Salve, sono nuovo..negli ultimi tempi mi è capitato di buttare un occhio su questo sito ed essendo arrivato ormai al limite, ho deciso di iscrivermi, sperando di migliorare la situazione, almeno, il problema che più di tutti mi preme in questo momento.
Vediamo di cominciare..allora, sono un ragazzo di quasi 23 anni e forse alcune paranoie dovrei risparmarmele, ma purtroppo non ci riesco, perché il mio cervello è sempre in attività, direi quasi 24 su 24, perché da qualche mese (da maggio direi) dormo meno del solito (sono passato dalle 6-8 alle 3-4 ore) a causa di una delusione d'amore fortissima. Io vivo, anzi vivevo, molto di sesto senso, mi spiego meglio, essendo molto empatico (troppo, e questo è un male), mi riusciva facile capire le persone e vivendo in una cittadina non molto grande (poco meno di 30.000 abitanti), poche persone sono sfuggite alle mie "analisi".
Questa ragazza io la conoscevo di vista da diversi anni, ed essendo lei fidanzata, non c'avevo molto pensato su, anche se, vedendola in giro con il suo ragazzo, "vedevo" in lei una luce molto intensa e positiva, mentre in lui una abbastanza negativa. Ma non si puo' giudicare bene solo in base alle sensazioni.
Problema risolto, una bella sera di martedì, durante un periodo nel quale ero felicemente single (stranamente, però stavo bene), eccola che mi aggiunge su Faccialibro e iniziamo a parlare..tutta la notte. La cosa si ripete la notte seguente ed io, che da tempo non scrivevo nulla (dimenticavo, io scrivo, anzi scrivevo, poesie, canzoni, etc.) butto giù una poesia per lei. Non erano versi troppo sdolcinati e romantici, a dir la verità nemmeno mi piacevano, ma sentite cosa è successo. Lei studia fuori, quindi aspetto il week-end, dove finalmente ci vediamo e le faccio leggere la poesia. Mi "ruba" l'originale (infondo era sua, ma non avevo fatto nessuna copia, quindi non ho più in mano nulla) e la porta con sé tutta contenta..la fa leggere alle amiche, compagne, prof, forse anche alla mamma e dopo avermi riepilogato per filo e per segno tutti gli elogi ricevuti (e dopo anche esser divenuto famoso, visto il tema della poesia, come "il poeta sciamano", alla Jim Morrison), l'ha appesa nella sua cameretta.
Noi ci avvicinavamo ed il suo ex cercava di mettersi in mezzo, dopo averla maltrattata, cornificata, abbandonata e fatta sentire come un oggetto..all'inizio cominciammo a vacillare, ed io, cominciando ormai a conoscere entrambi, mi accorgevo sempre di più che la negatività vista in lui era reale e che la luce in lei non era intensa come avevo visto..di più. Lei aveva tutto quello che cercavo in una donna, sia esteticamente che caratterialmente, non era luce, era il sole, ed io volevo bruciare con lei.
Dopo vari tira e molla, sembrava che tutto stesse comincando ad andare per il verso giusto, era lei, era la donna della mia vita, ed i suoi baci erano teneri..anche se sono durati poco.
Mi ha lasciato, chiedendomi di non sentirci più, poi dopo neanche una settimana mi ha ripreso..siamo andati avanti un altro po', la sono andata a trovare all'università e poi, il giorno dopo il mio ritorno a casa, mi ha lasciato definitivamente. Era il 26 aprile.
Sono stato malissimo, ho staccato il telefono e spento il pc per un mese, dovevo riprendermi e stavo quasi abituandomi all'idea, ma erano passati solo 3 mesi e mezzo quando è arrivata la mia attuale "ragazza in pausa".
Ho combattuto per circa 15-20 giorni, poi mi sono detto: "ok, adesso devi riprendere a vivere, ogni lasciata è persa e non puoi rinunciare". Forse ho sbagliato, forse no, sinceramente non lo so, so solo che stiamo insieme da 4 mesi e verso la fine di novembre le ho chiesto una pausa.
Da quando ci siamo messi insieme io mi sono portato dentro la paranoia che lei non era il mio tipo, perché la donna che immagino nel mio futuro è come la mia ex, sia dentro che fuori, mentre questa ragazza è alta, formosa, riccia (a me i ricci piacciono solo a guardarli purtroppo) e ancora un po' immatura (ha 18 anni)..ma mi rendo conto che sono solo paranoie stupide.
Nonostante questi pensieri, con lei stavo bene, mi sentivo a mio agio, provavo una forte attrazione sessuale, che ora, quando la vedo, è diversa, sarà anche per il fatto che, date alcune mie scelte di vita e vista la mia concezione sull'argomento, ero ancora vergine e la mia prima volta è stata con lei, ma adesso, quando sto con lei, ho una voglia, non sconcia, di prenderla fare l'amore con lei, ho voglia di sentire di suo corpo, ho voglia di lei, perché sto bene quando ci sto insieme e l'abbraccio.
Fino alla settimana scorsa alternavo momenti di "non me ne frega niente di me, di lei, di nulla" e "infondo voglio stare con lei", adesso è un po' diverso, ma non riesco a trovare una soluzione.
Riepilogando: da un lato ci sono le paranoie sul fatto che non era la mia donna tipo, che si sono forse ingrandite (vuoi anche per il fatto che non so cosa voglio da me stesso e dalla vita, quindi come posso sapere se voglio lei), dall'altro c'è la voglia di stare con lei, perché infondo cominciavo a starci bene (se ripenso ai momenti passati, ho una nostalgia incredibile).
In conclusione: devo lasciarla perché forse sto egoisticamente prendendo in giro me stesso, ma soprattutto lei, o devo cercare (più di quanto non stia già facendo) di smorzare queste voci paranoiche che mi dicono che non è lei e continuare la strada insieme?
Spero possiate darmi una mano.
Grazie e scusate la lunghezza