Salve, avrei bisogno di uno suo consulto, ancora non mi sento pronta ad
affrontare faccia faccia uno psicologo, cercherò di essere breve.
Sono una ragazza di 20 anni che ha sempre vissuto con la madre senza la
figura del padre affianco e da quì iniziano le cause, mia madre era sola
e ha fatto grandissimi sacrifici per tirarmi su e per crescermi e
l'ammiro molto per questo ma non si è resa conto di essere stata così
apprensiva e morbosa nei miei confronti che adesso all'età di 20 anni mi
ritrovo piena di ansie.
Quando esco di casa da sola o con qualcuno non riesco ad essere
tranquilla perchè sin da piccola quelle poche volte che uscivo mi
riempiva di chiamate assidue, continue ed esagerate ed io ero sempre
terrorizzata dal fatto di non sentire o comunque non rispondere alle
telefonate, sembrava impazzire al telefono quando non le rispondevo , se
sono fuori la sera devo sempre sapere che ore sono, se i mezzi sono in
ritardo sono agitata, spesso controllo se il telefonino
prende,addirtittura chiamo il numero per sapere il credito, se vedo che
c'è la possibilità di fare più tardi del solito mi viene l'ansia, se
sono fuori e sento suonare un cellulare mi viene una specie di mal di
pancia di brevissima durata... c'è una parte di me che quando è fuori
invece di divertirsi ha sempre la testa a casa ed è bloccata nei
discorsi, nei movimenti.. ecc,, mia madre ora mi dice che non mi chiama
più, che non mi da orari e così via.. ma io le spiego sempre che ormai è
una cosa che mi porto dentro e che non mi passa indipendentemente dalle
sue promesse o parole e soprattutto non riesco a prendere decisioni
importanti senza il suo consenso o un suo dire;
Ho da poco finito una storia con un uomo di 34 anni (ho la fissa degli
uomini più grandi,sono attratta sia mentalmente che fisicamente da loro,
questo sono quasi certa dipenda dal fatto che non ho mai avuto una
figura paterna nella mia vita.. ma comunque mi piace essere circondata
da persone più grandi di me, reputo la maggior parte dei ragazzi e
ragazze di vent'anni poco maturi e molto bambini..non mi trovo è più
forte di me.. anche se non mi sono mai considerata più matura di loro..
magari diversa...) , è durata circa 4 mesi, io sono stata bene con lui,
ma non le dico tutti i giorni con mia madre quante litigate pesanti, che
poi per cosa? Lei non mi vedeva innamorata allora sbraitava tutti i
giorni, le dico che le dava fastidio quando io e il mio ragazzo dovevamo
passare dei momenti d'intimità, quasi mi sentivo a disagio a dirglielo,
parlava a destra e a sinistra della mia relazione inventando
particolari inesistenti o che si immaginava lei, praticamente odiava il
mio ex senza APPARENTI MOTIVI, le dico la verità.. le madri sono un po'
tutte così gelose ecc.. ma per il rapporto che abbiamo avuto io e lei
non sa che influenza mi ha dato in questa storia, non riuscivo più a
decidere quello che dovevo fare o dire con il mio ragazzo è come se
quella relazione era composta da tre persone.. (anzi meglio dire da due
.. io ne ero fuori) quando uscivo con lui stavo male.. per il fatto che
quando sarei tornata a casa avrei dovuto affrontare mia madre e
giustificare ogni cosa..
All'inizio della mia storia una sera sono tornata a casa felice, di aver
fatto pace con il mio ragazzo per uno stupido motivo (sà.. tutte le
coppie battibeccano) , mia madre che secondo me ha pensato che quella
sera l'avrei lasciato mi ha attaccata..abbiamo litigato bruscamente, io
mi sono così innervosita che mi è venuta un' ansia fortissima.. da farmi
mancare il respiro.. me lo ricorderò per sempre, non mi era mai
successo..
Comunque sta di fatto che ho preso la decisione di lasciarlo, non per
mia madre.. ma perchè in questa relazione non mi sono mai data
completamente, forse per tutti i miei blocchi che mi ha impiantato mia
mamma e che comunque non passano inosservati alle persone che mi
frequentano poi con continuità.. io diciamo che tengo ancora a questo
ragazzo, non credo sinceramente se ci ritornerei insieme, ma ora ho un
ennesimo blocco e non solo verso di lui.. ma verso gli uomini..
Devo vivere ancora le mie ansie, le mie litigate con mia madre, far
notare alla mia anima gemella che io sono una persona ansiosa e piena di
problemi, ho anche una diplopia dovuta al sistema nervoso che si
presenta alcune volte al giorno, fortunatamente di brevissima
durata..!?Chi mi vuole star vicino? Che quando sono fuori sto
''antipatica'' anche a me stessa?!E soprattutto come tolgo questa grossa
catena che ho con la mia figura materna.. le dico anche che se mia
madre adesso dovesse dirmi, ''dai torna con Matteo '' o '' non tornare
con Matteo'' (il mio ex) io farei esattamente ciò che dice lei, come è
possibile che lei abbia questa ENORME, GIGANTE, DOMINANTE potere su
TUTTO quello che mi riguarda?!
Mia madre sa tutto ed è spesso giù di morale per questo.. sa di avermi
fatto inconsciamente del male, adesso io ho comunque molta rabbia verso
di lei, non mi parte mai un abbraccio o un bacio spontaneo, vero e
sincero perchè so che è lei la causa di questo mio malessere...
A volte riflettendo sulla mia problematica, penso sia veramente
difficile farlo capire.. ma vivendolo le assicuro che è esattamente così
nè più nè meno..
Ci riuscirò?..