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destino

Entità Indefinita

  • "destino" is female
  • "destino" started this thread

Posts: 45

Activitypoints: 219

Date of registration: Mar 29th 2010

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1

Friday, August 13th 2010, 3:52pm

psicologia del tradimento

l tradimento segue un percorso di sviluppo passa da una fase in cui ci
sono nella coppia, problemi non discussi o non risolti e i coniugi si
sentono in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero tradimento, la
situazioni in cui il coniuge insoddisfatto scivola nella relazione
extraconiugale. In questo stadio l’infedele nega e l’altro cerca di
ignorare i segni della relazione.

Di solito quando si costruisce un tradimento, tutti inizialmente sono
caratterizzati da eccitazione, compulsioni, emozione. Sono consapevoli
che ci saranno conseguenze ma per ora si divertono.

Il tradimento è un rapporto protetto: non ha le preoccupazioni
quotidiane del matrimonio né le pressioni di vivere sempre con un’altra
persona, anche se l’infedele è pressato dalle richieste del coniuge e
dell’amante nell’organizzare il suo tempo libero.


Altro passo importante è la rivelazione, questo è il punto più
sconvolgente perché il quadro della coppia e del matrimonio non è più lo
stesso.



La Brown (1991) ha identificato alcuni dei messaggi più comuni nei tradimenti:



* Ti faccio pagare la poca attenzione per me



* Non voglio esserti così tanto necessario



* Mi sono stufato



* Non mi piaci ma non posso vivere senza di te



* Aiutami ad andarmene




Tipologie:



Relazione che evita il conflitto

Questa relazione fa dire al coniuge che il partner non ha attenzione per
lui. Le coppie che non comunicano possono servirsi di una relazione per
uscire da una cappa di controllata amabilità.

L’infedele, marito o moglie che sia, è il più insoddisfatto e fa in modo
di essere scoperto per fa saltare il coperchio delle problematiche del
matrimonio.

Questa relazione si attua abbastanza presto dopo il matrimonio con coppie che non hanno imparato a risolvere i conflitti.

Queste sono coppie che lavorano sul matrimonio,tentano di
piacere,sacrificarsi e perfezionarsi. La comunicazione è limitata per
evitare conflitti.

Si tratta di persone educate si da bambini a pensare che la collera è negativa, o puniti se in disaccordo.

Queste coppie limitate nella comunicazione finiscono per lanciarsi in
una relazione extraconiugale, che viene di solito subito scoperta, è di
rado seria e ha lo scopo di ottenere l’attenzione del coniuge.

Poiché il significato del tradimento per queste coppie è nel massaggio,
il perdono immediato non serve a nulla. Il risultato al contrario sono
altri tradimenti.



Relazione che evita l’intimità

Problemi di intimità sono presenti in ogni relazione,ma nel caso
specifico no si cerca per proteggersi contro le ferite e disaccordi.

I coniugi hanno paura di abbassare le barriere e diventare vulnerabili.
La relazione che evita l’intimità avviene dopo diversi anni di
matrimonio quando i partners si conoscono bene e il potenziale di
sviluppo di intimità mostra paurose chiusure.

Le coppie sembrano essere come quelle dell’evitare il conflitto e si
preoccupano a vicenda. E’ come se i partners fossero cresciuti con una
famiglia caotica,con alcolizzati o abusi,o dove vi era una facciata di
apparente calma.

Il maggior segnale di questo tipo di relazione è che entrambi i coniugi
sono coinvolti. Ci sono più parti nel conflitto fissando interazioni
triangolari note ai terapeuti. La coppia coinvolge l’altro nelle loro
lotte nel modo in cui questo può essere coinvolto.

Chi evita l’intimità è molto capace a lottare. Le battaglie possono
essere calde o fredde ma solo così i partner si incontrano. La relazione
sessuale extraconiugale è parte del conflitto e i loro discorsi sono
pieni di sarcasmo critica e offese. Non ci si incolpa. Sotto la facciata
vi è grande pena e paura. Ognuno vorrebbe dire all’altro “Desidero
stare con te”, invece reagiscono e se la prendono con qualcuno o
qualcosa.

Questa spirale di collera è il centro della relazione che evita
l’intimità. Il coniuge è dipinto come incurante, in contrasto
all’amante, che prende il ruolo di cavaliere sul cavallo bianco, poiché
non ha il peso della routine quotidiana.





Fissazione sessuale

Questo tipo di tradimento è condotto da chi lotta con i bisogni emotivi
per vincere battaglie e per conquistare per ricevere amore.

Privi di emozioni,schiacciati o abusati da bambini, non sono cresciuti.

Cercano il pubblico applauso in pubblico, nella politica, in privato,
nelle conquiste sessuali. Può avere più relazioni nel tempo e non
riempie mai il vuoto. Avviene ad ogni età e anno di matrimonio, capita
più al marito che alla moglie, perché ha forse più potere.

Vi è sfida e incuranza, quando la relazione finisce si arrabbiano e se
il terzo era conosciuto è notizia da prima pagina. Mentre sono
affascinati dal conquistare hanno paura del tradimento e invocano anche
risarcimenti.

In questa tipologia l’infedele è un dipendente, entrambi i coniugi sono narcisisti.



Relazione nido vuoto

In questo caso i partecipanti sono uomini di mezza età sposati da più di
20 anni considerati uomini di casa, con nessuna grossa emozione con le
mogli e sposatisi per sicurezza. Ammettono di non aver amato il coniuge e
dubitato più volte del matrimonio ma sono comunque disposti a farlo
funzionare. Spesso focalizzano le risorse sui figli. La famiglia di
origine aveva un modello negativo ed essi vogliono essere l’opposto di
quello. Un padre furioso produce una persona dolce, una madre
invischiata, una persona distanziata, ma la famiglia non è una formula e
quando s’accorgono che la formula non funziona questi uomini diventano
frustrati. Non più attratti dalle mogli cercano altre soddisfazioni. Il
tradimento offre loro quello che hanno perduto nel matrimonio.



La donna crede che se vi è un problema nel matrimonio è dovuto a qualcosa che lei ha fatto.


La situazione tipica ì che lei vuole una famiglia come ha sempre
desiderato e se il marito non condivide lo sforzo, essa cerca di trovare
compensazione alla sua assenza. Dopo il matrimonio, il marito può aver
avuto una relazione extraconiugale, ma anche se scoperta lei la trascura
per il bene della famiglia sebbene gli faccia sapere che è molto
ferita.

In questi casi non si creano più rapporti soddisfacenti tra i coniugi,
il marito può sposare l’altra o restare ma continuare a pensare
all’altra donna. Le donne di solito scelgono di mantenere il matrimonio e
la relazione extraconiugale può continuare fino alla morte.



Relazione con uscita di casa

“Aiutami ad andarmene” è la relazione con uscita di casa. È come se si
dicesse: Sono ancora desiderabile, posso fare quello che mi pare.

La motivazione di fondo è duplice, da una parte, una ricerca di
convalida di sé, dall’altra, evitare di parlare di responsabilità per la
fine del matrimonio, cioè la relazione extraconiugale distrae dalle
difficoltà e pene dell’ormai inevitabile fine del matrimonio.

Sebbene molti dicano che non vogliono essere scoperti tuttavia lavorano
in tal senso. La passione e la ricerca del coniuge di un motivo di
separazione rendono il segreto impossibile.

Sebbene si tenda ad evitare conflitti, le relazioni hanno sempre segni
di curiosità, difficilmente l’infedele dice “non volevo ferirti”, alla
fine si concentrano su chi è il “tipo cattivo”.

Per molti l’idea dell’amante come il cattivo è protettiva. La relazione è
un penoso tradimento. L’infedele può legalizzare la situazione sposando
l’amante per evitare altre conseguenze. Se accade vi è alta probabilità
che il matrimonio finisca come è finito il primo. Spesso finisce subito
dopo raggiunto lo scopo.









cosa ne pensate?

morgenrot

Utente Avanzato

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2

Friday, August 13th 2010, 4:30pm

Il tradimento nelle sue varie manifestazioni ha occupato parecchi anni della mia vita. Ho letto tutto il leggibile, per cercare di comprendere, di analizzare, di accettare. Ad un certo punto mi sono arresa, forse per evitare di affrontare apertamente uno scoglio al di sopra delle mie possibilità. E tutto quanto cerca di descrivere, incasellare, decodificare certi comportamenti nella coppia, ormai mi mette solo a disagio.
Riconosco che in molti comportamenti ci sono denominatori comuni, e la casistica si può ben definire in un elenco come quello fatto da te. Mi fa sorridere o mi intristisce, a seconda dei casi, sentire racconti molto simili al mio, stazioni ed alibi già attraversati e sentiti che si ripetono con una prevedibilità ed una cecità disarmanti, come un banale luogo comune sulle stagioni climatiche.
Tuttavia mi sono detta, alla fine di tanto cercare di capire e dare un nome ad ogni cosa, che non doveva più interessarmi il perché di questo o quel tradimento, quanto invece concentrarmi sul perché io avessi deliberatamente scelto, e ripetutamente, un certo tipo d’uomo, o forse tessuto relazioni che passavano per le stesse squallide stazioni.
Paradossalmente, non ho mai visto il tradimento come un evento “terminale”, cioè che dovesse per forza segnare la fine di una relazione. Tutto dipende, pensavo, da come viene vissuta la relazione stessa, indipendentemente da fattori “esterni”. Invece mi sono trovata, se vogliamo dar voce alla statistica, in due relazioni che possono rientrare nel capitolo “aiutami ad andarmene”.
Ma l’elemento di maggior rilievo per me resta appunto: come mai, in entrambi i casi, è accaduto? Me le sono cercate, apposta? La risposta, seppure non pienamente certa e consapevole, oltre che assai spiacevole, è, ovviamente, sì. Quindi più che dare un nome al comportamento dell'altro, devo imparare a riconoscere il mio "movente", i miei alibi.

3

Friday, August 13th 2010, 5:00pm

Ma l’elemento di maggior rilievo per me resta appunto: come mai, in entrambi i casi, è accaduto? Me le sono cercate, apposta? La risposta, seppure non pienamente certa e consapevole, oltre che assai spiacevole, è, ovviamente, sì. Quindi più che dare un nome al comportamento dell'altro, devo imparare a riconoscere il mio "movente", i miei alibi.




- Le statistiche ci dicono che un gran numero di uomini tradisce. Quel gran numero di donne tradite (tra cui moi, ai tempi... ) se la sono cercata?

- Com'è che si cercano i traditori? Esiste un metodo? Indagini di mercato? Interviste? Come?

- Chi viene tradito e subisce un torto, ha un movente? Un alibi?

- Siamo onnipotenti, onniscienti e veggenti, inconsciamente o meno, sì che tutto quello che ci capita, anche quando quel qualcosa è espressione del libero arbitrio altrui, "dipende" da noi, in qualche maniera occulta o magica?

Io la mia spiegazionciucola me la son data tempo addietro ed è relativa solo al mio caso personale: il mio ex mi ha tradito perché:

* Ti faccio pagare la poca attenzione per me / Non voglio esserti così tanto necessario / Mi sono stufato / Non mi piaci ma non posso vivere senza di te / Aiutami ad andarmene.
Di fatto, me ne son dovuta andare io perché manco ce la faceva a fare questo.
Di fatto, ha fatto tutto da solo, per il motivo semplice ed essenziale che non mi amava più, ma era dipendente.
Corollario, conoscendo il tipo, è che non aveva le palle di dirmelo.
Pazienza.
Che me lo avesse detto, o che me lo ha "fatto", la storia è andata come doveva andare. Fine, kaputt. Per un motivo o per l'altro, non ha importanza.
:friends:
Morale della favola: le relazioni finiscono. I modi messi in atto per farle finire sono vari ed eventuali, ma la sostanza non cambia.
Quando una relazione non va, finisce.
E' sempre stato così e sempre sarà.
Prima uno lo accetta, prima si mette l'anima in pace e se la vive come viene viene, senza ansia, paure, ossessioni, squartamenti, esami di coscienza, minacce, giochi, ricatti, espedienti.
Finché va, va. Quando non va più, fine.
Le mie relazioni sono finite perché non le volevamo far "finire".
La vita è ironica, e menomale.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

morgenrot

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4

Friday, August 13th 2010, 5:23pm

Morale della favola: le relazioni finiscono. I modi messi in atto per farle finire sono vari ed eventuali, ma la sostanza non cambia.


Senza dubbio, ma dopo la 2a volta che senti le stesse frasi, che vedi accadere le stesse cose - magari in chiave leggermente diversa ma con identico risultato - finisci per chiederti inevitabilmente: possiedo un particolare magnetismo animale rivolto ad una sola tipologia di individuo? e se sì, come eliminarlo per non dover ricadere nel baratro? Poi che non si possa fare nulla per cambiare il corso delle cose, e che non sono io a poter controllare gli eventi, anche questo l'ho accettato, e molto aiuta il fatto che sto da sola (a volte bene, più spesso male) da circa 5 anni...il mio record assoluto di sopravvivenza alla solitudine. Lo so che sono evitante, e questo dice tutto sul mio livello di dipendenza/codipendenza, ma è così.

Comunque per tornare in tema, è innegabile che il tradimento rappresenti comunque lo strumento più immediato per portare alla luce tutto quanto altrimenti non si riesce o si ha paura ad esprimere in una relazione (o negazione della stessa). Poi non credo siano solo gli uomini a tradire, e non credo neanche che le motivazioni femminili siano diverse da quelle maschili.
Una cosa però, per esperienza diretta e conto terzi, mi lascia sempre più sorpresa: succede che l'uomo esca dalla relazione "consolidata" quasi sempre soltanto quando ne ha già una parallela (uomini non prendetevela, è quello che vedo intorno a me, poi ci sono anche casi isolati che mi possono smentire), mentre le donne, quando lasciano, lo fanno a prescindere (non sempre, ma spesso). Mi sbaglio? E mi chiedo: se si sente e si vede che la relazione ha qualcosa che non va, perché non si ha il coraggio di chiudere prima che si crei il triangolo fatale?

5

Friday, August 13th 2010, 5:51pm

Senza dubbio, ma dopo la 2a volta che senti le stesse frasi, che vedi accadere le stesse cose - magari in chiave leggermente diversa ma con identico risultato - finisci per chiederti inevitabilmente: possiedo un particolare magnetismo animale rivolto ad una sola tipologia di individuo? e se sì, come eliminarlo per non dover ricadere nel baratro?


Beh, potrebbe trattarsi anche di una coincidenza.
Ma capisco che, nel tentativo di dar senso alla cosa e anche di proteggersi da eventi simili in futuro, ci si possa chiedere: perché? E perché a me?
Purtroppo, l'unico modo, a mio avviso, per non ricadere nel baratro è uscire dal baratro... non so perché ma ho come l'impressione che quel baratro, più che fuori di noi, sia dentro di noi, servito e riverito.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

elair

Pilastro del Forum

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6

Friday, August 13th 2010, 7:42pm

interessanti queste interpretazioni.... io sono molto piu' sintetica e riassuntiva: chi tradisce non ha rispetto per l'altro (per ovvi motivi), ne' per se stesso (non si preoccupa del fatto di passare come inaffidabile, indegno di fiducia). trovare le cause? io le cercherei piu' negli stereotipi socio-culturali che nelle caratteristiche individuali.
la società ci bombarda di luoghi comuni, specialmente la tv. ci insegna che il calciatore x ha tradito la velina y e per questo è un vero macho, dunque, imitatelo! ci insegna che l'attrice x ha tradito il marito y perchè puo' farlo.... dunque promuove certi comportamenti. inoltre la gente è spalleggiata da altra gente che considera il tradimento una cosa comune, che ci si aspetta, che capita, che non è niente di che, non si uccide nessuno in fondo!...

kimberly

Amico Inseparabile

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7

Friday, August 13th 2010, 9:12pm

Io penso che i motivi del tradimento sono molteplici:evasione della routine,fine di un rapporto,passione,l'essere stati traditi, divertimento, il volere affermare la propria mascolinità o femminilità,mancanza di passione nei confronti del partner,avventura,senso del proibito,problemi all'interno della coppia,debolezza,attrazione fisica.... Tanti sono i motivi che spingono la persona a tradire e purtroppo quando si è giovani si è piu' innocenti e piu' categorici e piu' creduloni e meno maliziosi.
La persona giovane spesse volte crede nell'amore ideale, nella fedeltà ma purtroppo le favole non esistono. Io non ho mai tradito e forse non lo faro' mai ma non posso escludere il contrario.Purtroppo nella società attuale decadono spesso certi valori quali:la famiglia, l'amore e via discorrendo.Esistono i divorzi, padri che non riconoscono i figli, madri che non si occupano dei propri figli,mogli che tradiscono il marito etc etc.
Io penso che bisogna cercare di immedesimarsi nel prossimo e essere piu' flessibili ed elastici, per cercare di capirne almeno i motivi.
Nessuno puo' dire che non tradirà mai o che mai sarà tradito perchè non siamo infallibili,siamo umani ed è per questo che facciamo degli sbagli.
Io con questo discorso non ho detto che intendo accettare i tradimenti,dato che uno ha tutto il diritto di non accetarli ma ho imparato a essere meno idealista.
Sono figlia di divorziati,sono stata tradita ma non escludo che mai tradiro' in vita mia. La donna si rende conto quando il proprio uomo la tradisce,se lo sente, semplicemente alcune persone non sono disposte ad accettarlo perchè preferiscono guardare da un'altra parte.Per quale motivo questo accade?Tanti sono i motivi per cui una donna accetta il tradimento:paura di rimanere sola, questioni economiche, cercare di salvaguardare la famiglia per il bene dei figli, amore,il perdono etc etc. Anche saper perdonare è difficile ed è un atto di amore.E' difficile anche mettersi in discussione, riflettere sui propri sbagli etc etc.
Purtroppo nella vita non è tutto rose e fiori. Da fidanzata penso che non perdonerei il ragazzo per avermi tradita ma come moglie non saprei,non saprei se preferirei cercare di salvaguardare la famiglia per i figli o altro. Anni fa sono stata tradita e ho detto no e ho chiuso la relazione con odio. Le reazioni di fronte al tradimento sono soggettive:rabbia,sofferenza, desiderio di vendetta, perdono etc.Questo accade perchè siamo persone diverse.

  • "Cpt Harlock" is male

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8

Friday, August 13th 2010, 10:24pm

Credo che un buon rapporto debba iniziare mai dasi un tradimento. Lo stavo per fare ed ho messo rimedio, come sono stato capace, facendo degli sbagli, ferendo una persona, tacendo agli attacchi per non ferire ulteriormente anche se questo mi ha fatto sembrare più colpevole di quello che ero in realtà ma sono riuscito a presentarmi alla mia amata il più pulito, sincero e fedele che si possa immaginare. Troppo tardi, troppi sbagli...è andata male. Ne soffro ma credo ancora nell'unicità della coppia. meglio lasciare ed affrontare l'inferno piuttosto della via più facile del tradimento.

  • "lea" has been banned

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9

Saturday, August 14th 2010, 12:16am

trovare le cause? io le cercherei piu' negli stereotipi socio-culturali che nelle caratteristiche individuali.


Idem.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

morgenrot

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  • "morgenrot" is female

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10

Saturday, August 14th 2010, 3:24pm

trovare le cause? io le cercherei piu' negli stereotipi socio-culturali che nelle caratteristiche individuali.


Idem.


ma gli stereotipi non sono generati proprio da certi comportamenti umani? E' vero che i modelli comportamentali agevolano, ci aiutano a giustificare anche l'ingiustificabile, perché "se lo fa il 75% della popolazione vuol dire che è normale", ma il seme di quel comportamento non nasce pur sempre dall'indole umana?

11

Saturday, August 14th 2010, 6:52pm

Oddìo... dell'indole umana fanno parte anche gli omicidi, i parricidi, i matricidi, i figlicidi, le ecatombi e le stragi... però c'è un sacco di gente che vive tutta una vita senza ammazzare nessuno.
Ma è anche vero che gli stereotipi culturali fanno molto!
A Sparta buttavano i bambini "malnati" dalla rupe.
Ad Atene praticavano senza problemi la pedofilia.
I nazisti ammazzavano tranquillamente i malati psichiatrici e i disabili (almeno questo era alla luce del giorno) e la gente lo trovava anche molto umano.
Fino a 50-60 anni fa il marito violentava tranquillamente la moglie e dopo le dava pure, altrettanto tranquillamente, due schiaffoni se osava dire "pio".
L'omo è omo e la femmina è femmina.
Oggi è normale tradire.
Dell'indole umana, purtroppo, fa parte anche l'essere una gran massa di pecoroni.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

morgenrot

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12

Saturday, August 14th 2010, 7:35pm

sì, quello che intendevo dire è che siamo pur sempre noi a scegliere o a scartare un modello, e spesso i cosiddetti condizionamenti ci fanno un gran comodo, perché, per esempio, in base al motto "al cuor non si comanda" si può chiamare amore qualsiasi cosa, ed agire di conseguenza mettendo a tacere i propri sensi di colpa o sminuendo la responsabilità di una scelta. Ma è nella nostra natura tendere a relativizzare tutto ed ingoiare di tutto pur di sentirci "autorizzati".
Dopo tutto alla fine è più semplice dire: ti lascio perché amo un altro/altra (oltre al necessario corollario di "io non ti merito" e "ho fatto di tutto perché tra noi funzionasse, ma non è bastato"...) come se l'amore per qualcun altro addirittura nobilitasse il nostro gesto. Mentre forse ci si sentirebbe un po' meno buoni e generosi se si avesse il coraggio di dire: non mi sento felice/appagato-a/ dal nostro rapporto e non mi va più bene. Anche perché spesso cambiare partner non significa necessariamente cambiare in senso stretto, a volte ci si trova a riavvolgere il nastro e ripartire da zero, come smettere di scrivere su un quaderno usato a metà, ed iniziarne uno nuovo ed intonso riscrivendoci le stesse identiche cose. Ma questi input, al di là di stereotipi e distorsioni culturali, sono già dentro di noi, come la necessità di accettare e far accettare ogni cosa facciamo senza lasciarci sfiorare da una eventuale disapprovazione. E certo, è molto consolatorio sapere che "così fan tutti", per sentirsi a posto con se stessi, ma se non ci fossero i famosetti televisivi a farci da modello, se la tv non esistesse, ci sarebbe qualche altra via o strumento, magari pure istituzionale, per avallare i nostri costumi.

  • "Cpt Harlock" is male

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13

Sunday, August 15th 2010, 1:48pm


cosa ne pensate?


indubbiamente vi è un fondo di verità in molte cose che hai scritto, io posso parlare solo per me stesso.

Penso che il tradimento sia la prova regina della fine di un rapporto, è meglio non si verifichi e che il rapporto finisca prima in modo di non tradire.
Amare una persona, prima di ogni cosa è appartenere a questa persona, ed è un appartenere che non pesa affatto, è una cosa che ti vien naturale.
Anni fa da sposato ho tradito, con senno del poi mi sono fatto schifo, poi, tempo dopo il matrimonio è finito.
tempo fa invece mi sono innamorato di una ragazza mentre convivevo con un altra, le difficolta del rapporto che avevo non mi giustificano per essermi innamorato di un altra e non mi sono innamorato della prima che mi è passata davanti, anzi, era o sarebbe stata una situazione non semplice da affrontare per mille motivi, ma l'amore era così forte che ho dato una spallata al rapporto esistente per rendermi pulito il più possibile se posso usare questo concetto. L'ho fatto in modo sbagliato credo, facendo molto male a tutti coloro mi stavano attorno, in certe cose sono stato molto egoista ed in altre talmente altruista da sembrare masochista. In tutto questo poi c'è un mio problema personale che parte da lontano e che mi segue, che combatto e tengo sotto controllo ma che in tutto questo turbinio di emozioni degli interessati, sembra sia l'unica vera motivazione e colpa.
Ora mi lecco le ferite, sto male perchè ho causato male, ma non voglio più dividere il mio cuore, la mia prossima compagna, avrà tutto di me e lo avrà in modo assoluto.
Non concepisco il tradimento, non ne voglio più essere un componente, la passione è talmente forte e pura che deve appartenere solo allo sguardo che ti scioglie.

14

Sunday, August 15th 2010, 2:10pm

tempo fa invece mi sono innamorato di una ragazza mentre convivevo con un altra,
Sì ma non è che se lasci la tua ragazza perchè vuoi farti un'altra sei automaticamente innocente, anzi. Ok, ufficialmente non è un tradimento visto che non state più insieme, sei single e puoi andare con chi vuoi, ma emotivamente? Io mi sentirei tradita lo stesso, anzi se mi lasciasse per andarmi a tradire starei pure peggio perchè vorrebbe dire che è un egoista e ha solo pensato a "pararsi il culo" per poter strombazzare in giro in libertà...quindi stronzo due volte...mentre chi tradisce di nascosto sarà anche falso ma almeno non abbandona la donna che lo ama o cmq non toglie la possibilità di risolvere la situazione,e poi sarà la partner a decidere se mandarlo a stendere o perdonarlo..quindi stronzo una volta sola... Un uomo davvero onesto invece non tradisce per niente, se si prende una sbandata cerca di passarci sopra per rispetto della donna con cui sta.

  • "Cpt Harlock" is male

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15

Sunday, August 15th 2010, 2:38pm

tempo fa invece mi sono innamorato di una ragazza mentre convivevo con un altra,
Sì ma non è che se lasci la tua ragazza perchè vuoi farti un'altra sei automaticamente innocente, anzi. Ok, ufficialmente non è un tradimento visto che non state più insieme, sei single e puoi andare con chi vuoi, ma emotivamente? Io mi sentirei tradita lo stesso, anzi se mi lasciasse per andarmi a tradire starei pure peggio perchè vorrebbe dire che è un egoista e ha solo pensato a "pararsi il culo" per poter strombazzare in giro in libertà...quindi stronzo due volte...mentre chi tradisce di nascosto sarà anche falso ma almeno non abbandona la donna che lo ama o cmq non toglie la possibilità di risolvere la situazione,e poi sarà la partner a decidere se mandarlo a stendere o perdonarlo..quindi stronzo una volta sola... Un uomo davvero onesto invece non tradisce per niente, se si prende una sbandata cerca di passarci sopra per rispetto della donna con cui sta.


si può anche essere come dici tu, però più che di uomo onesto parlerei di uomo innamorato, ed invece di libertà di andare a strombazzare in giro parlerei di appartenere totalmente alla nuova ragazza che si ama. Ma in queste situazioni si è sempre come un elefante in una cristalleria, qualsiasi decisione tu prenda, fai danni. ;(