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kiakia

Nuovo Utente

  • "kiakia" ha iniziato questa discussione

Posts: 1

Activity points: 10

Data di registrazione: martedì, 11 settembre 2018

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1

martedì, 11 settembre 2018, 22:04

Stanca di essere eternamente single e un giocattolo per uomini superficiali

Ho quasi 36 anni ma la mia vita è stata contrassegnata da un leitmotiv mai cambiato: la condizione di perenne singletudine. Non ho avuto altro che una serie di frequentazioni superficiali con uomini che non hanno fatto altro che usarmi come un giocattolo, a più riprese talvolta anche nell'arco di anni. In alcuni casi sono cascata in atteggiamenti prevedibili e ho continuato erroneamente a sperare in miracoli impossibili, rimanendo profondamente segnata e delusa da anni di sofferenze, altre volte sono stata deliberatamente presa in giro con tante falsità, con l'unico scopo di essere portata a letto. Tante volte mi sono sentita dire "tu mi piaci e mi trovo bene, ma..." c'è sempre stato il "ma": "non voglio una relazione seria", "se volessi una relazione seria farei altre cose", "provo dell'affetto per te ma non sono innamorato" "quando lei torna io non so dire di no perché sono legata sentimentalmente a lei"...oppure, peggio, gli elementi sparivano e ricomparivano a loro piacimento.
Io sono una bella ragazza (donna ormai...ho superato i 35), niente di esagerato ma credo fisicamente di essere piacevole e abbastanza attraente, sono una persona tutto sommato espansiva, ho una vita sociale e il mio lavoro la agevola, tanti amici e persone fidate su cui contare, un ottimo rapporto con la mia famiglia d'origine, genitori, sorelle e nipoti. Spesso mi sento dire che sono una gran bella persona, bella, affascinante e molto intelligente, con una vita piena, in gamba nel mio lavoro, un'ottima amica, ecc ecc. So che ci sono tante persone che mi vogliono bene.
So che per questo motivo non dovrei lamentarmi, perché non mi manca nulla: non mi manca il lavoro, non mi manca la casa, non mi manca l'affetto di parenti e amici.
Ma mi manca tantissimo, a livelli che ormai sono diventati davvero frustranti e insopportabili, UNA PERSONA CHE MI AMI DAVVERO e che IO POSSA AMARE DAVVERO. Vengo riempita di complimenti ma alla fine nessuno davvero è disposto a condividere con me queste belle qualità che avrei...Ricevo riconoscimenti del mio valore quasi quotidianamente...ma niente di tutto questo basta a farmi sentire di valere davvero la pena. Ogni parente, amico, persona cara..la sera torna a casa e ha qualcuno che l'aspetta. Io no, vivo in una condizione di perenne solitudine affettiva e non ce la faccio più. Più passa il tempo più tutto il resto perde di senso. Non mi capacito del fatto che tanti uomini si siano sentiti in diritto di prendermi in giro e/o farmi soffrire, perché non mi sono mai meritata questi trattamenti. Allo stesso modo non capisco perché non dovrei meritarmi l'amore di un vero uomo. Sono stanca e sfiduciata...e non ne posso più di dover sopperire alla mancanza di un uomo, buttandomi sul resto (lavoro, hobby). Non mi basta più. Non so davvero più come sopportare questa condizione, perché mi fa sentire totalmente isolata dal resto del mondo e soprattutto inadatta all'amore. E l'idea non riesco a sopportarla nemmeno lontanamente, al punto che mi sto chiedendo che senso abbia andare avanti a vivere in queste condizioni.

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste non ha perso il gusto di continuare a navigare

  • "Pivaldo" è un uomo

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Data di registrazione: mercoledì, 27 maggio 2015

Località: italia centrale (quando non viaggio)

Lavoro: facciodame

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2

mercoledì, 12 settembre 2018, 18:50

La tua esposizione è un po' troppo unilaterale nella descrizione della tua vita. Sembra uno sfogo, caratterizzato da profonda insoddisfazione e poca autoanalisi.

Ti sei mai domandata se la percezione degli uomini che hai avuto non fosse una reazione ad un tuo modo di porgerti, di comportarti ?

Non sono affatto in grado di dirlo (sulla base di quanto hai scritto) ma potresti essere una personalità "appiccicosa", che toglie il respiro, che tende a sopraffare il partner (ad esempio, organizzandogli la vita).
Sai, risolta la questione sessuale, gli uomini sono molto sensibili rispetto alla loro indipendenza quando trovano una donna superiore a loro (per educazione, condizioni economiche o consenso sociale) in una parola temono una condizione in qualche modo di inferiorità.

Può essere sciocco, ma anche le migliori intenzioni possono essere fraintese …. e la via usuale per uscire da situazioni imbarazzanti è la fuga. Una donna che dice, dopo poca frequentazione, di volere un figlio da te, per dire, mi consta che provochi fughe precipitose, tanto per fare un esempio.

Poi, bisogna capire che tipo d'uomo hai davanti a te (quale è il suo vero limite di permissività, al di là delle apparenze).

Formare una coppia senza un certo grado di disinvoltura, assumendo il rischio (magari cercando invece di attuare una programmazione puntigliosa) credo sia poco accettabile da parte maschile.
Ma parlo facendo molti riferimenti personali, quindi posso essere poco attendibile.

P.
PS: una condizione di prevalente singletudine non è poi così spaventosa se non si trova la persona adatta.

(-----------------;) -----------------)
"Innamorarsi è raro, ma non difficile. La vera impresa è conservare quel sogno d'amore anche dopo la sua trasformazione in realtà. Perché se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola. (Massimo Gramellini)

3

mercoledì, 12 settembre 2018, 20:03

UNA PERSONA CHE MI AMI DAVVERO e che IO POSSA AMARE DAVVERO
amore e relazione ... due concetti che ahìme ... c'entrano poco l'uno con l'altra.

Il sentimento spesso è indirettamente egoista. Ci si sente innamorati e si pretende dall'altra parte amore.

In una relazione ci vuole una comunità di intenti, similitudine, capacità di dialogo, di suddivisione di ruoli etc. E c'è sempre uno dei due che ci sta male e l'altro che sta bene così com'è.

Spesso le cose non coincidono. Ci si innamora della persona che poi, quando c'è da passare alla costruizione della relazione, o non vuole, o è incapace di metterci qualcosa di concreto: Come tempo, dialogo, scambio.

Che fare ? Niente ... come dice pivaldo un po' di autoanalisi al di là dello sfogo.

Come mai hai attratto un certo tipo di uomini, se ci sono errori da non ripetere che ti hanno portato al fallimento delle relazioni ... etc ...

E anche quando ... molti si danno risposte del tutto personali e generalizzanti. Quindi se hai una persona FIDATA che ti conosce bene, che puo' essere sincera e imparziale a costo di essere dura, quindi che puo' andare al di là del "Ma si, sei una bella donna chissà come mai sei sola" ... fatti dire secondo lei qual'è il problema ...

sapx

Nuovo Utente

Posts: 6

Activity points: 25

Data di registrazione: giovedì, 19 luglio 2018

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4

giovedì, 13 settembre 2018, 18:48

Ho quasi 36 anni ma la mia vita è stata contrassegnata da un leitmotiv mai cambiato: la condizione di perenne singletudine. Non ho avuto altro che una serie di frequentazioni superficiali con uomini che non hanno fatto altro che usarmi come un giocattolo, a più riprese talvolta anche nell'arco di anni. In alcuni casi sono cascata in atteggiamenti prevedibili e ho continuato erroneamente a sperare in miracoli impossibili, rimanendo profondamente segnata e delusa da anni di sofferenze, altre volte sono stata deliberatamente presa in giro con tante falsità, con l'unico scopo di essere portata a letto. Tante volte mi sono sentita dire "tu mi piaci e mi trovo bene, ma..." c'è sempre stato il "ma": "non voglio una relazione seria", "se volessi una relazione seria farei altre cose", "provo dell'affetto per te ma non sono innamorato" "quando lei torna io non so dire di no perché sono legata sentimentalmente a lei"...oppure, peggio, gli elementi sparivano e ricomparivano a loro piacimento.
Io sono una bella ragazza (donna ormai...ho superato i 35), niente di esagerato ma credo fisicamente di essere piacevole e abbastanza attraente, sono una persona tutto sommato espansiva, ho una vita sociale e il mio lavoro la agevola, tanti amici e persone fidate su cui contare, un ottimo rapporto con la mia famiglia d'origine, genitori, sorelle e nipoti. Spesso mi sento dire che sono una gran bella persona, bella, affascinante e molto intelligente, con una vita piena, in gamba nel mio lavoro, un'ottima amica, ecc ecc. So che ci sono tante persone che mi vogliono bene.
So che per questo motivo non dovrei lamentarmi, perché non mi manca nulla: non mi manca il lavoro, non mi manca la casa, non mi manca l'affetto di parenti e amici.
Ma mi manca tantissimo, a livelli che ormai sono diventati davvero frustranti e insopportabili, UNA PERSONA CHE MI AMI DAVVERO e che IO POSSA AMARE DAVVERO. Vengo riempita di complimenti ma alla fine nessuno davvero è disposto a condividere con me queste belle qualità che avrei...Ricevo riconoscimenti del mio valore quasi quotidianamente...ma niente di tutto questo basta a farmi sentire di valere davvero la pena. Ogni parente, amico, persona cara..la sera torna a casa e ha qualcuno che l'aspetta. Io no, vivo in una condizione di perenne solitudine affettiva e non ce la faccio più. Più passa il tempo più tutto il resto perde di senso. Non mi capacito del fatto che tanti uomini si siano sentiti in diritto di prendermi in giro e/o farmi soffrire, perché non mi sono mai meritata questi trattamenti. Allo stesso modo non capisco perché non dovrei meritarmi l'amore di un vero uomo. Sono stanca e sfiduciata...e non ne posso più di dover sopperire alla mancanza di un uomo, buttandomi sul resto (lavoro, hobby). Non mi basta più. Non so davvero più come sopportare questa condizione, perché mi fa sentire totalmente isolata dal resto del mondo e soprattutto inadatta all'amore. E l'idea non riesco a sopportarla nemmeno lontanamente, al punto che mi sto chiedendo che senso abbia andare avanti a vivere in queste condizioni.


Ciao kiakia, leggendoti mi sono un po' rivisto nel tuo scoramento.. la cosa peggiore che possiamo fare però è chiudere il cuore!! Prova a vedere la tua vita dall'"esterno " e pensare per un attimo a una ragazza che ha provato provato senza mai arrendersi e ottenuto ben poco sul piano sentimentale. Adesso immagina che quella ragazza scoraggiata decide di chiudere il cuore proprio mentre le si sta presentando l'occasione della sua vita.. Questo solo per comunicarti che io sono uno di quelli che ci crede ancora, e che non smetterà mai di farlo, anche se in effetti le delusioni sono all'ordine del giorno, su tutti i fronti. Inoltre da persona molto sensibile quale sono ne avverto maggiormente l'impatto e ogni volta ho bisogno di tempi non proprio brevi per riprendermi dalle scottature.. Sono dell'idea che quando ci capiterà di incontrare una persona molto sensibile sarà difficile che cadrà nella superficialità. Quello che dobbiamo fare nella concretezza è imparare a leggere le persone negli occhi e quello che ci vogliono comunicare. Le giustificazioni a tanti atteggiamenti o comportamenti "sospetti" non sono più sufficienti!

Questo post di "sapx" (giovedì, 13 settembre 2018, 21:29) è stato cancellato dall’utente "Elettra7" (Ieri, 17:21).

6

venerdì, 14 settembre 2018, 12:18

OT
ciao sapx, ho approvato solo una delle tue risposte,
colgo l'occasione per ricordarti che in qualità di nuovo utente hai bisogno fino al raggiungimento della soglia minima di activity point dell'approvazione dei thread da parte dello staff, quindi le tue risposte non appaiono visibili immediatamente, e non c'è bisogno di inviare i messaggi più volte .
Pertanto, se non l'hai già fatto ti invito a dare un'occhiata qui Regole e restrizioni per i nuovi utenti.
grazie

buon proseguimento
sara84 per lo staff

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ATELOPHOBIA: la paura di non essere abbastanza.
-sara swarovsky-

sapx

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Data di registrazione: giovedì, 19 luglio 2018

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7

venerdì, 14 settembre 2018, 22:21

si scusami sara non sapevo che qui funzionasse cosi starò piu attento a non fare post multipli..

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