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1

giovedì, 29 dicembre 2011, 15:57

Attenzioni ambigue da parte di mio padre

Ho un piccolo dubbio per quanto riguarda delle attenzioni ambigue da parte di mio padre in età infantile.Ho 22 anni e ormai sono 11anni che non ho più rapporti con lui poichè era un uomo violento verso mia madre,beveva e alzava le mani verso di lei,così dopo anni di abusi ce ne siamo andate quando avevo 7 anni.Prima di allora ricordo che il rapporto con lui era molto strano.Nel senso che non c'era,anche se ha sempre dimostrato di preferire me rispetto a mia sorella(solamente perchè lei era una bambina esuberante e difficile da gestire).Poi verso i 7circa la separazione poi il divorzio e quando avevo 11 anni la sua sparizione.Dopo di allora non l'ho più visto.In seguito,negli anni mi sono lentamente riaffiorati ricordi con lui che il mio cervello da bimba aveva assimilato come cose "normali".Due episodi in particolare: in uno ero a letto,era sera e avrò avuto circa 5 anni.Lui entra nella mia stanza,si infila sotto le lenzuola di fianco a me.Io ero rivolta verso il muro in un fianco e lui si sdraia dietro di me e mi abbraccia.Io da bimba non capisco,ricordo che ero un pò stranita,non dissi nulla,lui rimase così ad abbracciarmi,poi mia madre che lo chiama e lui mi dice:"non dire niente alla mamma di quello che è successo sennò si arrabbia".E io non dico nulla(in fondo da bimba ero più attaccata a lui che a mia madre,ironia della sorte).La seconda scena:io sono in bagno sotto la doccia,avrò avuto 10 anni (quindi mia madre e mio padre erano già separati e io lo vedevo meno,come per legge)ovviamente ero sola sotto la doccia poi,lui entra,apre le ante della doccia e mi filma o fa delle foto mentre sono sotto la doccia(questo ricordo mi è tornato di recente) e ride mentre lo fa,io cerco di nascondermi,mi arrabbio.Dopo quest'ultimo episodio ricordato ho messo insieme le cosiddette tessere.Una cosa molto importante del mio carattere da bambina era che,nonostante fossi aperta con gli altri bambini,ero molto timida con gli adulti e mi imbarazzavo spesso a svestirmi anche difronte mia madre e mia sorella.Ho perso questa pudicità un pò tardi negli anni.Mi sono decisa a scrivere solo perchè questi ricordi sono affiorati di recente e mi preoccupano un pò.Non vorrei sbagliarmi e ho paura di ingigantire questi fatti quando magari più di questo non ha fatto... però ho anche paura che magari mio padre si sia spinto un pò oltre e di non ricordare questo fatto.Cosa dovrei fare?
p.s.Mi scuso se ho fatto qualche errore grammaticale o altro ma è un pò difficile per me aprirmi su questi episodi.

2

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:06

ciao, di sicuro questi comportamenti da parte di tuo padre non erano normali. viene da pensare a qualcosa. secondo me se si era spinto più in la te ne saresti ricordata perchè avresti riportato un trauma. tu non ricordi più nulla??

3

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:17

No ho provato,ma non ricordo nulla.Infatti quello che ho pensato subito,è stato che sicuramente non è un comportamento normale ma che non fosse andato più in là di così.Però il dubbio che ho io è,bastano due episodi così a rendere un bimba così timida nel farsi vedere anche solo in biancheria intima difronte alla propria madre?o sorella?Anche in età pre adolescenziale e adolescenziale?

Giglio

Giovane Amico

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4

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:25

certo che a volte mi chiedo veramente cos'è che rovina gli italiani °_° non c'è una famiglia su tutte le esistenti che non abbia problemi.
in ogni caso io ho denunciato mio zio per cose molto molto gravi che rientravano negli episodi da te raccontati. nel senso che anche lui mi dava attenzioni da bambina e anche lui diceva che non dovevo dirlo a nessuno perchè era il nostro gioco segreto. solo io avevo 7,8,9,10 anni.
come vedi non sei l'unica. e mi fa una rabbia perchè so quello che ho passato e conosco le conseguenze perchè ti giuro che quando ho ricordato per me è iniziato un incubo all'interno di me stessa e non mi piace che anche altre abbiano patito quello che io ho sofferto. è una pena indicibile.
quando l'ho denunciato non avevo ancora realizzato bene quello che era successo, semplicemente mi sono trovata questa denuncia dei servizi sociali e mi sono adeguata perchè ero minorenne. diciamo che l'esperienza del tribunale è stato un altro incubo ma nessuno potrà mai capire l'orrore che ho dentro di me.
non so, forse lo provi anche tu, il senso del tradimento, dell'abbandono, dell'inganno. certo nel mio caso ci sono altre complicazioni in gioco così come per te con un padre violento.
appunto perchè so cosa significa (oltretutto lo zio era il mio reale padre a livello affettivo) mi sento in dovere di dirti che quando i ricordi affioreranno, perchè molto problabilmente succederà che ricorderai dei dettagli, farà malissimo. ti senitrai distrutta dentro, sola. tassolutamente sola perchè coloro cui volevi bene ti hanno fatto del male e ti hanno ingannata. perdi la fiducia nelle persone, non riesci più a vivere con serenità,. io volevo un bene incredibile a mio zio, è stata dura rielaborare il trauma. ce l'ho fatta , perchè tutto sommato non provo dolore per quello che mi ha fatto. non dico di averlo accettato perchè è impossibile ma quanto meno riesco a guardare avanti, a costruirmi una mia vita. ma per farlo mi sono sottoposta a diverse terapie e a molti incontri con psicologhe.
la via per il benessere è lunga, ma se sei forte puoi farcela. il dolore rimarrà sempre, non lo puoi cancellare, ma puoi ancora sorridere al mondo.

Giglio

Giovane Amico

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5

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:31

rispondo alla tua domanda: si è possibile come è possibile anche molto altro.
la mente di un bambino è troppo debole per sopportare queste violenze e l'inconscio le memorizza dentro sè ma non ricordi a livello conscio ciò che avviene,
essendo nella sfera inconscia, ogni tanto capita che ci si comporti in modo "strano".
anche in adolescenza, certo, perchè il trauma resta non si può cancellare.
pensa che io prima di scoprire di mio zio sono passata per anoressia e autolesionismo. stavo male e non sapevo perchè, era frustrante.
una volta scoperto tutto ho continuato a farmi del male ma quantomeno ero s"strana" in modo consapevole.

stradablu

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6

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:35

Cara, effettivamente se ti sono riaffiorati dei ricordi, puo' anche essere che nel tempo ne emergano altri. La mente fa questi "scherzi", e' un comportamento che mette in atto per difenderti, per non farti star male. Se vuoi andarci a fondo, credo che uno psicologo potrebbe aiutarti seguendo un percorso preciso e dettato dai tuoi tempi, in cui hai spazio per assimilare ed elaborare. Tentare di fare le cose da sola secondo me e' nocivo e anche pericoloso.
Se poi senti che la tua vita in ogni caso e' piena e appagata e questa cosa non ti ha lasciato tracce, allora lascia perdere. Ma il solo fatto che ora hai il dubbio credo che ti abbia acceso una lampadina che e' difficile spegnere.

Facci sapere.
Un bacio

7

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:48

grazie per avermi risposto.mi dispiace molto per ciò che ti è capitato..io ho provato la sofferenza che hai descritto verso gli 11 anni quando cominciato a pensare e a rielaborare le cose successe quando ero troppo piccola per poterle capire.Quando ho realizzato che mio padre mi aveva abbandonato,che non mi ha mai voluto bene,ma per fortuna ho sempre avuto vicine mia sorella e mia madre(che ha sempre sacrificato se stessa per il nostro bene).Mi sono sentita in parte sola perchè è vero che la sofferenza è qualcosa che ci rende soli.Da soli bisogna affrontarla e vincerla.Mio padre ha fatto tanto per farmi soffrire e il prezzo è troppo alto...le botte a mia madre le violenze verbali il menefreghismi vari così come la sua famiglia e i parenti di mia madre che ci hanno abbandonati quando più ne avevamo bisogno.ma ci siamo fatte forza mia madre ha vinto una depressione al limite del suicidio.e le sono grata.Anche se oggi riportiamo i segni di ciò che ci è successo.Questi ultimi ricordi su di lui sono la prova che era un uomo con seri problemi mentali e che qualcuno avrebbe dovuto vederli prima che creasse danni permanenti agli altri.mia madre ha saputo di recente ciò ma solo perchè in questi due episodi lei o non c'era o era impegnata in qualcos'altro,ma di certo se avesse saputo penso sarebbe andata via all'istante o lo avrebbe denunciato.Un giorno,non troppo tardi andrò a fondo a questi ricordi e proverò a dargli un significato ma sono pronta a tutto ciò che ne verrà fuori(se non verrà fuori niente di più meglio ancora).Sono felice di sapere che ci sono persone che sono riuscite andare avanti come te,è una prova di forza molto grande.é vero,ciò che non t usccide ti rende più forte anche se piena di cicatrici.

8

giovedì, 29 dicembre 2011, 16:50

@stradablu grazie anche a te.Sicuramente mi affiderò appena posso a uno psicologo perchè i miei sono dubbi che hanno bisogno di una risposta grazie all'aiuto di un professionista

Giglio

Giovane Amico

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9

giovedì, 29 dicembre 2011, 17:19

capisco anche questo. mia madre sapeva e non ha mai fatto niente per difendermi. peggio ancora se possibile, non ho fratelli nè sorelle e sono stata completamente abbandonata. la famiglia di mia madre e mia madre stessa mi hanno voltato le spalle. mia madre per certi motivi, gli altri perchè i panni sporchi si lavano in famiglia, io ero colpevole perchè stavo con lo zio di mia volontà e guai se intromettevo zii e zie in questa faccenda.
esseri così superficiali e infidi. non ci sono parole per descrivere come mi sono sentita sola.
ancora oggi non ho rapporti con loro. mio nonno è finalmente morto e non provo nulla per lui se non ribrezzo. anche lui sapeva, eppure ha testimoniato all'avvocato che suo figlio era innocente.
certe persone fanno davvero schifo.

10

giovedì, 29 dicembre 2011, 17:32

capisco anche questo. mia madre sapeva e non ha mai fatto niente per difendermi. peggio ancora se possibile, non ho fratelli nè sorelle e sono stata completamente abbandonata. la famiglia di mia madre e mia madre stessa mi hanno voltato le spalle. mia madre per certi motivi, gli altri perchè i panni sporchi si lavano in famiglia, io ero colpevole perchè stavo con lo zio di mia volontà e guai se intromettevo zii e zie in questa faccenda.
esseri così superficiali e infidi. non ci sono parole per descrivere come mi sono sentita sola.
ancora oggi non ho rapporti con loro. mio nonno è finalmente morto e non provo nulla per lui se non ribrezzo. anche lui sapeva, eppure ha testimoniato all'avvocato che suo figlio era innocente.
certe persone fanno davvero schifo.
Situazione davvero pesante.e sofferente.Soprattutto se a colpirti così sono famigliari..ti capisco ma fidati che se vai a fondo queste sono persone che a loro volta soffrono.Sono persone con grandi problemi e fare finta di niente può funzionare ma fino a un certo punto.I genitori di mia madre(i miei nonni) sono arrivati perfino a dire a mia madre"perchè devi sempre fare queste cose da diversa per crearci problemi" quando era in ospedale perchè aveva tentato di suicidarsi..o mio nonno(suo padre) quando lei lo chiamava a casa perchè mio padre esagerava con le botte sapeva solo dire "è colpa tua.dovresti stare zitta e smettere di creare problemi".Adesso dopo almeno 20 anni sono soli e frustrati,a differenza di mia madre,me e mia sorella che siamo riuscite a superare l'indifferenza e tutto il male che ci hanno fatto.l'unica cosa positiva in tutto questo male è che si capisce davvero cosa vuol dire amare le persone che hai vicino.e soprattutto che chi fa del male va denunciato e non girarsi dall'altra parte.Purtroppo gli sbagli dei genitori ricadono sempre sui figli.

Gabriele79

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11

giovedì, 29 dicembre 2011, 23:45

non ingigantire troppo le cose, nemmeno dici di ricordarti bene suvvia.

12

venerdì, 30 dicembre 2011, 12:16

Giusto.ma se leggi bene non ho ingigantito le cose.ho semplicemente detto che voglio andare a fondo a questi ricordi e dargli un significato.

Morpheus88

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13

sabato, 31 dicembre 2011, 03:21

Ci sono molte ricerche in merito, nate dalla necessità di capire durante un processo giuridico, se i ricordi di un testimone sono affidabili o meno e da questa ricerca sono usciti fuori dei dati sconcertanti. Ricordi costruiti, ricordi parziali ricostruiti in modo non corretto, questi test vanno a dimostrare che il testimone non è volontariamente un bugiardo ma è il cervello che facendo numerosi errori lo rende tale. Ti faccio un pò di esempi, errori dovuti sia al fatto che i ricordi nel tempo si deteriorano e il cervello va a colmare le lacune riempiendo di propria iniziativa, e sia al fatto che il ricordo stesso può essere registrato in modo distorto in base a processi di disattenzione. Se posso darti un consiglio, cerca di buttare queste cose nel passato, dalla tua mente non troverai niente di affidabile anzi più scavi e più cerchi di ricordare più vai a rendere meno affidabile il ricordo. Se ora puoi viviere la tua vita serenemante senza di lui, continua a farlo e non preoccuparti, molto probabilmente ciò che ricordi è distante dalla realtà passata, qualsiasi essa sia stata.