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LadyMarion898

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16

venerdì, 30 giugno 2017, 07:51

L'ho rivisto e alla fine mi sono ravvicinata Io, diciamo con leggerezza. Il discorso è sempre lo stesso: di mollare perchè facciamo tira e molla (colpa annessa a me, dice lui), ha provato a fare qualcosa fisicamente ma l ho fermato.. vedo che sta molto giù e mi evita.

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diana33

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17

venerdì, 30 giugno 2017, 14:43

Avevo scritto un post lungo e mi si è cancellato...
Racconterò la mia storia qnd avrò più tempo

Mati000

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18

mercoledì, 12 luglio 2017, 15:58

Ciao LadyMarion
Il mio ragazzo ha più o meno gli stessi atteggiamenti, ha sempre detto di amarmi e di voler stare con me ma poi, a seconda delle giornate aveva scatti d'ira, mi insultava, mi umiliava, alla fine ci siamo lasciati e non l'ho piu cercato
è tornato dopo qualche giorno e abbiamo deciso di provarci ancora, molti mi hanno dato della stupida perchè mi aveva deliberatamente distrutto, però , per adesso le cose vanno bene, si è aperto molto di più e anche se a volte mi fa ancora paura, ho imparato a GESTIRMI meglio e di conseguenza anche il suo atteggiamento verso di me è cambiato.
Per quanto mi riguarda lo amo e ho deciso di dargli fiducia ma non intendo passare neanche un altro giorno a struggermi per lui. Per me è molto difficile perchè sono la classica crocerossina che si fa in quattro per il proprio compagno ma a volte è bene avere un piano di riserva perchè su persone così,anche con tutto l'amore del mondo, proprio non si puo contare

LadyMarion898

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19

sabato, 15 luglio 2017, 15:23

Ciao Mati.. sono passati circa dieci giorni e nulla, io alterno. Oggi, per esempio, è una giornata pessima. Ho le sue cattiverie che mi rimbombano nelle orecchie. Anch'io sono una "crocerossina", e lo sono con tutte e tutti.. ci siamo lasciati malissimo, con lui che diceva dovesse trovare un'altra e io che lo mandavo a quel paese (dopo aver retto tre ore di insulti e cattiverie, colpevolizzazione). Mi piacerebbe di più poter parlare con te ma non riesco a mandarti dei messaggi perchè hai pochi "punti".
Faccio fatica ad "accettare" abbia qualche problema, nonostante i pareri qui sul forum e l'opinione della mia psicologa (che, si, non ha potuto fare una diagnosi ma tanto potrebbe essere) e penso che sia solo uno s*****o. E forse lo credo per svalutarmi e farmi del male. Oggi mi sento di occupare spazio, di essere ingombrante, e questo mi fa stare molto male.

Mati000

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20

martedì, 18 luglio 2017, 16:06

Purtroppo non puoi fare niente per sistemare le cose, l'unica cosa utile che puoi fare è cercare di contenere i danni, non dargli piu la possibilità di insultarti, non dargli la soddisfazione di farti vedere arrabbiata, anche se probabilmente starai malissimo, se c'è una possibilità che lui riesca a vederti sotto un altra luce e che magari riesca ad aprirsi con te, devi cambiare atteggiamento, non pressarlo, piu lo fai e piu si allontana.
Io sono stata mesi a pensare a tutte le cattiverie che mi aveva detto, ci pensavo e piangevo, credevo di non valere niente e mi vergognavo ad uscire di casa, poi una sera sono andata ad un concerto con alcune persone che conoscevo poco e mi sono forzata a non pensare a lui, è stato liberatorio! Mi sono sentita sollevata, a quei ragazzi sono piaciuta, abbiamo riso, scherzato e per la prima volta ho pensato: "ma che stupida che sono stata a perdere tutto questo tempo cercando di aiutare qualcuno che mi disprezza!"
Il mio personale consiglio è esattamente questo, fai qualcosa di nuovo (anche qualcosa di semplice), incontra persone con le quali non hai abbastanza confidenza da farti vedere triste , sarai costretta a pensare solo a te e ti allontanerai mentalmente quel tanto che basta per vedere tutto sotto un altra luce, magari riuscirai ad essere anche piu tranquilla emotivamente.

LadyMarion898

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21

mercoledì, 19 luglio 2017, 13:57

Anche tu hai ricevuto insulti, parole cattive e hai reagito male? Effettivamente, quando mi ha vista tranquilla si era abbastanza placato e anche il suo atteggiamento, nei miei riguardi, era diverso.
Me ne sono andata mandandolo a quel paese... Io, l'unica cosa di cui mi pento è averlo "seguito" troppo. Mi sono sentita una stalker (oltre a essere definita così pure da lui).
Al momento mi sto buttando a capofitto in cose che mi tengono impegnata, ma la testa va spesso li.. specie la mattina appena sveglia, la notte e la sera prima di addormentarmi.

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Mati000

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giovedì, 20 luglio 2017, 10:55

Ho ricevuto insulti, critiche continue ed umiliazioni(anche in pubblico) ma sono una di quelle persone che ci rimane malissimo e di rado reagisco con rabbia, non che non ne sia capace ma preferisco metabolizzare e magari parlarne con calma in un secondo momento ma non tutti me ne danno la possibilità. Comunque anche io sono andata fuori di testa per un po' , e sono stata definita una rompipalle (ingiustamente devo dire, non l'ho mai tartassato di telefonate ma evidentemente per lui era comunque troppo), ci sono persone che ti portano al limite e godono nel vederti "impazzire" , non pensarci, è andata così, la questione della stalker prendila sul ridere, sono cose che si fanno, non sei l'unica e non sarai l'ultima (vale anche per gli uomini), dimostragli che si sbaglia, non sei una stalker, è stato solo un momento ma ora è passato.
Io mi svegliavo ogni mattina alle 4, qualsiasi cosa facessi mi svegliavo alle 4 e piangevo, a chi soffre per amore il tempo passa molto lentamente, cerca di resistere per un mese e ti accorgerai che poi sarà molto piu semplice non pensare a lui, è una specie di disintossicazione

LadyMarion898

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23

venerdì, 21 luglio 2017, 23:47

Ho ricevuto insulti, critiche continue ed umiliazioni(anche in pubblico) ma sono una di quelle persone che ci rimane malissimo e di rado reagisco con rabbia, non che non ne sia capace ma preferisco metabolizzare e magari parlarne con calma in un secondo momento ma non tutti me ne danno la possibilità. Comunque anche io sono andata fuori di testa per un po' , e sono stata definita una rompipalle (ingiustamente devo dire, non l'ho mai tartassato di telefonate ma evidentemente per lui era comunque troppo), ci sono persone che ti portano al limite e godono nel vederti "impazzire" , non pensarci, è andata così, la questione della stalker prendila sul ridere, sono cose che si fanno, non sei l'unica e non sarai l'ultima (vale anche per gli uomini), dimostragli che si sbaglia, non sei una stalker, è stato solo un momento ma ora è passato.
Io mi svegliavo ogni mattina alle 4, qualsiasi cosa facessi mi svegliavo alle 4 e piangevo, a chi soffre per amore il tempo passa molto lentamente, cerca di resistere per un mese e ti accorgerai che poi sarà molto piu semplice non pensare a lui, è una specie di disintossicazione


Devo dire che siamo molto simili da come ti descrivi.. io pure non mi arrabbio (cosa che lo fa entrare in paranoia: perchè sono così e non mi incazzo). La definizione di "stalker" mi è stata affibiata perchè l'ho cercato allo scopo di parlargli, cercando spiegazioni. Nemmeno io tartasso le persone di chiamate, ecc, e questa cosa mi fa restare ancora più male.

LadyMarion898

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sabato, 16 settembre 2017, 13:37

Ciao a tutte e a tutti.
Scusate se torno a scrivere nuovamente sullo stesso argomento. Ormai sono passati due mesi dall'ultima volta in cui l'ho visto.
Non va meglio, per niente.
Ho mille sensi di colpa che mi perseguitano; così come sento le sue mille cattiverie e le altre cose dette successivamente mentre si contraddiva alla grande: "io soffrirò a sapere che starai male. E' meglio così, doveva andare in questo modo. Tu non vai bene per me per percezione."

E mi chiedo se abbia un'altra, mi faccio mille film in testa su di lui e un'altra ipotetica che invece sia "quella giusta" (mi ha cacciata via dicendo che io pensavo di poterlo legato a me per 5 minuti di effusioni (giuro che mai pensavo una cosa del genere) e che lui voleva stare solo e io non ho rispetto nei suoi confronti e cerca una compagna che non sia io. Alla domanda: cosa ho che non va? Non ha mai saputo rispondere, se non dire che io non vado bene secondo percezione anche se sono intelligentissima, dolcissima, sensibile, buona.. pure troppo buona con lui). e tutto questo mi fa soffrire perchè, forse, non ho saputo aiutarlo.

Sento un vuoto, dentro di me. Mi sento orrenda, brutta, sporca. Non so più cosa fare.. la notte continuo ad avere molti incubi, a non dormire. Eppure, all'esterno, ho una vita normale: esco, anche se un po' di meno, e comunque non ho mollato le attività che ho sempre svolto (anzi, sto viaggiando pure di più ma sempre in solitaria). Ma nulla. Non mi passa. Una parte di me vorrebbe cercarlo; l'altra, invece, è terrorizzata e sa che non dovrebbe farlo.

Filobaso

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25

mercoledì, 11 ottobre 2017, 19:05

Ciao LadyMarion come sta andando? La tua storia mi interessa molto quindi tienici aggiornati! Anch'io anche se da pochissimo sto frequentando questa ragazza che già dopo il primo bacio mi ha confessato di essere bipolare. Comprendo bene il tuo stato d'animo, sono stato insultato e maltrattato pesantemente (tra l'altro mentre attraversavo un lutto, e lei lo sapeva) da un'altra ragazza che aveva alle spalle una storia di violenza in famiglia, e nonostante le sue cattiverie ho continuato a sentirmi in colpa per non averla saputa aiutare o per aver detto quelle due parole insignificanti che senza alcun motivo la facevano diventare come impazzita. Quello che ho capito è come certe persone che hanno alle spalle episodi tuttaltro che digeribili, tendano a manipolare le altre persone in modo che si sentano mortificate proprio come è successo a loro, è qualcosa che purtroppo si radica nella loro cognizione della realtà, lui magari potrà avere momenti di dubbio dato che tu ti poni in modo affettuoso e comprensivo, ma alla fine si giustificherà e continuerà a credere nella veridicità degli insulti che ti ha rivolto, che te li meriti. Ma non è così, tu non sei come lui vuole farti sentire di essere, tu se un'altra persona, che ha ancora fiducia nel prossimo da quanto ho capito. Non si troverà un'altra se non per qualcosa di rapido e insignificante, non riuscirà a costruire un legame vero finché non troverà la forza e decida DA SOLO di intraprendere un percorso terapeutico per migliorare il suo modo di relazionarsi. Questo ho capito da questa brutta esperienza, e ho deciso di comportarmi con quest'altra ragazza in modo diverso, similmente a come altri ti hanno suggerito, restando me stesso, sorridente e affettuoso, ma evitando di essere invadente qualora capissi o lei mi dicesse di sentirsi sull'orlo di una crisi. Questa persona è un caso diverso da quello del ragazzo di cui parli proprio perché ha deciso di farsi aiutare con la terapia e ha la fortuna di essere amata da molte persone, ciò le ha dato la calma e il supporto per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e per gestire i suoi sbalzi. Ma io non potrei fare nulla per cambiare le cose se lei si lasciasse andare ai suoi "momenti", come non ho potuto fare nulla in passato; devi accettare il fatto che non hai il potere di cambiare le cose, di salvarlo, anche se lo vuoi...solo lui si può salvare dalla sua coscienza ammalata.

LadyMarion898

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mercoledì, 11 ottobre 2017, 22:55

Ciao Filobaso.
Ho rivisto non molto tempo fa questa persona che, come se niente fosse, è rispuntata davanti ai miei occhi e in tutta tranquillità.
Non ti nego quanto questo evento mi abbia sconvolta un po' nell'equilibrio che a fatica sto provando a trovare. Lui, purtroppo, ammette di avere problemi ma non cerca cura.
E si, l'atteggiamento corretto da adottare è quello di restare affettuosi e sorridenti, tranquilli. E' inutile adirarsi: con chi ti arrabbi, poi? Con una parte di quella persona che spunta fuori? Ma, certo, non è nemmeno giusto farsi calpestare e uccidere.

repcar

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sabato, 14 ottobre 2017, 19:23

ciao......ho letto e riflettuto molto prima di esternare un mio personale pensiero.......se devi affrontare un progetto a lungo termine (matrimonio, convivenza etc) allora sappi che ci sono molto contro che pro. Non sono un medico ma da quello che scrivi e non conoscendo l'altra metà penso abbia una personalità borderline, probabilmente bipolare, proprio per l'alternarsi a momenti di ira, collera, insulti etc a momenti calmi. Purtroppo questo tipo di persone non daranno mai la disponibilità di farsi aiutare, anzi al contrario ed anche se qualche volta dicono di si il tutto dura da poche ore a qualche giornata. Altra peculiarità è il fatto che tale labilità emotiva sembra accrescersi durante i periodi di stress. Pondera bene l'idea e qualsiasi decisione prendi cerca di farla con la massima oculatezza ma vivere accanto ad una persona con tali problematiche non è facile. In bocca al lupo.......... :thumbup:

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28

sabato, 14 ottobre 2017, 22:29

ciao......ho letto e riflettuto molto prima di esternare un mio personale pensiero.......se devi affrontare un progetto a lungo termine (matrimonio, convivenza etc) allora sappi che ci sono molto contro che pro. Non sono un medico ma da quello che scrivi e non conoscendo l'altra metà penso abbia una personalità borderline, probabilmente bipolare, proprio per l'alternarsi a momenti di ira, collera, insulti etc a momenti calmi. Purtroppo questo tipo di persone non daranno mai la disponibilità di farsi aiutare, anzi al contrario ed anche se qualche volta dicono di si il tutto dura da poche ore a qualche giornata. Altra peculiarità è il fatto che tale labilità emotiva sembra accrescersi durante i periodi di stress. Pondera bene l'idea e qualsiasi decisione prendi cerca di farla con la massima oculatezza ma vivere accanto ad una persona con tali problematiche non è facile. In bocca al lupo.......... :thumbup:


Ciao Repcar.. grazie per il consiglio. E' quello che sto cercando di fare, infatti. Non so mai se contattarlo o restare distaccata. Le volte in cui sono rimasta distaccata, senza cercarlo, ho sortito un effetto di chiusura. Dall'altra parte, però, se provo a instaurare un contatto, temo di urtare qualche equilibrio e creare un altro casino.
Vorrei poter fare qualcosa ma sono di esserne impossibilitata. In questo periodo mi pare sia calmo; forse complice il fatto che il livello di stress lavorativo si è abbassato.
Che fare? Non so.

LadyMarion898

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mercoledì, 01 novembre 2017, 00:01

Ciao a tutte e a tutti.. torno a scrivere nuovamente dopo mesi. Credevo che la questione fosse chiusa, visto che oltre agli insulti dell'altra volta mi ha sempre ripetuto che fosse l'ultima, che fra noi non ci potesse essere futuro. Invece no. Ci siamo nuovamente ritrovai e lui sembrava un'altra persona: molto più affettuoso, tranquillo e un po' più aperto.
Come sempre ha alternato momenti di infinita tenerezza ad attimi di "ansia". Di punto e in bianco ha ripreso il discorso sulla storia seria, sul fatto che per lui non sia il momento e che io sto perdendo tempo. Poi mi diceva di allontanarci ma allo stesso tempo tornava ad abbracciarmi e riprendeva a raccontare un po' di stesso e a dire come non ci sia futuro per il nostro rapporto. Io, dal canto mio, sono stata abbastanza tranquilla e poco ho ribattutto sulle sue ansie; eccetto dire "se non provi, non sai, non capisco perchè siamo qui allora". Non posso dire nulla sul "qualcosa che potrebbe nascere in futuro", perchè per lui iniziano dei pensieri su cosa non saprei e perchè è l'ultima volta. Non vuole rivedermi, o meglio non vuole dire se ci rivedremo o meno perchè per lui è come sentirsi legato.
Io, non so cosa fare.. provo qualcosa per lui (a volte è come se mi chiedesse la certezza di ciò che provo) e so che non voglio perderlo ma non so cosa fare. Se lo cerco, credo che otterrei solo il risultato opposto: allontanarlo. Non sentirlo, non sapere cosa e come sta, mi fa soffrire lo stesso. Come potrei aiutarlo?

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LadyMarion898

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30

sabato, 04 novembre 2017, 09:23

Nessuno ha qualche consiglio da farmi? Vi siete ma trovato in una situazione simile? Che bisogna fare: lasciarli stare o, comunque, far sentire la propria presenza?

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