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Cocco85

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Data di registrazione: martedì, 20 novembre 2018

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1

martedì, 20 novembre 2018, 10:33

Relazione atipica

Buongiorno a tutti,

ho 33 anni e sono di Ravenna

innanzitutto grazie agli admin per avermi permesso di scrivere oggi.

Molti troveranno questo post lungo, prolisso, ma ho bisogno di esternare quanto mi sta accadendo e soprattutto di ricevere dei consigli perchè sta diventando insostenibile.

Partiamo dall'inizio...

Circa un anno fa mi ha ricontattato una ragazza con la quale c'erano state delle uscite 4 anni fa e per la quale ho sin da subito nutrito dei sentimenti abbastanza forti. Caso vuole che lei stessa mi ricontatti ed iniziamo a parlare a sentirci, a scambiarci messaggi e dopo qualche giorno siamo usciti. Bellissimo pensavo io, c'era sintonia, complicità..un figlio e un ragazzo. Si,lei si vedeva da circa qualche mese con un ragazzo (lei mi diceva essere solo un collega) nei giorni in cui suo figlio di 6 anni era dal padre: la mattina (salvo impegni di lavoro) ci vedevamo, in amicizia, oppure restavamo a parlare fino a tarda sera: era una bella situazione tranquilla! il 21/12/17, dopo un cinema, lei mi bacia appassionatamente e torniamo ognuno a casa sua..il giorno di natale scoppia la passione, dopo un crescendo di bei momenti e sempre più intimità. Fin qui, direte, tutto nella norma! il 30/12 lei mi confessa che il suo "collega" altri non era che una specie di amante (tr***amico) con il quale lei condivideva intimità senza impegno e che, a suo dire, non amava. Che casino, che botta! Resto a dormire da lei perchè dopo la notizia mi sono ubriacato e sono stramazzato sul divano. Il 31 andiamo al veglione, serata tranquilla, niente effusioni o altro. il primo di gennaio la sera mi confessa che vuole dare a questo ragazzo la possibilità di essere qualcosa in più quindi inizia un secondo casino, eh sì! Il bimbo, che era dai nonni paterni per le vacanze, torna a casa ed iniziamo a conoscerci, a giocare e via via ad instaurare un rapporto molto bello e significativo! quando il bambino era dalla mamma, sempre più spesso c'ero anch'io, quando il bimbo non c'era non dovevo restare perchè doveva arrivare l'altro!! Questo ragazzo, alla fine, se ne va dalla vita di lei dopo qualche giorno (in effetti era strana come situazione). Intanto le cose tra me ed il bambino vanno così bene che inizio a portarlo a scuola la mattina, facendomi trovare a casa di lei alle 5:00 (doveva andare a lavoro presto), oppure aspettando fuori il cancello per andare insieme a scuola quando lei doveva lavorare il pomeriggio.

Sempre più spesso restavo a dormire a casa di lei, sul divano, per evitare di farmi i 30km di mattina presto e così di fatto ho iniziato a portare qualcosa...dopo cosa e sono rimasto. Una sorta di amico fedele, casto che diceva sempre di sì. Verso fine gennaio, la svolta! ci travolge un'intensa passione che da vita ad una nuova possibilità per me...inizio a considerarla la mia compagna, do sfogo ai miei sentimenti, con il bambino va alla grande! E lei? cosa pensa? Non si sa! verso febbraio iniziamo a dormire insieme tutte le notti, e quasi tutte le notti..beh..lo sapete no? tutto a meraviglia...ma sta per arrivare la botta che mi ha portato a scrivervi. Da fine marzo Il padre del bambino inizia a manifestare un profondo risentimento verso di me ed attuare una sorta di "piano":
venire a casa nostra quando vuole (in assenza della madre del bimbo) per portare il figlio in giro per tenerlo lontano da me, minacciarmi in continuazione, cercare un alterco fisico (che non avrà mai)..per ora senza successo..le cose in questo periodo (aprile) vanno alla grande, siamo una famiglia! Da Aprile, tristemente, le cose peggiorano. Il bambino inizia a disubbidirmi, ad offendermi, a cercare in continuazione dei litigi...la pazienza inizia a vacillare e io inizio a rispondere ai suoi litigi (solo a parole, sia chiaro). Lei, che credevo mi amasse e che mi sostenesse, ha fatto coorte con il bambino ed ha iniziato a rifiutarmi...eh si..Non un contatto, se non sporadico, non un bacio spontaneo.Nulla. Motivo? mi da la colpa del comportamento di suo figlio che inizia a peggiorare. A nulla sono valse le mie giustificazioni, gli inviti ad essere obiettiva, le spiegazioni. Mi sono sentito solo, molto: Il mio lavoro vacillava per via della mia ormai scarsa flessibilità (il bimbo richiede impegno), la mia casa era un cantiere senza fine (si la stavo ristrutturando visto che abitavo da lei), il padre del bambino mi affibbiava ogni volgarità e minaccia, il bambino continuava a litigare, la donna al mio fianco mi guardava male, non mi voleva. Ero ridotto ad una servetta..la mattina lavare i panni,cucinare, stirare, prendere rimprovero, ricucinare, dormire. Così fino a pochi giorni fa.

Sono esploso. ho cariato tutta la mia roba e me ne sono andato. li per li non ce la facevo più a sopportare l'idea di dovermi totalmente prendere cura di un bambino e di una donna che non apprezzavano. ero furioso del fatto che nel frattempo era emerso che il comportamento del bambino era dovuto agli ordini di suo padre, che generavano litigi, che portavano all'indifferenza verso di me. Ero stanco di vedere madre e figlio per i fatti loro ed io in disparte, a disposizione. Ero stanco di non avere più un rapporto di coppia. Ero deluso da una donna che sembrava aver fatto una scelta , quella di avermi nella sua vita,dettata da un sentimento che non mi è stato mai apertamente dichiarato, ma solo fatto intuire attraverso gesti che non c'erano più. L'epilogo?

Sono tornato da loro, credo di aver sbagliato a cedere alla depressione ed alla routine. Il bambino peggiora sempre di più, gli starò vicino, la mamma crede ancora che debba essere io a sistemare le cose, il padre continua a dare la colpa a me ed alla madre del bambino. Le maestre convocheranno i due genitori perchè questo bambino viene spesso messo alla porta.

Il consiglio che vi chiedo è...come posso ritornare a quei bei mesi di febbraio e marzo?

grazie

MezzaVita

Giovane Amico

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2

sabato, 24 novembre 2018, 18:58

Ciao. Situazione complicata. Come sta procedendo? E' cambiato qualcosa da quando hai aperto il thread?

Alla tua domanda non c'è una risposta vera. Sarebbe bello se le nostre riserve di energia fossero infinite, e se il nostro impegno fosse sempre premiato. Ma la verità è che nei rapporti umani ci sono sempre almeno due interlocutori. Tu puoi provare con il bambino ad instaurare un rapporto, puoi provare con lei a ritrovare l'intimità, puoi provare a resistere al comportamento minaccioso del padre del bambino... ma la verità è che anche loro devono fare la propria parte. E non so se davvero ci sono margini perché i due adulti con cui hai a che fare collaborino. Il bambino onestamente mi sembra ci stia andando di mezzo non proprio bene, visto che il padre lo sta manovrando contro di te - questa almeno è la sensazione, da quanto racconti.

Perdonami se la domanda ti sembrerà indelicata, ma sei sicuro ne valga la pena?

wavesequence

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Località: Mestre

Lavoro: architetto, non so ancora per quanto...

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3

lunedì, 26 novembre 2018, 12:23

Mettici una pietra sopra e fa' il possibile per dimenticare.

Sinceramente a me una donna così farebbe paura. Non posso pensare che dopo aver messo al mondo un figlio, in modo completamente irresponsabile, non si faccia alcuno scrupolo per avere relazioni alternate con te e l'ex marito/compagno.

Costei ha bisogno di darsi una bella regolata. Se si è comportata in questo modo, potrebbe rifarlo ancora, magari con un terzo uomo, un quarto ecc. ecc.

In altre condizioni, la definirei con epiteti poco lusinghieri, ma rischierei di essere poco politically correct.
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


Cocco85

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4

lunedì, 26 novembre 2018, 12:50

Grazie delle vostre risposte innanzitutto!

a Mezzavita rispondo con un "per ora si", vale ancora la pena..la vale perchè questo bambino è destinato a vivere conflitti per sempre e da uomo responsabile voglio fare qualcosa per stargli vicino.

a Wavesequence rispondo che gli epiteti sono venuti in mente spesso anche a me, soprattutto in quei momenti dove pensavo "e che c..diavolo, ma possibile che questa deve fare così?"

a entrambi posso dire che dopo il colloquio con le maestre è emerso che le mie teorie (tipo, "lo fa per ubbidire al padre", "vuole attenzioni", "troppo viziato") hanno preso la voce delle maestre che hanno suggerito un dialogo fra gli adulti.

Oggi andremo tutti dalla psicologa che a turno ci ascolterà poi, dopo i colloqui, farà le sue valutazioni da esporci in presenza di tutti. Io dirò le mie, della situazione e terrò conto della probabilità che lei possa ricreare sti triangoli strani..che nuociono solo al bambino.

se non si addivenisse ad una soluzione buona per tutti, beh, il mare è pieno di pesci...

grazie ancora