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pw81

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giovedì, 23 settembre 2010, 00:44

Non riesco a lasciarla

Non riesco a troncare una relazione che va avanti da quasi un anno. Dopo due giorni in cui non mi sono fatto sentire e in ci ero deciso a tterminare il rapporto, ora non trovo la forza.. E' già successo altre volte. In questi due giorni ho analizzato a freddo il nostro rapporto e secondo me non può funzionare, troppe cose che non vanno. Eppure è che come se ci fosse qualcosa che mi tiene attaccato, delle paure forse. E più ho paura più nego le cose evidenti che non vanno...... Senza di lei sono solo, senza amici, senza affetto, senza coccole, senza qualcuno con cui parlare in intimità, con cui esprimere la mia personalità.
''il depresso è un narcisista fallito''

Blanca

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2

giovedì, 23 settembre 2010, 09:07

Non riesco a troncare una relazione che va avanti da quasi un anno. Dopo due giorni in cui non mi sono fatto sentire e in ci ero deciso a tterminare il rapporto, ora non trovo la forza.. E' già successo altre volte. In questi due giorni ho analizzato a freddo il nostro rapporto e secondo me non può funzionare, troppe cose che non vanno. Eppure è che come se ci fosse qualcosa che mi tiene attaccato, delle paure forse. E più ho paura più nego le cose evidenti che non vanno...... Senza di lei sono solo, senza amici, senza affetto, senza coccole, senza qualcuno con cui parlare in intimità, con cui esprimere la mia personalità.

Quali sono le cose evidenti che non vanno?
Se non puoi esprimere la tua personalita' con piu' di una persona, forse non e' il rapporto il problema. O non solo.
A volte Itchy a volte Scratchy ?(

cometa2010

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3

giovedì, 23 settembre 2010, 09:34

già, si deve capire quali sono le cose che non vanno nella coppia...
la ami ancora?
e poi bisogna capire se la tua paura di restare solo ti impedisce di porre fine alla relazione, sempre se è necessario porne fine

eddie_vedder

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4

giovedì, 23 settembre 2010, 10:28

Senza di lei sono solo, senza amici, senza affetto, senza coccole, senza qualcuno con cui parlare in intimità, con cui esprimere la mia personalità.


perdona la mia schiettezza, ma da questa frase sembra che questo sia l'unico aspetto che ti tiene legato a lei. a mio parere rimanere "aggrappati" ad un rapporto di coppia solo per evitare solitudine, mantenere attenzioni, affetto, confidenza e coccole è una auto-condanna a non realizzare la propria felicità all'interno della coppia. E soprattutto un atto di raro egoismo.
Ti posso capire, sono pensieri che alloggiano nella mente di molti nella tua situazione, ma non dovrebbero influenzare la tua decisione.
Senti che qualcosa non va, che non c'è futuro..beh, rifletti su questo, allontanati e continua a riflettere..non è detto che prendendo le distanze non ti possa accorgere di aver fatto delle valutazioni sbagliate e tentare di rimediare. Se non sarà così, avrai fatto la scelta giusta.
In ogni caso, in bocca al lupo
I know i was born and I know that I'll die, the in between is mine. I am mine

pw81

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5

giovedì, 23 settembre 2010, 11:33

Non riesco a troncare una relazione che va avanti da quasi un anno. Dopo due giorni in cui non mi sono fatto sentire e in ci ero deciso a tterminare il rapporto, ora non trovo la forza.. E' già successo altre volte. In questi due giorni ho analizzato a freddo il nostro rapporto e secondo me non può funzionare, troppe cose che non vanno. Eppure è che come se ci fosse qualcosa che mi tiene attaccato, delle paure forse. E più ho paura più nego le cose evidenti che non vanno...... Senza di lei sono solo, senza amici, senza affetto, senza coccole, senza qualcuno con cui parlare in intimità, con cui esprimere la mia personalità.

Quali sono le cose evidenti che non vanno?
Se non puoi esprimere la tua personalita' con piu' di una persona, forse non e' il rapporto il problema. O non solo.


Ci sono cose che in lei non vanno. E' tremendamente insicura, dipendente dai suoi genitori, diffidente di tutto per paura di stare male, incapace di mettersi dei limiti, di parlare apertamente, ha un pregiudizio innato verso i maschi e questo la porta a cercare di controllarmi e a trovare motivi per litigare.
Le cose che non vanno in me sono altrettanto numerose, io non so mettere dei limiti a lei, non so quando è il momento di dire basta alle sue paranoie e smettere di essere comprensivo, non riesco a capire se ci sia amore oppure un grosso affetto e non forse non riesco ad essere sincero con me stesso e con lei, sono tremendamente insicuro.
Di conseguenza il rapporto è alquanto instabile. Le sue continue accuse, le sue "prove di fedeltà e di innocenza" mi allontanano da lei.
Forse ci "serviamo" a vicenda, nel senso che lei mi usa perchè ha qualcuno con cui scaricare le sue respnsabilità, paure e insicurezze. Io la uso forse perchè occupandomi di lei provo a sviare alle responabilità della mia vita..

già, si deve capire quali sono le cose che non vanno nella coppia...
la ami ancora?
e poi bisogna capire se la tua paura di restare solo ti impedisce di porre fine alla relazione, sempre se è necessario porne fine


difficile capire se la amo. forse non ho mai amato nessuno in vita mia...

Senza di lei sono solo, senza amici, senza affetto, senza coccole, senza qualcuno con cui parlare in intimità, con cui esprimere la mia personalità.


perdona la mia schiettezza, ma da questa frase sembra che questo sia l'unico aspetto che ti tiene legato a lei. a mio parere rimanere "aggrappati" ad un rapporto di coppia solo per evitare solitudine, mantenere attenzioni, affetto, confidenza e coccole è una auto-condanna a non realizzare la propria felicità all'interno della coppia. E soprattutto un atto di raro egoismo.
Ti posso capire, sono pensieri che alloggiano nella mente di molti nella tua situazione, ma non dovrebbero influenzare la tua decisione.
Senti che qualcosa non va, che non c'è futuro..beh, rifletti su questo, allontanati e continua a riflettere..non è detto che prendendo le distanze non ti possa accorgere di aver fatto delle valutazioni sbagliate e tentare di rimediare. Se non sarà così, avrai fatto la scelta giusta.
In ogni caso, in bocca al lupo


già in passato ho avuto 3-4 momenti in cui ero sul punto di voler troncare la storia. ogni volta c'era qualcosa che mi faceva desistere, il tutto ampliato dai sensi di colpa, dalla paura di farla stare male (lei quasi ogni giorno mi ripete "ho paura che mi lasci")..
proprio scrivendo queste righe ed analizzando la situazione mi rendo conto di come sono debole e infelice........
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eddie_vedder

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6

giovedì, 23 settembre 2010, 11:48

già in passato ho avuto 3-4 momenti in cui ero sul punto di voler troncare la storia. ogni volta c'era qualcosa che mi faceva desistere, il tutto ampliato dai sensi di colpa, dalla paura di farla stare male (lei quasi ogni giorno mi ripete "ho paura che mi lasci")..
proprio scrivendo queste righe ed analizzando la situazione mi rendo conto di come sono debole e infelice........


Per quanto ti faccia onore l'aver paura di far soffrire una persona alla quale evidentemente tieni molto e per quanto sia difficile non farsi attanagliare dai sensi di colpa in situazioni simili, razionalmente (lo so, facile parlare razionalmente dall'esterno..) non sono elementi che devono influenzare i tuoi pensieri.
Dici di essere infelice, non so se per la debolezza che ti imputi o per il rapporto che stai vivendo. In ogni caso, difficilmente la tua infelicità sarà mitigata dal non farle del male e continuare a vivere una situazione che non ti fa sentire sereno.
Non è mia intenzione indurti a prendere decisioni drastiche, magari poco ponderate. Io d'altra parte non sono molto abile a gestire situazioni simili. Continuo a pensare che una buona soluzione potrebbe essere quella di prendere le distanze e vedere come va..
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Blanca

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giovedì, 23 settembre 2010, 11:52

Non riesco a troncare una relazione che va avanti da quasi un anno. Dopo due giorni in cui non mi sono fatto sentire e in ci ero deciso a tterminare il rapporto, ora non trovo la forza.. E' già successo altre volte. In questi due giorni ho analizzato a freddo il nostro rapporto e secondo me non può funzionare, troppe cose che non vanno. Eppure è che come se ci fosse qualcosa che mi tiene attaccato, delle paure forse. E più ho paura più nego le cose evidenti che non vanno...... Senza di lei sono solo, senza amici, senza affetto, senza coccole, senza qualcuno con cui parlare in intimità, con cui esprimere la mia personalità.



già in passato ho avuto 3-4 momenti in cui ero sul punto di voler troncare la storia. ogni volta c'era qualcosa che mi faceva desistere, il tutto ampliato dai sensi di colpa, dalla paura di farla stare male (lei quasi ogni giorno mi ripete "ho paura che mi lasci")..
proprio scrivendo queste righe ed analizzando la situazione mi rendo conto di come sono debole e infelice........


Forse potresti smettere di concentrarti sul rapporto e concentrarti sul risolvere le cose che ritieni non vadano in te. Il conflitto "troncare o no" di solito si risolve solo secondariamente perche' i problemi nelle relazioni sono solo il risultato di problemi personali di entrambi.
E' necessario che ognuno sappa pensare a se'. Sempre.
Il resto viene da se'.
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doctor Faust

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8

giovedì, 23 settembre 2010, 11:52

Quando una persona poco sicura di se trova una fonte di affetto, se la tiene stretta, come il Bambino si tiene stretto all puppa da cui sgorga il latte.

Non gli importa se il latte e' piu o meno dolce. Non lo lascia perche e' la fonte da cui sente dipendere la propria esistenza.

Inutile stare pensare se e' emore o no, se e meglio lasciare o no, se e solo dipendenza o un vero interesse. Sono pensieri parassiti e svalutanti, che avviliscono anche quello che di buono c'e'.

Cosa c'e' di buono? Che ci sono due persone che si fanno compagnia. Che possono decisere se vedersi di piu' o di meno, e libere di decidere se ripondere o no al telefono, oppure farlo solo quando c'e' piacere a farlo.

Se la cosa deve finire, finira' da sola, senza bisogno di prendere decisioni a tavolino.
Un bel giorno uno dei due si alzera' e dira:- Da oggi vita nuova- e non sentira' piu' la necessita' di sentire e veder l'altro. E allora tutto verra' di conseguenza.

Fino a che non ci si alza con questo deciso e chiaro pensiero, e' inutile farsene un problema. Per quanto conflittuale e insoddisfacente un rapporto reciproco c'e', ed e' sempre meglio di nulla.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

pw81

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9

giovedì, 23 settembre 2010, 12:25

Cosa c'e' di buono? Che ci sono due persone che si fanno compagnia


E' proprio questo il punto. Qualsiasi cosa è migliore dello stare solo in camera perchè non si ha nessuno con cui andare?

Se la cosa deve finire, finira' da sola, senza bisogno di prendere decisioni a tavolino.


E ma mio padre è sposato da 40 anni con una persona (io la chiamo la "zecca") con cui è infelice, che lo manipola, lo ricatta. Penso non abbia mai trovato la forza di troncare la relazione e temo di avere la sua stessa debolezza... E mi sembra che in giro ce ne siano tantissime di persone che vivono relazioni in modo "passivo", senza decidere.....
''il depresso è un narcisista fallito''

10

giovedì, 23 settembre 2010, 12:38

Citato

Cosa c'e' di buono? Che ci sono due persone che si fanno compagnia. Che possono decisere se vedersi di piu' o di meno, e libere di decidere se ripondere o no al telefono, oppure farlo solo quando c'e' piacere a farlo.

Se la cosa deve finire, finira' da sola, senza bisogno di prendere decisioni a tavolino.
Un bel giorno uno dei due si alzera' e dira:- Da oggi vita nuova- e non sentira' piu' la necessita' di sentire e veder l'altro. E allora tutto verra' di conseguenza.

Fino a che non ci si alza con questo deciso e chiaro pensiero, e' inutile farsene un problema. Per quanto conflittuale e insoddisfacente un rapporto reciproco c'e', ed e' sempre meglio di nulla.
QUOTO!!

Citato

E ma mio padre è sposato da 40 anni con una persona (io la chiamo la "zecca") con cui è infelice, che lo manipola, lo ricatta. Penso non abbia mai trovato la forza di troncare la relazione e temo di avere la sua stessa debolezza... E mi sembra che in giro ce ne siano tantissime di persone che vivono relazioni in modo "passivo", senza decidere.....
Anche il mio lui lamenta queste cose nei miei confronti ma se alla fine rimane con me un cavolo di motivo ci sarà, no? Se vuoi lasciare DAVVERO una persona, fidati che la lasci, e non te ne frega niente dei sensi di colpa, ricatti, ecc..la lasci e basta, non ne vuoi più sapere. Se invece ti attacchi a scuse , di qualsiasi tipo, per non lasciarla , è perchè in realtà non lo vuoi. Se non vuoi stare con una persona non te ne frega niente di rimanere da solo, meglio da solo che con lei.Questo non toglie che tu sia realmente esasperato dai problemi che ci sono eh..però con un pò di buona volontà bisogna cercare di lottare per risolverli questi problemi.
Una mossa intelligente potrebbe essere quella di lasciarla per un periodo, in modo che lei rifletta su ciò che non va in lei e si impegni per migliorare, essere meno paranoica e gelosa..

doctor Faust

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11

giovedì, 23 settembre 2010, 18:55

mio padre è sposato da 40 anni con una persona (io la chiamo la "zecca") con cui è infelice, che lo manipola, lo ricatta. Penso non abbia mai trovato la forza di troncare la relazione e temo di avere la sua stessa debolezza... E mi sembra che in giro ce ne siano tantissime di persone che vivono relazioni in modo "passivo", senza decidere....


Non ti ha mai sfiorato l'idea che forse a lui va bene anche cosi'? E magari non cambierebbe la sua situazione con nessun altra?

Degli altri non occupartene. Guardare cosa fanno gli altri e' inutile e frustrante. Si guarda solo chi sta meglio e non chi sta peggio. E spesso e' una illusione, perche' non siamo dentro di loro.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

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orchi100

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giovedì, 23 settembre 2010, 20:37

Di situazioni come la tua ne conosco a migliaia. A volte, per non stare da soli, ci si aggrappa a persone sbagliate portando avanti per mesi relazioni deludenti. Anch io stavo con un ragazzo che pensavo d'amare, in realta' subivo tutte le sue angherie ma continuavo a mandare avanti il rapporto evitando di vedere tutto cio' che mi faceva, solo ed esclusivamente per la paura di stare da sola, senza amici, senza affetto, senza sapere cosa fare il sabato e la domenica.
Cari amico un consiglio? Riprendi in mano la tua vita e guardati intorno........ :girl:

pw81

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13

venerdì, 24 settembre 2010, 13:35

Cosa c'e' di buono? Che ci sono due persone che si fanno compagnia.


E forse hai proprio ragione. Ieri sera ci siamo visti, ero sul punto di lasciarla, ma poi non ce l'ho fatta. Non c'è amore, forse nemmeno affetto. Ma da solo sono morto. Un po' di compagnia mi tiene vivo. E forse a lei non dispiace.
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Mamyblue

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14

venerdì, 24 settembre 2010, 14:32

mio padre è sposato da 40 anni con una persona (io la chiamo la "zecca")


No, scusa, forse mi è sfuggito qualcosa.... è tua madre quella chiami "zecca" ? :thinking:

OcchiAperti

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15

venerdì, 24 settembre 2010, 14:54

Ciao Pw, ti capisco molto bene perchè sto vivendo la tua stessa situazione. Cioè, trascino una relazione (indipendentemente dal fatto che sesso ce ne sia o no) da diversi mesi e non riesco a troncare.
Anche io penso come te, che senza di lui sono terribilmente sola e che è meglio di nulla.
Anche io chiedo prove del suo attaccamento, della sua innocenza, della sua fedeltà. Anche lui si sente "pressato" e non sa se mi ama.
Da parte mia, non lo capisco neppure io, so che ho provato a troncare, che il periodo più lungo sono stata un mesetto senza vederlo e mi è mancato moltissimo, sono dimagrita ecc..

E' una forma di dipendenza affettiva.
Ti ha mai sfiorato l'idea che forse la sua sfiducia verso gli uomini non è "innata" ma nasce da qualcosa, esperienze passate che l'hanno ferita? Che il fatto di sentirti così distante la fa dubitare e quindi ti chiede delle conferme...ha paura del tuo abbandono e fa così perchè ha il terrore che questa situazione sfugga dal suo controllo..
Credo che in questo caso siate entrambi dipenenti, l'uno dall'altro, vi attaccate a voi stessi per non sprofondare nella solitudine e nella mancanza di affetto.

Ma... dato che vivo anche io una situazione molto simile.. e anche a me non vanno giù certi suoi difetti e mi pongo le stesse tue domande..
Mi viene anche di chiederti... c'è qualcosa di positivo? Qualcosa che si salva, che ti fa sentire che lei comunque è importante? Una sua caratteristica che apprezzi? Avete affinità su qualcosa? Ecco...ti direi...parti da questo, dalle cose positive...e pensaci..
Parlane anche col tuo terapista se ne hai uno.