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Max79

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1

Tuesday, January 31st 2012, 9:58pm

Vivere in famiglia è diventato impossibile

Ciao a tutti,

Vi scivo per avere un supporto ad una situazione molto difficile e dolorosa. Ho 3x anni e per mia sfortuna ( vi spiegherò dopo perchè scrivo così...)vivo ancora con i miei. Da qualche anno i rapporti tra i miei genitori si sono deteriorati prendendo una parabola discendente....sono diventati pesanti e hanno cominciato a volersi male l'uno con l'altro. Mia madre è vittima di una forte depressione e mio padre non tollera questo suo stato d' animo e siè esaurito mentalmente....mi ritrovo in casa con due persone tre le quali non c'è più alcun affetto nè tantomeno alcun dialogo. Anzichè parlare litigano e strillano in continuazione, ogni momento della giornata per un qualsiasi futile motivo. Putroppo loro non sono in grado di predere una decisione definitiva per svariati motivi. Mia madre è nullatenente quindi non sa dove andare, mio padre non ha alcuna intenzione di lasciare casa sua ed io non ho la possibilità e la sicurezza economica per potere decidere di andarmene via per i fatti miei. Praticamente siamo ognuno legati per forza di cose in un rapporto di dipendenza/necessità. Putroppo non cìè alcun verso di farli ragionare, di invitarli alla calma e di farsi aiutare da un medico che possa curarli a dovere. Questo è anche purtroppo un dramma della solitudine...non hanno amici, non hanno interessi, sono sempre costantemente rinchiusi in casa a sopportarsi malamente a vicenda. Io sto incominciando a soffrire dal dispiacere che mi crea questa situazione. Non ho fratelli/sorelle/parenti che possano fornirmi un sostegno morale, in poche parole sono una persona sola anche io come loro due. Il rapporto con loro si sta deteriorando, non c'è quasi più dialogo ma solo silenzio, specialemente con mio padrre che è l' artefice di tutta questa cosa. Capita a tutti di avere un momento di debolezza nella vita, è capitato a mia madre e mio padre ha cominciato ad infierire su di lei, a prenderla in giro e a odiarla a morte. Ci sono elementi che si possono putroppo riscontrare nel maltrattamento morale e mobbing familiare. A me piange il cuore vedere queste due persone volersi male. Sono le persone che mi hanno dato la possibilità di venire al mondo e di vivere la mia esistenza, dovrebbero essere persone importanti nella mia vita che dovrei onorare ma ormai è come se avessi perso interesse in loro. Io posso sopportare ormai tutto, ma credo di aver passato di molto la soglia di sopportazione e anche da molto tempo.Io sento che sto incominciando ad ammalarmi come loro, ma io non voglio ammalarmi, non posso permettermelo in quanto ho una mia vita che vorrei vivere pienamente ma a causa loro non ci riesco. Come dicevo prima, per motivi economici sono impossibilitato ad andare a vivere da solo. Non ho uno stipendio ne la sicurezza economica ( rischio chiusura dell' azienda dove lavoro, con i tempi che corrono) per potere compiere questo passo. Sono da solo, se fossi con un'altra persona dovrei riuscire ad arrivare a fine mese, sono anche disposto a fare molti sacrifici ma non posso ovviamente farli da solo. Inoltre, mi dispicerebbe lasciare sola mia madre, abbandonarla alle angherie di mio padre, ho paura che la sua depressione peggiori. Infatti, nonostante tutto, io voglio molto bene a mia madre e so che la responsabilità di questa situazione non è sua. Mi implora di non abbandornarla, si mette a piangere....ed ha ragione. Non posso nemmeno portarla via con me, perchè non posso mantenerla economicamente. Inoltre, mio padere è anche invalido civile. Pertanto se le se ne va, è perseguibile penalemente e forse anche io e sarebbero guai seri. La situazione è complicata come vedete....non sapete quanto dispiacere sto provando in questo periodo...sto andando sotto....lo sconforto st anche intaccando la mia produttività sul lavoro.....non so più cosa fare, ogni strada per uscirne fuori come vedete è preclusa..... ;( mi sento confuso e molto solo in questa situazione che sta diventando ogni giorno sempre più drammatica, non so dove andare e sono molto giù di morale :( .....

Mad_the_mith

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2

Wednesday, February 1st 2012, 9:00am

Ti capisco.
Ho vissuto in una situazione simile fino a 24 anni, poi mio papà è morto e gli equilibri son saltati, paradossalmente raggiungendo una forma più accettabile. Potresti parlare con il medico di famiglia quanto meno per cercare di curare tua mamma per la depressione.
Probabilmente c'erano rancori repressi fin da prima, le malattie han solo peggiorato la situazione.
Cerca di non farti travolgere.
"Salga a bordo, caxxo!"

3

Wednesday, February 1st 2012, 12:28pm

Non sai quanto mi ritrovo in quello che hai scritto! Le premesse della mia storia sono leggermente diverse, ma anche io come te vivo una situazione in cui il malessere dei miei genitori sta condizionando la vita mia e di mia sorella.
Mio padre il mobbing lo adotta direttamente con me, e mia mamma non fa nulla per impedirglielo. Io sono la sua valvola di sfogo e lui fa di tutto per distruggere la mia autostima e impedirmi quindi di andarmene, anche se la mia presenza lo fa soffrire perchè limito di fatto la sua area di movimento (i rituali e le fisse che ha, tra le quali l'accumulo di oggetti ed il risparmio).
La mia sola presenza gli dà fastidio ed allora si scaglia contro di me in continuazione, ossessivamente, come un disco rotto. Superfluo dirti che sono finita in terapia in giovane età e ho dovuto prendere (e prendo tuttora) psicofarmaci, e che non ho una mia vita autonoma.
Ora come ora non so consigliarti metodi di sopravvivenza, ma ultimamente ho iniziato a sperare nel decadimento fisico di mio padre perchè attenui un po' la sua capacità di nuocermi. Pensa un po' a che punto sono arrivata... :crazy:
Prima di diagnosticarti una depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da stronzi.

Lupotta

asociale

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4

Wednesday, February 1st 2012, 2:52pm

Quando si raggiungono i 3..x anni è fisiologico volersi staccare dall'ambito familiare. La casa, i genitori, le solite cose ci stanno stretti, perchè finalmente si matura e si inizia a sentire l'esigenza di costruire una vita autonoma.
Nei casi in cui poi, vivere in casa è anche uno strazio, questo bisogno non può far altro che acuirsi, fino quasi a diventare un'ossessione.
ORa come ora purtroppo non puoi aiutare i tuoi genitori. Il loro rapporto non è una tua responsabilità, tu non puoi e non devi fare nulla per aiutarli o per migliorare le cose tra di loro, anche se sei convinto che se andassero d'accordo per te la vita sarebbe più semplice.
Forse sì, forse no.
Ma ora come ora le cose stanno così. Non ti struggere ne distruggere per loro: alla fine sono adulti e ciò che gli sta accadendo è il risultato di loro decisioni, del lro modo di vivere.
Pensa piuttosto a te stesso.
Pensa a cosa vuoi, a come vuoi vivere.
Sò che mi risponderai che hai delle difficoltà, che non puoi vivere da solo..che non riesci.
Posso dirti che io prendo 700 euro al mese, 800 quando va bene ed ho un lavoro precario. Però vivo da sola.
Sono scelte.
Non ho la macchina, non esco la sera (anche se ho amici ed anche un moroso, da poco) e non vivo nella bambagia, ma almeno posso fare le mie scelte e non devo nulla a nessuno.
Non devo vivere con i miei, che anche se sono delle persone a cui voglio un bene dell'anima, non sopporto per più di 10 ore di fila, dato che anche loro urlano di continuo (sempre fatto, per quello a 25 anni sono letteralmente scappata di casa..)e rendono la vita degli altri impossibile.
Mia sorella ha 20 anni ma dopo la laurea ha già i suoi programmi per andarsene, ed io l'appoggio in pieno.
Mio fratello ne ha quasi 40 ed ancora rimane lì, nonostante prenda quasi il doppio di me e che abbia un lavoro fisso da 15 anni ormai. Però ha paura, si blocca..ed intanto la sua vita scorre mentre continua a sopportare le angherie dei miei..a volte mi sembra un'ameba. Lo porto io in giro per farlo divertire, lo invito a casa mia ogni tanto perchè ho paura che si senta solo. Non parla mai, sembra a volte che non esista davvero.
Ripeto: è questione di scelte.
Tu cerca prima di tutto di non farti prendere dai meccanismi autodistruttivi dei tuoi genitori, e poi cerca di fare un piano, un progetto per potertene andare il prima possibile.
Non credo esistano altre soluzioni.
L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

Max79

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5

Wednesday, February 1st 2012, 8:17pm

Grazie per avermi risposto, mi fa molto piacere!
Ti capisco.
Ho vissuto in una situazione simile fino a 24 anni, poi mio papà è morto e gli equilibri son saltati, paradossalmente raggiungendo una forma più accettabile. Potresti parlare con il medico di famiglia quanto meno per cercare di curare tua mamma per la depressione.
Probabilmente c'erano rancori repressi fin da prima, le malattie han solo peggiorato la situazione.
Cerca di non farti travolgere.


Il mio medico di famiglia è solo capace di condirti via con un ansiolitico e tende ad essere minimalista. Putroppo l' 'altra metà della farina nel sacco ce la mettono i miei che non vogliono in maniera più assoluta farsi curare e non hanno fiducia nel medico.....

@Lupotta: le tue sono parole sante...ma tra il dire ed il fare c' è di mezzo un abisso. L' aspetto economico anche se secondario è da valutare con attenzione. Sono disposto a fare sacrifici ma non posso prendere una casa che poi diventi una prigione nel senso che non posso uscire per pagarmi il mutuo e pagarmi da vivere. Se poi un giorno vengo lasciato a casa ( e oggi stesso ho avuto pessime notizie a riguardo) cosa faccio?? Vado a vivere per strada come un barbone? Vivere in casa nonostante la situazione triste per me non è una comodità ma una necessità. Ho il terrore di non riuscire ad andare avanti, sono solo, non ho nessuno alle spalle, ridurmi sul lastrico sarebbe prendersi uno schiaffo morale....è troppo per me che sono una persona orgogliosa e fiero di me stesso

Non posso tralasciare l' impatto che avrebbe su mia mamma il fatto di andarsene di cas.a. E' mia madre e nonostante tutto le voglio bene. Andarmene in questa situazione mi farebbe sentire in colpa, gia solo a pensarci e a scriverne mi mette un angoscia atroce....gia di per se me ne frego troppo.

Io ho riflettuto più e più volte su questa cosa negli ultimi anni, mi sono dato un'occhiata in giro, ma il giorno in cui dovevo andare in agenzia per vedere un pò di soluzioni ho avuto un' attacco di ansia molto pesante e da quel giorno solo l' idea di andare via di casa mi ha cominciato a turbare. Solo il pensiero mi fa stare malissimo. Lo so che posso vincere la paura, forse mi farò aiutare da uno psicologo, ma penso di essere talmente rigido in questa situazione che questo aiuto potrebbe essere insufficente.....