la mia situazione familiare è ormai allo sfascio. mio padre è affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, depressione, nevrosi varie e disposofobia, mia madre ha una personalità duplice (masochista, passiva, infantile: si rifiuta di crescere, non ha mai cercato di tenere a freno l'ossessione di mio padre, anzi l'ha alimentata perchè in cambio lui le regge il gioco e le permette di non doversi prendere le responsabilità di un'adulta). mia sorella ha 15 anni e si trova in una fase fragilissima, vorrebbe solo fuggire di casa e sta fuori fino a notte fonda rischiando conseguenze rischiosissime. i miei genitori non riescono a gestirla. nello specifico, sono stata seguita da diverse psicologhe in diversi momenti della mia vita: dagli 8 ai 9 anni per tic nervosi, dagli 11 ai 14 anni per ansie varie e disturbi ossessivo compulsivi, e poi dal grande crollo in poi: a 17 anni mi sono dovuta ritirare dal liceo (a meno di 4 mesi dalla maturità, con eccellenti ) causa attacchi di panico sempre più pesanti. Sono andata in depressione e in isolamento. Da allora in poi sono stata seguita sia da psicologhe che da uno psichiatra.
mio padre è in cura da una psicologa e prende psicofarmaci da anni; la stessa persona vede entrambi i genitori in sporadici incontri (secondo me avrebbero bisogno di più sedute).
recentemente sono riuscita a convincere mia sorella a farsi seguire da una psicologa adolescenziale, dato che stava smettendo di mangiare e stava entrando in brutte compagnie, ma è in cura solo da qualche mese.
quando avevo 17 anni abbiamo iniziato un percorso di terapia familiare su consiglio della mia psicologa, ma è durato pochi mesi perché non c’era collaborazione tra le parti, e la psichiatra ci ha cacciati in malo modo.
casa nostra è in un degrado pazzesco, piena di oggetti di tutti i tipi e di ogni sorta di schifezza, e come potete immaginare le condizioni igieniche sia dentro che fuori sono pietose.
per farvi alcuni esempi della follia in cui vivo:
- il riscaldamento viene acceso al minimo, ed è una casa molto fredda ed umida
- per avere acqua calda bisogna ogni volta accendere la caldaia, e mio padre si arrabbia come una bestia quando la lasciamo accesa x più del tempo necessario a lavarci.
spesso è capitato che spegnesse la caldaia anche mentre io o mia sorella ci stavamo lavando, quindi mi sono fatta parecchie docce fredde. una volta (ero adolescente) chiuse addirittura il rubinetto centrale dell'acqua e io ero nella vasca ancora insaponata.
- i rubinetti vanno al minimo (non so spiegarvi come abbia fatto, ma ha ridotto l'afflusso di acqua sia ai rubinetti che agli scarichi, per esempio il wc)
- ogni volta che lasciamo la luce accesa in una stanza e ci allontaniamo anche solo x 5 minuti lui immediatamente corre a spegnerla e ce ne dice di tutti i colori
- è capace di entrare di soppiatto nella stanza e di stare a fissarti finchè non te ne accorgi (ti fa prendere degli infarti), e non si vergogna di questo!! anzi ti guarda con aria severa, come x trasmetterti "io vedo tutto, ti tengo d'occhio"
- ogni volta che ci rivolge la parola (a noi figlie) lo fa x lamentarsi di qualcosa. ed è già tanto che si lamenta e basta, perchè fin da piccola mi picchiava. ho ottenuto più libertà con anni ed anni di lotte e solo verso i 14-15 anni è passato dalle botte alle offese (pesanti) verbali. per poi arrivare a "semplici" lamentele a getto continuo. è capace di lamentarsi per ore.
- fruga nella nostra spazzatura e recupera le cose che buttiamo. ma non basta. se riusciamo a buttare le cose in un bidone in strada, lui è capacissimo di andare a controllare tutti i cassonetti nei dintorni e recuperare le cose. trovo nascoste in casa cose che avevo buttato secoli fa!!
per il momento mi aiuta un po' il mio ragazzo, cioè viene a casa mia, carica i sacchi in auto e li butta a chilometri di distanza. ma recentemente è capitato che mio padre lo fermasse (io ero altrove) e gli ordinasse di lasciargli il sacco dell'immondizia.
- per circa una ventina d'anni mio padre ha recuperato oggetti di tutti i tipi dai cassonetti in strada. non sto ad elencarvi nei dettagli anche perchè la marea di roba che ha accumulato è impressionante. ne è pieno tutto il giardino (che non è grandissimo, ma di una grandezza media per una villetta a schiera come la nostra), il garage (è pieno MURATO! se apri la porta ti cade la roba addosso), la cantina (idem). per quanto riguarda l'interno della casa stesso copione: sgabuzzino, soffitta e buona parte del salotto sono ricolmi. per darvi un'idea: nella camera da letto dei miei genitori c'è una lavatrice rotta.
- quando si rompe qualcosa, mio padre si rifiuta di aggiustarlo, e chiamare un tecnico è qualcosa di inaudito, non esiste proprio. quindi teniamo la roba rotta per anni ed anni (il mio ragazzo mi aiuta più che può ma non può fare i miracoli).
- quando andiamo a fare la spesa mio padre è capace di mettersi a urlare e fare scenate se io voglio comprare qualcosa che lui reputa non strettamente necessario (ho dovuto mettere su una faccia tosta in pubblico..sono abituata a lui che mi urla, e io spesso rispondo urlando. scene da pazzi).
in tutto questo come noterete mia mamma è assente: non perché non ci sia, semplicemente perchè resta muta come un pesce e lo lascia fare. ultimamente (sotto mie continue pressioni) sta iniziando a tentare di dargli un limite almeno nelle fisse più assurde..ma un sacco di volte capita anche che LEI si impunti su tante cose, che tenti di manipolarti, di controllare ogni particolare dei tuoi spostamenti e soprattutto di tenerti “dentro casa”, di non farti uscire né spiccare il volo. io per esempio non ho ancora preso la patente, e ho paura di mettermi in gioco in qualsiasi campo lavorativo.
ci sarebbero mille altre stranezze da elencare, ma rischierei di intasare il forum.
la situazione sta rapidamente degenerando, anche perchè i miei genitori invecchiando peggiorano sempre di più, si acutizzano le loro manie ecc ecc. ma soprattutto mia sorella sta malissimo, e se fino ad ora io le ho sempre fatto "da madre" (non vi dico quanto è malato e pesante un rapporto del genere, ma qualcuno doveva pur occuparsi di lei!) ora sono arrivata ad un punto tale in cui non ce la faccio più ad assumermi anche le responsabilità degli altri, anche perché nei periodi in cui ho dovuto prendermi tutto il “peso” della famiglia sulle spalle ho sempre finito per ricadere in ansie e attacchi di panico, e dover ricominciare a prendere psicofarmaci che avevo già smesso da tempo, dopo tutti i sacrifici che ho fatto e che sto facendo (mi manca pochissimo per smettere del tutto anche l’antidepressivo).
Il problema è questo:
ancora non riesco a farmi una ragione di tutto questo. Ho moltissima rabbia e sento di aver subito grossissime ingiustizie. Ho capito ormai da tempo che la giustizia su questa terra non esiste, mi ripeto in continuazione che non esiste un diritto alla giustizia su questa terra. Ho sviluppato un cinismo e un pessimismo laceranti che mi corrodono dall’interno, ma capisco che nemmeno questa è la soluzione.
Tento ogni giorno e con tutte le mie forze di costringermi ad emanciparmi da loro, ma ricevo da loro soltanto esempi negativi, date le loro continue intrusioni in ogni minimo settore della mia vita. Sto cercando di costruirmi una mia identità come donna da sola, in mancanza di figure di riferimento valide. Ma le loro continue intrusioni mi dilaniano e mi fanno retrocedere, mi sento braccata, sempre col fiato sul collo, senza via di scampo.
Mi chiedevo se esistesse un modo per farsi aiutare da qualche istituzione. È evidente che i miei genitori non sono adatti al loro ruolo, stanno logorando me e mandando allo sbando mia sorella a causa della loro incapacità. Si può chiedere un aiuto dall’esterno, qualcuno che si occupi del caso? Ho provato a parlarne alla mia psicologa ma a quanto pare lei è concentrata solo sul mio caso… temporeggia , vorrebbe che facessi leva solo sulla mia forza per riuscire ad emanciparmi, ma se i miei continuano a farmi da zavorra come potrò mai uscirne? E soprattutto, chi si occupa di mia sorella, totalmente allo sbando?