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jessidue

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61

Wednesday, November 26th 2008, 10:43am

Mia nonna ha avuto un infarto e si trova all'ospadele..Siccome lui abita proprio di fronte..parcheggio lontana e faccio un giro in più per non vedere nemmeno la sua auto parcheggiata fuori o la luce della cucina accesa. Io..nonostante tutto sto male. E il fatto di non rispondergli..beh..a voce come ho già detto crollerei perchè sono fragile e mi lascerei convincere come al solito che la colpa è mia..che sbaglio io...che la spinta non c'è stata o mi ha toccata appena. (Quando si parlava degli schiaffi che per me erano decisamenti forti e violenti..lui minimizzava dicendo che erano schiaffettini e me li dava..per farmi vedere...ma io dico bisogna essere folli!! Ha tentato di plagiarmi e io..che comunque sapevo in cuor mio che di schiaffettini non si trattava..rimanevo la...). Per quanto riguarda i messaggi..come dici tu le prova tutte per avere delle mie reazioni...ma fondamentalmente (e fortunatamente), non fa nulla...Può essere che se ne torni dai suoi a Napoli tra poco..sicuramente per le vacanze di Natale. E questo forse ci allontanerà ancora di piu.
A volte mi assale un senso di soffocamento e di ansia dovuto al pensiero che sono sola e che comunque mi ero creata quel nido fatto di dolcezze e premure (era bellissimo quando eravamo in sintonia ma certe situazioni azzerano come d'incanto quello che c'è stato). Non so come spiegare..nonostante tutto era la mia storia e il mio ragazzo e facevo di tutto per proteggerla e per difenderla..perchè ero e sono la prima ad aver bisogno di qualcuno da amare. Ma non è finita la storia di due persone che non si amano o non si trovano perchè non hanno nulla in comune.
Vi assicuro che non so come reagirei se me lo trovassi davanti pregarmi in lacrime..Spero non succeda.
E se lo vedessi con un'altra??
Perchè ancora non riesco a detestarlo? Devo sempre leggervi e parlarmi da sola per convincermi.
Cos'è che ci spinge a tornare tra le braccia del nostro aggressore?? Non si puo accettare come risposta "perchè è dolce e orsacchiotto per 3 mesi"..Forse anch'io ho qualche problema effettivamente...

62

Wednesday, November 26th 2008, 5:28pm

Cara Jessi,
ma lui non è uno sconosciuto che ti ha dato due schiaffi e che puoi detestare e dimenticare in men che non si dica.
Di lui ti sei innamorata, hai creduto in quella relazione, ti sei aperta ed eri disposta ad affrontarla... per questo è difficile non provare desiderio e nostalgia per i suoi lati belli e teneri.
La storia non è finita perché tu non lo amavi più. La storia è finita perché lui è violento e tu non ci stai bene!
Non sentirti stupida o sbagliata. Ti ripeto, è stata dura anche per me lasciare il mio ex, nonostante avessi trascorso un anno orribile e fossi arrivata a pesare 45 kg (pelle o ossa!).
Anche io sentivo questo gran dolore sordo che non sapevo come decifrare.
Anche io mi sono sentita molto sola e penso che se lui si fosse dimostrato più dolce e carino con me ci sarei ricascata subito! Sì, fino alla prossima volta!!!
E' dura e lo capisco. Anche io in fondo desideravo solo amare e sentirmi amata.
Non è così semplice troncare queste storie. A uno sguardo freddo e distaccato potremmo sembrare stupide, ma non è così. Quando ci sei dentro non è affatto facile come sembra, e stai male, anche se "non dovresti", e lo pensi "anche se non dovresti" e ti manca, e qui si raggiunge l'apice del "non dovresti"!!!
Intanto è così che succede. Ti crolla un'immagine che avevi coltivato per un certo tempo, ci avevi creduto, e poi era quello di cui avevi bisogno e che avevi sempre desiderato... non è facile dirsi: bon! E' stata un'illusione. E' finita, alè. Ora pensiamo ad altro!
Ci vuole tempo.
Ci vuole il tempo che ci vuole per digerire l'amarezza, la perdita e tutto il resto!!!
Posso farti una domanda?
Mi spiegheresti meglio cosa provi quando dici "senso di soffocamento e di ansia"?
Che pensieri ti vengono?
Cosa senti di preciso?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

jessidue

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63

Wednesday, November 26th 2008, 9:21pm

Grazie per le tue parole.
Quando mi assale quel senso di soffocamento mi pare appunto di non riuscire a respirare bene, mi sento angosciata e mi viene da piangere. Il cuore batte forte e sento caldo e vorrei ..credo sentirlo o addirittura abbracciarlo. In quel poco tempo (dura poco per fortuna ma ho paura che aumenti ) mi viene in mente il viso di lui e il suo sorriso e i nostri baci e tutte le cose belle che abbiamo fatto..e che tra poco è Natale e noi saremo come due estranei..Ma poi mi riprendo e mi dico "uffa reagisci!!! " E comincio a farmi venire alla mente, come in un film, tutte le scene di paura, le sberle, quando sono scappata, i suoi insulti e le sue minacce...Cosi mi ridimensiono. Secondo te dovrei andare da qualcuno per farmi aiutare?

64

Wednesday, November 26th 2008, 9:49pm

Cara Jessi,
se ne senti il bisogno, perché no?
Magari sarebbe sufficiente uno psicologo che per un breve periodo ti accompagni nei tuoi cambiamenti, che possa aiutarti a chiarirti le idee su quanto è successo.
Una terapia breve può esserti utile per capire cosa si nasconde dietro a quel senso di soffocamento e all'ansia che ti prende quando inizi ad avvertire la sua mancanza.
In ogni caso noi siamo qui e ti ascoltiamo!
Un abbraccio forte!!!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

jessidue

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65

Thursday, November 27th 2008, 9:05am

Grazie cara, mi avete aiutata molto!
Intanto..poichè mi hanno licenziata...ho pensato di partire in gennaio e andare a vivere qualche mese in Austria per studiare il tedesco, ospite in una famiglia italo-austriaca....Credo che il detto "non bisogna scappare nella vita" ..non faccia per me!
Per quanto riguarda lo psicologo, potrei andare al consultorio..credi sia valido? Ho bisogno di parlare..non riesco a buttarmi tutto alle spalle facendo finta di niente...Tu come hai reagito quella volta?

66

Thursday, November 27th 2008, 9:48am

Vai in Austria, imparare il tedesco ti potrà essere utile un giorno... vista la situazione italiana :rolleyes: Anzi, ti mando anche un volantino con la mia foto:
Adotta una laureata italiana!

Potrai spargerlo per Vienna... :jerk:

In quanto al consultorio, se sia valido o no, dipende dalle persone che ci lavorano. Quelli bravi ci sono, prova a sentire.
Io quella volta come ne sono uscita?
Sono stata malissimo per due mesi, mi sono comprata Donne che amano troppo di Robin Norwood e me lo sono studiato a memoria, intanto dovevo anche lavorare e non avevo mai lavorato, quindi ero occupata con l'ansia da prestazione, e avevo anche l'Università. Per fortuna non ero sola, e i miei amici mi sono stati molto vicini ogni volta che avevo bisogno di parlare con qualcuno e stavo male.
Mi ricordo che in quel periodo ero uno straccetto, però dentro di me, al di là dell'ansia ecc. ho iniziato a sentire una lucina, una piccola lucina di speranza. In fondo, anche se con molta fatica, avevo ricominciato a muovermi e a vivere, mentre prima lui mi assorbiva completamente 24 ore su 24.
E dopo un pò di tempo ho iniziato a sentirmi meglio, davvero meglio. Camminavo per la strada e avevo la sensazione, l'immagine mentale, che il mondo si aprisse come una mano e mi offrisse tante cose belle. Che poi ci sono state in effetti. Ho cambiato piano di studi, ho scoperto una nuova passione (la lingua araba) e da lì ho conosciuto anche persone in gamba frequentando i nuovi corsi all'Università. Ho anche ampliato le mie letture e mi sono appassionata di esoterismo e storia delle religioni... Con il mio primo stipendio mi sono comprata una chitarra, la desideravo da una vita.
Nel frattempo sono iniziati i flash back in cui rielaboravo tutta la storia e iniziavo a capirla. Mi venivano così, anche quando non ci pensavo. Mi ricordavo di un episodio, di una cosa detta, e la vedevo sotto una luce nuova. Un pò come in un puzzle ho rimesso a posto i frammenti e ho capito come ero stata con lui, come mi ero comportata, dove avevo sbagliato, come avrei dovuto agire ecc.
Insomma, ho reagito così, mettendo più vita possibile tra me e lui!!!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

jessidue

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67

Thursday, November 27th 2008, 4:28pm

E lui invece? L'hai lasciato tu? E come ha reagito?
Io sono sconcertata per quanto riguarda la sua ..non reazione...Fingeva di amarmi?? Dopo gli sms di lunedi non ha più dato alcun cenno.

68

Thursday, November 27th 2008, 7:27pm

L'ho lasciato io, perché nonostante gli insulti e le cattiverie che mi diceva, e le critiche e le accuse, lui non aveva nessuna intenzione di lasciarmi.
All'inizio mi ha tempestato di telefonate (all'epoca i cellulari erano molto più rari) e io non rispondevo.
Poi c'è stata una lunga pausa di silenzio, finché un bel giorno non è tornato all'attacco. E quella volta gli ho risposto con molta calma e sicurezza, nonostante il suo esordio beffardo e arrogante.
Come ha reagito?
Tempestandomi di telefonate anonime. Tempestando le mie amiche. E dopo un anno, dopo che io avevo cambiato casa, non so come è riuscito a rintracciare una mia collega di Università e si è fatto dare il mio nuovo numero di telefono.
A quel punto la collega mi ha avvisato (almeno questo... che stupida!) e così quando lui ha telefonato, mezz'ora dopo, ha risposto una delle mie compagne di casa facendo la gnorri (lui non la poteva conoscere) e dicendogli che non mi conosceva e che io non abitavo lì. Lui ha fatto un pò il cretino con lei ma poi ha desistito.
Peccato che due notti più tardi è squillato il telefono e alla mia compagna di casa (questa invece la conosceva!) che ha risposto al telefono preoccupata (alle due di notte se ti chiamano vuol dire che è successa una disgrazia a qualcuno) lui ha fatto un bel rutto.
Dopodichè non l'ho più sentito.
Ma un paio di anni dopo l'ho incontrato in un negozio. Io ero con il mio ragazzo e un suo amico. Lui era con una tipa.
Quando l'ho intravisto... mi sono nascosta nel camerino. E' stato più forte di me!
E questo è tutto.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

jessidue

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69

Thursday, November 27th 2008, 11:04pm

Hiba, scusami ma quando ho letto del RUTTO mi sono messa a ridere!! Accidenti che tipaccio pure lui!!!
Comunque penso che dopo due anni..non ti abbia fatto nessun effetto..Credo che dopo la rabbia arrivi l'indifferenza...Oppure per questo genere di persone rimane la rabbia? mmmh forse un tantino...
Beh, sei stata brava a prendere la decisione di lasciarlo, anche se a questi livelli, il cuore viene talmente strapazzato che l'amore non è piu integro come all'inizio..vero? E' normale che accada. Per loro no. Per loro la normalità è offendere, insultare, menare..quindi loro erano fortunati..ad avere le ragazze tranquille e tolleranti..Eppure Hiba, non mi sono piaciuta in un paio di occasioni!! Non so te ma è riuscito a tirar fuori il peggio...e ho proprio timore che fosse questo il suo scopo..farmi arrivare a reagire..per poi incolparmi..Pensa in che circolo vizioso si entra..Inoltre voleva confondermi..Una volta ha preso una multa guidando la mia auto...e un giorno mi ha detto "non sono mica sicuro di esser stato io alla guida.." Incredibile..Oppure gli schiaffi forti "erano solo schiaffettini dai.."..E sessualmente? Fammi questo..fammi quello...Io mi sentivo un oggetto...E quelle poche volte che non mi andava di fare l'amore mi diceva "e poi voi donne vi lamentate che gli uomini vi fanno le corna"..Una sera invece mi ha detto "allora domani esco con gli amici, non con te"..poi si è messo a ridere perchè l'ho fulminato con lo sguardo!!! Buona si ma non cretina fino a questo punto da farmi manipolare, ti rendi conto?????? Un bacio e buonanotte!

70

Friday, November 28th 2008, 2:44pm

Cara jessi,
non ti sei piaciuta in un paio di occasioni?
Nemmeno io.
La prima è stata quando in piena crisi isterica (mia, ma conseguente alla sua paranoia delirante) lui mi ha sbattuto contro un muro e mi ha dato due schiaffi "per calmarmi". Avrei dovuto tirargli un calcio nello stinco da azzopparlo, invece non ho avuto il coraggio di fargli male. L'ho rimpianto!
In compenso ho tirato calci al muro e mi sono fatta male io!
Non mi sono piaciuta quando lui si è fatto aprire dalle mie compagne di casa e ha letto tutti i miei diari per rinfacciarmi quello che avevo scritto sui miei ex (dai 15 anni in poi). Avrei dovuto scaraventarlo fuori di casa a calci. Invece, per evitare casini, ho preso i miei diari e li ho buttati nella spazzatura.
Non mi sono piaciuta quando ho scoperto che mi pedinava! Ecco perché mi faceva gli interrogatori e io pensavo fosse telepatico!
Lui trascorreva ore nell'andito del mio portone, facendosi aprire da quelli di sopra, a origliare quello che io dicevo o facevo in casa!!!
Si può essere così idiote da capirlo solo dopo? Sì.
Non mi sono affatto piaciuta quando è scoppiato un litigio bestiale in casa mia perché volevo andare a trovarlo. E alla fine, quando ho dovuto fare le valigie per tornare nella città in cui studiavo, e quindi potevo ormai prendere il treno e andare da lui, lui mi ha detto: Mio padre dice che non vuole puttanelle in giro per casa!
Io cretina all'ennesima potenza ho cercato di "capire" il punto di vista di suo padre, che forse pensava che io fossi un'avventurella... E sono andata a trovarlo.
Solo dopo due anni mi è sorto il dubbio che forse lui era proprio, davvero, uno stronzo!
Se suo padre avesse detto davvero una cosa del genere senza manco conoscermi, perché farmelo sapere? E dopo tutto quello che era successo a casa mia?!!! Secondo me lo ha fatto per ferirmi e basta.
E quando al ritorno in treno lui mi ha detto: tu sei sostituibile!
Se non fossi stata una stupida lo avrei impiccato al porta valigie in ferro sopra i sedili.
Sai cosa ho scoperto dopo che lo avevo lasciato?
Che il giorno prima che io mettessi piede nella nuova casa (prima abitavo con mio fratello), lui, che mi aveva aiutata a trovarla, si è presentato dalle mie future compagne di casa dicendogli che io ero una strana, con problemi.
Le mie compagne di casa erano rimaste ancora più perplesse dopo avermi conosciuta e avere scoperto che, se anche avevo dei problemi, ero tanto simpatica, carina, gentile, disponibile e rispettosa degli spazi altrui.
Ecco quale fu il mio biglietto di presentazione. Il mio ragazzo che va da sconosciute con cui dovrò abitare a parlargli male di me.
L'unica in quel periodo che ha cercato di farmi ragionare è stata la mia migliore amica. Ma non le ho dato ascolto, anche se ho apprezzato la sua solidarietà quando lui, a casa di lei, mi ha trattato male, io sono scappata via per le scale, lui mi ha inseguita e lei mi ha urlato: non farti trattare male così!!!!
In quel periodo avrei avuto bisogno che mia sorella mi intimasse con la forza di lasciarlo, perché mi faceva male. Avrei avuto bisogno che i miei amici me lo scrivessero sui muri, invece di pensarlo e basta preferendo la discrezione all'invadenza.
E sono grata alla mia compagna di casa (poi diventata mia carissima amica) e al suo ragazzo di allora, che mi presero per le spalle e mi obbligarono a sedermi per non telefonargli, tenendomi occupata con altri discorsi.
Gli sono grata per tutte le volte che hanno risposto al telefono al posto mio negando la mia presenza.
Sì, perché io, nonostante tutto, avevo ancora la sindrome della crocerossina, lui mi faceva pena e lo volevo aiutare, perché, poverino, aveva problemi. Lui!!!
E certamente ero io il mostro se lui mi trattava così. Ero io la stupida, l'incapace, quella che non si rendeva conto di quale dovesse essere il buon comportamento da tenere con lui per fargli cambiare idea sulle donne (perché aveva anche una pessima opinione delle donne).
Neanche avessi fatto chissà cosa!
Ecco quali sono gli episodi in cui non mi sono piaciuta. Tutti quelli in cui avrei dovuto mandarlo a quel paese e non l'ho fatto.
Sì, la rabbia al ricordo mi torna, anche se evito di pensarci e di serbare rancore, perché il rancore è dipendenza!
Ho perdonato molte persone.
Lui l'ho perdonato solo al 30%. Perché chi mi ha fatto del male nella mia vita, me lo ha sempre fatto inconsapevolmente. Lui no. Lui me ne ha fatto consapevolmente e con cattiveria gratuita e mirata.
E la mia comprensione ha dei limiti. Tutto qui.
Sono contenta che sia uscito dalla mia vita. Se lo incontrassi non lo saluterei.
Se mi chiedesse perdono non lo ascolterei.
Sì, evidentemente sono ancora arrabbiata, dopo 10 anni.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Aprikose

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71

Friday, November 28th 2008, 8:12pm

Queste persone hanno la capacità di tirare fuori il peggio di noi...è normale che sia così, è un modo per difendersi, per sopravvivere. Questo non significa che siamo davvero così, né che mai nella vita dovremmo esserlo nuovamente, anche solo per un minuto.

Jessi appoggio totalmente la tua idea di provare a contattare uno psicologo, penso che tu ora abbia bisogno di un esempio positivo e stabile nella tua vita.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

jessidue

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72

Friday, November 28th 2008, 9:05pm

Grazie ragazze..mi sento meno sola e ...diversa dal resto del mondo..
Stasera..tra il buio e la pioggia..sono scoppiata a piangere...e non so perchè...
Quando ho letto quello che ti è successo Hiba...ho pensato che in fondo il mio non è arrivato a mettermi le mani al collo...ma a darmi SOLO delle sberle...e poi un'altra voce dentro di me ha aggiunto "si..però che male...e la spinta? potevi cadere o sbattere da qualche parte...e quando ti ha augurato di andare all'ospedale? ecc" Insomma c'è un continuo cercare di appendermi a qualcosa per giustificarlo e una parte di me invece che prende le MIE difese..In fondo, come è successo a te Hiba, continuo a preoccuparmi per lui...Lui che mi ha scritto che sono una visionaria..che lui è stato calmo nell'ultimo week end e si è visto la partita al bar..è andato a letto alle 10 e mezza...e sa che invece io penso male...che è stufo di giustificarsi..Ma insomma ragazze...Quanto vorrei avere la palla di cristallo e sapere la verità su questo ragazzo che mi ha detto di avere due genitori normali che non si sono mai insultati ne picchiati...ma che strano! il fratello è uguale a lui..e pure il cugino...Quanto vorrei sapere se si prende ogni tanto qualche sostanza...Dovete sapere che durante la rissa che lui ha fatto al pub lo scorso maggio era straubriaco..ma ho anche saputo che qualcuno ha dubitato che si trattasse solo di alcool...lui era solo contro 7 persone..ed è riuscito a pestarli tutti e a farli cadere...Anche lui cadeva..e allora lo riempivano di calci, anche sul viso..ma lui sembrava indemoniato..perchè non sentiva alcun dolore..non aveva reazione..ma si rialzava e continuava a darle..finche carabinieri e ambulanza sono intervenuti..e lo hanno sedato tutta la notte...E' possibile che uno sia solo ubriaco? Non lo so, so solo che poteva arrivare ad uccidere...
Non mi sono piaciuta quando, come ho già scritto, ho spaccato il telecomando della tv in quanto si era ubriacato il giorno prima ed io ho trattenuto la delusione e la rabbia per paura che si trasformasse in violento..Ricordo che lo spingevo, che gli urlavo di tutto e la mia voce era altissima...
Non mi sono piaciuta quando una sera lui ha urlato a dismisura perchè avevo spruzzato in camera un profumo che a lui non piaceva...io stavo leggendo a letto e lui ha spento la luce dicendo "si dorme" ..mi sono innervosita cosi tanto che gli ho lanciato il cuscino addosso e me ne sono andata a leggere sul divano...la mattina dopo eravamo ancora nervosi..lui voleva mangiare subito..fare tutto veloce ed io gli ho chiesto se si era drogato (si usa dire questa frase..ma evidentemente l'ho colpito) ..è venuto da me con fare minaccioso e mi ha detto che voleva picchiarmi...Io ho reagito prima di lui dandogli una spinta e una sberla...cosi me le sono cercate ovviamente e me l'ha ridate..piu un calcio...Mentre me ne andavo mi ha preso la testa fra le mani e mi ha detto che me la avrebbe segata a metà...di non farmi vedere mai piu...
Questi sono stati gli episodi in cui ho risposto alla violenza con violenza..anche se qualcuno mi ha detto che ci si ammala se si trattiene tutto questo..che bisogna tirarlo fuori..ma questo va bene per il primo episodio..non per il secondo..dove ho fatto nuovamente il suo gioco e ogni volta ha sottolineato il fatto che lo ho picchiato...Mi detesto, mi faccio schifo, non mi voglio per niente bene e in fondo sono arrivata a pensare che mi sono meritata tutto..perchè non sono in grado di gestire niente..
Ultimamente ero diventata calmissima, passiva...muta...nei confronti delle sue umiliazioni e minacce...ma a cosa è servito? Dentro ero sempre e comunque in subbuglio...e con la paura che potesse esplodere...
L'anno scorso però ho passato i peggiori momenti...Quest'anno andava meglio..ecco perchè mi dico che magari...poteva migliorare sempre di piu...che ci vuole forse pazienza...Ma ora, sto parlando di una persona che non mi cerca piu da lunedi scorso...Che innamorato! Almeno la sua ex..l'ha rincorsa parecchio e c'è stato male...Sembra che nessuno si innamori mai di me veramente..e con cio mi sento ancora di piu un fallimento..Scusate lo sfogo...

73

Friday, November 28th 2008, 11:38pm

Cara Jessi,
prova a rileggere con calma tra qualche giorno quello che hai scritto, e dimmi se ti sembra così lieve...
Tu mi chiedi se è possibile che uno sia solo ubriaco...
Ha importanza? Ubriaco, lucido o drogato, che cosa cambia?
Tu dici che ti detesti e ti fai schifo per come hai reagito.
Va bene.
E dici che vorresti avere la palla di cristallo per capire la verità su questo ragazzo. La palla di cristallo non occorre.
Quello che è importante per te è prendere atto di come ti senti con lui!
Prenderne atto!

ho trattenuto la delusione e la rabbia per paura che si trasformasse in violento..

mi sono innervosita cosi tanto che gli ho lanciato il cuscino addosso e me ne sono andata a leggere sul divano...

Ultimamente ero diventata calmissima, passiva...muta...nei confronti delle sue umiliazioni e minacce...ma a cosa è servito? Dentro ero sempre e comunque in subbuglio...e con la paura che potesse esplodere...

L'anno scorso però ho passato i peggiori momenti...Quest'anno andava meglio..ecco perchè mi dico che magari...poteva migliorare sempre di piu...che ci vuole forse pazienza...

E poi vorrei dirti una cosa. Tu scrivi:

Sembra che nessuno si innamori mai di me veramente..e con cio mi sento ancora di piu un fallimento..

Io devo avvertirti di una cosa, questo pensiero è MALATO ed ecco perché pensando questo ti senti un fallimento.
Innanzitutto stai generalizzando.
Lui non si è innamorato di te veramente per come eri? Ma questo non è un problema tuo. E' una cosa che riguarda lui, un singolo essere umano sulla faccia della terra.
Ma neanche tu ti sei innamorata di lui per come è lui veramente.
Lui ti vorrebbe diversa.
Ma anche tu lo vorresti diverso. Altrimenti non lo avresti spinto e non gli avresti urlato contro ecc. ecc.
Anche lui potrebbe dire la stessa cosa che hai detto tu: "Sembra che nessuno si innamori mai di me veramente..e con cio mi sento ancora di piu un fallimento...".

Jessi,
l'amore è fatto di rispetto per l'altra persona. Se l'amiamo non cerchiamo di cambiarla, ci piace esattamente così com'è.
Quello che ora ti chiedo è: ma lui ti piace così com'è?
Tu stai bene con lui così com'è?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Aprikose

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Saturday, November 29th 2008, 8:37am

Sono d'accordo con hiba...e aggiungo, ripetendomi ancora una volta, che sono convinta che questa persona non potesse innamorarsi di te...non perché sei tu, non perché non meriti amore...ma perché lui l'amore non sa cosa sia, il suo unico modo di relazionarsi con le persone riguarda botte, insulti e altro...non c'è spazio per l'amore in una persona che adotta questi schemi comportamentali.

Jessi, sei stata costretta ad agire in questo modo. Lui usava violenza su di te, tu ti sei difesa, sei sopravvissuta utilizzando momentaneamente i suoi stessi modi di fare...cerca di pensare razionalmente, secondo te cosa avresti dovuto fare? Porgere l'altra guancia? Lasciarti malmenare senza muovere un muscolo?

Non è giusto che ora tu ti senta una brutta persona. Perché da quello che scrivi io percepisco che non lo sei affatto. Sei una brava persona che si è trovata per molto tempo in situazioni al limite della sopravvivenza, e ha dovuto preservare la propria integrità.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

75

Saturday, November 29th 2008, 12:23pm

E' vero, Jessi.
Non sono le tue reazioni o tu come persona a essere sbagliate, ma le situazioni in cui tu ti sei venuta a trovare!!!
E io ti auguro di non doverle vivere più, perché sono brutte.
Nemmeno io voglio viverle più.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche