io denota l'insieme delle motivazioni e delle azioni di un individuo che condizionano il suo adattamento alla realtà, soddisfano i bisogni e risolvono i conflitti dovuti a desideri intollerabili (incompatibili tra loro). Una delle componenti del modello tripartito freudiano dell'apparato psichico con L'Es e il Super-Io.


Iperattività: difficoltà ad organizzare azioni complesse, con tendenza al cambiamento rapido da un'attività all'altra e difficoltà ad aspettare il proprio turno in situazioni di gruppo, così come a rispettare regole, tempi e spazi altrui. Vedi disturbo di iperattività.

Ipersonnia: forte desiderio di dormire per la maggior parte della giornata; è presente nel disturbo depressivo maggiore.

Ipervigilanza: stato perpetuo di elevata attivazione psicofisica.

Ipnosi: modificazione momentanea e funzionale dello stato di coscienza all'interno del quale sono possibili alcuni cambiamenti, anch'essi momentanei e funzionali, nelle aree del comportamento, della percezione e della memoria. Vedi ipnoterapia.

Ipocondria: disturbo caratterizzato da un'erronea interpretazione di segni e sintomi fisici reali che dà luogo a una preoccupazione o ad una convinzione persistente di avere una grave malattia, e dalla non responsività alle adeguate rassicurazioni mediche. Vedi disturbi somatoformi.

Isolamento: meccanismo di difesa consistente nel separare il ricordo di un evento traumatico dall'affetto originariamente associato. Quando, per esempio, una persona che ha vissuto un evento traumatico ricorda l'accaduto senza partecipazione emotiva, come se il fatto non la toccasse.

Isteria: grave nevrosi caratterizzata da alterazioni dello stato di coscienza (vedi dissociazione) e da sintomi di tipo sensoriale e motorio. La persona perde contatto con la realtà e reagisce con grande teatralità e drammaticità a situazioni apparentemente innocue, lasciandosi per esempio cadere sul pavimento. Inoltre sono presenti sintomi quali dolori fisici intensi, cecità temporanea, paralisi agli arti, difficoltà di linguaggio, amnesia.
Psicologia e psicoterapia
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