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Chris974

Arranco ma non mi stanco...

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1

martedì, 16 settembre 2008, 15:17

Violenza in famiglia...Ciao a tutti! Mi chiamo Christian...sono nuovo di qui...ho letto il regolamento e spero di ricordare quanto mi serve...vi prego di perdonarmi se "contravvengo"...non sarà volontariamente.
Al dunque: Ho cercato un forum di psicologia xkè mi trovo ad affrontare una brutta situazione. La mia ragazza proviene da una famiglia in cui la vita quotidiana è, da sempre, veicolata dalla violenza.
Più per urgenza e necessità che per scelta, lei si è trasferita a vivere da me ma questo, anzichè giovare, ha fatto precipitare la situazione. Sono sorte problematiche prima inesistenti, con sue frequenti crisi isteriche (di stampo infantile: urla, battere i piedi, strapparsi i capelli, graffiarsi e picchiarsi) alimentate da pensieri illogici, incoerenti, non corrispondenti alla realtà, esagerati, deformati.
Non sono qui a chiedere "consulenze" o "diagnosi"...ma confronti, esperienze personali, opinioni libere ed esterne.
Ho molto da raccontare...ma non tutto in una volta...Grazie x l'attenzione e a presto!
"La violenza, l'ultimo rifugo degli incapaci. " Isaac Asimov

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2

martedì, 16 settembre 2008, 17:23

Ciao Cris...Benvenuto!
Il tuo racconto non contiene una situazione semplice...per niente direi...
Aiutami a capire....questa violenza si riversa esclusivamente su di lei??
..da parte di chi??..in che modo??
Te lo chiedo solo perchè non è semplice dare un consglio in casi come questo...

Bacio!

lully

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3

martedì, 16 settembre 2008, 17:29

è una situazione difficile la tua, come anche quella della tua ragazza, fatevi aiutare entrambi da una persona esperta. con la pazienza e la fermezza, uniti a tanta dolcezza e amore riuscirai ad aiutarla...l'importante è che tu non ti faccia travolgere dalla situazione.
a presto
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta,
ma di come danzare nella pioggia.

Chris974

Arranco ma non mi stanco...

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4

martedì, 16 settembre 2008, 18:18

Ciao Desy...e grazie x la risposta...Mi spiego un po' meglio...
Il padre di lei è il maltrattatore...e anche la madre ne è vittima. La madre xò "accetta" la situazione, la mia ragazza no! Lisa (uso un nome diverso..) si è ribellata con la fuga da casa ma il padre non si è lasciato intimorire al punto che in due occasioni si è presentato a casa mia con un amico dopo ripetute minacce di morte telefoniche.
Ma dal punto di vista pratico io lo tengo a bada ( x ora...) ma da quello psicologico le sue sfuriate, le decine di chiamate, gli sms...sono una fonte di forte stress psicologico x Lisa.
Ancor peggio xkè Lisa si è resa conto che l'angoscia, il male di vivere che ha sempre provato dentro, non veniva da fuori (suo padre) ma è dentro di lei.
20anni di violenza fisica ma, peggiore quella psicologica sono stati si la concausa del suo malessere (associati probabilmente ad una personalità fragile..)ma il male che vive risiede dentro di lei adesso. E si riversa come un fiume in piena proprio sulle persone che Ama di+. Sua madre prima...i migliori amici...Io.
Tieni conto del fatto che lei è SOLA... ha sorellastre e un fratellastro con i quali non ha convissuto molto e non ha coltivato veri rapporti: sono conoscenti, poco, poco+.
Niente nonni, ne zii..(quelli che ha hanno pure loro la sana abitudine di picchiare le donne!)
Ci siamo rivolti ad un centro antiviolenza...ma loro non vogliono avere a che fare con me, ma solo, direttamente con Lisa. Qualcuno sa dirmi xkè? E Lisa non ha la lucidità, la tranquillità, l'esperienza, la conoscenza neanke per capire di che cosa ha bisogno, figuriamoci di chiederlo...
Siamo soli...e...a qnt pare...destinati a rimanerlo! (non è vero...farò in modo che non sia csì...ma non so come!)
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Gatta

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5

martedì, 16 settembre 2008, 18:45

Citato da "Chris974"

Ciao Desy...e grazie x la risposta...Mi spiego un po' meglio...
Il padre di lei è il maltrattatore...e anche la madre ne è vittima. La madre xò "accetta" la situazione, la mia ragazza no! Lisa (uso un nome diverso..) si è ribellata con la fuga da casa ma il padre non si è lasciato intimorire al punto che in due occasioni si è presentato a casa mia con un amico dopo ripetute minacce di morte telefoniche.
Ma dal punto di vista pratico io lo tengo a bada ( x ora...) ma da quello psicologico le sue sfuriate, le decine di chiamate, gli sms...sono una fonte di forte stress psicologico x Lisa.
Ancor peggio xkè Lisa si è resa conto che l'angoscia, il male di vivere che ha sempre provato dentro, non veniva da fuori (suo padre) ma è dentro di lei.
20anni di violenza fisica ma, peggiore quella psicologica sono stati si la concausa del suo malessere (associati probabilmente ad una personalità fragile..)ma il male che vive risiede dentro di lei adesso. E si riversa come un fiume in piena proprio sulle persone che Ama di+. Sua madre prima...i migliori amici...Io.
Tieni conto del fatto che lei è SOLA... ha sorellastre e un fratellastro con i quali non ha convissuto molto e non ha coltivato veri rapporti: sono conoscenti, poco, poco+.
Niente nonni, ne zii..(quelli che ha hanno pure loro la sana abitudine di picchiare le donne!)
Ci siamo rivolti ad un centro antiviolenza...ma loro non vogliono avere a che fare con me, ma solo, direttamente con Lisa. Qualcuno sa dirmi xkè? E Lisa non ha la lucidità, la tranquillità, l'esperienza, la conoscenza neanke per capire di che cosa ha bisogno, figuriamoci di chiederlo...
Siamo soli...e...a qnt pare...destinati a rimanerlo! (non è vero...farò in modo che non sia csì...ma non so come!)

Ciao Cris, benvenuto! Mi dispiace per la tua difficile situazione. Avete provato a richiedere aiuto a un consultorio? Magari potreste cominciare da lì o da un Centro di Salute Mentale. Penso che questo padre maltrattante andrebbe denunciato. Cerca, se riesci di avere un colloquio con una buona psicologa che possa farvi da tramite con il centro anti-violenza. Oppure spiega alla tua fidanzata la necessità che lei si rivolga a questo centro. Penso sia importante.Credo che al centro si vogliano relazionare direttamente con la persona interessata, ma tu puoi provare a chiedere comunque. Tu come fai a reggere tutto? Hai amici che ti sostengano? Avete mai pensato di cambiare zona abitativa, cellulare, ecc?
Ad ogni modo, anche se serve a poco, io ci sono, anche se conto come il 2 a briscola. Un abbraccio.
Una pena condivisa è dimezzata, una gioia condivisa è moltiplicata.

6

martedì, 16 settembre 2008, 19:18

Ci siamo rivolti ad un centro antiviolenza...ma loro non vogliono avere a che fare con me, ma solo, direttamente con Lisa. Qualcuno sa dirmi xkè?

Perché è Lisa la diretta interessata.
Al centro anti violenza poi, ci sono psicologi in grado di aiutare le donne maltrattate, ma non possono fare nulla per interposta persona.
Non si può nemmeno intervenire legalmente per interposta persona. Deve essere lei a denunciare le violenze e deve essere lei a chiedere aiuto.
Tu puoi tentare di convincerla a vedere uno psicologo intanto...
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Chris974

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7

martedì, 16 settembre 2008, 20:03

Ho portato Lisa al centro antiviolenza...ma nn è riuscita a spiegar loro la complessità della situazione in modo ordinato e logico...e il risultato è che loro...in qualche modo...prendono tempo...cioè, vogliono incontrare Lisa ancora, ma tra 2 settimane!! Il punto è che gli strumenti ci sono...ma 1) sono Le e e enti...e...2)Lisa qui da me è fuori regione e non ha diritto ad usufruire delle prestazioni sanitarie non urgenti quali CSM, Ass. Sociale ecc...
Ho pensato di farle spostare la residenza da me, così da poter usufruire di tutte le prestazioni agevolate (visto anke che il mio reddito è d E13.000/anno!)ma temo che così facendo, su carta, questo rsulti essere un'allontanamento spontaneo da casa di una ragazza maggiorenne e temo che Lisa perderebbe ogni diritto di mantenimento da parte dei genitori.
Detto ciò, aggiungo che il suo caro papà, E13.000 li guadagna in un mese...ed è la causa prima di tutti i di lei dolori...
E io voglio che Lisa possa avere TUTTO l'aiuto...economico, medico, psicologico di cui ha diritto, ai massimi livelli possibili. Ed io non glieli posso offrire.
Cambiare casa??? Ho un appartamento delle case popolari...e x fortuna con gli affitti ke ci sono...Lisa deve ancora diplomarsi e adesso, proprio non riesce a lavorare. Per il momento tramite un primario di una nota clinica neuropsichiatrica lei è ricoverata...e ci resterà x qualke settimana, almeno tanto da attenuare le crisi così forti e quotidiane cui andava incontro ultimamente.
Io xò non mi voglio sedere sugli allori...tra3/4 settimane lei uscirà ma non sarà "guarita"...starà meglio....spero...ma devo fare in modo che le lungaggini amministrativo-burocratiche non la portino nuovamente al collasso...
grazie a tutti!!!!
ciaù!
chri.
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Gatta

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8

martedì, 16 settembre 2008, 20:24

Rivolgiti tu ad un'assistente sociale per te stesso, come segnalante. Prova! :) Lei come fuori regione non ha diritto, tu sì. Un abbraccio.
Firmato: una futura assistente sociale.
Una pena condivisa è dimezzata, una gioia condivisa è moltiplicata.

9

martedì, 16 settembre 2008, 21:14

Caro Chris,
prova a scrivere sul forum dell'A.D.I.D. (http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=83888&f=83888)
Lì potranno darti molte informazioni a riguardo, anche sul diritto al manenimento ecc. ecc.
Sono molto carini e disponibili.
Provaci.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Aprikose

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10

mercoledì, 17 settembre 2008, 08:28

Ottimi i consigli di hiba. Aggiungo, banalmente ma non troppo, che chi si prenderà cura di lei (ma anche tu) dovrebbe suggerire un supporto di tipo psicologico...considerando che quanto accade sembra aver oltrepassato la sua...soglia di sopportazione, chiamiamola così per semplificare.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

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11

mercoledì, 17 settembre 2008, 14:16

Ciao Cris...nel frattempo ti son stati dati diversi consigli...
Ma come è possibile che i tempi di procedura debbano essre così lunghi......è assurdo, eppure è così e basta...spero che questi centri che ti son stati consigliati ti diano delle alternative migliori, perchè Lisa non può andare avanti così...e la madre uguale...come fa quest'ultima ad accettare....
Tu non arrenderti...bussa ovunque e chiedi una mano.....
Ma in questi casi la polizia non può intervenire??...

Chris974

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12

mercoledì, 17 settembre 2008, 14:45

Ciao...
si, Desy, certo che vado avanti!ieri ho insistito con Lisa xkè ritelefonasse al centro antiviolenza...anke se non se la sentiva...odio metterle pressione ma se loro vogliono parlare esclusivamente con la diretta interessata...non ho avuto scelta! così ha chiamato ma deve richiamare domani xk l'operatrice k ha parlato con lei non c'era...tu dici "Lisa non può andare avanti così" e anche "...sua madre...come fa ad accettarlo" beh, anche io mi chiedevo xkè Lisa avesse aspettato tanto tempo x dire basta...poi mi sono documentato cercando siti e info ovunque...ed ora invece mi chiedo: "ma come ha fatto...DA SOLA...a trovare la forza e il coraggio di andarsene?"
E' una cosa molto +orribile di quanto si creda...o possa sembrare. I Maltrattatori mettono in atto una vera e propria tecnica di sottomissione, svalorizzando, sminuendo, disgregando l'identità della persona cominciando col ledere l'autostima, la libertà, creando confusione con eclatanti gesti d'Amore (rose...regali...viaggi...cene romantiche...) susseguiti dalle botte, facendo credere alla donna che "se solo lei fosse +gentile...carina...disponibile...attenta a non farlo arrabbiare"...Lui sarebbe un uomo diverso. Il messaggio è "E' colpa tua se ti picchio" ma è molto velato...insonoro ma profondo. Lisa era sicura fosse colpa sua. Crede di meritarselo...di essere cattiva...una figlia degenere.
Ho visitato il forum dell'A.D.I.D. ( grazie hiba!) ed è molto interessante...non ho ancora aperto una discussione xk lì TUTTI parlano di violenza domestica...e prima di porre il caso specifico...sto cercando risposte nelle varie discussions.
Devo stabilire una priorità...cioè rispondermi alla domanda " Qual'è l'Aiuto +urgente di cui ha bisogno Lisa?"
Mioddio mi consuma questa cosa...ho appena letto il commento ad un video su you tube in cui una ragazza di 15anni, incinta del suo uomo..viene abitualmente picchiata e minacciata di morte con una pistola puntata. E si tratta quasi sempre di insospettabili...con una reputazione lavorativa e spesso anche sociale "scintillante"...ke si trasformano varcata la soglia....
"Più di 1 donna su 4, ha, in qualche periodo della sua vita, subito violenza"(Istat)
god-bless-us.
chri
"La violenza, l'ultimo rifugo degli incapaci. " Isaac Asimov

13

mercoledì, 17 settembre 2008, 17:48

Chris, ci sono vari settori. Violenza domestica, psicologica ecc. ecc.
Vai su "violenza psicologica", mi sembra quello più adatto al tuo caso.

P.s. Sei una persona in gamba!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

14

mercoledì, 17 settembre 2008, 17:49

"Più di 1 donna su 4, ha, in qualche periodo della sua vita, subito violenza"(Istat)

Ah, io sono una di quelle 4 donne!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Chris974

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15

mercoledì, 17 settembre 2008, 21:21

Ecco...ci ho lavorato tutt'oggi...è venuto un papiro...ma stringare oltre non ci sono riuscito:ho forse un problema di sintesi?!
Mi riferisco al treand che ho immesso nel link qui sotto...
http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=7844512
Grazie hiba x il suggerimento...ma l'ho letto tardi e...ho inserito sotto "violenza domestica"...vabbè...mi sposteranno...:::---))) E grazie a tutti x il sostegno...
C.
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