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1

martedì, 04 agosto 2015, 17:30

Stalking Vs nuova relazione

Scrivo in preda al panico, ultimamente la facilità con cui mi abbandono ad ansia e preoccupazioni è quasi impressionabile.
Mi vedo con un ragazzo da quattro mesi, un ragazzo bravissimo, rispettoso, umile e tranquillo. Un ragazzo che, nonostante i mille difetti, è perfetto. Il problema non è lui, io credo davvero di amarlo, quando non sono in preda alle mille paranoie, passo il tempo a fantasticare su di noi e a guardare le nostre foto non facendo altro che sottolineare la sua bellezza e a quanto mi renda una persona normale.

Il problema non so dove risieda. So solo che vivo in questa ansia. È un'ansia che mi fa scordare di essere innamorata di lui, un'ansia che mi porta solo ad essere spaventata a morte dalla relazione, paura che lui si stanchi, paura di essere io a stancarmi, paura di vivere alla luce del giorno la nostra storia, paura di non poterne mai uscire, paura di non aversi più niente da dire, paura di non essere all'altezza, paura di non essere veramente innamorata, paura di prenderlo in giro, paura di non riuscire più a vivere la mia vita, paura che finisca e di trovarmi troppo vecchia per ricominciare.

Non è da quattro mesi che convivo con queste paranoie, ho vissuto la nostra storia appieno fino a qualche giorno fa. Avevo qualche normale pensiero le prime settimane che è andato a svanire piano piano facendomi vivere il resto della storia con il cuore aperto e facendomi realmente innamorare di lui. La sera se non c'è mi manca e non faccio altro che pensarlo, a pensare a cosa fa. La contentezza del vederlo.

Ma queste paranoie e paure mi fanno impazzire e non riesco, non riesco a pensare lucidamente.

Ho avuto una frequentazione nel mese di ottobre(conclusa sempre ad ottobre) che si è dilungata fino ad aprile in stalking. Sono stati mesi di paura, minacce, ansie terminati con tremila euro di danni alla mia macchina. Continuo ad avere incubi, e ansie incontrollate. Ho avuto dei seri problemi a livello emotIvo che probabilmente non riesco a superare, non voglio però incolpare le mie paranoie e ansie della mia nuova relazione a questo. Sottolineo anche il fatto che, il nuovo ragazzo è arrivato all'improvviso donandomi il sorriso che mi era stato tolto. Non è una relazione che ho cercato, io dopo l'ultima esperienza non volevo più nessuno, anzi, non volevo mai più nessuno. Lui è arrivato, rispettoso,ed amorevolmente mi ha conquistato. Io mi sento così in colpa di farlo star male con le mie paranoie; sono cose che esplicitamente non dico ma, che, da ragazzo intelligente avverte.
Ho così paura, ho così paura di essere felice.
I mesi precedenti mi hanno cambiato la vita, adesso me la sto riprendendo, dovrei essere felice ma, caspita, non mi viene permesso. Non mi viene mai permesso.
E non c'è niente niente al mondo che mi salva.

Aiden il venerabile

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2

martedì, 04 agosto 2015, 22:08

Hai provato a parlare con lui di queste tue paure? Correggo lievemente il tiro: pensi che possa essere quel tipo di ragazzo che fugge in presenza di situazioni problematiche?

In linea di massima, in una relazione nuova, l'ansia è una componente comune a tante persone, soprattutto se si è reduci da un'esperienza opprimente come quella che tu hai vissuto. Prima che gli episodi di stalking iniziassero vivevi sempre in maniera così altalenante i tuoi rapporti?

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3

mercoledì, 05 agosto 2015, 01:30

Grazie per la risposta.
Prima dell'ultima esperienza traumatica ho avuto rapporti comunque che mi hanno sempre denigrato parecchio(tradimenti, bugie, vaffanculo facili, problemi di dipendenze), per questo ho sempre prediletto la vita da single.

Ne ho parlato con il mio ragazzo, lui è spaventato soprattutto perché ha paura che questa situazione mi faccia scappare da lui,non ha paura di starmi vicino(credo, è un tipo piuttosto silenzioso). Mi abbraccia e incredibilmente mi tratta come se fossi l'unica ragazza di tutto l'universo. È un ragazzo d'oro.
Ed è anche questo che mi meraviglia e che mi crea tante paranoie, forse. Perché per la prima volta vengo trattata come qualsiasi ragazza dovrebbe essere trattata. E probabilmente perché sono sempre stata abituata a star da sola. Non lo so. Mi mangia parecchio questa cosa. Ho paura di mandare tutto a puttane per colpa di pensieri cupi.
E non c'è niente niente al mondo che mi salva.

4

mercoledì, 05 agosto 2015, 01:49

Ho così paura, ho così paura di essere felice.
Ho paura di mandare tutto a puttane per colpa di pensieri cupi.
Il rischio in questi casi è di finire in una profezia auto-avverante.
In pratica il tuo comportamento spinto dalla paura può generare davvero le situazioni che poi ti portano a vivere il finale che temi.

Cerca di liberartene perché non ne vale davvero la pena di soffrire prima di farsi del male.

Non penso sia il tuo caso, ma chi è abituato a vivere nei pensieri cupi riesce a trasformare in tragedia qualsiasi situazione, anche quelle potenzialmente innocue.

La tua paura si manifesta come un "DOC da relazione" (non è [ancora] un disturbo esistente).
Se cerchi qualcosa a riguardo vedrai che è un problema diffusissimo e che si risolve man mano che la situazione si consolida nel rapporto e nella sicurezza personale.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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5

mercoledì, 05 agosto 2015, 13:18

Sono stata seguita da una terapeuta successivamente al danno di quel coglione che mi è toccato denunciare, e si, ricordo di aver accennato al fatto che ricorro a rituali per calmare l'ansia.

Ho letto abbastanza di questa cosa e calza piuttosto a pennello con la situazione che vivo. Probabilmente sto alimentando nevrosi latenti e piuttosto che razionalizzare mi è più facile lasciarmi abbandonare all'ansia.

Il mio ragazzo non lo voglio cambiare con nessuno, sono sicura di quello che provo, mi sto solamente spaventando inutilmente, probabilmente.
E non c'è niente niente al mondo che mi salva.

Belle89

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6

giovedì, 06 agosto 2015, 09:50

Ciao, Maya.. per alcuni versi mi ritrovo molto in ciò che racconti: relazioni denigranti, frequentazione che probabilmente ho contribuito a rovinare o comunque a rallentare a causa delle mie paranoie ed ansie provocate da una relazione finita male; dove per un anno sono stata perseguitata con telefonate anonime, respiri pesanti e lui che sputava ovunque e quasi mi calpestava i piedi.
Non permettere al passato, al tuo ex di poter vincere di nuovo! La colpa non è stata tua, quindi hai tutto il diritto di vivere una vita felice.

Già stai provando ad arginare le paranoie e, ti consiglio, se non riesci del tutto, rivolgiti ad una psicologa. Con il passare del tempo le cose andranno migliorando. E parlane con lui, specie se si è reso conto di questo stato paranoico (tante volte, poi, riescono a capire come stiamo anche senza aprire bocca).
Un abbraccio.