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Belle89

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sabato, 11 luglio 2015, 20:20

Vorrei tanto capirci qualcosa

Ciao a tutti. Premetto che sto scrivendo con molta difficoltà, in quanto oggi mi sento chiusa in una bolla isolante e mi scoppia il cervello.

Ho sofferto di depressione e anoressia per anni poi, pian piano, ne ero uscita. Quando mi ero quasi liberata dai miei mostri, o meglio avevo pensato così fosse, ho conosciuto un ragazzo. Una persona possessiva, gelosa, subdola e meschina. Ha usato violenza psicologica, costringendomi ad avere rapporti sessuali perchè una "vergine lo eccitava". Nel frattempo ho scoperto andasse saltando da una farfalla ad un'altra, mentre io venivo strattonata per strada perchè avevo risposto ad una chiamata anonima (fatta lui per testare il mio grado di "fedeltà"). Mi derideva per il peso basso, e una volta pensò bene di far si che io mangiassi una bistecca affogata in mezza bottiglia d'olio; ricoprendomi di insulti, ovviamente. Un giorno, dicendo di essere confuso, solo due giorni dopo aver preso la pillola del giorno dopo ed aver ricevuto una testata in pieno volto (lui diceva di non averlo fatto a posta. Fatto sta che ha cominciato ad urlare quando le lacrime scendevano sole) mi molla. Il senso di abbandono provato è stato atroce. Si ripresentò 15 giorni dopo per farsi i fatti suoi, "magari più in là. Io so che tu mi daresti tutto." Ho provato, e provo ancora oggi, un senso di schifo tremendo verso l'altro sesso. Ho avuto un periodo di autolesionismo, ansia. All'università non ho combinato nulla e ho tentato di ammazzarmi, prendendo non si sa quanti kg. Mi sono rivolta ad uno psicologo ma non mi è stato molto di aiuto: entrava nei particolari intimi, che io non riuscivo ancora a rivelare. Mi sentii più in colpa di prima. Non so come, ma decidi di troncare tutto. Anche quella dannata ossessione. Piano piano ho cominciato ad avere altri interessi e mi ero vagamente ripresa, a livello fisico e mentale. Tutto questo è accaduto quattro anni fa, e in questo frangente di tempo non sono mai più uscita con nessuno.. avevo paura, e se conoscevo qualcuno mi rendevo conto di non piacere. "Non mi piaci, guarda. Ti sei fatta un film", mi sentii dire una volta. Eppure non ho mai reclamato attenzioni, amore.

Passano tutti questi anni, che a pensare agli uomini manco mi andava più. "Chi mi vorrà mai? Sono sporca" era il pensiero assillante del primo periodo dopo l'allontanamento dall'ex. Poi non ci ho più pensato, finchè lo scorso anno accade l'impensabile. Conosco questo ragazzo così diverso dagli altri. Da subito abbiamo un grosso feeling, parliamo per ore e io, non so come mai, non provo alcuna paura e nemmeno ribrezzo. Era naturale stargli vicino, ascoltarlo. Lui gentile di modi, sensibile, timido e molto sincero. Disse che lo avevo colpito e la cosa fu reciproca. Dopo un po' cominciammo a prendere più confidenza, a parlare, scherzare. Ogni tanto ci siamo visti ma, nonostante lui mi rivolgesse molte attenzioni, in me è scattato qualcosa di strano. Ho iniziato ad essere assalita dalle paranoie, dalle ansie, dalle paure. "Avrà un'altra, poi mi lascerà. Dirà non vuole niente di serio". Intanto continuavo a parlarci, che tanto stavamo lontani e riuscivo comunque a controllarmi. Quando ci siamo rivisti, ho provato a zittire la mia ansia e le paranoie ma nulla. Non sono riuscita ad essere spontanea come sempre. Ho conosciuto le sorelle e i suoi amici e, anche se non ci siamo mai baciati, ci sono stati abbracci e carezze. Mi andava bene, perchè penso che da una cosa veloce sarei fuggita via a gambe levate. Le cose sono comunque filate. Messaggi e chiamate quotidiane o quasi, qualche volta più da parte sua che mia, finchè da febbraio si è inceppato qualcosa. Meno chiamate, scostante. I miei attacchi di depressione e i fantasmi che tornano: è finita come al solito, avrà un'altra. Invece no. I messaggi sono poi continuati, dopo avergli detto quanto fosse freddo, ma non assiduamente. Lui non sa nulla di questi miei problemi, a parte che ho trascorso un brutto periodo. A maggio riprendiamo a sentirci tutti i giorni. Anzi, torna a scrivermi lui tutti i giorni. Io ero più tranquilla e ho creduto, almeno per un attimo, di poter recuperare la situazione. Chissà.. magari ci saremmo detti qualcosa in più. Ci rivediamo e tutto va benissimo, tanto che mi chiede di rivederci. Qualcosa, però, succede ed io non so cosa sia.. fatto sta che ha trovato mille scuse per non rivedermi ed ha detto di essere confuso (non so su che cosa e cosa possa c'entrare con me). Io non so cosa fare. Se mi ha presa in giro, se non ricambia. Se leggo un suo commento a qualche ragazza mi partono i film che non riesco a frenare, penso che tutto andrà malissimo, che la colpa è mia. Vorrei tanto esprimermi ma ho paura.. già in questi giorni sto soffrendo molto. Se dirgli che è il caso di non sentirsi più..
Scusate se sembro infantile, ma ho veramente il cervello a pappa e frenare le paranoie non è un'impresa facile.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Belle89" (11/07/2015, 21:40)


Diverso

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domenica, 12 luglio 2015, 12:41

Troppe domande, troppi misteri, troppe paranoie. Se nasce qualcosa di bello penso debba nascere spontaneamente, senza tutta questa complessita'. Se invece tutto inizia gia' con casini del genere, penso che potresti rischiare di cacciarti nei guai. Tu purtroppo hai avuto problemi che ti hanno segnata profondamente, e penso che le ripercussioni di certe cose cosi' gravi le sentirai per tutta la vita, sia in negativo e sia (ti auguro) pure in positivo. Qui secondo me non c'e' da parlare di lui, delle dinamiche, del rapporto, di niente. Qui c'e' solo da parlare di te, che dovresti pensare piu' a te stessa e a rielaborare quello che hai dentro in maniera positiva. Lo so che ci provi gia' da anni, pero' questo non e' un motivo valido per smettere di insistere. Se deleghi la tua (ancora) fragile felicita' totalmente ad un altra persona, potresti rischiare di cacciarti in guai simili a quelli passati, soffrendo inutilmente e peggiorando la tua situazione psicologica. Devi cercare di stare meglio. Cercare la tua positivita'. :friends:
PS: non troncare i rapporti con lui, non troncare mai niente con nessuno se non c'e' un serio motivo.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

Belle89

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3

domenica, 12 luglio 2015, 13:46

Grazie, Diverso. Hai ragione: il "problema" sono io. Ho dimenticato di dire, comunque, che sono tornata dalla psicologa. Mi sono accorta di queste troppe paranoie e allora ho deciso di intervenire subito, questa volta.
Non so se troncare o meno. Da una parte forse vorrei, perchè magari scappo ed evito tutto.
Dall'altra, non lo so. Vorrei capire se abbia o meno un po' di interesse nei miei confronti, anche perchè mi è sembrato "felice" delle scelte future. Però non so. Delle volte penso che le emozioni positive avvertite siano frutto della mia testa; poichè, dopo tutto questo dolore, penso che nessuno possa vedermi in modo diverso.

Diverso

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4

domenica, 12 luglio 2015, 14:56

Delle volte penso che le emozioni positive avvertite siano frutto della mia testa
Certo che sono frutto della tua testa, tutte le emozioni sono frutto della testa. Non ho mai sentito parlare di emozioni che siano frutto dei piedi, del culo, o delle ascelle. :hmm:

poichè, dopo tutto questo dolore, penso che nessuno possa vedermi in modo diverso.
In modo diverso da cosa? Come pensi che debba vederti la gente? Hai avuto delle brutte esperienze, e questo non significa che debbano per forza ripetersi. E non si ripeteranno se capirai che non devi cercare a tutti i costi l'approvazione degli altri, se questo e' dannoso. Non devi pensare che devi solo "piacere", ma devono essere pure gli altri che devono "piacere" a te. Tu puoi scegliere, puoi mandare a fanculo chi vuoi, e devi pensare che chi ti umilia e' un imbecille da evitare, non un padrone da assecondare. Certi rappporti profondi come quelli sentimentali dovrebbero essere equilibrati, altrimenti oltre a non aver senso possono pure diventare malati e dannosi. Non inginocchiarti sempre e comunque davanti al maestro per elemosinare un voto: ogni tanto devi salire pure tu in cattedra.
Capisco che tutto questo sia molto difficile per chi ha gravi problemi di autostima (pure io ho grossi problemi di autostima in generale), ma il fatto e' che queste cose bisogna sforzarsi di tenerle in mente... e quindi ho voluto dirtele.
Sono un troll. Tutto quello che dico è vero, ma anche falso, ma anche no, ma anche sì.

5

domenica, 12 luglio 2015, 15:23

Scusate se sembro infantile, ma ho veramente il cervello a pappa e frenare le paranoie non è un'impresa facile
Non hai scritto niente di infantile, almeno per come l'ho percepita io.

Il rapporto di cui parli è a distanza?
Perché questo cambia diverse prospettive.

A parte questo, ti do un consiglio che può aiutarti a "capirci qualcosa": non sottovalutare mai l'influsso che le tue sensazioni "cattive" hanno sul rapporto.
Hai parlato dei tuoi demoni e del rapporto con questo ragazzo in modo da separare bene le due cose, ma non è proprio così che di solito girano le cose. Anche se siete a distanza sarai riuscita a contenere gli influssi del tuo malessere, ma solo in parte.

Le sensazioni che provi, le varie "paranoie", poi vengono riversate nella dinamica del rapporto attraverso dei comportamenti (non sempre coscienti). E questa cosa è tanto più importante quanto più siete "a distanza", poiché non c'è vera e propria comunicazione diretta (vis a vis) e il filo che vi unisce si tende in continuazione.

La comunicazione è "non verbale" per circa il 90%.
Nei rapporti a distanza (che siano 10, che siano 1000 km) il non vedersi abbastanza spesso genera terreno fertile per le paranoie.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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6

domenica, 12 luglio 2015, 18:19

Delle volte penso che le emozioni positive avvertite siano frutto della mia testa
Certo che sono frutto della tua testa, tutte le emozioni sono frutto della testa. Non ho mai sentito parlare di emozioni che siano frutto dei piedi, del culo, o delle ascelle. :hmm:

poichè, dopo tutto questo dolore, penso che nessuno possa vedermi in modo diverso.
In modo diverso da cosa? Come pensi che debba vederti la gente? Hai avuto delle brutte esperienze, e questo non significa che debbano per forza ripetersi. E non si ripeteranno se capirai che non devi cercare a tutti i costi l'approvazione degli altri, se questo e' dannoso. Non devi pensare che devi solo "piacere", ma devono essere pure gli altri che devono "piacere" a te. Tu puoi scegliere, puoi mandare a fanculo chi vuoi, e devi pensare che chi ti umilia e' un imbecille da evitare, non un padrone da assecondare. Certi rappporti profondi come quelli sentimentali dovrebbero essere equilibrati, altrimenti oltre a non aver senso possono pure diventare malati e dannosi. Non inginocchiarti sempre e comunque davanti al maestro per elemosinare un voto: ogni tanto devi salire pure tu in cattedra.
Capisco che tutto questo sia molto difficile per chi ha gravi problemi di autostima (pure io ho grossi problemi di autostima in generale), ma il fatto e' che queste cose bisogna sforzarsi di tenerle in mente... e quindi ho voluto dirtele.
Hai ragione. Mi sto sforzando, anche se pare i miei risultati siano impercettibili. La dottoressa che mi segue è molto brava, per mia fortuna. Si, ho paura che tutto si ripeta e tendo a vedere negli altri i mostri, che poi non esistono ma io però creo.
Il mio terrore è il passato. Non riesco a vedere il buono che esiste anche dentro me. Temo che la mia mancanza di autostima venga percepita così che, alla fine, si opti per altre. Ho sempre avuto paura di essere abbandonata. Per modo diverso, intendo non vedere la sporcizia di quel brutto rapporto. E' come se io fossi sempre sporca.

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domenica, 12 luglio 2015, 18:21

Scusate se sembro infantile, ma ho veramente il cervello a pappa e frenare le paranoie non è un'impresa facile
Non hai scritto niente di infantile, almeno per come l'ho percepita io.

Il rapporto di cui parli è a distanza?
Perché questo cambia diverse prospettive.

A parte questo, ti do un consiglio che può aiutarti a "capirci qualcosa": non sottovalutare mai l'influsso che le tue sensazioni "cattive" hanno sul rapporto.
Hai parlato dei tuoi demoni e del rapporto con questo ragazzo in modo da separare bene le due cose, ma non è proprio così che di solito girano le cose. Anche se siete a distanza sarai riuscita a contenere gli influssi del tuo malessere, ma solo in parte.

Le sensazioni che provi, le varie "paranoie", poi vengono riversate nella dinamica del rapporto attraverso dei comportamenti (non sempre coscienti). E questa cosa è tanto più importante quanto più siete "a distanza", poiché non c'è vera e propria comunicazione diretta (vis a vis) e il filo che vi unisce si tende in continuazione.

La comunicazione è "non verbale" per circa il 90%.
Nei rapporti a distanza (che siano 10, che siano 1000 km) il non vedersi abbastanza spesso genera terreno fertile per le paranoie.
Sì, è a distanza. E' vero, le ho contenute in parte.. nel periodo in cui ho ripreso a stare male mi sono mostrata come una sorta di vegetale quando ci siamo rivisti.

Aiden il venerabile

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domenica, 12 luglio 2015, 20:14

Quando incontri dal vivo questo ragazzo sembra che nemmeno tu riesca a trovare il contatto con le tue emozioni. Quando invece comunichi con lui a distanza - non mi è chiaro se lo fate tramite internet, telefonicamente o in entrambi i modi - come ti senti?

Ti colpevolizzi molto per ciò che hai passato, ma posso assicurarti che alla gente che incontriamo nella nostra vita interessa relativamente poco di ciò che ci è successo "x" anni prima, nel bene e nel male . Importa soltanto nella misura in cui gli episodi trascorsi influenzano la tua vita oggi, ti rendono ciò che sei oggi e quindi possono nuocere ad un eventuale rapporto. Nessuno ti vedrà sporca per un episodio avvenuto anni fa se nel frattempo hai preso coscienza del perché esso si è verificato. Tuttavia, se tu comunichi di essere sporca - senza che vi sia un motivo oggettivo - rischi di creare un po' di confusione nel tuo interlocutore.

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9

domenica, 12 luglio 2015, 22:02

Principalmente via internet.. al telefono poche volte, in modo impacciato da ambo le parti..
L'ultima volta che ci siamo visti, così come quando ci siamo conosciuti, sono stata molto serena e allegra. Avevo sempre le vocine "non potrai mai essere la sua ragazza, figurati se gli interessi" ma devo dire che le ho messe a tacere per bene. Nel giro di poco, le ho zittite ed ho passato una giornata felice. Pareva ricambiata, poi non so cosa sia accaduto.. inizialmente volevo tirarmi indietro: troppa ansia, molte paure e mille paranoie. Ma alla fine ho accettato di vederlo e poi mi sono detta "vedi che dovresti provare a guardare la realtà oggettiva, non quella costruita da duemila pensieri che ti fai?"

Però mi rendo conto non sia facile.