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pw81

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1

giovedì, 08 dicembre 2011, 16:08

Non la amo, non mi piace ma senza di lei il vuoto

E' da due anni che va avanti questa storia.
Quando sono in ansia, stressato, depresso ( e capita il 90% del tempo), mi sento solo, odio tutti e ho bisogno di lei, di qualcuno con cui parlare.
Quando sono più rilassato, sto relativemante bene, ho un briciolo di autostima, lei mi va stretta, sento di non averne bisogno.
In tutte e due le situazioni non c'è amore, forse nemmeno affetto, solo bisogno di compagnia.

Ho provato ad affrontare la cosa,sono stato sul punto di mollarla 3 volte (ed è sempre stata lei a non accettare la cosa). E lì, dopo una sensazione inziale di libertà, mi si è presentato il vuoto assoluto.
E' che lei è una ragazza molto insicura, bisognosa, dipendente direi. Un po' come me. Quel tipo di ragazza che proprio non mi attrae, ma che forse sono destinato a dover accettare.
Un po' come ha fatto mio padre, che non è mai stato capace di liberarsi di una moglie oprrimente, ricattatrice, narcisista, falsa?
''il depresso è un narcisista fallito''

Gabriele79

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2

giovedì, 08 dicembre 2011, 20:57

E' una situazione estremamente comune, non ti preoccupare sei in vasta compagnia. Il numero dei ragazzi che non amano la propria partner ma ci stanno solo perché è stata "l'unica", è grande.
Solo che poi costoro, per combattere la solitudine, e vedendo che tanto, non trovano altro, finiscono pure pe rsposarle, per farci figli, e vivono una vita di rassegnazione e di stenti. Non so sinceramente se sia meglio della solitudine, secondo me no, per altri è meglio qualcosa, anche se sgradito, che l'essere soli. Sta a scelte personali e non vanno giudicate. Quello che è certo è che questa ragazze di sicuro non se la prendono anche se sanno benissimo di non essere amate, o forse si autoilludono, ma vanno avanti fino alla fine pur ben conscie di essere solo l'unica scelta possibile e si vede da tanti comportamenti di un uomo.

3

giovedì, 08 dicembre 2011, 22:07

Sposare una persona che non si ama e volerla accanto tutta la vita è quanto di piu stupido e dannoso si possa fare a se stessi. Piuttosto meglio rassegnarsi provandole tutte le donne e scoprendo che nessuna sia capace di amarci. Da questo punto di vista la vedo come i grandi scrittori romantici di ogni tempo. Convivere perchè si sta meglio che da soli è sbagliato.
tutto quello che ha un inizio ha una fine

Kublai

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4

venerdì, 09 dicembre 2011, 01:02

Meglio solo ma sereno piuttosto che accompagnato ma infelice... io la vedo così.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

5

venerdì, 09 dicembre 2011, 01:57

Secondo me la faccenda può avere due possibili risvolti:

Se un giorno uscirai dalla "nevrosi" o che sia, per un periodo di tempo ragionevolmente lungo tanto da stabilizzarti nella vita più come persone "positiva" che "negativa", lasciarla al suo destino non ti darà più incertezza, e sarà un processo naturale.

Se persisti in questa situazione di depressione, ansie ancora per molto tempo, non la mollerai, o meglio non ci riuscirai. Certo ci saranno sprazzi in cui la tua parte "sana" riemerge e si accorge della situazione come in questo momento, ma non sarà duratura tanto quanto per farti prendere una decisione drastica.

Un consiglio: "Il muro del pianto" (la tua ragazza) non può far altro che rallentare il tuo processo di miglioramento, sempre che tu ne aspiri fortemente ad uno. Avete costruito una relazione adagiata su un disagio, vi date le pacche sulla spalla vicendevolmente, c'è una complicità psicologica che vi impedisce di uscire il muso laddove vi fa paura.


Ah poi, ma umanamente, usarla come fosse "telefono amico", non ti dispiace? Vabbé che nei soggetti depressi c'è spesso una forte componente egoistica, ma ti stai riservando una colossale zappata nei piedi.
"Tu sei sempre stata matta. È che non sei mai riuscita a tirar fuori la tua pazzia." Thelma&Louise

pw81

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6

domenica, 11 dicembre 2011, 17:19

E non so cosa fare. So che sto mentendo a me stesso. Però la solitudine mi ucciderebbe. Solo l'idea di dover rimanere in casa (con le persone che più odio al mondo, i miei genitori) perchè non ho nessuno con cui uscire (non ho amici, tranne qualche conoscenza) so che impazzirei. Ma sul serio. Forse tornerei a bere.
''il depresso è un narcisista fallito''

milenaj

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7

domenica, 11 dicembre 2011, 21:33

Io partirei da qui.
Dalla consapevolezza che solo non sai stare. O, meglio, solo a casa dei tuoi.
Pensa alla tua indipendenza di persona, inizia un percorso in questa direzione.
Stare in coppia per l'angoscia che provoca la solitudine è sbagliatissimo per entrambi e lo sai bene.
Si può stare benissimo da soli, te lo assicuro, anche senza un "amore", basta trovare le giuste condizioni (vedi: casa per i fatti tuoi, anche con coinquilini non genitori, interessi lavorativi o di studio, la sfida anche di trovarsi in un'altra città, per esempio). La consapevolezza è il primo passo.

smilla

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8

sabato, 17 dicembre 2011, 09:36

E non so cosa fare. So che sto mentendo a me stesso. Però la solitudine mi ucciderebbe. Solo l'idea di dover rimanere in casa (con le persone che più odio al mondo, i miei genitori) perchè non ho nessuno con cui uscire (non ho amici, tranne qualche conoscenza) so che impazzirei. Ma sul serio. Forse tornerei a bere.


Non stai mentendo a te stesso dal momento che ne sei consapevole, inizia ad uscire fatti nuovi amici lei potrebbe non dover sparire dalla tua vita ma semplicemente assumere il ruolo che le spetta: "amica".
Difficile ma non impossibile.
Ciao
Smilla

qwerty87

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9

sabato, 17 dicembre 2011, 12:51

E non so cosa fare. So che sto mentendo a me stesso. Però la solitudine mi ucciderebbe. Solo l'idea di dover rimanere in casa (con le persone che più odio al mondo, i miei genitori) perchè non ho nessuno con cui uscire (non ho amici, tranne qualche conoscenza) so che impazzirei. Ma sul serio. Forse tornerei a bere.

Ciao, prima di tutto secondo me non dovresti mai tornare a bere. Non serve a niente e rovini la tua salute.

Secondo me hai poca fiducia in te stesso...perchè ti fa tanta paura la solitudine? io ad esempio sono una persona che non riuscirei mai a stare con una persona che non amo, pensa che non riuscirei neanche a baciarla e nemmeno ad abbracciarla, però vedo che ce ne sono tanti che ci riescono. Ma la tua ragazza ne è consapevole che tu non la ami o la stai illudendo? Secondo me dovresti prendere in mano la tua vita e cercare una ragazza che ami davvero ( se non la trovi, pazienza) piuttosto che stare con lei in questo limbo di amore-disprezzo.

qwerty87

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10

sabato, 17 dicembre 2011, 12:56

E' una situazione estremamente comune, non ti preoccupare sei in vasta compagnia. Il numero dei ragazzi che non amano la propria partner ma ci stanno solo perché è stata "l'unica", è grande.
Solo che poi costoro, per combattere la solitudine, e vedendo che tanto, non trovano altro, finiscono pure pe rsposarle, per farci figli, e vivono una vita di rassegnazione e di stenti. Non so sinceramente se sia meglio della solitudine, secondo me no, per altri è meglio qualcosa, anche se sgradito, che l'essere soli. Sta a scelte personali e non vanno giudicate. Quello che è certo è che questa ragazze di sicuro non se la prendono anche se sanno benissimo di non essere amate, o forse si autoilludono, ma vanno avanti fino alla fine pur ben conscie di essere solo l'unica scelta possibile e si vede da tanti comportamenti di un uomo.
Spesso sono incontri tra due persone che hanno entrambe un'autostima bassissima: l'uomo che pur di non stare solo con sè stesso accetta di stare tutta la vita con una che non ama (magari anche tradendola) e la donna che sa di non essere amata e accetta lo stesso questa situazione, spesso anche cercando di tappare e scagionare le malefatte del loro ragazzo.

pw81

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11

domenica, 25 dicembre 2011, 20:31

e sono qua a casa sua, la sera di Natale. situazione irreale (già vissuta). sembra tutto bello, regali, baci e abbracci con i parenti, tutto bello tranne il fatto che proprio non la amo, non sento nulla. ancora di più in questo momento meno ansioso del solito, libero dalle paranoie del lavoro e dal bisogno di avere una stampella. e mi faccio abbastanza schifo, ma sono debole.
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valina90

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12

domenica, 25 dicembre 2011, 21:34

ti faccio una domanda...ma perchè ci 6 andato insieme? qualcosa almeno all inizio ti attra<eva penso...comunque secondo me è meglio stare da soli piuttosto che stare con qualcuno che non si ama

13

lunedì, 26 dicembre 2011, 00:35

E non so cosa fare. So che sto mentendo a me stesso. Però la solitudine mi ucciderebbe. Solo l'idea di dover rimanere in casa (con le persone che più odio al mondo, i miei genitori) perchè non ho nessuno con cui uscire (non ho amici, tranne qualche conoscenza) so che impazzirei. Ma sul serio. Forse tornerei a bere.

Starai mentendo a te stesso ma nello stesso tempo sei anche molto egoista. Dovresti lasciarla andare così che possa trovare un compagno che la ami, non è propriamente onesto tenersi una ragazza solo perchè ci si sente soli nei momenti no...
Primum non nocere

pw81

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14

lunedì, 26 dicembre 2011, 03:21

Cito un pensiero che mi scrisse Doctor Faust, sempre a proposito dello stesso argomento

"Quando una persona poco sicura di se trova una fonte di affetto, se la tiene stretta, come il Bambino si tiene stretto all puppa da cui sgorga il latte.

Non gli importa se il latte e' piu o meno dolce. Non lo lascia perche e' la fonte da cui sente dipendere la propria esistenza.

Inutile stare pensare se e' emore o no, se e meglio lasciare o no, se e solo dipendenza o un vero interesse. Sono pensieri parassiti e svalutanti, che avviliscono anche quello che di buono c'e'.

Cosa c'e' di buono? Che ci sono due persone che si fanno compagnia. Che possono decisere se vedersi di piu' o di meno, e libere di decidere se ripondere o no al telefono, oppure farlo solo quando c'e' piacere a farlo.

Se la cosa deve finire, finira' da sola, senza bisogno di prendere decisioni a tavolino.
Un bel giorno uno dei due si alzera' e dira:- Da oggi vita nuova- e non sentira' piu' la necessita' di sentire e veder l'altro. E allora tutto verra' di conseguenza.

Fino a che non ci si alza con questo deciso e chiaro pensiero, e' inutile farsene un problema. Per quanto conflittuale e insoddisfacente un rapporto reciproco c'e', ed e' sempre meglio di nulla. "


Penso che se io ho poche forze per troncare la cosa, lei non ne abbia proprio.
E' sempre meglio di nulla. Avessi altri appoggi sarebbe più facile, così mi attaccherei alla bottiglia. Però non provo nulla per lei.

E poi però mi chiedo se non sia io il problema, se non sia capace di amare qualcuno, se siano i miei complessi verso le donne, se sia il mio inconscio autosabotatore a volermi rendere solo.
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milenaj

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15

lunedì, 26 dicembre 2011, 11:37

Perdonami, ma io non tollero gli alibi che ci si costruisce per non fare.
Stare con una persona che non ci fa provare nulla solo per bisogno di non star da soli è un atto di profondo egoismo.
Non è una stampella: è una persona pure lei.
Avrà pur diritto ad essere amata.
E' troppo facile dire "ah, se il destino mi presentasse un'alternativa..." L'alternativa si costruisce, il destino si crea, con la volontà, prima di tutto.

Posso capire la difficoltà, posso pure capire il bisogno di avere un appoggio umano...ma mi piacerebbe sapere se tu le dici ciò che provi, se tu le sbatti in faccia questa realtà. Allora possiamo parlare poi di libera scelta, di "persone che scelgono di farsi compagnia", mi sta bene, se a lei sta bene così. Ma la scelta deve essere consapevole, a fronte di una grande sincerità. Io credo.