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cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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1

Saturday, December 6th 2008, 2:34pm

Io sono stata 3 anni in terapia x migliorare i problemi con me stessa e gli altri.
In questo sono migliorata e cambiata, ma non con la famiglia, tanto che la psicoterapeuta mi aveva consigliato di fare una terapia famigliare.
Da un incontro con lei e loro, la psicoteraputa mi ha detto che non sono pronti e che dovevo aspettare l'anno prox.
Diceva che ogni volta che litigavamo dovevo dire: "dobbiamo chidere aiuto".
Non ho il coraggio...
Cosa dovrei fare??
Tenete presente che io adesso sto bene e che starei bene davvero se non fosse per la famiglia.
Ho 24 anni ma non posso andare via di casa xchè sono disabile motoria.
GRAZIE A TUTTI FRANCESCA

marina giuseppina

Utente Fedele

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2

Saturday, December 6th 2008, 4:09pm

Ciao piccola e dolce Francesca e se provassi ad uno ad uno, parlare di questo problema e aiutarli a capire che tu stai male in questa situazione e dovrebbero venirti incontro e pensare più a te che a loro. Anch'io tanti e tanti anni fa , vivevo nella mia famiglia, dove tutti alla fine ci amavamo, ma i vari problemi facevano si, che i litigi e le discussioni non si contavano e io ne ho sempre tanto sofferto , finchè me ne sono andata compiendo degli sbagli , che poi ho pagato tutta la vita. Parla con loro , non stancarti e non deprimerti , ti auguro di farcela. Un abbraccio Marina
Ciò che si conquista con un sorriso, rimane per sempre (Ghandi)!

Aprikose

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3

Saturday, December 6th 2008, 4:15pm

A prescindere dal fatto che nelle terapia, nella psicologia in generale non si "crede", perché "credere" è un verbo che ha a che fare con la fede, e non con la scienza...la terapia familiare è utilissima, in ogni sua sfumatura, ma come tutte le terapie è necessario che si costruisca la giusta fiducia tra il terapeuta e la famiglia, e probabilmente è anche questo che intende la tua terapeuta quando dice che la tua famiglia non è pronta. Credo comunque che il suo suggerimento sia ottimo, perché non provare a metterlo in pratica?
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

Chris974

Arranco ma non mi stanco...

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4

Tuesday, December 9th 2008, 2:35pm

Ciao Frà,
ci si risente...mò qui, mò là..:-)
Io penso che la terapia familiare sia senza dubbio utilissima. E' altresì vero che coinvolge più persone e se alcune di queste hanno un atteggiamento di totale chiusura il lavoro si rende...quantomai arduo.
A me, sinceramente, solo poki appuntamenti gongiunti con mia madre (andati malissimo, con un mare di accuse, incomprensioni e muri eretti) sono comunque serviti. Non nel senso che di per sè hanno dato frutti ma nel senso che sono serviti molto alla mia psy per capire la situazione familiare e cogliere, quasi immediatamente, la radici del problema.
Quando la psy ha detto a mia madre dove stesse sbagliando, questa ha rifiutato violentemente il pensiero, ha mandato affan*** la psy, catalogata come un'incompetente altezzosa e chiuso lì la terapia. Una sconfitta Frà!!!
Non fosse che invece, nonostante ciò, io e la psy abbiamo su quelle basi ricostruito le modalità e i motivi delle problematiche.
Mia madre non l'ha mai accettato e la pensa tutt'ora allo stesso modo (sono passati 8anni) ma a me è comunque servito molto!!!
Ci ho messo ankio diversi anni ad in quadrare la situazione e soprattutto farla mia dentro, nel profondo. Ma quando ci sono riuscito tante cose davvero problematiche si sono dipanate...e sono stato meglio.
Sicuramente se mia mamma avesse partecipato le cose tra noi andrebbero meglio, oggi, ma io sono sereno innanzitutto perchè io ci ho provato eppoi xk io ho capito.
Come vedi anke quando in apparenza la terapia familiare non ha funzionato, ha prodotto invece i suoi frutti, più contenuti, in più tempo, ma concreti.

Io se fossi in te non vi rinuncerei...se la tua famiglia non si sente pronta aspetta, trovo buono il consiglio di ricordare loro che tu senti l'esigenza di riprendere la terapia con loro. Capisco bene quanto possa essere difficile a volte dire certe cose...ma se tu riuscissi ad esprimere loro i tuoi sentimenti in modo limpido, diretto, a mio avviso non risulteresti inascoltata. Per limpido, diretto, intendo dire loro qualcosa tipo:"Io vi voglio davvero bene e soffro per le nostre incomprensioni, vorrei davvero facessimo tutti uno sforzo per seguire una terapia che ci aiuti a comunicare in modo costruttivo".

Per me sarebbe difficilissimo... ma ti posso dire che le poke voltre che sono riuscito a parlare in questo modo ha sempre dato i suoi frutti, spesso a livelli inaspettati!

Ti auguro di trovare la tua strada Frà e se non potrà essere con loro, che aiuti almeno te a comprendere come gestire questi problemi e come "catalogarli" dentro di te..:-)))

Ciao...Chri_
"La violenza, l'ultimo rifugo degli incapaci. " Isaac Asimov

cambi24

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Tuesday, December 9th 2008, 6:46pm

grazie Chris, sì credo anch'io che non devo rinunciare e che, in qualche modo, credo che se riuscissi a convincerli, e le cose non andassero al 100%, qualche conseguenza positiva ci sarebbe cmq...

Lo spero almeno, ciao a presto:)

gistar

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6

Wednesday, December 10th 2008, 8:06pm

se hai letto la storia che ho scritto di recente potrai capire.

e servito molto ad entrambi, lui ha accettato ed ammesso tutto il male ke ha fatto ammettendo di aver sbagliato e spero che pian piano si distacchi da lei, lei sta riuscendo a fare ordine a capire che quell'uomo le ha rovinato la vita e a seguire la via meno traumatica per la separazione.

personalmente penso che, si serve quando la coppia non riesce a parlare.

cambi24

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Friday, March 6th 2009, 3:04pm

lettera x i miei genitori

Ieri sera c'è stata l'ennesima lite in famiglia e, dopo il mio solito pianto di tristezza e rabbia, e, dopo aver "chattato" con 2 amiche ho CAPITO DAVVERO CHE DOVEVO FARE QUALCOSA.
Ieri sera ho cercato su internet come funziona la prenotazione e l'appuntamento x la terapia famigliare e ho visto che per
fissare l’appuntamento l’utente può contattare telefonicamente il
Centro negli orari di apertura con richiesta del Medico di Medicina
Generale o altro specialista dell'Azienda Usl.
Così avevo pensato di telefonare al dottore e farmi fare la richiesta.
Però ho pensato che se facevo tutto da sola, dopo loro non sarebbero mai stati d'accordo.
Questa mattina ho deciso di tentare di scrivere una lettera per loro.

Solo che ho paura, non tanto a darla, perchè DEVO FARLO, ho paura che mi dicano di no anche dopo.
E così la situazione famigliare resterà la stessa e io e tutti noi SOFFRIREMO X SEMPRE.


Comunque la lettera è questa:

Ho trovato il coraggio di dire quello che dovete e dobbiamo fare: FARCI AIUTARE CON UNA TERAPIA FAMIGLIARE.
Voi direte che è colpa mia perchè urlo e magari è anche così, ma, se urlo, è perchè voglio fuggire da tutto questo, voglio una famiglia vera, che non ho.
E poi non è solo colpa mia: io sono solo la porta voce di una situazione che CI fa vivere male da troppo tempo.
Se siamo una famiglia è colpa di tutti perchè tutti ne facciamo parte.
Faccio tutto io: richiesta dal dottore, prenotazione.
Le sedute le pago io ma VI PREGO, VI SCONGIURO, se potessi mi metterei in ginocchio...... FACCIAMOCI AIUTARE!!!!
Ecco perchè all'inizio non sono mai felice per i miei sogni realizzati: perchè il mio sogno è AVERE PACE IN FAMIGLIA........

OcchiAperti

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8

Friday, March 6th 2009, 3:31pm

Ciao Francesca, anche io ho una famiglia molto problematica, e nonostante abbia chiesto tante volte di fare un cammino di questo tipo, mi ridono in faccia.
Non riesco a farmi prendere sul serio.
Io non sto bene a causa loro, probabilmente se non ci fossero loro a mettermi sempre i bastoni tra le ruote e a rendermi la vita spiacevole, sarei una persona molto più tranquilla ed equilibrata. Mia madre non è mai stata da uno psicoterapista e si rifiuta di andarci.
Io, mia sorella e mio padre però ci siamo andati. Persino mia zia, che vive in casa con noi (però non da mai noia perchè sta sempre al lavoro).
Lei no, lei si rifiuta. Crede nei suoi sani principi e penso abbia il terrore di farseli smontare.

Tu come hai fatto a trovare un appoggio per la terapia di gruppo? A me piacerebbe affrontare qualcosa di questo tipo perchè sono esasperata, e vorrei migliorare un pò il mio contatto con gli altri, però non so da dove cominciare.
Hai qualche suggerimento da darmi?

Trovo notevole comunque la tua lettera e il tuo sforzo per coinvolgere i tuoi, io non riuscirei mai a fare tanto, con loro il dialogo è impossibile.

cambi24

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9

Friday, March 6th 2009, 4:25pm

non l'ho ancora data

non avevo specificato questo prima.
Cmq l'appoggio l'ho solo avuto da Flavia la psicoterapeuta da cui andavo che diceva che, se le cose continuavano così, avrei dovuto dire a voce, quello che io ho scritto.
2 mie amiche lo sanno. Una mi ha detto che basta trovare delle cose da cambiare da soli, senza terapia, l'altra mi ha detto che devo provare.
Com'era andato il percorso con il resto della tua famiglia?
Nel mio caso è il papà che si rifiuterebbe.
Il suggerimento che posso darti è quello che mi dava Flavia, credere nel cambiamento.
Le cose in famiglia possono cambiare, se ci credi.... ^^
Io ci credo solo perchè, anche x me, il dialogo è impossibile.
Quanti anni hai? io 24.
Io x iniziare naturalmente ne avevo parlato con Flavia ed era stata lei a dirmi di farla, che era l'unica strada possibile x i nostri problemi di comunicazione.
Poi abbiamo fatto un incontro con tutti e lei ha detto che NON ERANO PRONTI.
Ma adesso che le cose continuano DEVO FARE QUALCOSA, e quasi SUPPLICARLI.
Il secondo passaggio è stato quello di vedere il sito dell'ausl x vedere come fare x chiedere aiuto.
Flavia mi aveva già detto come fare, ma io ho riguardato.
Nel mio caso, come dicevo, è così (x Modena e provincia):
- si fa la richiesta dal medico
- si telefona x prendere un appuntamento

all'inizio Flavia diceva che bisogna dire "colloquio di consulenza famigliare" tipo.
x far capire che è il 1° COLLOQUIO in cui i dottori decidono se è il caso di continuare....

:) ce la feremo!!!!!!!!!!!!!!! :thumbsup:

OcchiAperti

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10

Friday, March 6th 2009, 5:19pm

Allora scusami, non ho specificato bene io: avevo capito che l'avevi solo scritta anche se ancora non consegnata, solo trovavo notevole già il fatto che tu fossi riuscita a buttarla giù con tanta calma e diplomazia.
Anche in casa mia si urla tanto...e cambiamenti ce ne sono stati solo in peggio negli ultimi dieci anni, perciò, mi piacerebbe credere nel cambiamento, come dice la tua psicologa, ma nel caso della mia famiglia l'elemento più malato di tutti è senza dubbio mia madre, e lei è assolutamente granitica, non si smuove neanche un millimetro dalle sue convinzioni, non serve mai a niente cercare di farle cambiare idea e non ha un briciolo di elasticità mentale.
E' talmente dura persino con se stessa che a guardarla bene, al di là dell'anziana intontita e trascurata, mi fa pensare a una suora, per il tipo di esistenza che fa...
Ho letto della tua psicologa,però non ho ancora capito bene la situazione, perciò vado a cercare i tuoi thread precedenti!

Ah, ho ventisei anni :-)

cambi24

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11

Saturday, March 7th 2009, 1:05pm

ho......... consegnato la lettera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

oggi sentivo che era una bella giornata..... :D :rolleyes:
sapevo che era così, sapete quando ve lo sentite?
vi è successo....?
poi il sole, la psicina....

bè ho fatto quello che c'è scritto nell'oggetto!!!!!!!!!!!!!! :P :) :rolleyes:

non ho tempo di raccontarvi adesso!

a stasera!!!!!

grazie a tutti amici!!!!!!!!!! :love:

cambi24

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12

Sunday, March 8th 2009, 1:45pm

ieri sera non sono riuscita a scrivere

finalmente posso dirvi le 4 ° fasi del mio piano... :)
1) come ho fatto a trovare il coraggio
Il coraggio ho trovato in me, che è l'unico posto dove si trova.
Non ce la facevo + e, come dicevo, ieri sentivo che sarebbe andato tutto bene.
2) Così tornata a casa dalla piscina (dopo essermi scaricata di tutte le tensioni) ho scritto la lettera in modo + completo....





Ho trovato il
coraggio di dire quello che dovete e dobbiamo fare per risolvere i problemi in
famiglia: FARCI AIUTARE CON UNA TERAPIA FAMIGLIARE.

Voi direte che è colpa mia perchè urlo e magari è anche così, ma, se urlo, è
perchè voglio fuggire da tutto questo, voglio una famiglia vera, che non ho.

E poi non è solo colpa mia: io sono solo la porta voce di una situazione che CI
fa vivere male da troppo tempo.

Se siamo una famiglia è colpa di tutti perchè tutti ne facciamo parte.



Se ci fosse Flavia
direbbe di togliere la parola colpa perché non si tratta di colpa, ma di
comunicazione disfunzionale.



Il nostro
obiettivo non è dare la colpa a qualcuno o capire le cause; il nostro obiettivo
è STARE MEGLIO.



Comunque ho usato
la parola colpa per farvi un esempio sotto forma di metafora come faceva e come
piaceva tanto fare a Flavia, per farmi capire delle cose.



Userò la parola
responsabilità, che è meno pesante e forte di colpa (altro esercizio di Flavia:
diminuire l’intensità di aggettivi o nomi).



Se una macchina ha
dei problemi non è solo responsabilità del meccanico ma anche di chi l’ha
costruita, del proprietario che non l’ha curata bene, di pochi controlli da
parte di tutti.



Capite?


Io credo nel
cambiamento e voi?



Credo che la
nostra macchina possa andare meglio di adesso.



Sapremmo come
farla andare meglio anche da soli, è sempre meglio chiedere aiuto.





Faccio tutto io: richiesta dal dottore, prenotazione.

Le sedute le pago io ma VI PREGO, VI SCONGIURO, se potessi mi metterei in
ginocchio...... FACCIAMOCI AIUTARE!!!!

Ecco perchè all'inizio non sono mai felice per i miei sogni realizzati: perchè
il mio sogno vero è AVERE PACE IN FAMIGLIA........



Quando intendo
pace non dico silenzio (al massimo silenzio sereno), intendo AVERE UNA
COMUNICAZIONE ADEGUATA.



Ad es:


se io dico che
sono depressa per il libro voi non dovete dire “come fai a non essere felice!”.



Se piango non
dovete dire “perché piangi?”.



Come avete capito
in questi anni, si ottiene l’effetto contrario.



Flavia diceva che
fate così perché vi sentite impotenti, ma vi siete mai chiesti IO come mi
sento?



Non dovete
sminuire quello che provo, farmi deprimere, indagare.






Dovete solamente
ESSERCI, nel bene e nel male.



Anche nel bene,
cosa che non fate, o che lo meno, non manifestate!






Ripeto, vi
scongiuro: FACCIAMOCI AIUTARE!






Se direte di no
forse non sarà una sconfitta, ma per me sì.



Per lo meno però
avete saputo qual è il mio sogno e cosa dovrete / dovremmo fare per fare sì che
questa sia una VERA FAMIGLIA.


(non si rimpicciolisce! :) ... ho fatto copia incolla da word)

3) La terza fase era quella della consegna.
La + difficile.
Però mi sono ricordata che Flavia mi aveva detto che c'erano 2 possibilità: o la davo o la facevo trovare, mettendola bene in vista.
Così ho pensato che come 1° tentativo potevo non dagliela, visto che era troppo difficile.
Così l'ho messa sul comò in camera loro, dentro una busta con scritto "x voi"...
Avrei dovuto scrivere per mamma e papà, per i miei genitori.
Ma non ce l'ho fatta...
4) conseguenze lettura lettera
questa fase è ancora da verificare.
So che l'hanno letta perchè la vedo aperta in molte stanze, in questi giorni: ieri in cucina, oggi in camera loro.
Avevo specificato di leggerla quando non c'ero per evitare liti....
HO PAURA MA SONO FELICE DI QUESTA MIA PAURA / O FOBIA (xchè comuque so che non c'era una pericolo reale a darla) CHE, COME DIREBBE FLAVIA, ORA E' DIVENTATA ALLEATO...

:D




cambi24

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Monday, March 9th 2009, 9:24pm

non è servita la lettera

a parte i primi giorni di speranza, ora posso dire che la lettera non serve, come non serve la tarapia con loro perciò devo rinunciarci x sempre.
Ho pianto e strappato cartone fino adesso e sto meglio... quasi...
E' successo che parlavo con la mamma del fatto che sto male e che i pomeriggi sono tutti uguali (computer, libro, scrittura).
Ero felice perchè stava seguendo i consigli della lettera (non sminuiva, non insisteva, non indagava).
Poi è arrivato mio frtello (lui 15 e io 24) che ha sentito e ha detto "impiccati!".
E' stata questa frase che mi ha fatto piangere e urlare.
Mi era passatop quasi l'istinto di soppravvivenza.
Urlavo e piangevo e il papà ha sentito e ha detto "avrai ragione ma perchè urli sempre?!" poi "hai vinto tu anche sta sera!.

Insomma, a scrivere, urlare, piangere, strappare cartone sto meglio.......

Ma riassunto: la lettera non è servita perchè loro pensano ancora che io urlo per avere ragione, che io voglio avere ragione, che voglio morire.
Ma tutte queste cose non sono vere.
E' inutile, se ho l'instinto di sopravvivenza non è di sicuro merito loro...

E di sicuro la terapia non si FARA' MAI..............

;( ;( ;( ;( ;( ;( :dash: :dash: :dash: :dash: X( ;(

OcchiAperti

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Tuesday, March 10th 2009, 12:43pm

Ciao, ascolta, tu hai fatto un gran gesto, io non troverei mai nè il coraggio nè la voglia di farlo, ho scritto loro una lettera una volta in un periodo difficile e mi è stato rinfacciato di averlo fatto per poter avere dei soldi... per ruffianeria cioè...quando il contenuto era tutt'altro...
Tu però hai usato dei termini forti, sei stata molto chiara...
Io non capisco una cosa: urlare e strappare cartone potrà non essere un atteggiamento proprio stupendo, ma perchè devono fissarsi a guardare questo e non il CONTENUTO delle tue urla?
A me succede spesso di non riuscire a controllarmi emotivamente e così durante le nostre discussioni mi metto a piangere e alzo la voce, qualche volta divento proprio isterica, ma ho i nervi talmente a fior di pelle che se non mi sfogassi probabilmente scoppierei...ho capito che con i miei non è possibile riuscire a parlare in maniera civile...e loro stanno sempre a guardare questo fatto che urlo, e che così fanno i bambini e via dicendo.. come si dice...se indichi la luna allo stolto, lo stolto guarda il dito...insomma...uno può anche dire le cose urlando, ma le DICE, quindi, perchè i nostri genitori non ASCOLTANO mai il messaggio che c'è dietro?? Forse perchè fa loro comodo?

cambi24

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Tuesday, March 10th 2009, 2:54pm

sì fa comodo, occhi aperti.
Io ho perso COMPLETAMENTE la speranza ORMAI.
Fa comodo perchè non vogliono prendersi la responsabilità, fa comodo perchè vogliono fare impazzire i figli e basta.
Il cartone (era il cartone di fazzoletti nella scatola) l'ho strappato x sfogo, ma quando era in camera da sola.

Oggi vorrei chiamare il dottore x fare DA SOLA la mossa di fare la richiesta della terapia.
Magari non va bene, ma io so che HO PERSO LA SPERANZA CON LORO MA NON LA SPERANZA IN UN CAMBIAMENTO.

La frase di mio fratello mi ha ucciso ancora di +, ma non può uccidere l'istinto di sopravvivenza..

:cursing: :evil: