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ermanno

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1

Monday, January 30th 2012, 11:08am

l'amore ai tempi della depressione...

salve a tutti,
sono un ragazzo di 26 anni, da 2 anni impegnato in una storia con una ragazza della mia stessa età... lei ha avuto sempre periodi di alti e bassi in passato, ma ultimamente le cose sembrano peggiorate di molto. Lei si trova all'estero per lavoro (motivo per cui al momento non può iniziare la terapia). All'inizio fra noi le cose andavano meravigliosamente, tanto che siamo andati a vivere insieme. Poi, relativamente da poco, c'è stato il collasso! Il suo stato è notevolmente peggiorato, quando sono con lei, passiamo giorni meravigliosi e tranquilli, ma non appena ci separiamo, si lascia assalire dai dubbi, mi respinge, dice che sono io la causa dei suoi problemi e mi allontana. Per me è molto pesante questa situazione, io la amo e non sopporto di vederla soffrire così... ma allo stesso tempo sentirsi accusare e additare in questo modo, mi distrugge. Io non reagisco, le dico che le voglio bene, che le sono vicino e capisco quanto stia soffrendo... ma alterna momenti di dolcezza estrema, a momenti di "vera" cattiveria, anche di certo se non la reputo tale. Ho cambiato molto me stesso in questo periodo, cerco di starle accanto senza opprimerla, ma facendole sentire che ci sono... purtroppo penso di essere di fronte a qualcosa più grande di me, e non so sempre come comportarmi. A volte penso che dovrei davvero farmi da parte e lasciarla tranquilla... ma il solo pensiero mi fa morire, più che per me e per la sofferenza che me ne deriverebbe, perché so quanto stia male e non voglio che affronti tutto da sola.

Juniz

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2

Monday, January 30th 2012, 12:41pm

Quoted

purtroppo penso di essere di fronte a qualcosa più grande di me
Appunto. La ragazza va comunque aiutata. Chissà che non sia un disturbo la causa di tutto ciò. Di certo non può restare così, o sarà una vita di alti e bassi e sbalzi continui.
Se hai capito che siamo oltre la soglia di un normale carattere capriccioso, volubile, fragile, non c'è molto da fare se non farsi vedere da uno psicologo. Un consulto può essere utile sia a lei per prendere coscienza che a te per aiutarla a star meglio.

Quindi se puoi tieni duro sino al suo ritorno. Anzi, per abbreviare i tempi e essere utile, potresti cominciare tu a cercare qualche terapeuta proponibile nella tua zona.
"Morendo torneremo cenere..." -"io diventerò Glitter".

ermanno

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3

Monday, January 30th 2012, 12:59pm

Grazie, purtroppo sono sicuro non sia una questione di carattere. Prima non era così... le cose sono peggiorate negli ultimi mesi. Non riesce a dormire, è apatica e con notevoli sbalzi d'umore. Lei è concorde nell'intraprendere una terapia, che inizierà non appena tornata, è già andata a fare una visita preliminare dalla psichiatra... che le ha anche detto, avrà probabilmente bisogno di farmaci. Io cerco di starle accanto, tranquillizzandola e non creandole problemi, ma non sembra aiutare molto... e mi sento inutile ed impotente. Vorrei solo fare la cosa giusta per aiutarla...

cristyna

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4

Monday, January 30th 2012, 3:30pm

salve a tutti,
lei ha avuto sempre periodi di alti e bassi in passato
DOVUTI A...?

All'inizio fra noi le cose andavano meravigliosamente......... Poi c'è stato il collasso!
PERCHE'? E' ACCADUTO QUALCOSA DI PARTICOLARE?

....ma non appena ci separiamo, si lascia assalire dai dubbi, mi respinge, dice che sono io la causa dei suoi problemi e mi allontana.
DUBBI CAUSATI DA QUALCHE EPISODIO?

Ho cambiato molto me stesso in questo periodo.............
COSA HAI CAMBIATO? COSA HAI DOVUTO CAMBIARE?

iohopaura

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5

Monday, January 30th 2012, 3:43pm

Ti rispondo facendo riferimento alla mia relazione:spesso aggredisco il mio ragazzo solo per attirare la sua attenzione.Come hai detto quando siete insieme vivete momenti fantastici....il dolore,per lei inizia quando vi separate.Tu non sei più con lei a coccolarla,non puoi abbracciarla e forse le manchi e,per attirare la tua attenzione cerca di proteggersi dalla sofferenza dicendoti delle cattiverie,anche per litigare perchè forse cosi ha modo di vedere quanto la ami e quanto tieni a lei.Non è facile stare insieme ad una persona con certi disturbi,me ne rendo conto.Ci vuole tanta pazienza e tanto amore......Non lasciarla sola.Quando è lontana fai di tutto perchè ti senta accanto a lei,non abbandonarla e sii pronta ad aiutarla se la ami davvero.A volte si crea tanta confusione in noi:dall'amore si passa all'odio (o quasi)in pochi minuti.Ma è tutto un bluff.Usiamo i modi sbagliati ma,alla fine si tratta solo di sentirsi rassicurati,sentire che c'è qualcuno che ci ama.......In bocca al lupo,non mollare!!!!

ermanno

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6

Monday, January 30th 2012, 3:54pm

Beh, i suoi disturbi sono dovuti ad una situazione famigliare tutt'altro che facile... che l'ha resa molto timida ed insicura nei rapporti con gli altri. E' sempre stata molto chiusa e "protettiva" verso i suoi sentimenti...
Non è che sia accaduto qualcosa fra noi direttamente, ma purtroppo ha perso il lavoro e non potendoci più permettere una casa, è tornata con i suoi, fino a quando pochi mesi fa è partita per la Francia. La lontananza non ha fatto che acuire i disagi che si erano creati con il suo ritorno in famiglia...
Beh... io di me ho dovuto cambiare diverse cose. Alcune, molte, in meglio... per andarle in contro, ho imparato a fare le cose con più calma, ad essere meno frettoloso di quanto prima non fossi... ho imparato a non bombardarla di informazioni e proposte. Usciamo di meno, e soprattutto ho imparato ad essere molto MOLTO paziente.
Ad esempio lei mi dice spesso di sentirsi "inferiore" perché non riesce a concentrarsi per vedere un film intero, o a leggere per più di qualche pagina... o il fatto che dorma così male e poco, non la rende in grado di svolgere bene le attività che dovrebbe... e questo suo paragonarsi a me la fa' stare male. Io non faccio che ripeterle il contrario, ma anche se per sbaglio parlando le dico "sto leggendo questo libro, bello!" lei prende la cosa come un sottolineare che io sono in grado di farlo, mentre lei no...
Ora che siamo lontani, tutte le sere è una gran sofferenza sentirsi dire che il mio pensiero la ossessiona durante il giorno, che la fa stare male, e che non vuole più sentirmi. Perché poi quando le dico che per il suo bene sono disposto a farmi da parte, dopo poco mi cerca chiedendomi aiuto... quando la vado a trovare, passiamo giornate meravigliose e spensierate, ma già il giorno dopo è di nuovo lì che mi scrive che "sei troppo un'ossessione per me, ti prego capisci il mio disagio, non ce la faccio più".

cristyna

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7

Tuesday, January 31st 2012, 10:12am

quando una xsona non si vuole bene abbastanza, chi le è accanto può fare ben poco. può incoraggiarla, può farle vedere ciò che di buono ha fatto nella sua vita, provare ad infonderle fiducia...ma poi sta alla xsona stessa riconoscere il proprio valore. il fatto che si senta in competizione con te probabilmente è un meccanismo che si è innescato involontariamente da tuoi discorsi e dai tuoi modi di fare. ma non mi sento di dirti che è colpa tua. dipende sempre da come una xsona senta il peso delle parole di chi le dice. certo questo è un rapporto nel quale non state bene. e per me un rapporto deve mirare ad una crescita ed una evoluzone dei singoli. stare insieme vuol dire anche migliorare e migliorarsi, cammibìnare verso obiettivi comuni. ed il primo è proprio quello di darsi serenità e "completezza" reciproca. qui non vedo nulla d tutto questo. è normale che i bei momenti sembrano ancora più belli, perchè seguono momenti di grande incertezza dolore e sofferenza. ma quei momenti che tu dci essere meravigliosi, in realtà dovrebbero rappresentare la normalità. alle volte i rapporti si trasformano in guerre sanguinosa in attesa de bei momenti. ma t chiedo: per quei pochi momenti belli, vale la pena soffrire tanto? per quei momenti che soprattutto in un fidanzamento e in una giovane età quale credo sia la vs, valgono tutti i dubbi, le sofferenze e le amarezze che vivete?
io non consiglo quasi mai di lasciar perdere una persona, anche perchè trovare uomini che si interrogano, che cercano di impegnarsi affinchè la propria compagna stia bene, è una cosa meravigliosa. però, cavolo!, ma perchè per un attimo di felicità si deve soffrire giorni interi?
poi ti dico anche un'altra cosa. persone come la tua ragazza sono persone estremamente egocentriche. si buttano continuamente giù in cerca di continue conferme, dicono che sono brave a nulla per esser dette che in realtà sono brave ..... ma questa forma d vittimismo che le rende appunto egocentriche, è come un buco senza fondo, qundi non ci sono rassicurazioni che possano riempiere quel vuoto, appunto senza fondo...... del resto, come vedi, nonostante dica che ha mille dubbi, con la "scusa" inconscia del personaggio inquieto e inadeguato, t tratta come uno straccio. t fa sentire in colpa se tu sai fare el ei no. col tempo rischierai che per non far sentire le al di sotto, dovrai smorzare le tue passioni e il tuo essere. ti lascia e ti riprende quando vuole e come vuole. gioca inconsapevolmente coi tuoi sensi di colpa. allora se vuoi recuperarla, la devi lasciare. il mondo non può ruotare intorno a lei. e quand'anche avesse dei limiti, e lei che deve accettarsi per come è. e non può pretendere che gli altri si "restringano" così da crearsi un mondo a sua misura dobe non si sentirebbe le la più "piccola". pensaci bene, ti porterà giù con lei e poi risalire sarà più difficile, le sue insicurezze prima o poi diventeranno anche le tue. dimmi, quando lei non c'è e trascorri giornate da solo con gli amici o fai altro, come ti senti? come stai? cosa provi?

dora

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Tuesday, January 31st 2012, 11:37am

Come al solito crystina è molto saggia nella diesamina dei rapporti e dei sentimenti. Quoto aggiungendo che , se fossi in te, ci farei un pensierino magari cinico. Il gioco vale la candela?

aleamo

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9

Tuesday, January 31st 2012, 11:41am

Non concordo del tutto. Se lei è cambiata da quando ha perso il lavoro e una situazione stabile con te è probabile che soffra di un disurbo da stress posttraumatico ( non sono una psico ma i sintomi mi sembrano simili), se è così e non un problema di personalità, allora può migliorare. Non so dirti se sia meglio che tu le stia vicino o no. Ci vuole molta forza e la relazione si potrebbe logorare.
Comunque ti trovo meraviglioso perchè ti preoccupo di lei, di cosa prova, non vuoi lasciarla sola...
Non si nasce liberi , ci si diventa.

cristyna

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Tuesday, January 31st 2012, 1:31pm

la vita è fatta di evoluzioni, cambiamenti, dolori, sofferenze, novità.......se ad ogni cosa che avviene si cade sempre, è inevitabile trascinare con sè anche chi c è intorno. lo so benissimo che non samo tutti uguali nel modo di reagire, ma se dinanzi alle difficoltà ciascuno pensasse che se perdesse l controllo inevitabilmente anche le vite di chi sta intorno cambieranno, forse almeno per amore degli altri, si può provare a reagire. non s può sempre giustificare tutto con traumi e come ho detto anche in un altro post, sono un po' stanca di sentire le varie patologie psicologiche affibiate all'una o altra reazione della gente. la vita è breve o lunga questo nessuno può dirlo. ma ciascuno di noi è RESPONSABILE anche della felcità degli altri. l'umanità è una catena dove ciascun anello tiene un altro. se si viene a spezzare è necessario ogni volta ricreare nuovi equilibri. e siccome gli anelli sono tanti e ciascuno può venir meno da un momento all'latro è indispensabile fare in modo che le azioni di ciascuno non comportino troppi danni agli altri.
sta ragazza ha perso il lavoro. ok!!! mi spiace e capisco il suo stato d fallimento e frustrazione. ma cosa le cambierà stare così? da questo suo stato cosa ne ricaverà? e perchè e dove sta scritto poi che il suo ragazzo debba pagare il prezzo più alto in una stuazione che non ha nemmeno creato. se lei ha perso il lavoro, lui più di capirla e incoraggiarla che deve fare?
vedi come la decisone di un tizio X (datore di lavoro d lei) è arrivata ad influenzare la vita dell'amico che scrive. supponendo che il problema derivi da lì.
ma chi ha scritto dice che la ragazza è sempre stata un po' così.
non diamo un nome ad ogni reazione, rischiamo anche di far adagiare chi vive una situazione a non reagire perchè "affetto" dalla patologie di nuova moda......no! nella vita bisogna imparare a gestire i propri umori, ascoltarli elaborarli e provare a risolverli. non si può pianeger sempre. spece se si è giovani. e come affronteranno un domani la responsabilità d una propria famiglia? che faranno? per un mal di denti diranno al proprio marito "oggi ti voglio.....oggi non ti voglio....mi hai rotto vai via....no aspè, voglio solo te!" ma scherziamo? e basta!!!!! ma perchè logorarsi con pensieri e torcmenti inutili? perchè sprecare tanta energia nella direzione sbagliata e non usare quella stessa energia per risalire e avere un po' di ottimismo!!!!! i problemi sono ben altri. e certo ognuno chiuso nel proprio mondo non pensa al fatto che esistano cose ben più gravi, però se ogni tanto ci soffermassimo a pensare a chi davvero vive nell'inferno....forse apprezzeremo di più quello che abbiamo quello che siamo ......

aleamo

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11

Tuesday, January 31st 2012, 1:57pm

Comprendo perfettamente il tuo discorso e mi ci ritrovo in pieno. Anche io ho subito dei danni non poco ingenti a causa della relazione con un separato che, a mio avviso, mi ha fatto pagare le sue frustrazioni e il suo trauma in toto. Infatti , a rischio di apparire crudele, mi sono chiesta se non sia meglio che la ragazza stia da sola e questo perchè l'eccessiva presenza ed accudimento "viziano" le persone e non le fanno evolvere. Io sarei per una presenza non in toto ma da lontano e cioè il far sentire alla persona di non essere sola ma neanche accorrere ad ogni piccola crisi. È bene crescere attraverso il proprio dolore una volta che malauguratamente ci si trova in mezzo. Ma, secondo me non bisogna neanche abbandonare con indifferenza e crudeltà. A volte si rischia di ammalarsi nel tentativo di stare vicino certe persone e ci si vede anche rifiutati quando a propria volta si ha bisogno di qualcosa.
Non si nasce liberi , ci si diventa.

ermanno

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12

Tuesday, January 31st 2012, 4:20pm

Vi ringrazio per i vostri pareri, purtroppo per me è molto complicato perché mi rendo conto che la cosa tocca anche me... mi sento rallentato nell'università e non riesco a concentrarmi nel lavoro. I miei pensieri sono ovviamente, tutti rivolti a questa situazione che mi crea molta ansia, e più amici mi hanno consigliato una "pausa" quantomeno per un riposo mentale. Esco poco con gli amici (perché con lei ci possiamo sentire solo la sera) e le poche volte che esco, mi sento estraniato a tutto... Ma mi riesce molto difficile sottrarmi a lei quando mi implora di aiutarla, quando si scusa per i suoi comportamenti e mi dice che lo fa con cattiveria, ed io le credo. Le credo perché in quei momenti il suo sguardo, la sua voce cambiano e non è più lei. La vedo soffrire, sento la sofferenza nelle sue parole e non riesco a fare altro che prendermi la sua rabbia addosso, sperando che questi la faccia stare un po' meglio.
E' già complicato spiegare una persona a parole, farlo qui è quasi impossibile. Non si comporta così per capricci, o voglia di attenzioni. O forse, in minima parte sì, ma il suo malessere le ha portato insonnia, allucinazioni e altri disagi. Aspetto solo arrivi il momento in cui possa finalmente iniziare la terapia, solo che il tempo sembra non passare mai, e la situazione mi lascia sempre più appesantito... indipendentemente dalla nostra relazione, lei è la persona più importante della mia vita. Non posso fare altro che starle vicino e supportarla... mi ha dato la sua fiducia, parlando e aprendosi con me, e non potrei mai tradirla, lasciandola sola adesso... Ma è sempre più difficile.

aleamo

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13

Tuesday, January 31st 2012, 4:31pm

Non puoi descrivere la persona ma quello che senti si può comprendere benissimo perchè chi lo ha vissuto lo sa. Ora, però , indipendentemente dai tuoi sentimenti, devi pensare a non crollare perchè il rischio c'è e se crolli non puoi più aiutarla perchè non c'e la fai più materialmente. Le risorse umane non sono infinite. Trova una strategia che non ti porti alla distruzione. Non si può fare il bersaglio per lungo tempo. Ci si logora e poi si creano delle aspettative molto grandi sull'altra persona. Ti capisco tanto ma elabora qualcosa che l'aiuti senza devastarti.
Un abbraccio di solidarietà
Non si nasce liberi , ci si diventa.

14

Tuesday, January 31st 2012, 5:28pm

Posso dire per esperienza che per stare vicini vicino a una persona depressa ci vuole tanta, tanta, pazienza; soprattutto per una persona che non l'ha mai passata (fortuna sua).
Starci vicino, allontanarsi, sono scelte prettamente personali e fortemente influenzate da fattori soggettivi.
Motivo per cui non ti darò consigli ermanno in un senso o nell'altro.
Solo considerazioni personali: penso che se la sua depressione rischia di "inglobarti" facendo stare male anche te, con la conseguenza di non aiutare lei e peggiorare la tua vita. Se invece riesci a mantenere un tuo equilibrio, sicuramente potresti fare molto per questa persona.
Sicuramente si formerà una dipendenza, che nel tempo andrà stemperata, sappi che avere a che fare con una persona depressa non è facile, non ci sono soluzioni semplici (anche se apparentemente potrebbe sembrare il contrario).
Dipende da te alla fine.
Un ex-depresso
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

ermanno

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15

Tuesday, January 31st 2012, 5:42pm

Grazie a tutti... ultimamente sto imparando a "salvaguardami" un po' di più, resomi conto di quanto questa situazione mi stesse man mano annullando. Cerco di farmi forza per entrambi, voglio esserci per lei... ed imparare a fare le cose giuste.