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jenny80

Utente Attivo

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1

Tuesday, March 20th 2012, 4:49pm

come si rimedia ad un cattivo lavoro fatto dai genitori

vi scrivo perchè sento che ho molti problemi ma non so da che parte cominciare.
i miei genitori per sei anni hanno provato ad avere un figlio inutilmente, poi ci sono stati due aborti che hanno lasciato mia mamma piena di sgomento e poi dopo una gravidanza funestata da continue minacce d'aborto sono arrivata io quasi per miracolo. alla mia nascita purtroppo subentrano delle complicazioni e alla mamma viene asportato l'utero. quindi mia madre in quel momento prova la gioia della maternità ma anche la consapevolezza che io resterò la sua unica figlia e la sua unica occasione di essere madre. il risultato di tutto questo è che mia madre ha sviluppato nei miei confronti un atteggiamento iperprotettivo, vi faccio qualche esempio: da bambina andavo col triciclo come tutti i bimbi, ma poi quando sono cresciuta ed era arrivato il momento di imparare ad andare in bicicletta non ha voluto comprarmela per paura che mi facessi male; mi ha mandata all'asilo a 5 anni invece che a 3 col risultato che quell'unico anno di asilo è stato un'inferno, non sopportavo il distacco dalla mamma e piangevo e vomitavo sempre. quando litigavo con dei bambini invece di lasciarmela sbrigare da sola, in fondo erano miei pari, ci parlava sempre lei. durante l'adolescenza se tardavo di una mezz'ora da scuola, perchè l'autobus non passava, la trovavo al portone in lacrime e mi accusava di farle venire un infarto. e potrei continuare all'infinito.
il risultato di tutto questo è che oggi a 32 anni sono una donna piena di paure: paura di andare in bici, paura di nuotare, paura dell'aereo, e la più limitante di tutte: quella di guidare, non ho mai preso la patente, avevo iniziato delle lezioni di guida ma mia madre mi sfotteva dicendomi:"si va a guidare lei".
il punto è che vorrei uscire da tutto questo, vorrei diventare una donna più forte e più determinata, vorrei credere di più nelle mie capacità, ma se mi metto al volante comincio a pensare, no io non ce la farò mai a stare in mezzo al traffico, ad affrontare un ostacolo all'improvviso, inizio ad avere i crampi allo stomaco e misento idiota e ridicola ad iniziare a guidare alla mia età anche se litigo con qualcuno mi agito troppo perchè ho paura di non essere capace di far valere le mie ragioni visto che mi ha sempre difesa qualcun altro. insomma mi sento un'incapace, vorrei essere diversa, vorrei acquistare sicurezza in me stessa ma non so come fare.
a questo si aggiunge il fatto che mio marito mi ha chiesto di avere un figlio. solo che io non mi sento pronta per il ruolo di madre, una madre deve dare un senso di sicurezza ai figli ed io come faccio a dare sicurezza ad un bambino se non ce l'ho nemmeno per me. vorrei prima trovare un equilibrio interiore, solo che l'orologio biologico avanza...

Lupotta

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Tuesday, March 20th 2012, 5:03pm

Ciao.
Di sicuro le tue paure e le tue insicurezze hanno una base profonda e soprattutto, radicata.
Non puoi pretendere di togliertele di un botto, non puoi nemmeno avere la presunzione che d'un giorno all'altro tua madre ti inviti a buttarti da un aeroplano.. (o anche solo a guidare, dato che per lei credo che le due cose siano sullo stesso piano.)
C'è di buono che sei CONSAPEVOLE di ciò che sei e di ciò che è tua madre, del tuo problema e della sua radice. Non lo neghi, lo guardi per quello che è e ne accetti le conseguenze più che normali.
Ottimo.
Da qui dovresti iniziare un percorso solo tuo, magari facendoti aiutare da qualcuno che ne abbia le conoscenze e la professionalità, per poter pian piano cominciare ad avere fiducia in te stessa, nelle tue potenzialità ed in ciò che poi e soprattutto VUOI fare.
Già, se leggi ciò che hai scritto, ti potrai benissimo rendere conto che, anche se piena di paura, sei anche una donna con una profonda voglia di vivere, di andare avanti con le tue gambe, di assaporare ciò che per lunghi anni ti è stato negato.
Non fare l'errore di negarlo anche tu a te stessa, ma allo stesso momento non buttarti troppo a capofitto nelle cose, un minimo di esperienza (che di solito si fa in infanzia ed adoloscenza) ci deve sempre essere dietro, per non incappare in errori.
E mettiti soprattutto in testa che si può sbagliare, anzi..si DEVE sbagliare, per poter essere felici, per poter assaporare una vita piena e soddisfacente.
Cerca di non pretendere da te stessa la perfezione, e nemmeno dagli altri.
Sii più coprensiva, e se tua mamma ti assilla.. comprendi anche lei. LA puoi tranquillizzare e poi cercare in te quella calma che ti porterà a poter affrontare ogni cosa.

Per quanto riguarda il figlio, bhe..forse non è davvero il momento, anche se ti capisco per "l'orologio biologico". Secondo me mettere al mondo un figlio solo per soddisfare la persona amata non è una scelta auspicabile, perchè magari potresti poi pentirtene. Al massimo potresti cominciare a fare un piccolo percorso anche con tuo marito, fatto di piccole conquiste quotidiane, in modo da sentirti sempre più in grado di diventare mamma.
Mi sembri una persona dolce, disponibile e soprattutto che sa mettersi in discussione: hai già alcune delle qualità che rendono una donna una mamma fantastica.
L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

summertime

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Tuesday, March 20th 2012, 5:08pm

Quella che tu poni è una delle domande fondamentali della vita.

Con la quale, prima di te, si sono misurati milioni (forse miliardi) di persone.

Come rimediare agli errori dell'educazione ricevuta, e ai difetti del modello genitoriale introiettato.
E' una questione esistenziale fondamentale, con la quale purtroppo molti si arenano.

Non esiste una ricetta standard, e l'approccio può essere vastissimo.
Alcune cose però si possono dire.

La prima è che non si cambia in pochi mesi un modello su cui ci si è formati e identificati per decenni.

La seconda è che alcune cose, non le cambi più.

Occorre attrezzarsi per combattere con le risorse che si hanno a disposizione: tenere presente che certe strutture sono solo lievemente modificabili, ma che l'impostazione generale della persona tale è e tale resta.

La buona notizia è che si può essere uomini e donne nel senso più compiuto del termine anche avendo una educazione genitoriale imperfetta (d'altronde, chi è che nasce e cresce in famiglie perfette? molto pochi).

Il lavoro da fare durerà tutta una vita, e di fatto è il viaggio più interessante che siamo chiamati a fare durante la nostra breve esistenza.
E' il passaggio dalla vita infantile a quella adulta.
Richiede, sulle prime, uno sforzo notevole. Ma poi arrivano le soddisfazioni.

Molto ancora ci sarebbe da dire. Ma a grandi linee credo che si possa partire proprio da questo genere di considerazioni.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

wavesequence

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Friday, March 23rd 2012, 10:37am

Devi necessariamente tagliare il cordone ombelicale che ti lega ancora a tua madre. Trova un sistema quanto meno indolore possibile, ma attivati subito.
Se non riesci a staccarti "fisicamente" cerca di farlo almeno mentalmente, evitando di cadere in tutta quella rete di piccoli ricatti quotidiani che rendono la vita impossibile.
Sono anch'io figlio unico, arrivato dopo un aborto (probabilmente per cause naturali) ed anche mia madre ha subito l'asportazione dell'utero - quindi posso capire benissimo cosa significhi l'iperprotettività.

Mi stupisce come nel tuo post non si parli mai di un padre che, nonostante tutto, fa parte della tua famiglia e che credo possa aver avuto un peso nella tua educazione.

A 32 anni hai ancora tutta la vita davanti, puoi iniziare da subito a pianificare la tua rinascita proprio programmando un bel corso di guida che ti renda indipendente ed utile, anche a chi non si rende conto di quanto sia importante avere un mezzo di trasporto personale.
Per la bicicletta, si stanno facendo avanti delle giornate primaverili splendide. Iscriviti agli amici della bicicletta della tua città e vai via con loro... Scoprirai posti nuovi e conoscerai gente nuova e simpatica.
Si comincia da poco... ma quando apprezzerai il sapore del distacco non ne farai più a meno.
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


stradablu

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Friday, March 23rd 2012, 10:53am

L'uomo ha distrutto il perfetto equilibrio della selezione naturale, e questi son gli effetti.
Che orrore.

Povera ragazza mia, hai tutta la mia comprensione quando dici che vuoi emanciparti e fai fatica. Perche' tua madre ora e' dentro di te ed e' quella vocina che ti ripete "non ce la farai mai" in continuazione.

Tuio marito cosa ne pensa della tua situazione?

jenny80

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Friday, March 23rd 2012, 1:24pm



Mi stupisce come nel tuo post non si parli mai di un padre che, nonostante tutto, fa parte della tua famiglia e che credo possa aver avuto un peso nella tua educazione.



mio padre è un altro tasto dolente: se mia madre è stata iperprotettiva lui, al contrario è stato sempre assente, pur vivendo nella stessa casa non ha mai avuto voglia di approfondire il rapporto con me,si può dire che non mi ha mai conosciuta davvero è sempre stato pronto a giudicarmi, talvolta ha avuto modi sprezzanti e aggressivi nei miei confronti. per farti un esempio: se a scuola un compagno mi faceva un dispetto e io non sapevo reagire ( non ero stata abituata a difendermi da sola) mio padre lo veniva a sapere e mi tirava uno schiaffo perchè non avevo saputo difendermi. anche quando da bambina urlavo come fanno tutti i bambini non mi sopportava e mi picchiava.
mi ha anche trasmesso una certa insicurezza nei confronti del genere maschile: se per esempio il mio allora fidanzato doveva andare per lavoro in un'altra città mio padre mi inculcava subito in testa il pensiero che potesse tradirmi, così come ad esempio mi ha sempre detto: "non presentare il tuo ragazzo alle amiche sennò te lo rubano" .
insomma: una madre iperprotettiva da un lato e un padre sprezzante e aggressivo dall'altra, due comportamenti opposti che alla fine hanno prodotto lo stesso risultato, farmi sentire una nullità.

jenny80

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Friday, March 23rd 2012, 1:32pm

L'uomo ha distrutto il perfetto equilibrio della selezione naturale, e questi son gli effetti.
Che orrore.

Povera ragazza mia, hai tutta la mia comprensione quando dici che vuoi emanciparti e fai fatica. Perche' tua madre ora e' dentro di te ed e' quella vocina che ti ripete "non ce la farai mai" in continuazione.

Tuio marito cosa ne pensa della tua situazione?
L'uomo ha distrutto il perfetto equilibrio della selezione naturale, e questi son gli effetti.
Che orrore.

Povera ragazza mia, hai tutta la mia comprensione quando dici che vuoi emanciparti e fai fatica. Perche' tua madre ora e' dentro di te ed e' quella vocina che ti ripete "non ce la farai mai" in continuazione.

Tuio marito cosa ne pensa della tua situazione?
non ho capito cosa c'entra la selezione naturale :S

per quanto riguarda mio marito lui purtroppo a causa del troppo amore cerca di assecondare le mie paure: ho paura dell'aereo? e alllora se dobbiamo andare da qualche parte andiamo in treno. a volte mi sento inadeguata anche rispetto a lui perchè lui è una persona molto sicura di se, non ha mai ansie e paure, anche se poi anche l'eccessiva sicurezza di se può essere un difetto, perchè ti porta a non calcolare i rischi di una scelta e a sbagliare. certe volte ho paura che si stanchi di me e si trovi una più emancipata e indipendente.

stradablu

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Friday, March 23rd 2012, 1:37pm

A quanto pare invece di stimolarti a essere indipendente, tuo marito ti fa da paracadute.
E' normale, ci si innamora anche delle debolezze dell'altro.

Credo pero' che lui ti starebbe vicino se tu provassi un po' ad uscire dalle tue paure. Perche' non provi a fare qualcosa insieme a lui, per cominciare? tipo, prendere la patente. Ricomincia ad andare a scuola e poi prova a fare qualche guida con lui. Che ne pensi?

Lupotta

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Friday, March 23rd 2012, 3:41pm

Sono assolutamente d'accordo con le risposte che ti hanno dato prima.
Credo che serva dell'autodeterminazione e molta pazienza, e visto che hai un marito che ti ama e ti vorrà sicuramente aiutare, per vederti felice e soprattutto autonoma e sicura di te, fatti aiutare da lui!
Iniziare a farti guidare in qualche parcheggio vuoto dei supermercati (che sono taaannttooo grandi e quando sono chiusi anche VUOTI, così sei sicura sia di non fare disastri, sia di non investire nessuno!) oppure aiutarti in qualsiasi altra cosa ti dia ansia e non sai gestire.
Devi imparare pian pianino, un passo alla volta, ma devi farlo, o non potrai mai vivere serenamente e soprattutto non potrai mai goderti in pieno quella magnifica cosa che è la maternità.
Un abbraccio, sii forte.
L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge.

jenny80

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Thursday, April 26th 2012, 12:07pm

è successo un fatto spiacevole

in questi giorni sto cercando di superare una delle mie più grandi, o forse la più grande delle mie paure, quella dell'aereo: il motivo principale per cui voglio farlo è mio marito: noi viviamo a Roma, mentre i suoi stanno a Catania. mettiamo il caso, con i dovuti scongiuri, che succeda qualcosa ai miei suoceri o a mio cognato e tocca subito andare in fretta e furia da loro, magari in quel momento mio marito è agitato e sconvolto e io cosa gli dico? "caro, tu avviati in aereo che io ti raggiungo in treno tra 12 ore". è chiaro che non può essere, è chiaro che in una situazione del genere devo stargli vicino, salire in aereo con lui e fargli forza.
quindi questa paura dell'aereo devo superarla per forza di cose, e in questi giorni sto mettendo a punto tutto un lavoro di autoconvincimento, mi dico che tanto se ti deve succedere qualcosa ti succede anche in casa, come quando ci è scoppiata la caldaia a pochi cm dalla faccia, quindi è idiota avere paura dell'aereo quando in realtà il pericolo è ovunque; e poi mi dico che comunque un aereo se arriva a 10000 m di altezza vuol dire che ha le caratteristiche per farlo e in questi giorni sto studiando le caratteristiche di un aereo per capire cosa lo tiene nel vuoto, poi penso al lato bello, al fatto che puoi raggiungere velocemente un posto e puoi anche andare all'estero, e io che sono una persona curiosa, con voglia di conoscere il mondo sarei felice di viaggiare.
a giugno si sposa una cugina di mio marito e con l'occasione vorrei fare il mio primo volo, Roma-Catania, un volo di una sola ora.
è successa una cosa però che mi ha fatto rimanere male, mio marito mi ha chiesto:"allora li faccio i biglietti per l'aereo? " io gli ho detto di si ma ad una condizione e cioè che il mio primo volo avvenisse in un orario diurno invece che notturno, perchè vedere il sole e la luce del giorno mi da un senso di serenità in più, mentre il buio della notte potrebbe accentuare le mie paure, poi perchè essendo molto ansiosa preferisco partire di mattina così mi tolgo subito il pensiero.
mi aspettavo che mio marito avrebbe capito, mi avrebbe detto:"sono contento che ti sei decisa ad affrontare questa paura, d'accordo scegliamo un volo di giorno se questo ti fa stare meglio".
e invece lui mi ha risposto:"che ti frega se è di notte o di giorno, mica lo devi guidare tu l'aereo, CHE P...E, TUTTE LE COMODITà DEL MONDO LE VUOI TU, TUTTE LE PAURE DEL MONDO CE L' HAI TU, NIENTE, ANDIAMO COL TRENO, NON SEI PRONTA A PRENDERE L'AEREO" capisco il fatto che lui parte sempre di sera perchè di giorno lavora, partire di giorno significherebbe prendere un giorno in più di permesso al lavoro però è il modo in cui mi ha aggredita che mi fa stare male, il fatto di non aver apprezzato il mio tentativo di superare questa mia paura anche se a piccoli passi, e ha fatto emergere per l'ennesima volta la differenza tra me e lui, tra me che sono ansiosa, insicura, prudente, e piena di complessi e lui, sicuro di se, anche troppo, senza paure,tra me che affronto una nuova cosa a piccoli passi e lui che ci si butta a capofitto senza pensarci. ed è proprio questa differenza che fa si che io e lui non ci capiamo ed io ne soffro, perchè penso di essere sempre quella sbagliata.

Lupotta

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Thursday, April 26th 2012, 2:39pm

In effetti la sua uscita non è stata per nulla carina, essendo tuo marito e conoscendo le tue debolezze avrebbe dovuto apprezzare ed incoraggiare questo tuo tentativo di vinvcerle, per il suo bene oltretutto, oltre che per il tuo.
Io direi che potresti benissimo spiegare anche a lui quanto hai esposto a noi, con calma e serenità, e fargli notare che la sua reazione è stata destabilizzante e per nulla incoraggiante.
Lo sforzo per uscirne è ovvio che debba venire da te, ma lui di sicuro ti deve aiutare a superare le tue paure, non farti restare nel tuo limbo perchè almeno così lui si leva la rogna di aiutarti pazientemente..
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santomas

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Friday, April 27th 2012, 12:02am


il risultato di tutto questo è che oggi a 32 anni sono una donna piena di paure: paura di andare in bici, paura di nuotare, paura dell'aereo, e la più limitante di tutte: quella di guidare, non ho mai preso la patente, avevo iniziato delle lezioni di guida ma mia madre mi sfotteva dicendomi:"si va a guidare lei".
il punto è che vorrei uscire da tutto questo, vorrei diventare una donna più forte e più determinata, vorrei credere di più nelle mie capacità, ma se mi metto al volante comincio a pensare, no io non ce la farò mai a stare in mezzo al traffico, ad affrontare un ostacolo all'improvviso, inizio ad avere i crampi allo stomaco e misento idiota e ridicola ad iniziare a guidare alla mia età anche se litigo con qualcuno mi agito troppo perchè ho paura di non essere capace di far valere le mie ragioni visto che mi ha sempre difesa qualcun altro. insomma mi sento un'incapace, vorrei essere diversa, vorrei acquistare sicurezza in me stessa ma non so come fare.
a questo si aggiunge il fatto che mio marito mi ha chiesto di avere un figlio. solo che io non mi sento pronta per il ruolo di madre, una madre deve dare un senso di sicurezza ai figli ed io come faccio a dare sicurezza ad un bambino se non ce l'ho nemmeno per me. vorrei prima trovare un equilibrio interiore, solo che l'orologio biologico avanza...
Prepararsi 4 mesi prima ad un volo aereo, prendendo una laurea in ingegneria aeronautica è un ottimo modo per trasformare fobie ed ansie in ossessioni e rincoglionire definitivamente.

Sposare un uomo sicuro si sè, che compensi le proprie insicurezze, è un ottimo modo per alimentarle (tanto c'è lui). Ed ovviamente, certi incontri non sono mai casuali.

Le donne come te che rimangono vedove durante la seconda età (ovviamente non te lo auguro), tempo 1 anno dalla morte del caro marito e prendono patente B, A, patente nautica, patente da elicotterista, patente da sommozzatore, da astronauta e da stunt-woman e cominciano a girare il mondo senza fermarsi più. Dopo 2 anni di vedovanza dimostrano 15 anni in meno.

Il secondo problema è difficilmente risolvibile.

Per il primo, potresti presentarti domattina all'aeroporto, vedere se c'è un last minute su territorio nazionale, salirci sopra, arrivare a destinazione, farti un giro turistico e tornare casa, senza neppure pensare al fatto che sei sposata o che c'è qualcuno pronto a coccolare le tue paure.

Fidati, fa male, è difficile ma funziona.

sensei

Giovane Amico

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Monday, April 30th 2012, 12:18pm

So che forse ho problemi più grandi dei tuoi, ma io ho sempre usato la rabbia per superare le mie paure.
Tu adesso sei arrabbiata con lui, non ti ha capita, non ti ha sostenuta. Allora rispondigli: "Bene! TU prendi l'aereo la sera, IO lo prendo la mattina!"
Sfrutta tutto quello che hai dentro, rabbia, frustrazione, voglia di vivere e usali per coprire la paura. Arriva all'aeroporto con la curiosità di vedere com'è, senza pensare che devi partire. Poi è solo un passo, sali sull'aereo, ti siedi, un'oretta e sei arrivata.
Ce la puoi fare, ma devi volerlo con tutta te stessa. Per te deve essere la cosa più importante del mondo.
Tienici aggiornati :)

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