Ciao a tutti!
Ho bisogno di sentire pareri perché sono in una situazione orribile...
Ebbene, sono un ragazzo di 25 anni. Da alcuni mesi sono stato lasciato dal quello che era il mio amore,
una ragazza di 5 anni più giovane di me, il primo, durato
ben 6 anni e mezzo. Amo l'amore a quanto pare, anche se prima nemmeno lo sapevo. Faccio di tutto perché
funzioni, sbagliando anche ovviamente, ma non sempre la vita va come vorremmo.
Ebbene ho passato dei mesi di inferno, a star male, malissimo... a non credere più nell'amore.
Un bel giorno, anzi, pochi giorni orsono, arriva lei.
E' bella, simpatica, esuberante, intelligente... fanstastica. Io funziono a colpi di fulmine
riesco a leggere dentro alle persone e qualcosa, in me, risponde al posto mio.
Con la prima ragazza fu colpo di fulmine appunto... e questa volta... anche.
Ma c'è un problema. Un enorme, problema... che forse è solo il primo di una lunga serie.
Dopo averci parlato, essermi sentito attratto da lei, in perfetta sintonia, aver capito
che con lei funziono e che posso essere me stesso... vengo a sapere che questa ragazza ha solo
15 anni. La chiamo ragazza perché è assurdamente matura per la sua età. Fuori come dentro.
Mi sento morire. Sono in una situazione in cui mai, nemmeno lontanamente, soprattutto dopo il male
appena patito, avrei pensato di ritrovarmi coinvolto. Dopo un pò di riluttanza, decido di uscire con lei e alcuni amici suoi e miei.
Questa ragazza ha quello che adoravo della mia ex e anche quel paio di cose che le mancavano.
Si, 20% di lei dimostra sfortunatamente l'età che ha, e questo giocherebbe sanamente a mio sfavore (vuole divertirsi come ovvio, l'idea di stare
con una sola persona per sempre non la prende nemmeno in considerazione... certo, forse perché non ha trovato quella giusta, circondata com'è
da ragazzetti che cercano solo il sesso...), ma vi assicuro...
Passo ore a parlare con lei, ci divertiamo, siamo in sintonia. Io sono un Peter Pan. Con i miei coetanei non mi sono
mai trovato più di tanto, le mie coetanee sono molto più grandi di me. Tutti mi scambiano per un ventenne e io tale mi sento anche se sono maturo
nelle cose in cui serve esserlo (non bevo se devo guidare o proteggere qualcuno, non ho mai usato droghe, non seguo la massa, sono contro la violenza
in tutti i modi - se non per autodifesa - ho avuto una sola ragazza e non amo le avventure occasionali...).
Lei il contrario, non si trova bene coi suoi coetanei, dimostra 20 anni pur non avendoli. Ha stupendi valori orami difficili da
trovare in qualsiasi ragazza, e lei nemmeno sa di possderli. Quando sto con lei, sto semplicemente bene. Mi sento in sintonia
perfetta, mi piace in tutto, sia esteticamente che caratterialmente.
Ma so che forse non è giusto. Io mi ritengo un puro. Nel senso che non la guardo pensando al sesso, non me ne frega nulla di quello.
Pur sapendo che superati i 13 di entra nella legalità, non mi passa nemmeno per la testa quella parola sesso.
Semplicemente, ogni giorno che passa, mi piace sempre di più la sua compagnia. Ho le farfalle, sono felice di sentirla.
Ma ho paura. Ho paura perché non so se sia giusto. Non se sia possibile, perché sono convinto che nella vita non esista la parola "impossibile"... ma non so se sia giusto per lei, se lo sia per me.
Ok, qui si parla per ipotesi ovviamente perché penso di piacerle, ma non ne ho la certezza. Però secondo voi cosa dovrei fare?
Qualcuno dirà lascia perdere, guarda altrove... però sono anche stufo di sti Papi. Non è sempre vero che morto uno se ne fa un altro. Si magari succede, ma non è comunque lo stesso Papa. Ad ogni modo, secondo voi, se a lei piacessi e volesse provare ad avere una storia con me... sarebbe così sbagliato?
Sarebbe sbagliato corteggiarla gentilmente come farei con qualsiasi altra ragazza? Se si, perché? E' giusto ragionare per età scritte piuttosto che dimostrate se si agisce nel più pieno dei rispetti e in nome di un sentimento vero e non di un organo sessuale spesso inutile?
Cosa mi consigliate di fare?
Grazie infinite!