Ansia da prestazione, angoscia nevrotica, glossario psicologia
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GLOSSARIO DI PSICOLOGIA

Il glossario di nienteansia.it raccoglie tutti i termini tecnici della psicologia che vengono utilizzati all'interno delle varie sezioni del sito e ne fornisce una breve ma chiara definizione. Sono anche presenti termini non utilizzati direttamente nel sito che contengono tuttavia un legame con gli argomenti dell'ansia e dello stress.

Psicologo, psicoterapeuta, psicanalista, psichiatra: quali differenze?

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_________________________ Termini da A a B _________________________

Abreazione: in psicanalisi reazione di esteriorizzazione mediante la quale una persona si libera di una rimozione affettiva più o meno antica, celata nel proprio inconscio. Tale reazione può essere spontanea o provocata. Sinonimo di catarsi.

Abulia: è uno dei sintomi della depressione. Impedice di prendere decisioni in maniera autonoma, di imporre i propri desideri, di intraprendere qualsiasi iniziativa.

Acatisia: disturbo del movimento caratterizzato da incapacità di rimanere fermi, accompagnato da intensa inquietudine anche interiore; è un sintomo incluso in quella che viene identificata come Sindrome Extrapiramidale da neurolettici. Vedi anche neurolettico.

Acting out: espressione di sentimenti, desideri o impulsi attraverso un comportamento incontrollato e apparentemente noncurante delle eventuali conseguenze personali e sociali, per sé e per gli altri.

Adattamento: capacità di adeguarsi all'ambiente fisico e sociale modificando il comportamento in base alle circostanze, al fine di creare la condizione in cui la persona è capace di ottenere la soddisfazione dei suoi bisogni e di rispondere adeguatamente alle richieste fisiche e sociali. Vedi disturbi dell'adattamento.

Afasia: menomazione nella comprensione o nella trasmissione delle idee attraverso il linguaggio in ogni sua forma, come la lettura, la scrittura o il linguaggio parlato. È dovuta ad una lesione o ad una malattia dei centri cerebrali implicati nel linguaggio.

Affetto: l'affetto è un sentimento che lega una persona a qualcuno o qualcosa. Può infatti essere esteso a creature animali o vegetali e persino a particolari oggetti, questi ultimi soprattutto se ricollegati ad una persona cara o a dei ricordi.

Affiliazione: bisogno di rivolgersi agli altri per ricevere supporto in merito a problemi personali. Ciò comporta la possibilità di condividerli con gli altri e non il tentativo di scaricare su di loro la responsabilità per tali problemi.

Afonia: perdita, parziale o totale, della capacità di parlare con un normale tono di voce. Può essere un sintomo del disturbo di conversione.

Agnosia: incapacità di riconoscere o identificare oggetti e persone pur essendo intatta la funzione sensoriale; può essere presente nella demenza.

Alienazione: sentimento di estraneità (sentirsi "alieno") nei confronti di ciò che si fa e dell'ambiente in cui si vive. Sono spesso presenti anche sentimenti di impotenza e di ostilità verso ciò che sta attorno.

Alogia: termine che indica limitazioni nella fluidità e produttività del pensiero e dell'eloquio. Compare nei disturbi psicotici.

Alter-ego: espressione latina che significa "altro io", utilizzata soprattutto in letteratura per indicare personaggi identici dal punto di vista psicologico. In generale il termine si riferisce ad una "seconda personalità", di solito celata.

Amnesia: perdita più o meno duratura, anche totale, della memoria.

Anedonia: incapacità generalizzata di provare piacere in attività in precedenza considerate piacevoli.

Anestesia: indebolimento o perdita di sensazioni, di solito tattili, ma talvolta di altri sensi, che fa parte del disturbo di conversione.

Angoscia: sensazione penosa di malessere profondo determinata dall'impressione diffusa di un pericolo vago e imminente, davanti al quale ci si trova inermi e impotenti. Tale stato si accompagna a disturbi di carattere somatico: palpitazioni, sensazione di soffocamento, 'nodo alla gola', dolori di diverso tipo, vertigini, diarrea.

Angoscia di castrazione: angoscia tipica della fase edipica, nella quale il bambino teme che il padre possa punirlo con la castrazione a causa dei suoi desideri rivolti alla madre.

Angoscia morale: tipologia di angoscia dell'Io prodotta dagli imperativi morali del Super-Io che ostacolano il processo di soddisfacimento delle pulsioni provenienti dall'Es.

Angoscia nevrotica: tipologia di angoscia dell'Io prodotta dalle pulsioni dell'Es che cercano un modo per essere soddisfatte.

Annullamento: meccanismo di difesa attraverso il quale il soggetto ritiene di poter cancellare un'azione o un pensiero ritenuti inaccettabili per mezzo di una sorta di rituale, un gesto, pensiero o azione che capovolgano quanto già compiuto. È il processo alla base della superstizione; è presente nei soggetti ossessivo-compulsivi in forma patologica, e nei bambini piccoli in forma non patologica.

Anosmia: perdita del senso dell'olfatto. Può essere un sintomo del disturbo di conversione.

Ansia da anticipazione: detta anche ansia anticipatoria, trattasi dello stato di preoccupazione che prepara la persona ad affrontare una determinata situazione. Diviene patologica quando è così intensa da paralizzare la persona rendendola incapace di reagire. La sua forma disfunzionale può colpire, per esempio, chi soffre di attacchi di panico, nel momento in cui la paura di subire un attacco blocca il normale funzionamento della persona.

Ansia da prestazione: tipo di ansia che nasce dalla paura di non essere all'altezza di un compito o di una attività e di essere giudicati negativamente da altre persone. Può verificarsi per esempio prima di affrontare un esame o di intraprendere un rapporto sessuale con un'altra persona.

Ansia da separazione: la caratteristica principale del disturbo è l'ansia eccessiva manifestata dal bambino quando si deve separare da qualcuno della famiglia a cui è profondamente legato. Tale stato di ansia si manifesta ogniqualvolta il bambino viene lasciato solo, causando paure irrealistiche e persistenti riguardo al verificarsi di eventi catastrofici che lo possano separare per sempre dai genitori.

Ansiogeno: che genera ansia.

Antidepressivi: psicofarmaci che innalzano il tono dell'umore. Hanno questo nome poiché vengono impiegati soprattutto nel trattamento della depressione.

Antipsicotici: psicofarmaci, conosciuti anche come neurolettici, che hanno la funzione di tranquillizzare la persona che soffre di disturbi psicotici senza alterare la coscienza.

Apatia: stato di indifferenza verso il mondo circostante. Significa letteralmente "privo di passione".

Aprassia: perdita della capacità di produrre movimenti volontariamente; chi ne soffre mostra difficoltà a produrre su richiesta delle risposte che può invece produrre facilmente quando non ci pensa.

Archetipo: nella psicologia analitica Junghiana elemento facente parte dell'inconscio collettivo, frutto della sedimentazione delle esperienze ripetute dall'umanità nel corso dei millenni. L'archetipo è una immagine o un pensiero ereditato dagli avi e condiviso dall'intero genere umano. Esempi di archetipi sono la "grande madre", il "vecchio saggio" e il "giovane eroe".

Arousal: stato di attivazione psicofisiologica di intensità variabile in risposta ad uno stimolo significativo per l'individuo. Vedi stress

Astereognosia: incapacità di riconoscere gli oggetti attraverso il tatto, non attribuibile a una compromissione sensoriale o al ritardo mentale.

Atassia: perdita parziale o completa della coordinazione del movimento muscolare volontario.

Attaccamento: nozione, valorizzata soprattutto da John Bowlby, secondo cui il bambino è geneticamente predisposto a ricercare e mantenere la vicinanza con i membri della propria specie ed in particolare con la propria madre. Nei bambini, il secondo semestre del primo anno di vita è ritenuto il periodo "sensibile" per lo stabilirsi di un ottimo legame di attaccamento.

Atteggiamento: disposizione relativamente costante di una persona a rispondere in certi modi particolari alle situazioni della vita. Prende origine dalle esperienze passate che in qualche modo guidano o comunque influenzano il comportamento.

Autoconsapevolezza: presa di coscienza delle proprie caratteristiche cognitive, emotive e relazionali e delle proprie risorse.

Autoefficacia (senso di): convinzione della propria capacità di fare una certa cosa, di raggiungere un certo livello di prestazione. Le convinzioni di efficacia influenzano il modo in cui la persona pensa, trova delle fonti di motivazione personale e agisce. La persona con un senso di autoefficacia alto ha un pensiero positivo, è motivata, sceglie obiettivi notevoli e ottiene risultati più soddisfacenti di chi ha un senso di autoefficacia  basso e percepisce in modo negativo le proprie possibilità.

Autorealizzazione: termini utilizzato da Abraham Maslow per indicare il bisogno di realizzazione di potenzialità, di capacità, di talenti, di conoscenza, di accettazione e unità della propria natura umana.

Autostima: valutazione che una persona dà di se stessa, la quale dipende da come essa si percepisce in rapporto agli altri. Una persona che ha bassa autostima, per esempio, tende a svalutare se stessa e le proprie capacità.

Avvicinamento: volontà di approcciarsi ad una situazione o di affrontarla. Si contrappone a "evitamento".

Benzodiazepine: psicofarmaci che appartengono alla classe maggiormente utilizzata nel trattamento sintomatico dell'ansia, di qualsiasi origine.

Biofeedback: procedura che fornisce alla persona informazioni in tempo reale sulle modificazioni della propra attività muscolare, della temperatura cutanea, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e di altre funzioni con lo scopo di ottenere un controllo volontario di tali funzioni.

Bradicinesia: rallentamento generalizzato dell'attività motoria.

Burnout: è il risultato patologico di un processo stressogeno che colpisce coloro che esercitano professioni di aiuto quali psicologi, psichiatri, assistenti sociali, infermieri. Provoca un lento logoramento psicofisico dovuto alla incapacità di sostenere e gestire l'enorme quantità di stress provocato dal loro lavoro.

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