Chiedo immediatamente scusa a tutti i presenti: rispondo sempre volentieri ai problemi altrui, ma quando apro io post, altro non faccio che dire i miei problemi, senza magari farne qualcuno di confronto o quant'altro, vi chiedo immensamente scusa:
Vi espongo comunque il mio, ennesimo, problema: Io ho, da quasi 5 anni, cercato in tutti i modi di condurre la mia vita senza la benché minima ombra di amore in mezzo ai piedi (per amore intendo il fidanzarmi con qualcuna): questa scelta ha, ovviamente, scatenato un certo disappunto nel mio corpo, manifestato tramite attrazione (meramente fisica) sempre più presente quando la mia attenzione si concentrava su delle ragazze; ora, questa è una guerra ben combattuta tra il corpo (l'istinto) e il cervello (io e lui), ma, alle volte, il primo (ovvero la parte più debole) riesce a vincere e mi fa abbassare la guardia (riuscendo pure a bypassare il mio problema dell'odio dell'attenzione), facendomi mettere con una ragazza e, cosa che odio, facendomi credere che sia innamoramento puro (quando in realtà è tutto istinto fisico, scommetto quello che volete che se me la dasse, il mio interesse crollerebbe immediatamente a 0). Ora, tutto questo è durato al massimo 2 settimane (il record attuale), perché sono riuscito a rendermene conto e a trovare un modo per fare il meno male possibile alla ragazza che intendevo lasciare (per quanto inconscia possa essere, rimane pur sempre una mia colpa). Ora la mia domanda è: come diavolo posso capire se quello che provo per una ragazza è veramente amore o solo istinto mascherato come il primo? Avete mai avuto esperienze del genere?
P.S: Lo chiedo gentilmente a tutti: evitate commenti del genere "Ma non si può stare senza l'amore" o cose del genere: ho scelto io questa vita e, a parte questa rogna, la gestisco benissimo e, sopratutto, mi ci trovo benissimo. Grazie per la collaborazione, popolo, a voi la parola quindi