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  • "parzialmentenuvoloso" is male
  • "parzialmentenuvoloso" started this thread

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1

Thursday, October 8th 2009, 6:40pm

problema con la mia fidanzata

Ragazzi, come "promesso" eccomi qui a scrivere il mio serio problema che mi assilla in questi ultimi mesi. Sono fidanzato con una ragazza di 28 anni che vive a Firenze, io vivo un po' da lei un po' nel mio paese d'origine in Sicilia un po' a Roma dove studio l'università. Lei è un tipo molto emotivo e ha avuto un passato tormentato (non ha i genitori, è stata picchiata spesso da piccola, vive da sola, ha poche amicizie...). Il problema è che in ogni discussione che affrontiamo lei dimostra d'essere parecchio egoista e per un misero problema di coppia comincia a litigare sul serio, a urlare o a fare dei disastri in casa (esempio rompere gli oggetti). Il problema non è che su chi ha ragione o torto ma questi suoi modi di reagire. All'inizio io ero lì a giustificarla sempre visto il suo passato un po' triste ma poi ho capito che non dovevo fare così perchè la mia stima nei suoi confronti escludeva la compassione. E ho cambiato comportamento. Oggi se secondo il mio punto di vista lei non ha ragione glielo dico chiaramente, se mi insulta rispondo a tono, se mi tratta male gli faccio capire che ci sto male. Ovviamente sempre amandola e rispettandola. Ci mancherebbe. Solo che non sono più passivo, e cerco di dimenticare il passato perchè io vivo con lei il presente. Insomma cerco d'essere almeno una volta un po' più altruista nei miei confronti. Ci sto tanto male e non so più come comportarmi. Magari sbaglio. E poi sempre più spesso minaccia di uccidersi perchè nessuna la capisce, o così crede, perchè anch'io non l'accontento mai, perchè io mi metto a distutere con lei. Ho paura che lo faccia perchè ha dimostrato più di una volta d'avere problemi nell'autocontrollo. Mia nonna mi ha consigliato di far finta di non ascoltare le sue minacce, di non farle notare che le dò peso. Non so se è giusto, non lo so più. Mi spiace tanto per lei, perchè io non sono un psicologo da poter capire la sua psicologia nè ho la pazienza e tutti i pregi per avere cento discussioni e farmi "maltrattare" come un cane solo perchè "lei è così" o "ha sofferto in passato" o altrimenti minaccia di uccidersi.

Cosa devo fare secondo voi? Come devo comportarmi? Devo comunque sempre assecondarla?

Grazie davvero, spero che si capisca tutto se no scusatemi ma sono nervosissimo. :thinking:

francesca2812

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2

Thursday, October 8th 2009, 9:17pm

no, non puoi assecondarla, ma devi aiutarla, nel senso che devi convincerla a rivolgersi a un medico che possa capirla e possa aiutarla a capire i perchè delle sue reazioni e atteggiamenti..........

elair

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3

Thursday, October 8th 2009, 10:09pm

RE: problema con la mia fidanzata

Ragazzi, come "promesso" eccomi qui a scrivere il mio serio problema che mi assilla in questi ultimi mesi. Sono fidanzato con una ragazza di 28 anni che vive a Firenze, io vivo un po' da lei un po' nel mio paese d'origine in Sicilia un po' a Roma dove studio l'università. Lei è un tipo molto emotivo e ha avuto un passato tormentato (non ha i genitori, è stata picchiata spesso da piccola, vive da sola, ha poche amicizie...). Il problema è che in ogni discussione che affrontiamo lei dimostra d'essere parecchio egoista e per un misero problema di coppia comincia a litigare sul serio, a urlare o a fare dei disastri in casa (esempio rompere gli oggetti). Il problema non è che su chi ha ragione o torto ma questi suoi modi di reagire. All'inizio io ero lì a giustificarla sempre visto il suo passato un po' triste ma poi ho capito che non dovevo fare così perchè la mia stima nei suoi confronti escludeva la compassione. E ho cambiato comportamento. Oggi se secondo il mio punto di vista lei non ha ragione glielo dico chiaramente, se mi insulta rispondo a tono, se mi tratta male gli faccio capire che ci sto male. Ovviamente sempre amandola e rispettandola. Ci mancherebbe. Solo che non sono più passivo, e cerco di dimenticare il passato perchè io vivo con lei il presente. Insomma cerco d'essere almeno una volta un po' più altruista nei miei confronti. Ci sto tanto male e non so più come comportarmi. Magari sbaglio. E poi sempre più spesso minaccia di uccidersi perchè nessuna la capisce, o così crede, perchè anch'io non l'accontento mai, perchè io mi metto a distutere con lei. Ho paura che lo faccia perchè ha dimostrato più di una volta d'avere problemi nell'autocontrollo. Mia nonna mi ha consigliato di far finta di non ascoltare le sue minacce, di non farle notare che le dò peso. Non so se è giusto, non lo so più. Mi spiace tanto per lei, perchè io non sono un psicologo da poter capire la sua psicologia nè ho la pazienza e tutti i pregi per avere cento discussioni e farmi "maltrattare" come un cane solo perchè "lei è così" o "ha sofferto in passato" o altrimenti minaccia di uccidersi.

Cosa devo fare secondo voi? Come devo comportarmi? Devo comunque sempre assecondarla?

Grazie davvero, spero che si capisca tutto se no scusatemi ma sono nervosissimo. :thinking:
Certo, è comprensibile che sei nervosissimo ! anzi, secondo me sei stato veramente fin troppo comprensivo !

E hai ragione quando dici che vuoi pensare anche a te stesso, non è egoismo, anzi....

L'importante è prendere atto del fatto che lei ha qualche problema e non sentiri in colpa nè responsabile quando ti dice che vuole ammazzarsi. Se tutti quelli che non ricevono sempre il top dalla persona che amano dovessero ammazzarsi l'umanità si sarebbe già estinta da tempo. In genere due persone adulte cercano di venirsi incontro, e di accettare i difetti.

Lei è chiaro che abbia bisogno di qualcuno che l'aiuti a comprendere meglio alcuni suoi aspetti anche perchè così facendo rischia di perderti. Perchè fidati non è bello vivere a lungo termine queste situazioni.

Ed effettivamente si pensa sempre al disturbato ma si trascura lo stato della persona che ci sta assieme ( in questo caso tu ) che assorbe tutte le energie negative dell'altro.

Quello che puoi fare è non assecondare i suoi capricci ( una che vuole suicidarsi non lo dice così, è un atto manipolatorio il suo, ricordalo ), e far valere le tue ragioni in maniera diplomatica ( anche se è difficile ), cercando di mantenere il controllo.

Il suo timore più grande penso sia proprio quello di essere abbandonata da te e le prova tutte ( soprattutto lavora sul senso di colpa, minacciandoti di suicidarsi )... Devi rovesciare la medaglia ma in maniera delicata se riesci.

Spero di esserti stata d'aiuto.

Palomita

l'artista pazza

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4

Thursday, October 8th 2009, 10:48pm

hai ragione, tu sei il suo ragazzo, non il suo psicologo! devi comportarti da fidanzato.dai quello che puoi, che vuoi, che senti, che riesci.
abbi pazienza ma non troppa, capiscila fino ad un certo punto, aiutala nel modo in cui riesci, non farti troppi problemi a discutere quando è necessario.
tu non devi scomparire o annullarti per lei, tu esisti, siete una coppia. dovete rispettarvi a vicenda. lei ha i suoi problemi, tu hai i tuoi.
anche lei deve capirti, amarti... non assecondarla troppo, faresti solo il suo male, credimi, ti parlo x esperienza personale. io sono la ragazza problematica, e ho un ragazzo si paziente e comprensivo, ma non "zerbino". lui non mi asseconda, lui ha ceduto alle mie minacce solo all'inizio, poi ha capito.
non temere, lei minaccia, ma non lo farà mai. non si ucciderà te lo garantisco. lo fa solo x attirare l'attenzione e x farti sentire in colpa. trattala come una ragazza normale, non aver paura delle sue reazioni, sii te stesso, ovviamente, con sensibilità. trattala bene ma nn farti mettere i piedi in testa, altrimenti lei, anche inconsciamente, giocherà su questa cosa, su questa tua debolezza.
vedrai che un giorno ti ringrazierà... e se non lo farà o non ti accetterà così per come sei, beh, peggio per lei!
La vita è come una scatola di cioccolatini...non sai mai quello che ti capita!(Forrest Gump)

Nemes

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5

Friday, October 9th 2009, 1:06pm

Ti stai comportando molto bene nei suoi confronti, quello che le serve è proprio non essere sempre assecondata, ha bisogno che tu le ponga dei paletti nel momento in cui sta esagerando, pur standole vicino in quanto effettivamente soffre.
La minaccia di suicidio è spesso l'espressione infantile di una grande sofferenza, se la assecondi in questi momenti però non le fai un bene, lei deve sempre percepire che ci sono dei limiti e tu oltre quelli non puoi e non vuoi andare.
Stalle vicino, cerca di capire quando è reale bisogno e quando è un capriccio, lei è emotivamente come una bambina che soffre e ha una grande paura di essere abbandonata, trattarla da adulta e farle presente anche i tuoi bisogni è la cosa migliore che puoi fare.

Potresti suggerirle di rivolgersi ad un terapeuta, farle capire che tu ci sei ma solo in qualità di fidanzato e che non puoi fare nè il suo psicologo nè suo padre e che per il bene suo e del rapporto dovrebbe cercare un aiuto competente che la sostenga nel risolvere i suoi vissuti.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

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6

Friday, October 9th 2009, 2:02pm

Grazie a tutti, davvero. E' la prima volta che mi confido così in assoluto... una volta le ho proposto con tutta la delicatezza che posso avere uno psicologo o un terapeuta come consigliate voi ma dopo averglielo detto mi ha urlato che io la considero "pazza", ha gridato così tanto che ho avuto un forte senso di colpa io e alla fine sono stato male io. Io assolutamente non intendevo questo ma inevitabilmente abbiamo rilitigato, come sempre. Sinceramente io non so nemmeno quali sentimenti provo oggi per lei ma ho anche paura nel pensare che forse l'amore che ci lega sta svanendo per questi motivi ma ho paura anche solo accennarglielo. non può capirlo o forse non può accettarlo eppure è così. Perchè però devo sacrificare i miei "migliori anni" se sto sempre male con lei, perchè non devo ammettere che siamo su linee di comunicazione diverse? E poi mettete anche in conto che quando non sto da lei mi dice sempre più spesso al telefono "ora apro il gas e la faccio finita" perchè secondo lei io non la capisco solo perchè magari io le dico che la penso diversamente. Sono anni che io non penso più a me stesso, sono anni che soffro 3 volte di più di quando soffre lei. Come posso fare ragazzi? Vi prego datemi dei consigli che io già da stasera potrò applicare. Grazie mille, un abbraccio a tutti

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7

Friday, October 9th 2009, 2:09pm

Devi rovesciare la medaglia ma in maniera delicata se riesci.


Scusa cosa vuoi dire? puoi farmi un esempio? grazie ancora.

8

Friday, October 9th 2009, 2:23pm

Perchè però devo sacrificare i miei "migliori anni" se sto sempre male con lei, perchè non devo ammettere che siamo su linee di comunicazione diverse? E poi mettete anche in conto che quando non sto da lei mi dice sempre più spesso al telefono "ora apro il gas e la faccio finita" perchè secondo lei io non la capisco solo perchè magari io le dico che la penso diversamente. Sono anni che io non penso più a me stesso, sono anni che soffro 3 volte di più di quando soffre lei.


Non puoi fare niente per aiutarla. Deve crescere da sola.
Ma la cosa che conta qui è la frase che ti ho sottolineato.
Prima o poi succederà, ci arriverai anche da solo. Prevedo, infatti, che sarai "costretto" a lasciarla, dal momento che questo rapporto sembra non avere alcun senso.
Capisco che tu possa sentirti in colpa. Ma finchè continuerai a pensare di poterla aiutare (e lei ha rifiutato e rifiuta ogni cosa) non ne caverai le gambe. Il giorno che capirai questo, sarai anche capace di mettere sul piatto della bilancia il senso che può avere per te un rapporto dove non puoi essere te stesso, non puoi condividere, non puoi discutere, non puoi stare sereno (sempre con lo spauracchio di un suicidio che non avverrà mai)...
Questa ragazza è disturbata e non se ne rende conto. Non si assume la responsabilità di quello che fa o che dice. Pretende e basta, come fosse una bambina piccola. Rifiuta di prendere in considerazione l'aiuto, perchè ritiene di non averne bisogno...
E tu?
In effetti, chi te lo fa fare. Tu hai la possibilità di star bene e di essere felice. Perchè dovresti sacrificarla? Chi ne otterrebbe beneficio?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

aleamo

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9

Friday, October 9th 2009, 2:40pm

Caro parzialmentenuvoloso ( forte questo nick) . Ti parlo da donna che ha sofferto parecchio situazioni sentimentali in cui si è ostinata ad andare avanti senza cavare un ragno dal buco. Certe volte si perde proprio il senso dello stare insieme e cioè che stare insieme è qualcosa che deve infondere benessere, sicurezza, stabilità, è una forma di cooperazione che include la complicità e la comprensione l'uno dell'altro. Invece spesso ci ostiniamo a vivere come se fossimo "al servizio" dell'altro, agganciati in un rapporto che dell'amore non ha praticamente più nulla. Accade che uno non riesca a mollare perchè su strugge e si sente responsabile e che l'altro usi dei mezzi ricattatori per non farsi mollare. Che c'è in questa relazione se non sofferenza, ricatto, bisogno, dove sta l'amore? Per questo sono completamente d'accordo con hiba. E' dura la strada che dovrai percorrere se decidi di lasciarla ma credo che sia l'unica se vuoi ricominciare ad avere una vita TUA . La persona con cui stai è un'adulta (anche se ha dei comportamenti completamente fuorvianti )e da adulta deve essere trattata, deve curarsi. Tu non puoi starci perchè ti fa male? Deve accettarlo volente o nolente e purtroppo, so che il ricatto ti distrugge l'anima ma devi soprassedere. Forse quasta storia ti ha fatto perdere di vista che la tua vita ha esattamente lo stesso valore della sua .....
Non si nasce liberi , ci si diventa.

10

Friday, October 9th 2009, 5:01pm

Capisco il punto di vista di lei perchè anche io in passato ho minacciato quelle cose.
Ma è una forma di immaturità..
io ero molto giovane e avevo troppo poco autocontrollo per pensare prima di parlare. Situazione peggiorata dal fatto che non ho un fidanzato lucido come te, ma un fidanzato che non avrei mai conosciuto se non l'avessero salvato in extremis da una specie di tentativo di suicidio anni prima :bandit: Quindi una situazione molto peggiore..
e ti assicuro che quando si minacciano certe cose è perchè si sta male in maniera orribile e straziante.
Nel mio caso non lo facevo per "manipolare", almeo non consciamente..lo facevo perchè stavo male sul serio e dicevo ogni cosa che mi passava per la mente . Dopo che però il mio ragazzo mi accusava di ricattarlo ho capito e ho smesso di fare certe minacce assurde. Ora sono anni che non parlo più di suicidio.
Questo non significa che io non lo pensi..anzi..ci penso in continuazione, ma me ne sto zitta, soprattutto con lui, per una forma di rispetto e per non passare per quella che straparla.
Ma mi ci è voluto qualche anno per arrivarci..è una questione di maturità personale..
La tua ragazza deve maturare, e rendersi conto che non sempre bisogna dire quello che si pensa, soprattutto se si va a danneggiare un'altra persona.
Per farla maturare devi smettere di darle ascolto, e spiegarle proprio quello che hai scritto a noi, e cioè che il suo comportamento sta distruggendo il tuo amore e non può che farti allontanare. Lei di conseguenza capirà che se non vuole perderti deve ridimensionarsi e se non è stupida lo farà.

Nemes

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  • "Nemes" is female

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11

Saturday, October 10th 2009, 3:41pm

Grazie a tutti, davvero. E' la prima volta che mi confido così in assoluto... una volta le ho proposto con tutta la delicatezza che posso avere uno psicologo o un terapeuta come consigliate voi ma dopo averglielo detto mi ha urlato che io la considero "pazza", ha gridato così tanto che ho avuto un forte senso di colpa io e alla fine sono stato male io. Io assolutamente non intendevo questo ma inevitabilmente abbiamo rilitigato, come sempre. Sinceramente io non so nemmeno quali sentimenti provo oggi per lei ma ho anche paura nel pensare che forse l'amore che ci lega sta svanendo per questi motivi ma ho paura anche solo accennarglielo. non può capirlo o forse non può accettarlo eppure è così. Perchè però devo sacrificare i miei "migliori anni" se sto sempre male con lei, perchè non devo ammettere che siamo su linee di comunicazione diverse? E poi mettete anche in conto che quando non sto da lei mi dice sempre più spesso al telefono "ora apro il gas e la faccio finita" perchè secondo lei io non la capisco solo perchè magari io le dico che la penso diversamente. Sono anni che io non penso più a me stesso, sono anni che soffro 3 volte di più di quando soffre lei. Come posso fare ragazzi? Vi prego datemi dei consigli che io già da stasera potrò applicare. Grazie mille, un abbraccio a tutti
Non avevo capito che la situazione fosse a questi livelli, la pensavo più gestibile...
Se pensi che valga davvero la pena continuare, il mio consiglio resta quello di prima: non cedere ai ricatti morali, spiegarle come ti senti tu e pretendere di essere rispettato come persona e non come distributore automatico di gratificazioni.

Per il resto pensa che un rapporto d'amore è un camminare insieme, uno spazio in cui due persone si incontrano e dove ci sono momenti di benessere e momenti in cui si risolvono i problemi insieme.
Qui mi sembra che tu ti stia annullando per andare incontro a lei e a che lei non basti mai quello che riesci a darle.
Questa ragazza ha un disagio che va ben oltre il vostro rapporto, qualcosa che riguarda lei in prima persona ed è lei a doverlo affrontare, non può delegarlo a te.

Forse sarebbe meglio che tu cercassi di ascoltarti, vedere quanto ti gratifica questo rapporto, quanto è solido. Capisco il bene che le vuoi, però non puoi stare con lei perchè lei ha bisogno di te...
Perchè non ti prendi un attimo di tranquillità lontano da lei, un viaggio con una scusa qualsiasi, un momento per restare solo e capire le tue esigenze.
Potresti avere più chiaro anche quanto lei ti vuole bene, perchè dai comportamenti che descrivi mi sembra che sia incentrata solo su se stessa e che ti consideri più che altro un'estensione di sè, invece che una persona con un'individualità con cui relazionarsi.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

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Tuesday, October 20th 2009, 8:38pm

Grazie a tutti davvero ancora una volta... in questi ultimi giorni ci stiamo vedendo molto e le cose vanno meglio grazie alle vostre parole. In sintesi le ho parlato molto serenamente e con dolcezza facendole capire queste cose... ora va meglio, sembra più serena... speriamo duri... :) :) :)

a851697

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13

Saturday, September 25th 2010, 8:19pm

ciao a tutti,

io leggo i vostri messaggi, e mi sento male. io sarei il tipo di la ragazza di cui parlate. insomma non per tutto forse, ma quasi. stavo insieme al mio ragazzo da piu di un anno, e questi ultimi giorni non ce l'ha fatta piu. non ho mai voluto farmi aiutare. anche perche quelli che mi conoscono pensano che non ho bisono. ma non vivono con me. come ha detto una di voi, la minaccia di suicidio è una cosa strana. viene da un dolore che non si controlla, è qualcosa di viscerale, ma non lo fai. se è un ricatto non è cosciente, almeno sul momento. insomma, tutto quello che c'era da dire su questi comportamenti, l'avete detto. la solitudine (tutti i miei familiari e amici vivono in un altro paese) le sofferenze nell'infanzia, la paura dell'abbandono, e la mancanza di autocontrollo... io volevo dire questo: se siete in questa situazione non chiudetevi inultilmente, non aiuterà. soffrirete e farete soffrire tanto la persona che vi è vicino. anche se si litiga, se l'altro si arrabbia, non è responsabile del vostro dolore, questo viene a monte, e forse questa persona ha qualcosa da farvi capire. io ho letto i vostri messaggi perche li ha letti il mio (ex) raggazzo, che anche se mi ha appena lasciato, è molto preoccupato, e soffre tanto per colpa mia. mi è venuto un colpo. adesso mi sento male perche l'ho perso, pero capisco un po di cose. 10min fa era come se tutto mi cadasse adosso ingiustamente, che non mi meritavo tutto sto dolore. e infatti non lo merito! ma tocca a me fare i cambiamenti necessari per stare bene. e poi, col tempo, forse mi perdonera l'uomo che ho perso, ma che ancora amo di un amore vero e grande....

parzialmentenuvoloso, spero per te e la tua ragazza che sia andato tutto bene, perche sicuramente vi volete un mondo di bene, e quando si trova l'amore si deve fare di tutto per tenerlo. vi auguro tante cose

aleamo

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Saturday, September 25th 2010, 9:11pm

Ciao ! Mi dispiace tanto per quello che stai vivendo. Posso immaginare come ti senti e come ti abbiano fatto sentire le parole che bbiamo scritto. Io penso che purtroppo ci siano delle circostanze in cui l'amore non basti e bisogna fare un lavoro su se' stessi, come tu hai deciso di fare , per rendee le proprie relazioni vivibili e non sempretormentate. Certe volte ci si vuole proprio bene ma non si riesce a stare insieme perchè si hanno dei propri non risolti. Però una volta che si riesce a sciogliere quei nosi che ci rendono invivibile una reolazione le cos epossono migliorare notevolmente e la vita ha un altro sapore. Ti auguro di uscire la questa situazione e scrivi di te , se ti va, magari aprendo un tuo thread. Noi qui ci siamo.
Un abbraccio :friends:
Non si nasce liberi , ci si diventa.

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Tuesday, September 28th 2010, 3:58pm

E poi sempre più spesso minaccia di uccidersi perchè nessuna la capisce

Dovresti preoccuparti di più se non te lo dicesse.
Cioè, non ho esperienza diretta e non sono uno psicologo, però per quello che ho imparato stando a contatto con tante persone, ritengo che molto spesso, soprattutto per chi ha problemi "sociali", minacciare è un atto di richiesta d'aiuto, e non di azione.
Se una persone medita il suicidio lo fa e non lo dice.

Poi non prendermi alla lettera, magari lei è una di quelle che lo dice e lo fa, però....a volte i consigli della nonna sono sempre i più efficaci :)
chi getta semi al vento farà fiorire il cielo

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