Ecco la mia triste esperienza.
Lo scorso maggio ho conosciuto sul posto di lavoro una bellissima ragazza.
Lavoriamo insieme, lei molto più giovane di me, 18 anni.
La vedo spesso triste e pensierosa, mi avvicino a lei senza nessuna pretesa, le chiedo solo il motivo di questi suoi atteggiamenti. Stenta a parlare, dice che va tutto bene. Le cose evidentemente non stanno in questo modo. Ogni volta che la vedo in quelle condizioni mi avvicino e cerco di capire. Piano piano, acquisto la sua fiducia ed inizia a parlare. Il rapporto con il fidanzato è in crisi, la maltratta, a volte la picchia anche.
Rimango basito, come è possibile che una ragazza così bella e buona venga trattata in questo modo ? Nasce un certo feeling, io mi avvicino a lei , lei si avvicina a me.
Una sera, verso fine Giugno, all'indomani dell'ennesima litigata con il compagno, mi chiede di accompagnarla a casa perchè e a piedi.Finiamo il lavoro e saliamo in macchina. Mi dice dove abita, 10 minuti di auto. Arrivo nella zona, mi dice di andare avanti di girare di qua di girare di la , di andare dritto. Mi fa capire che a casa non vuole andare. Me lo dice chiaramente, non voglio andare a casa perchè mi aspetta uno schifo. Fammi compagnia in macchina. Mi parla, mi bacia, mi abbraccia, mi dice parole dolcissime e dice di volermi sposare.
Mi rendo conto della situazione e cerco di farle capire di usare le parole con una certa dose di saggezza.
Nei giorni a seguire continuamo a parlarci, lei mi dice che mai nella sua vita ha conosciuto persone come me, buone, gentili, disponibili e che le stanno vicino preoccupandosi di lei.
Usciamo insieme la prima volta ai primi di Luglio. Un gelato insieme e poi una chiacchierata al parco. Le uscite si moltiplicano nei giorni che seguono, arrivano i primi regalini e le prime manifestazioni di affetto da parte mia.
Lei è dolcissima con me, dice di volermi bene e mi ringrazia per tutto quello che sto facendo per lei.
Tutto fila liscio, io le dico di aver vinto la paura legata alla differnza di età, parliamo di una piccola vacanza dopo l'estate, lei mi dice di volere prima andare al suo paese ( estonia ) e farmi conoscere alla sua famiglia.
Andiamo d'amore e d' accordo fino ai primi di Agosto. Poi succede qualche cosa.
Da un giorno all'altro lei cambia completamente atteggiamento. La vedo particolarmente triste e pensierosa. Le chiedo il motivo di tutto ciò, non me lo dice e mi prega di non insistere e di non fare domande. Non la ascolto e continuo a cercare di capire e a farle domande. Lei si innervosisce e non mi parla, io ci rimango molto male perchè la vedo in quelle condizioni e non riesco a capire e non posso aiutarla. Mi dice: quando ti dico di lascirami stare mi devi lasciare stare, sono fatta così.
Altri colleghi vedendomi triste per via del suo rifiuto a parlare, chiedono a lei il motivo di tutto questo. Lei si innervosisce perchè pare che la causa del mio malessere sia colpa sua. Mi prende a male parole, dicendomi che si era sbagliata sul mio conto e cbìhe sono uno che si piange addosso e che ama farsi compatire.
Cerco di spiegarle che se ho reagito in quel modo è perchè le voglio bene, mi preoccupo per lei, la vedo triste e non posso fare niente.
Noto da quel momento in poi un' altra ragazza, nemmeno lontanamente parente della straordinaria persona dolce che avevo conosciuto all'inizio. Lei si allontana da me, non mi parla, non mi rivolge la parola, ad ogni mia domanda si innervosisce.
Una sera le chiedo spiegazioni, le dico che ho capito che deve essere successo qualche cosa di grave nella sua vita privata e la invito a parlare. Se hai ancora fiducia in me, parla, dimmi, ti voglio aiutare. Non mi dice una parola e continua a fare muro. Mi dice di lasiarla stare, cosa vuoi ancora da me, allora non vui capire, basta, basta, basta. Lasiami stare.
Rispetto la sua decisione e mi faccio da parte, le dico solo che io non le ho fatto nulla di male per meritare un comportamento così da parte sua.
Continuamo a lavorare insieme, lei mi evita, non mi parla, mi disprezza, non mi rivolge nemmeno lo sguardo, se le offro un bicchiere di acqua lo rifiuta e se ne prende uno da sola.
Dopo Ferragosto, il responsabile de personale ( che era al corrente di tutto perchè io e lui siamo come fratelli ) la trova sulle scale che piange e la invita a parlare. fa resistenza ma alla fine crolla.
E' in cinta, è in cinta di qualche mese da parte del suo ex fidanzatas che la maltrattava. Lo ha saputo il giorno in cui ha cambiato radicalmente atteggiamento nei miei confronti.
A me non ha detto nulla, me lo ha detto il responsabile del personale ieri mattina pregandomi di stare zitto.
Sono distrutto.
Perchè un comportamento così ostile da parte sua verso di me?
Posso fare qualche cosa per cercare di recuperarla?