Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


michelino

Utente Attivo

  • "michelino" started this thread

Posts: 11

Activitypoints: 61

Date of registration: Jun 29th 2011

  • Send private message

1

Sunday, January 8th 2012, 12:02am

insicuro per colpa di un genitore

oggi ho avuto l'ennesimo litigio con mio padre. perchè con il suo modo di fare mi rievoca quello che mi fa fatto passare durante gli anni della mia giovinezza. non mi ha mai dato nessuna sicurezza, ha fatto di me un incapace, sempre senza soldi, senza bici, senza motorino senza macchina, niente gite niente soldi niente discoteca. eppure i soldi per metterli da parte o per spenderli per le sue cose ci stavano. sono diventato un uomo maturo almeno all'anagrafe e gli ho perdonato tutto, sono stato via per un po di anni e adesso lo assisto e cerco di stargli vicino ma lui ancora oggi continua con i suoi modi immaturi e mi fa una rabbia immensa percè mi viene in mente tutto quello che mi ha fatto patire, ci litigo perchè la rabbia è immensa e lui mi rinfaccia di essere un incapace , nn si rende conto che la mia incapacità è dovuta all'insicurezza che lui è riuscito a creare in me nell'arco degli anni. vorrei andare via per sempre, abbandonarlo nella sua vecchiaia senza neanche andare al suo funerale, so che la mia insicurezza dipende da lui, ma so che non ci riuscirò che passata la rabbia starò qui a preoccuparmi per la sua salute fino al prossimo litigio che mi rievocherà tutto il male che mi ha fatto, sono triste e consapevole che non riuscirò mai a venirne fuori per il semplice fatto che dopo passata la rabbia riesco solo a sentirmi in colpa pensando di abbcandonare lui e mia madre alla loro vecchiaia e farmi una vita mia lontano da loro

The Heart

Cuore che batte per la vita

  • "The Heart" is male

Posts: 921

Activitypoints: 3,085

Date of registration: Aug 24th 2011

Location: Roma

Occupation: Studente psicologia

  • Send private message

2

Sunday, January 8th 2012, 3:20pm

oggi ho avuto l'ennesimo litigio con mio padre. perchè con il suo modo di fare mi rievoca quello che mi fa fatto passare durante gli anni della mia giovinezza. non mi ha mai dato nessuna sicurezza, ha fatto di me un incapace, sempre senza soldi, senza bici, senza motorino senza macchina, niente gite niente soldi niente discoteca. eppure i soldi per metterli da parte o per spenderli per le sue cose ci stavano. sono diventato un uomo maturo almeno all'anagrafe e gli ho perdonato tutto, sono stato via per un po di anni e adesso lo assisto e cerco di stargli vicino ma lui ancora oggi continua con i suoi modi immaturi e mi fa una rabbia immensa percè mi viene in mente tutto quello che mi ha fatto patire, ci litigo perchè la rabbia è immensa e lui mi rinfaccia di essere un incapace , nn si rende conto che la mia incapacità è dovuta all'insicurezza che lui è riuscito a creare in me nell'arco degli anni. vorrei andare via per sempre, abbandonarlo nella sua vecchiaia senza neanche andare al suo funerale, so che la mia insicurezza dipende da lui, ma so che non ci riuscirò che passata la rabbia starò qui a preoccuparmi per la sua salute fino al prossimo litigio che mi rievocherà tutto il male che mi ha fatto, sono triste e consapevole che non riuscirò mai a venirne fuori per il semplice fatto che dopo passata la rabbia riesco solo a sentirmi in colpa pensando di abbcandonare lui e mia madre alla loro vecchiaia e farmi una vita mia lontano da loro


Ciao Michelino,

anche se ora non sei sicuramente in vena di ricevere complimenti, ti fa onore il fatto di occuparti di tuo padre nonostante lui si sia a quanto pare comportato in modo egoista nei tuoi confronti.
Sono contento anche del fatto che tu reagisca ora attivamente - litigandoci - piuttosto che essergli tuttora sottomesso in modo passivo, quando sei in sua presenza.

Perdonami, ma non credo affatto che il tuo problema principale sia come comportarti con tuo padre o decidere se continuare o meno a prenderti cura di lui.
Sono certo che il tuo problema sia invece questo: voglio diventare un uomo sicuro di se stesso.
Oltre alle esperienze della vita e alla tua grande forza di volontà - hai dimostrato di averne da vendere -, la vedo impossibile divenire un uomo sicuro di sè senza il supporto di uno psicologo. E forse anche di uno psichiatra, se il comportamento di tuo padre avesse prodotto in te una depressione di lunga data e dunque oramai cronica.
Si vede bene solo con il cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi

sistavameglioprima

Giovane Amico

Posts: 99

Activitypoints: 409

Date of registration: Dec 15th 2011

  • Send private message

3

Monday, January 9th 2012, 6:48pm

Già il fatto di aver capito è già un passo avanti verso la "guarigione".
Molte persone insicure continuano ad essere tali per tutta la vita senza rendersi conto che questo non dipende e non è dipeso da loro ma è stato provocato dai comportamenti dei propri genitori.
Cerca di tenere distinte le due cose:
1)stare vicino a tuo padre è quasi un obbligo, almeno io la vedo così
2)quelle volte che ci litighi e lui ti da dell'incapace rispondigli a tono e digli di non rompere i coglioni per se sei così "incapace" come dice lui è anche colpa sua....usa pure termini forti.
Io l'ho fatto.

smilla

Utente Attivo

  • "smilla" is female

Posts: 105

Activitypoints: 336

Date of registration: Aug 25th 2010

  • Send private message

4

Tuesday, January 10th 2012, 8:57pm

oggi ho avuto l'ennesimo litigio con mio padre. perchè con il suo modo di fare mi rievoca quello che mi fa fatto passare durante gli anni della mia giovinezza. non mi ha mai dato nessuna sicurezza, ha fatto di me un incapace, sempre senza soldi, senza bici, senza motorino senza macchina, niente gite niente soldi niente discoteca. eppure i soldi per metterli da parte o per spenderli per le sue cose ci stavano. sono diventato un uomo maturo almeno all'anagrafe e gli ho perdonato tutto, sono stato via per un po di anni e adesso lo assisto e cerco di stargli vicino ma lui ancora oggi continua con i suoi modi immaturi e mi fa una rabbia immensa percè mi viene in mente tutto quello che mi ha fatto patire, ci litigo perchè la rabbia è immensa e lui mi rinfaccia di essere un incapace , nn si rende conto che la mia incapacità è dovuta all'insicurezza che lui è riuscito a creare in me nell'arco degli anni. vorrei andare via per sempre, abbandonarlo nella sua vecchiaia senza neanche andare al suo funerale, so che la mia insicurezza dipende da lui, ma so che non ci riuscirò che passata la rabbia starò qui a preoccuparmi per la sua salute fino al prossimo litigio che mi rievocherà tutto il male che mi ha fatto, sono triste e consapevole che non riuscirò mai a venirne fuori per il semplice fatto che dopo passata la rabbia riesco solo a sentirmi in colpa pensando di abbcandonare lui e mia madre alla loro vecchiaia e farmi una vita mia lontano da loro


Stagli vicino nella loro vecchiaia più che doveroso è generoso ma fallo con il dovuto distacco emotivo, l'esserci con la giusta dose di egoismo che serve per il tuo benessere psicologico. Nel frattempo occupati di te e prosegui per la tua strada. Delle sue mille parole non farne tua neanche una semplicemente lasciale andare.

WildChild

Outsider

  • "WildChild" is female

Posts: 303

Activitypoints: 1,112

Date of registration: May 19th 2011

  • Send private message

5

Friday, January 13th 2012, 10:27am

Se ti ha rovinato la vita, l'abbandono è ciò che merita.

ArtaCs

Giovane Amico

  • "ArtaCs" is female

Posts: 266

Activitypoints: 826

Date of registration: Jan 4th 2012

  • Send private message

6

Friday, January 13th 2012, 7:01pm

Molte persone non sono cattive. Sono così e basta.
Io non credo che un genitore scontroso, burbero, verbalmente violento, MERITI d'essere abbandonato.

Un figlio che soffre merita di stare meglio, sì.
Ma credo sia necessario anche capire se le persone che ci stanno intorno si comportano 'male' con noi perché ci odiano o perché è un loro modo di fare...

Anche i miei, fino ad un certo punto, avevano soldi per fare vacanze e godere dei lussi. A me ed i miei fratelli veniva sempre detto che non si può avere tutto dalla vita. Ed è stato giusto così. I miei amici avevano il motorino, io no. Oggi i miei amici non possono permettersi la stessa macchina costosa dei nuovi amici, soffrono. Io non soffro per le mancanze materiali, perché sono stata abituata da bambina/adolescente che non è sempre tutto possibile. Loro invece avevano già tutto pronto ed impacchettato.

Non so quale tipo di genitore sia più crudele..
Io non penso di suicidarmi se perdo il lavoro o se non posso permettermi di spendere troppo.. Molti dei miei coetanei cresciuti diversamente da me, sì.
So messed up, I want you here
..I'll lay right down In my favorite place
..And now I'm ready To feel your hand
And lose my heart On the burning sands ..

7

Wednesday, February 1st 2012, 12:59pm

se l'essere in contatto con tuo padre ti fa stare così male, secondo me è meglio per entrambi se state lontani.
stando vicini state male tutti e due perchè lui non è capace di smettere di riversare su di te la sua frustrazione e il suo malessere, mentre se non sei tu a doverti occupare di lui, ma lo vedi solo qualche volta, secondo me la tensione si smorza. il mio consiglio è di pagare una badante o di mandarlo in una casa di riposo.
so che può sembrare atroce e crudele, ma tu stai vivendo la TUA vita, non la sua, e devi tutelare il TUO benessere.
per di più, una volta che ti avrà fatto andare fuori di testa o ti avrà fatto cadere in depressione o venire un ulcera (sto facendo degli esempi estremi) non ci avrete di sicuro guadagnato, nè tu nè lui.
Prima di diagnosticarti una depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da stronzi.

8

Wednesday, February 1st 2012, 1:59pm

Carissimo michelino, sei stato, come si suol dire dalle mie parti, "un signore" a decidere di prenderti cura di tuo padre. Guarda, io sono un po nella tua situazione, solo che mio padre la grana la sgancia quando c'è da sganciarla. Per il resto, non gli importa nulla, non si interessa delle cose "futili", come il dialogo, il rispetto e quant'altro. Ha una testa durissima ma io nel tempo ho imparato a prendermi, quantomeno, il rispetto. Da piccolo quasi mi insultava se stavo a letto più del dovuto, ero preso per un incapace e buono a nulla in tutto e per tutto... parlava così, a vanvera, mentre io dentro di me stavo male. Anzichè aiutarmi, andava avanti con i suoi interessi e il suo egocentrismo. Adesso, sto con lui a lavoro da un pezzo. Forse per dimostrargli quanto valgo non so. So solo che le sue decisioni mi stanno rovinando la vita e mi hanno tolto la serenità. Adesso però, dico basta: infatti sto girandomi per cercare un lavoro, per andare per fatti miei senza più avere a che fare con lui. Sarebbe un po l'obiettivo della mia vita adesso. Ora lui mi rispetta, ma ha sempre quel suo carattere che dice chiaramente che tutto gli è dovuto e che tutto gira intorno a lui. Non vedo l'ora di uscirne. Se in futuro avrà bisogno, poi, si vedrà. Io mi sono sempre sentito un peso e sinceramente non mi dispiacerebbe che capisse come ci si sente.
Spero apprezzerai la mia condivisione e spero anche ti possa servire in qualche modo.
Nessuno può essere veramente felice.Il mondo non è sempre come lo vogliamo.Ci affanniamo per cercare la verità,ma nessuno ha una verità da raccontare per tutti!Con questo voglio dirti di vivere al meglio questa vita,ogni chance che ci viene data!Se niente ha senso in questa vita,cerca la tua verità!Il consiglio va oltre credenze religiose ed altro,quindi,vedi di seguire la tua strada!

Drazos

Il Moralizzatore

  • "Drazos" is male

Posts: 80

Activitypoints: 317

Date of registration: Dec 18th 2010

Occupation: Studente

  • Send private message

9

Tuesday, February 7th 2012, 1:36pm

Leggendo il topic d'apertura e le risposte mi sono accorto che non siamo pochi a 'dover' subire questo stesso trattamento ; il mio caso è simile a quello di tutti voi : un padre assente fisicamente ma soprattutto mentalmente , un padre che non ha mai espresso il minimo apprezzamento per qualsiasi cosa abbia fatto o faccia tutt'ora , anzi critiche ed offese gratis ed a volontà. Empatia vicino allo zero assoluto. Egocentrico , narcisista , alla soglia dei 60 anni venera ancora come una divinità sua madre ricordando a sua moglie (mia madre) che per quanto si impegnerà non arriverà mai alla 'grandezza' ed ai fasti di sua madre (che sarebbe mia nonna). Insomma una persona che con i sentimenti non ha mai avuto a che fare (a parte il cordone ombelicale ancora legato a sua madre), e che il lavoro dirigenziale di livello a cui è arrivato non ha fatto altro che incrementare come se non bastasse il suo ego smisurato . Il suo trono sul mondo dove guardare tutti dall'altro.
Forse sarà per divergenze caratteriali (chi lo può dire) ma non sono d'accordo con la scelta di michelino : non credo proprio che perdonerò mai mio padre , e lo dico ora a 22 anni con un rancore che sfiora l'odio , e per 22 anni intendo buoni quindici anni di critiche poco (per niente) costruttive volte alla distruzione della personalità e dell'autostima (sulla falsariga del "sei un fallito!" , "non sei capace di fare niente!" , "vergognati per quello che fai!" etc etc) , critiche manco a dirlo mai contestualizzate , quasi mai ricevute per un mio effettivo errore , ma per l'insano (vomitevole) gusto di voler tenere tutto e tutti ai suoi piedi (divini) .
Mi sono sforzato di comprendere che forse l'atteggiamento di mio padre è frutto della solita catena primordiale : unico figlio maschio della famiglia , che una 50a di anni fa voleva dire massime attenzioni e riverenze , l'erede della famiglia , il blasone . Tutto questo ha un riscontro nel vedere mia zia (la sorella di mio padre) quanto rancore provi ancora oggi nei confronti di sua madre , che ad 80 anni ha ancora occhi solo per il figlio maschio ..
Ma questo stereotipo generazionale non mi è bastato , non mi basta e non mi basterà mai a perdonare tutto il male che ha fatto alla nostra famiglia : ha distrutto mia madre , che da bellissima donna qual era (le foto testimoniano) ha somatizzato in quasi 30 di matrimonio tutte queste frustazioni prendendo peso ed incurvandosi , ha distrutto a me ed a mio fratello l'autostima , facendo arrivare mio fratello vicino al suicidio , e riempendo me di rabbia e rancora fino alla punta dei capelli.
Ebbeno no , credo proprio che certi padri non vadano mai perdonati ; soprattutto perchè non capirebbero.
Nemmeno in punto di morte, garantito.
Chi non è sposato non sa cosa significhi tornare a casa e trovare calore umano, affetto e comprensione. Io lo so: significa che ho sbagliato casa.
(Boris Makaresko)

10

Sunday, February 19th 2012, 3:00pm

Drazos anche tu hai colto nel segno. Ci sono volte in cui padri e figli non vanno d'accordo, punto e basta. Io provo una forte rabbia nei suoi confronti se non l'ho gia detto; un padre presente solo nelle necessità materiali, dove comunque sento-sentivo di essere di peso quando si presentava con frasi del tipo "Qui lavoro solo io, siete tutti appoggiati sulle mie spalle, voi non fate niente!" quando ancora andavo a scuola. Le estati passate a forza in quel buco che lui chiama lavoro (altrimenti erano grida e critiche) mi hanno fatto accumulare odio nei suoi confronti e adesso credo di non reggere più soprattutto il fatto di andare a lavoro con lui. In quelle estati avrei avuto bisogno di stare con i miei coetanei, ma per lui non esisteva, guai a divertirsi per un figlio che ha sempre sofferto la solitudine e la malinconia.
Il risultato di una vita di critiche anche pesanti, il continuo sminuire tutto ciò che mi piaceva facendomi sentire banale e pieno d'imbarazzo (per una persona emotiva come me, la sua leggerezza nell'aprire la bocca era una mitragliatrice impazzita), il fatto che SOLO LUI lavora e si da da fare in famiglia e che tutto gli è dovuto, per non parlare del fatto che non gli si può dire di essere un cattivo padre in quanto provvede sempre a tutto col portafogli, tutto questo già dalla tenera età, è che ho sofferto di depressione e ansia, accompagnato oggi da un fortissimo nervosismo. Quando avevo già tutto il mondo contro per via della mia timidezza, lui ha contribuito come fosse la goccia che fa traboccare il vaso o la ciliegina sulla torta a farmi sentire una me**a e una nullità.
Le persone non cambiano, ma cambiamo noi. Eppure sono convinto che tutto questo ci segni nel profondo anche dopo essere usciti di casa.
Nessuno può essere veramente felice.Il mondo non è sempre come lo vogliamo.Ci affanniamo per cercare la verità,ma nessuno ha una verità da raccontare per tutti!Con questo voglio dirti di vivere al meglio questa vita,ogni chance che ci viene data!Se niente ha senso in questa vita,cerca la tua verità!Il consiglio va oltre credenze religiose ed altro,quindi,vedi di seguire la tua strada!

cristyna

Utente Avanzato

  • "cristyna" is female

Posts: 889

Activitypoints: 2,681

Date of registration: Oct 5th 2010

  • Send private message

11

Sunday, February 19th 2012, 6:38pm

..............non mi ha mai dato nessuna sicurezza, ha fatto di me un incapace, sempre senza soldi, senza bici, senza motorino senza macchina, niente gite niente soldi niente discoteca. eppure i soldi per metterli da parte o per spenderli per le sue cose ci stavano.



in due righe tre volte la parola soldi. poi motorino ....poi macchina....poi gite......
non mi sembra che ti abbia negato amore, comprensione, presenza. fossero mancate queste le avresti specificate e ti avrei potuto dare quasi ragione della tua rabbia. ma se tuo padre, come me, pensa che anche se tu sei mio figlio le cose materiali le devi meritare è probabile che magari non andassi bene a scuola, non eri particolarmente obbediente o troppo capriccioso. non si possono certo in poche righe riassumere le vite di ciascuno di noi, però pensare di avere così tanta rabbia verso un padre e pensare di abbandonarlo adducendo solo motivi materiali quali cause di sofferenza, mi pare un po' pochino troppo nonchè superficiale.
ad ogni modo io penso che i figli non è detto che debbano avere solo perchè figli, e non è detto che se io genitore mi concedo qualche spesa, frutto del MIO lavoro, debba renderne conto a mio figlio. potrei farlo se io uscissi con gli stivali quando piove facendo camminare nella stessa giornata mio figlio con gli infradito. allora sì! ma da quello che dici non vedo quali grandi torti ti abbia fatto tuo padre da pensare di abbandonarlo. e poi io penso che giunti ad una certa età, noi figli dovremmo aver raggiunto quella maturità tale da farci guardare ai nostri genitori anche come persone, come uomo e donna con le loro debolezze difetti e pregi. cercando di capire anche i loro errori attraverso i nostri. non bisogna giudicarli troppo severamente, perchè quando si è piccoli e li si guarda solo come essere invincibili da cui tutto dipende, ci si deve invece rendere conto che magari siamo noi che ancora oggi, seppur adulti, vorremmo vederli come allora: invincibili in tutto e per tutto. alcuni figli credo che per quanto crescano al di fuori delle mura di casa, quando vi entrano anche per un saluto, è come se ritornassero bambini, e rivedono tutto come allora. e non funziona così. i genitori danno per una vita intera a noi figli, e poi arriva il momento in cui dobbiamo essere noi a dare a loro. quante volte non volendo e non sapendo hanno pianto in silenzio, quante volte li abbiamo delusi? eppure erano sempre lì!
forse quelle mancanze che tu imputi a tuo padre, avevano lo scopo di rafforzarti, di farti appoggiare sulle tue sole forze e di contare su te stesso. non avere tutto dovrebbe aumentare l'ambizione e il desiderio.

12

Monday, February 20th 2012, 1:52am

crystina, mi permetto, seppur con un tocco di insolenza, di intromettermi nella discussione, visto che credo sia un discorso che appartenga pure me. E' vero cara crystina, che i genitori sanno dare amore come nessuno e che, nel caso di michelino, non fanno mancare nulla. Il fatto è che un genitore non può dare solo soldi o beni materiali: un genitore dovrebbe dimostrare affetto anche con le parole, dosare i rimproveri, accompagnare i propri figli finchè possono con comprensione, ma soprattutto imparare dagli errori. I figli da soli non possono "perdonarli" o "comprenderli"; non può esserci comprensione da una parte e non dall'altra. Io mi ritrovo moltissimo nelle parole di coloro che hanno messo a disposizione la loro esperienza e ti posso dire di comprenderli appieno. Io per molto tempo ho sofferto di forti sensi di colpa fino a sfociare nell'ansia e nella depressione per colpa sua fondamentalmente: non mi ha mai fatto mancare nulla di materiale e nei bisogni, per carità, ma si è fatto desiderare parecchio nelle altre cose, quelle più importanti. Ha da più di dieci anni una campagna in cui riversa tutto il suo stress: da allora è scomparso tra l'altro. Probabilmente invece è da li che ha iniziato la sua inutile ed insensata lotta verso di me. Quante volte sono stato punzecchiato e sbeffeggiato? Dopo tempo, sono riuscito ad acquistare rispetto ma non perchè ha capito la situazione, ma solo perchè lui crede che io sia quello svogliato, ancora oggi, che non vuole far nulla! Non capisce che sto veramente male, che sono malinconico e che ho preso a stufo la vita con questo suo comportamento. Avrei anche potuto evitare di soffrire così! Ho anche preso delle schifosissime medicine! Sono stato solo, veramente solo ed il ricordo di quello che ho passato mischiato a quello che provo ora mi manda in bestia. La cosa più bella di tutti, è che sta facendo le stesse cose col mio fratellino, la sua attenzione si è spostata su di lui. Quando mi incazzo parecchio poi per i suoi modi, mi risponde a tono e mi dice di farmi gli affari miei, come se il suo metodo d'insegnamento fosse infallibile. Sai cosa ne penso di un simile metodo d'insegnamento? Meglio non specificarlo qui su di un forum: ci sono delle regole da rispettare nei termini usati. So solo che mi rivedo in mio fratello che mi assomiglia un sacco nella personalità, lo vedo molto simile a me... si rivedo me da piccoloquando prende rimproveri immotivati ed esagerati, per tutta l'adolescenza mi sono sentito una nullità e non voglio che il mio fratellino abbia preservata la stessa sorte. Dannazione, io a mio padre gli voglio anche bene, ma questo non toglie il fatto che probabilmente non capirà mai il dolore che mi ha provocato quando già, ripeto, avevo tutto il mondo contro.

Spero che con la mia esperienza riesca in qualche modo a rispondere, seppure in maniera indiretta, a michelino. Voglio aggiungere, caro michelino, che non devi sentirti in colpa, ne un mostro. Sei solo una persona intelligente, sensibile ed emotiva ed hai risentito di un metodo d'insegnamento così rude e... sbagliato. Concludendo: dannazione, sfatiamo il mito secondo la quale esistono cose che vanno bene per tutti! Ogni persona, piccina o adulta che sia, è diversa e ad ogni persona va riservato un differente trattamento.
Nessuno può essere veramente felice.Il mondo non è sempre come lo vogliamo.Ci affanniamo per cercare la verità,ma nessuno ha una verità da raccontare per tutti!Con questo voglio dirti di vivere al meglio questa vita,ogni chance che ci viene data!Se niente ha senso in questa vita,cerca la tua verità!Il consiglio va oltre credenze religiose ed altro,quindi,vedi di seguire la tua strada!

This post has been edited 1 times, last edit by "nessuno" (Feb 20th 2012, 2:07am)


cristyna

Utente Avanzato

  • "cristyna" is female

Posts: 889

Activitypoints: 2,681

Date of registration: Oct 5th 2010

  • Send private message

13

Monday, February 20th 2012, 12:57pm

no ma infatti nessuno...io quello che facevo notare a michelino che le colpe del padre, almeno quelle che lui cita, sono legate solo a cose materiali. almeno così ha esordito. per me sono fondamentali appunto l'amore la comprensione l'affetto e la presenza. cose che se non mi sono sfuggite non ha specificato michelno. ma è chiaro che i metodi d'insegnamento dei genitori sono le basi per la costruzione della vita e della personalità di un figlio. i genitori, così come i figli, possono essere la più grande fortuna ma anche la più grande sfortuna l'una per l'altro. ci sono genitori che ti distruggono e ci sono figli che rendono le loro vite altrettanto infernali. però arriva il momento in cui bisogna dare un senso a quello che si pensa possa essere stato deleterio nella propria formazione e provare a darne una giustificazione, perchè cmq non si può per tutta la vita appoggiarsi su eventuali errori altrui per giustificare errori propri. semplicemente perchè la vita è di ciscuno d noi e i ns comportamenti si riflettono anche su altre persone che non colpevoli degli errori dei ns genitori, meritano magari di ritrovarsi a interagire con persone che sappiano a loro volta migliorarsi e fltrarsi di ciò che sanno troppo bene essere le loro lacune. riconosciamo cosa magari i ns genirìtori hanno sbaglato, capiamo qualii conseguenze c hanno provocato, ma invece di arginare i danni di quegli errori, si continua solo a dire se oggi sono così è per colpa loro. ma determinati atteggiament, modi di vivere e pensare errati restano a chi li ha. forse inconsapevolmente si pensa di volerli punire continuando ad essere il frutto dei loro errori? e il "dispetto" a chi lo si fa, a loro o a se stessi?
pretendiamo che i genitori sano perfetti, ma sono umani e ripeto con le loro debolezze e i lori difetti, perchè un figlio deve gudicare sino alla morte un genitore? perchè non provare semplicemnte a fortficars sulla base dell'analisi del genitore stesso e distaccarsi da quel tpo di atteggiamento.
io mi reputo una xsona fortunata per i gentori che ho avuto, ma magari perchè ho cmq costruito il mo carattere. altri al posto mio con i miei stessi genitori avrebbero avuto risultati diversi o li avrebbero vissuti diversamente.
perchè in una famiglia con più figli pur ricevendo la stessa educazione e pur avendo quindi gl stessi genitori, uno è più forte, uno più debole, uno più intraprendente, uno più ansioso, uno più forte etc etc....... forse perchè ch riesce a staccare il cordone riesce anche ad avere maggiore stima di coloro che ti hanno messo al mondo.
se un figlo continua a vederesi sempre e solo attraverso glii occhi di una madre ed un padre, resterà legato a vta e bambino per sempre. oggi siamo adulti e come tali dobbiamo poter capire con la maturità che non samo quello che loro vedono, ma dobbiamo anche poter dare prova di non essere più quello che loro vedono!!!!

stradablu

Utente Avanzato

Posts: 847

Activitypoints: 2,646

Date of registration: Dec 27th 2011

  • Send private message

14

Monday, February 20th 2012, 1:07pm

e tu nonostante tutto sei ancora li' che lo badi?
Michelino, altro che insicuro e inutile, tu sei una persona speciale, da elogiare.
Devi sentirti orgoglioso di come sei.

Complimenti.

15

Monday, February 20th 2012, 1:18pm

Quoted

se un figlo continua a vederesi sempre e solo attraverso glii occhi di
una madre ed un padre, resterà legato a vta e bambino per sempre.
Questo è il succo. Hai ragione al 100%. Il fatto personalmente sarà che i genitori continuano a commettere gli stessi errori. Probabilmente io ho imparato a farmi rispettare solo quando sono stato male. Non oso avere dei sensi di colpa (anche se ci sono e mi bussano continuamente) nel non accettare questa realtà. Si, i genitori sono umani anche loro, ma, dopo una vita di sofferenza, di pianti immotivati, di chiusura, sono sfinito. Tutto quello che mi ha fatto stare così male non riesco a farlo passare così. Per alcuni è facile lasciar correre ma per me no, come michelino ad esempio o come il nostro amico Drazos. Molto probabilmente mi rendo conto che possa essere esagerato con questo comportamento, ma forse è anche il modo che ho di difendermi. Personalmente è dura essere così ansiosi, così timidi... ho passato l'inferno a causa di questo mio modo d'essere e l'unico che poteva starmi veramente vicino ha cercato di "raddrizzarmi" al lavoro e all'impegno (non a scuola ma proprio nel suo lavoro) a suon di grida ed imprecazioni. Inutile dire che si viene segnati in questo. Probabilmente una figura genitoriale più comprensiva e meno rude nei modi mi avrebbe aiutato tantissimo. Molto probabilmente non sarei arrivato alla depressione e all'ansia. Che dire in definitiva? Non si può avere sempre quello che si vuole. E' la dura realtà di un mondo imperfetto e crudele.
Nessuno può essere veramente felice.Il mondo non è sempre come lo vogliamo.Ci affanniamo per cercare la verità,ma nessuno ha una verità da raccontare per tutti!Con questo voglio dirti di vivere al meglio questa vita,ogni chance che ci viene data!Se niente ha senso in questa vita,cerca la tua verità!Il consiglio va oltre credenze religiose ed altro,quindi,vedi di seguire la tua strada!