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Monday, November 7th 2011, 9:56pm

situazione delicatissima e ormai ingestibile

la mia situazione familiare è ormai allo sfascio. mio padre è affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, depressione, nevrosi varie e disposofobia, mia madre ha una personalità duplice (masochista, passiva, infantile: si rifiuta di crescere, non ha mai cercato di tenere a freno l'ossessione di mio padre, anzi l'ha alimentata perchè in cambio lui le regge il gioco e le permette di non doversi prendere le responsabilità di un'adulta). mia sorella ha 15 anni e si trova in una fase fragilissima, vorrebbe solo fuggire di casa e sta fuori fino a notte fonda rischiando conseguenze rischiosissime. i miei genitori non riescono a gestirla. nello specifico, sono stata seguita da diverse psicologhe in diversi momenti della mia vita: dagli 8 ai 9 anni per tic nervosi, dagli 11 ai 14 anni per ansie varie e disturbi ossessivo compulsivi, e poi dal grande crollo in poi: a 17 anni mi sono dovuta ritirare dal liceo (a meno di 4 mesi dalla maturità, con eccellenti ) causa attacchi di panico sempre più pesanti. Sono andata in depressione e in isolamento. Da allora in poi sono stata seguita sia da psicologhe che da uno psichiatra.
mio padre è in cura da una psicologa e prende psicofarmaci da anni; la stessa persona vede entrambi i genitori in sporadici incontri (secondo me avrebbero bisogno di più sedute).
recentemente sono riuscita a convincere mia sorella a farsi seguire da una psicologa adolescenziale, dato che stava smettendo di mangiare e stava entrando in brutte compagnie, ma è in cura solo da qualche mese.
quando avevo 17 anni abbiamo iniziato un percorso di terapia familiare su consiglio della mia psicologa, ma è durato pochi mesi perché non c’era collaborazione tra le parti, e la psichiatra ci ha cacciati in malo modo.
casa nostra è in un degrado pazzesco, piena di oggetti di tutti i tipi e di ogni sorta di schifezza, e come potete immaginare le condizioni igieniche sia dentro che fuori sono pietose.

per farvi alcuni esempi della follia in cui vivo:
- il riscaldamento viene acceso al minimo, ed è una casa molto fredda ed umida
- per avere acqua calda bisogna ogni volta accendere la caldaia, e mio padre si arrabbia come una bestia quando la lasciamo accesa x più del tempo necessario a lavarci.
spesso è capitato che spegnesse la caldaia anche mentre io o mia sorella ci stavamo lavando, quindi mi sono fatta parecchie docce fredde. una volta (ero adolescente) chiuse addirittura il rubinetto centrale dell'acqua e io ero nella vasca ancora insaponata.
- i rubinetti vanno al minimo (non so spiegarvi come abbia fatto, ma ha ridotto l'afflusso di acqua sia ai rubinetti che agli scarichi, per esempio il wc)
- ogni volta che lasciamo la luce accesa in una stanza e ci allontaniamo anche solo x 5 minuti lui immediatamente corre a spegnerla e ce ne dice di tutti i colori
- è capace di entrare di soppiatto nella stanza e di stare a fissarti finchè non te ne accorgi (ti fa prendere degli infarti), e non si vergogna di questo!! anzi ti guarda con aria severa, come x trasmetterti "io vedo tutto, ti tengo d'occhio"
- ogni volta che ci rivolge la parola (a noi figlie) lo fa x lamentarsi di qualcosa. ed è già tanto che si lamenta e basta, perchè fin da piccola mi picchiava. ho ottenuto più libertà con anni ed anni di lotte e solo verso i 14-15 anni è passato dalle botte alle offese (pesanti) verbali. per poi arrivare a "semplici" lamentele a getto continuo. è capace di lamentarsi per ore.
- fruga nella nostra spazzatura e recupera le cose che buttiamo. ma non basta. se riusciamo a buttare le cose in un bidone in strada, lui è capacissimo di andare a controllare tutti i cassonetti nei dintorni e recuperare le cose. trovo nascoste in casa cose che avevo buttato secoli fa!!
per il momento mi aiuta un po' il mio ragazzo, cioè viene a casa mia, carica i sacchi in auto e li butta a chilometri di distanza. ma recentemente è capitato che mio padre lo fermasse (io ero altrove) e gli ordinasse di lasciargli il sacco dell'immondizia.
- per circa una ventina d'anni mio padre ha recuperato oggetti di tutti i tipi dai cassonetti in strada. non sto ad elencarvi nei dettagli anche perchè la marea di roba che ha accumulato è impressionante. ne è pieno tutto il giardino (che non è grandissimo, ma di una grandezza media per una villetta a schiera come la nostra), il garage (è pieno MURATO! se apri la porta ti cade la roba addosso), la cantina (idem). per quanto riguarda l'interno della casa stesso copione: sgabuzzino, soffitta e buona parte del salotto sono ricolmi. per darvi un'idea: nella camera da letto dei miei genitori c'è una lavatrice rotta.
- quando si rompe qualcosa, mio padre si rifiuta di aggiustarlo, e chiamare un tecnico è qualcosa di inaudito, non esiste proprio. quindi teniamo la roba rotta per anni ed anni (il mio ragazzo mi aiuta più che può ma non può fare i miracoli).
- quando andiamo a fare la spesa mio padre è capace di mettersi a urlare e fare scenate se io voglio comprare qualcosa che lui reputa non strettamente necessario (ho dovuto mettere su una faccia tosta in pubblico..sono abituata a lui che mi urla, e io spesso rispondo urlando. scene da pazzi).

in tutto questo come noterete mia mamma è assente: non perché non ci sia, semplicemente perchè resta muta come un pesce e lo lascia fare. ultimamente (sotto mie continue pressioni) sta iniziando a tentare di dargli un limite almeno nelle fisse più assurde..ma un sacco di volte capita anche che LEI si impunti su tante cose, che tenti di manipolarti, di controllare ogni particolare dei tuoi spostamenti e soprattutto di tenerti “dentro casa”, di non farti uscire né spiccare il volo. io per esempio non ho ancora preso la patente, e ho paura di mettermi in gioco in qualsiasi campo lavorativo.

ci sarebbero mille altre stranezze da elencare, ma rischierei di intasare il forum.
la situazione sta rapidamente degenerando, anche perchè i miei genitori invecchiando peggiorano sempre di più, si acutizzano le loro manie ecc ecc. ma soprattutto mia sorella sta malissimo, e se fino ad ora io le ho sempre fatto "da madre" (non vi dico quanto è malato e pesante un rapporto del genere, ma qualcuno doveva pur occuparsi di lei!) ora sono arrivata ad un punto tale in cui non ce la faccio più ad assumermi anche le responsabilità degli altri, anche perché nei periodi in cui ho dovuto prendermi tutto il “peso” della famiglia sulle spalle ho sempre finito per ricadere in ansie e attacchi di panico, e dover ricominciare a prendere psicofarmaci che avevo già smesso da tempo, dopo tutti i sacrifici che ho fatto e che sto facendo (mi manca pochissimo per smettere del tutto anche l’antidepressivo).
Il problema è questo:
ancora non riesco a farmi una ragione di tutto questo. Ho moltissima rabbia e sento di aver subito grossissime ingiustizie. Ho capito ormai da tempo che la giustizia su questa terra non esiste, mi ripeto in continuazione che non esiste un diritto alla giustizia su questa terra. Ho sviluppato un cinismo e un pessimismo laceranti che mi corrodono dall’interno, ma capisco che nemmeno questa è la soluzione.
Tento ogni giorno e con tutte le mie forze di costringermi ad emanciparmi da loro, ma ricevo da loro soltanto esempi negativi, date le loro continue intrusioni in ogni minimo settore della mia vita. Sto cercando di costruirmi una mia identità come donna da sola, in mancanza di figure di riferimento valide. Ma le loro continue intrusioni mi dilaniano e mi fanno retrocedere, mi sento braccata, sempre col fiato sul collo, senza via di scampo.
Mi chiedevo se esistesse un modo per farsi aiutare da qualche istituzione. È evidente che i miei genitori non sono adatti al loro ruolo, stanno logorando me e mandando allo sbando mia sorella a causa della loro incapacità. Si può chiedere un aiuto dall’esterno, qualcuno che si occupi del caso? Ho provato a parlarne alla mia psicologa ma a quanto pare lei è concentrata solo sul mio caso… temporeggia , vorrebbe che facessi leva solo sulla mia forza per riuscire ad emanciparmi, ma se i miei continuano a farmi da zavorra come potrò mai uscirne? E soprattutto, chi si occupa di mia sorella, totalmente allo sbando?

Morpheus88

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Tuesday, November 8th 2011, 11:16pm

Ciao Hurt ho letto tutto, e no, non c'è giustizia in questa società, scusami per questa affermazione forte che dirò, ma nessuna società moderna dovrebbe permettere a gente come tuo padre di crearsi una famiglia, gente come tuo padre andrebbe internata ed aiutata, non lasciata libera di creare vite e devastarle, o devastare vite già esistenti come quella di tua madre, che poi ce ne sarebbe da dire anche su di lei se è stata sua complice nel mettere su questo bel teatrino. Anche io sono cresciuto in un teatrino simile, ma con altri tipi di disturbi meno palesi del DOC di accumulo ma più subdoli a livello psichico, e non è il caso di fare a gara a chi sta o stava peggio, ti dico solo che se ne può uscire e anche alla grande. Se hai bisogno di parlare con qualcuno io ci sono. Ciao un abbraccio.

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Wednesday, November 9th 2011, 5:44pm

Ciao Hurt ho letto tutto, e no, non c'è giustizia in questa società, scusami per questa affermazione forte che dirò, ma nessuna società moderna dovrebbe permettere a gente come tuo padre di crearsi una famiglia, gente come tuo padre andrebbe internata ed aiutata, non lasciata libera di creare vite e devastarle, o devastare vite già esistenti come quella di tua madre, che poi ce ne sarebbe da dire anche su di lei se è stata sua complice nel mettere su questo bel teatrino. Anche io sono cresciuto in un teatrino simile, ma con altri tipi di disturbi meno palesi del DOC di accumulo ma più subdoli a livello psichico, e non è il caso di fare a gara a chi sta o stava peggio, ti dico solo che se ne può uscire e anche alla grande. Se hai bisogno di parlare con qualcuno io ci sono. Ciao un abbraccio.

grazie mille per la tua risposta :)
non preoccuparti per l'affermazione forte...è qualcosa che io stessa penso da ormai molto tempo (da quando ho raggiunto sufficiente consapevolezza della situazione).
purtroppo nemmeno a mia madre avrebbero dovuto permettere di fare la madre...si è scelta un marito-padre che la proteggesse, i figli sono solo un contorno per lei. cioè io so che ci vuole bene a modo suo, ma non si sognerebbe mai di turbare il suo precario equilibrio vitale per aiutare noi.
e mi fa molto arrabbiare perchè perlomeno mio padre non ci sta con la testa, lei invece ci arriverebbe se volesse (per ora propendo per questa ipotesi).
figurati che quando mia sorella ha manifestazioni di disagio (in genere violente) e li tratta male per ottenere la loro attenzione, loro attribuiscono a me la colpa. e sono riusciti a convincermi per molto tempo: mi ci sono voluti molti anni per smantellare un po' questo senso di colpa che mi pesava addosso. ultimamente sono giunta alla consapevolezza che lei è figlia LORO, quindi non possono scaricare su di me le responsabilità della sua educazione, perchè spettava a loro crescerla.
la cosa brutta è che qua dentro è come vivere in un'altra dimensione..una realtà distorta, in cui cose assurde come quelle che ho elencato (ma anche molte altre) diventano normali, e tu che attui comportamenti normali vieni trattato come nemico dell'ordine, e perseguitato.

mi interessa molto l'ultima parte della tua risposta, quella in cui dici che se ne può uscire alla grande: come immaginerai per ora io vedo il buio più completo. anzi sono giunta alla conclusione che l'unica soluzione è lavorare su me stessa finchè non riuscirò ad emanciparmi con le mie sole forze, senza contare minimamente sul loro aiuto nè aspettarmi nulla da loro. è doloroso ammettere che i tuoi genitori sono malati, ma è sempre meglio che continuare a sbattere la testa contro un muro di cemento. e magari in futuro troverò una porta, da qualche parte.

Mad_the_mith

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Wednesday, November 9th 2011, 8:09pm

Conosco parte dei tuoi problemi. Tutti quei barattoli, quelle vaschette degli alimenti, persino i bastoncini dei ghiaccioli, tutto tenuto, stipato, conservato perchè magari può servire. Tazzine vecchie, cartoline vecchie, giornali vecchi, medicine scadute, a volte alimenti scaduti. Il non riparare le cose o ristrutturare la casa pur avendo i soldi per farlo perchè tanto ci si arrangia diversamente.

Ecco, da questo mondo sono andata via a 26 anni. Non è il mio modo di vivere, ma è il modo di mia mamma.

Ti auguro di andare via di casa quanto prima possibile, prima di quanto abbia saputo fare io, perchè c'è da uscirci di testa.
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

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Wednesday, November 9th 2011, 9:17pm

Conosco parte dei tuoi problemi. Tutti quei barattoli, quelle vaschette degli alimenti, persino i bastoncini dei ghiaccioli, tutto tenuto, stipato, conservato perchè magari può servire. Tazzine vecchie, cartoline vecchie, giornali vecchi, medicine scadute, a volte alimenti scaduti. Il non riparare le cose o ristrutturare la casa pur avendo i soldi per farlo perchè tanto ci si arrangia diversamente.

Ecco, da questo mondo sono andata via a 26 anni. Non è il mio modo di vivere, ma è il modo di mia mamma.

Ti auguro di andare via di casa quanto prima possibile, prima di quanto abbia saputo fare io, perchè c'è da uscirci di testa.
ciao mad! anche tu con lo stesso problema familiare? ad aver trovato già 2 persone con un problema simile al mio mi sento un po' confortata.
26 anni dentro quest'incubo sono tanti, ma considerando che ne ho già 23, se riuscissi ad uscire di qua entro 3 anni sarebbe già un miracolo, visto come stanno andando le cose -.-
purtroppo è qualcosa che se uno non lo vive/ha vissuto non può capire...solo negli ultimi anni sono riuscita a parlarne abbastanza schiettamente e nei dettagli ai miei amici, perchè ad avere una famiglia così ci si vergogna e basta.
la cosa veramente difficile da capire è quanto una persona malata come mio padre, spalleggiata da una persona malata come mia madre, possa gravare sul clima familiare riducendolo a un groviglio d'ansie, frustrazione e incomprensioni. quanto possa mandarti in tilt il sapere che lui tiene sotto controllo tutto ciò che può, che molto probabilmente fruga nelle tue cose e quando non riesce a controllarti imponendoti il tuo pensiero, lo fa alle tue spalle.

ah dimenticavo: gli alimenti scaduti sono solo la punta dell'iceberg a casa mia...se sposti il divano puoi trovare vaschette piene di viti e bulloni, poi negli angoli + impensati giocattoli rotti, penne che non scrivono, e qualsiasi genere di oggetto bislacco e totalmente inutile, rigorosamente rotto!
del giardino non ne parliamo...avete presente una discarica? ecco, uguale. mia sorella (15 anni!) ha chiamato l'ufficiale sanitario in un momento di disperazione. le avevano assicurato che si sarebbero rifatti vivi, ma sono passati mesi e non c'è stata nessuna risposta.

Mad_the_mith

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Wednesday, November 9th 2011, 9:38pm

Ho presente. E ho presente che in casa non ci si riesce a lavare se non a pezzi perchè il bagno è un bagno con una vasca a seduta che se apri l'acqua inondi tutto.
Non ci sono prese se non una per stanza (casa anni 50), stende prolunghe su prolunghe, mette i giornali a terra per asciugare la pioggia.

Ci sono abiti ovunque appesi.

Non so dove tiene la roba di uso comune, dalle mutande al cibo ai documenti, potrebbero essere ovunque.

E' sempre stata così, mio papà quando era vivo abbozzava e l'assecondava in tutto, per non subire scenate furiose.

E non è manco il suo problema peggiore, fosse stata almeno affettuosa e buona.

Non ha mai invitato nessuno a mangiare, meno che mai a dormire, io non potevo invitare nessuno e tutt'ora la vergogna è tanta.

Reggo con lei al massimo 2-3 ore, poi me ne torno a 50 km di distanza.
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

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Wednesday, November 9th 2011, 9:52pm

Ho presente. E ho presente che in casa non ci si riesce a lavare se non a pezzi perchè il bagno è un bagno con una vasca a seduta che se apri l'acqua inondi tutto.
Non ci sono prese se non una per stanza (casa anni 50), stende prolunghe su prolunghe, mette i giornali a terra per asciugare la pioggia.

Ci sono abiti ovunque appesi.

Non so dove tiene la roba di uso comune, dalle mutande al cibo ai documenti, potrebbero essere ovunque.

E' sempre stata così, mio papà quando era vivo abbozzava e l'assecondava in tutto, per non subire scenate furiose.

E non è manco il suo problema peggiore, fosse stata almeno affettuosa e buona.

Non ha mai invitato nessuno a mangiare, meno che mai a dormire, io non potevo invitare nessuno e tutt'ora la vergogna è tanta.

Reggo con lei al massimo 2-3 ore, poi me ne torno a 50 km di distanza.
madonna santa! è un vero incubo. se riesco ad andarmene da sta prigione credo li andrò a trovare una volta al secolo.

da una settimana circa mi sto rifiutando di mangiare a tavola, mi porto il cibo in camera e lo mangio da sola.
prima avevo l'abitudine di mangiare in orari diversi dai loro, anche se morivo di fame, per evitare di vedere mio padre (conta le fette di pane che mangio, controlla che se mi verso un bicchier d'acqua io lo finisca TUTTO, che non mangi troppo formaggio o affettato perchè costano tot al chilo, e perchè "ci sono i bambini dell'africa che muoiono di fame, quindi mangia il pane che cava la fame"), oppure se scendevo a mangiare mi sbrigavo in meno di 5 minuti, salvo poi beccarmi i suoi rimproveri (mi ripeteva cinquecentomila volte "mangia con calma, dove devi correre, sei sempre agitata, fai le cose di fretta, stai calma"...un'ansia pazzesca), ma ultimamente ha preso l'abitudine di passare moltissimo tempo in sala, quindi vigila sull'ambiente praticamente SEMPRE! non c'è scampo!
ed è già tanto che se mi chiudo a chiave in camera lui non scassini la serratura.

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8

Wednesday, November 9th 2011, 10:06pm

Nessun controllo sul cibo, anzi ha difficoltà a limitarsi e tende a rimpinzare anche gli animali, come se domani ci fosse di nuovo la guerra che ha vissuto.
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

9

Wednesday, November 9th 2011, 10:12pm

esattamente, pure mio padre. mangia come una fogna, e se non fosse per la sua corporatura (è sempre stato sottopeso, ora a forza di ingozzarsi è normopeso) sarebbe già obeso! in casa abbiamo 2 cagnolini, uno mio e uno di mia sorella. ho dovuto sputare sangue per fargli smettere di nutrire il mio cane di nascosto, e tuttora mi viene qualche sospetto.
poi ha capito che il cane per me è come un figlio, è il mio punto debole e allora sfrutta le mie ansie "genitoriali" accusandomi di non dare al cane abbastanza cibo e di farlo morire di fame. ma ogni altra sciocchezza va bene per fare leva sul mio istintivo senso di colpa..è così che mi controlla e mi indebolisce.

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Wednesday, November 9th 2011, 10:25pm

Risultati su di me sul lungo periodo, non so per te.

-incapacità nel voler formare una famiglia con marito e figli, ok a fidanzamenti lunghissimi e stabli, ma non desidero andare oltre per non intaccare la mia autonomia avendo vissuto la famiglia come qualcosa di altamente penalizzante e limitante, quando non dannoso (eccomi qua).
-scatti d'ira e una certa tendenza a cercare lo scontro apposta.
-incapacità a intavolare rapporti con altre donne.
-minimalismo: non voglio troppe cose intorno a me e non ho molti vestiti o altre frivolezze.
-estrema razionalità nell'affrontare e gestire situazioni, non a caso sono diventata ingegnere.
-bisogno frequente di fare cose che mettano alla prova le mie capacità di cavarmela da sola, possibilmente primeggiando: km e km in vespa, correre sotto l'acqua, riparare da sola le cose.

Non a caso sono Mad_the_mith

:)
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

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Wednesday, November 9th 2011, 10:55pm

mi ritrovo in alcune cose, soprattutto l'ira.
ho un carattere impulsivo ed energico di natura, ma con tutto lo stress e la frustrazione accumulati in anni di soprusi e prepotenze (io l'ho vissuta così) ho sviluppato un lato davvero molto aggressivo.
quando mi sento prevaricata (e siccome la mia visione è distorta, anche una sciocchezza può sembrarmi una prevaricazione) ho reazioni davvero esplosive: divento una belva arrogante e canzonatoria, una vera str****. e (quel che è peggio!) quando sono così sono inflessibile: o si fa quello che dico io oppure aria. questi sono i residui della mentalità rigida e limitante che ho assorbito da mio padre, nonostante anni ed anni di psicoterapia!
il mio odio/terrore però è indirizzato ai maschi :D vedi, li chiamo maschi, non uomini.
sono iperdiffidente, ho sempre il terrore che mi vogliano sottomettere e l'impulso sarebbe quello di schiacciarli.
come puoi immaginare tutto ciò mi ha portato non pochi problemi in ambito sentimentale: da ragazzina ero terrorizzata anche solo dal dover conversare con un ragazzo, poi ho avuto una relazione di 2 anni molto intensa e vissuta, ma anche soffocante morbosa, durante la quale ho sì, amato profondamente e dato tanto in termini affettivi, ma anche tentato di attuare quel famoso impulso. ovvero ho approfittato della debolezza caratteriale del mio ex per assoggettarlo al mio volere, fare di lui il mio burattino. nei rari casi in cui non riuscivo ad affabularlo passavo ai ricatti emotivi. ci sono stati anche sporadici episodi in cui durante litigi, alzavo le mani...ovviamente essendo fisicamente svantaggiata non gli ho fatto male, ma il gesto era comunque bruttissimo e ancora mi vergogno a morte di questa cosa.
ora sto con un uomo molto più grande di me, che ha un carattere davvero quieto e accondiscendente, e con lui sono riuscita ad abbandonare molti aspetti ricattatori e aggressivi del mio rapporto precedente.

per il resto ho un'ossessione spasmodica per l'ordine, la pulizia e l'igiene, sia corporea sia dell'ambiente intorno a me, e sono precisa e puntigliosa in ogni cosa che faccio (es. sono fissata con le liste). ho un sacco di vestiti e di oggetti personali, ma tutto deve essere sempre accuratamente catalogato/inscatolato/inventariato e devo sempre sapere l'esatta ubicazione di qualsiasi oggetto in mio possesso.

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Thursday, November 10th 2011, 7:01am


il mio odio/terrore però è indirizzato ai maschi :D vedi, li chiamo maschi, non uomini.
sono iperdiffidente, ho sempre il terrore che mi vogliano sottomettere e l'impulso sarebbe quello di schiacciarli.


Io le donne le chiamo femmine.

E detesto in particolar modo quelle molto "sovra-strutturate" o molto femminili o che si dedicano a frivolezze o che hanno mille paure (guidare, uscire da sole di notte, aver sempre bisogno del cavalier servente per mettersi a posto le cose).
Tu liste, io procedure mentali (es. prima faccio questo che è meglio, poi quello...).

Bella grana eh?
Si convive, ma ci si rende insopportabili agli occhi dei più, gli ometti ti vedono come un loro simile (e a volte ne sono molto attratti o incuriositi), le donne rimangono spiazzate perchè spesso non hanno alcun punto in comune.

Rimango dell'idea che prima te ne allontani, dai tuoi, meglio è.

Le loro dinamiche familiari non cambieranno, sono troppo radicate e stabili e 23 anni non sono pochi.
Il vantaggio che ne deriverà è essenzialmente la costruzione della tua serenità seguita dal fatto che litigherete molto meno.

:)
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13

Friday, November 11th 2011, 2:26am

O_O sono sempre più impressionata da quanto la tua e la mia situazione siano speculari.
il tipo d'uomo che detesto di più al mondo è proprio quello rude, che-non-deve-chiedere-mai, il macho che non riesce a far trasparire la propria sensibilità.
vado pazza per i ragazzi timidi, un po' insicuri, riservati e sensibili :thumbsup:
io per prima sono una ragazza molto femminile che adora le frivolezze (ora che l'ho detto spero non mi detesterai u_u). tutto ciò però fa parte del lato ESTERIORE di me. di carattere come dicevo prima sono una persona profondamente attiva, aggressiva, competitiva, energica sia nell'agire che nel parlare. detesto chiedere aiuto quando sono in difficoltà, e per molti versi ho una mentalità "maschile", riguardo al calcolo dei miei interessi, agli atteggiamenti da adottare, al senso del possesso verso cose e persone.
coi maschi poi spesso finisco per adottare "tattiche militari", e vedere un rapporto amoroso più come un campo di battaglia che come un'alleanza (come mi dicono dovrebbe essere in realtà :S ).

dimenticavo: la reazione dei maschi davanti al mio atteggiamento. in generale sono spiazzati dalla mia aggressività, siccome esteriormente sembro un po' bambolina. quelli cui piace la donna remissiva mi scartano a prescindere, altri all'inizio la prendono come una sfida interessante. ma il problema è che il mio non è un atteggiamento costruito, io ho proprio dei problemi di relazione! e quando lo scoprono se la danno a gambe (e la mia reazione è di piena soddisfazione, tipo "tzè, pivelli").
spesso la parte "arrabbiata" di me tenta di sabotare la mia relazione amorosa. è come se cercasse costantemente un motivo per litigare e portare il partner all'esasperazione, così da poter smettere di confrontarsi con il maschile e mettersi in discussione. perchè fondamentalmente quella parte è davvero spaventata a morte, e tutto ciò che desidera è semplicemente stare il più lontano possibile dai maschi.

This post has been edited 2 times, last edit by "hurt" (Nov 11th 2011, 2:37am)


Mad_the_mith

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14

Friday, November 11th 2011, 8:54am

Azz, l'ho appena fatto.

Ieri sono andata volontaria con altri colleghi della mia azienda a spalare i detriti dell'alluvione, coordinati dalla protezione civile. 25 persone ogni giorno da sabato scorso.
Una collega aveva chiesto se ci fosse una squadra anche per oggi e che magari ci sarebbe andata.
Le ho risposto che si, bastava dare disponibilità e mettersi in lista.
Ebbene come ho visto che era solo un atteggiamento di posa e che in realtà mai ci sarebbe andata per non sudare e rovinarsi lo smalto e le Hogan l'ho aggredita dicendole che non avevo il minimo dubbio che non ci sarebbe andata visto che lì c'era da farsi il c..o.
La risposta "Ho anche da fare in ufficio", mi ha fatto imbufalire, visto che tutti abbiamo le nostre scadenze e non ci grattiamo.

E' questo che odio di talune femmine, volersi mettere in mostra per ricevere approvazione senza però mettersi in gioco o saper rinunciare alle comodità.

Grrrr....
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kera

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Friday, November 11th 2011, 9:55am

per come la vedo io..e da quello che ho capito..i tuoi non sono in grado di sostenere una famiglia! anzi sono un pericolo per se e per gli altri!

se non hai la possibilità di andare via, portandoti tua sorella, che so da un parente o qualcun altro, rivolgiti a degli assistenti sociali del comune o direttamente dai carabinieri e loro poi ti indirizzeranno sul da farsi. tuo padre è MOLTO malato ed ha bisogno di cure serie..non solo una blnada psicoterapia..ma ciò che è peggio è che trascina nella sua "follia" la sua famiglia! tua madre dal canto suo non credo abbia nessuna voce in capitolo..siete praticamenti i subalterni di tuo padre..che fa e disfa come vuole! un pò il padre padrone di una volta..con l'aggiunta che non è nel pieno delle facoltà mentali!

consiglio..fai di tutto per uscire da lì, nel vero senso della parola, e portati dietro tua sorella!!

ciao

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