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linette

Utente Fedele

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1

lunedì, 22 agosto 2011, 23:36

ho bisogno di voi

Salve a tutti,
sono nuova in questo forum, dove sono approdata quando ho finalmente capito di avere bisogno di aiuto e non sapere a chi chiederlo.vedo chiari i miei problemi, ma faccio fatica ad affrontarli.

non riesco a superare la fine di un rapporto. sento di volere lui, di non riuscire a immaginarmi una vita senza ma di non amarlo piu'.O di non avere digerito troppe cose. O di vedere troppi difetti che prima avevo "innamorato".

E non riesco a vivre la mia nuova vita, insomma non riesco a chiudere a andare avanti.
e' proprio questa astinenza d'amore che faccio fatica a sopportare
ho bisogno di voi.

Grazie di avere letto fino a qui.

Vi auguro una buona notte
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

Questo post è stato modificato 2 volta(e), ultima modifica di "linette" (22/11/2011, 03:40)


Jasmine85

Utente Attivo

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2

martedì, 23 agosto 2011, 01:11

Ciao linette...
Fai bene ad andare da uno psicoterapeuta se hai capito di essere depressa... è la cosa migliore...
Hai letto la mia storia e in qualcosa assomiglia alla tua... quando arrivi ad un punto che l'altra persona ti manca di rispetto e ti fa stare talmente male da non farti più dormire la notte o mangiare, capisci che non è la cosa giusta da fare...
Quando stavi con lui, eri davvero felice? Realmente riusciva a darti quello che tu volevi? Riuscivi a passare la giornata in modo sereno e tranquillo?
Ti spiego da dove nasce tutta la forza che sto tirando fuori io...
Con mio marito non ero più tranquilla e serena... passavo la mia giornata in tensione per la paura di vederlo la sera in crisi... se non mi mandava un sms dopo ore (orario di lavoro) pensavo che era in crisi e stavo male tutto il giorno... la sera se era di buon umore la tensione si scioglieva un pochino, se aveva un pò il muso subito che nella mia mente si faceva strada che avevo fatto qualcosa di sbagliato, che voleva lasciarmi ecc...
Tutto questo mi ha portato ad uno scombussolamento psicologico e fisico insopportabile...
Sono una persona estremamente paziente e per niente ansiosa e nervosa... e ritrovarmi a sentire queste sensazioni mi ha devastata... qui sono arrivata ad un bivio: soccombere o lottare... ho scelto la seconda... lottare vuol dire soffrire.. è la strada più dura... ma quella più giusta... lotti per te stessa... non vale la pena lottare per un amore a senso unico o che proprio non decolla... bisogna lottare per un amore sano... un amore che ci rende felici...
Purtroppo mi sono resa conto troppo tardi (mi sono perfino sposata :thumbdown: ) che il mio amore era a senso unico... io lottavo con i denti... ma lottavo contro il niente...

Non aver paura di scegliere una strada nuova e difficile da percorrere... soffrirai e piangerai... lo so benissimo... la mia ferita è ancora aperta e non vedo ancora la luce in fondo al tunnel... ma meglio pentirsi e accettare che una storia finisca, piuttosto che pentirsi per aver vissuto un amore malato e senza futuro... non voglio ritrovarmi a 80 anni a piangermi addosso e pensare a come sarebbe stata la mia vita con una persona diversa al mio fianco... voglio arrivare invece alla fine dei miei giorni, ripensando a come è stata bella la mia vita! Sono troppo romantica? Forse si... ma io credo nell'amore vero nonostante tutto... credo nell'anima gemella... e io voglio questo... una persona che mi ami quanto io amo lui! Una persona che mi rispetti... una persona che mi faccia sentire serena e tranquilla...

Scusa se mi sono dilungata e se i miei discorsi non ti sono di molto aiuto... ma purtroppo non ne sono uscita nemmeno io... però, per quanto è difficile, sto riprendendo la mia vita in mano!!!

linette

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3

martedì, 23 agosto 2011, 09:34

Ti ringrazio tanto.
le nostra storia e' difficile da spiegare... ci sono tante cose che ho sbagliato io, tante cose che ha sbagliato lui, tante cose che mi hanno ferito. In piu' abbiamo perso tante delle cose che avevamo in comune.

non so se il mio tono dell'umore fosse depresso a causa della storia, o viceversa. So che continuavo a chiedere sostegno a lui, che invece voleva solo essere lasciato tranquillo.
Ad un certo punto abbiamo semplicemente capito che,nonostante la storia pregressa e non avevamo un futuro.Ho accettato, dopo litigi, questa situazione come l'unica possibile. e sto cercando di elaborare il lutto ..

Ma sento un senso di inutilita' e di vuoto.

Credo che cercher' di fare del mio meglio, per dimostrare a me stessa che mi amo,che io amo me stessa.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

Questo post è stato modificato 2 volta(e), ultima modifica di "linette" (22/11/2011, 03:40)


Edith.

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4

martedì, 23 agosto 2011, 22:52

Ciao Linette,
ho letto la tua storia e quella di Jasmine: due percorsi in diversi stadi ma molto simili tra loro e a qualcosa che ho vissuto io in passato. Credo di sapere di cosa parlate e cosa si prova, e riesco perfino a percepire in entrambe (anche in te Linette che sembri essere più "indietro", anche se solo per una questione temporale) che non siete disposte a cedere le armi e ad annullarvi nel vuoto che lascia una storia importante quando finisce. Purtroppo facciamo sempre lo stesso errore che è quello di consacrare la nostra vita ad un'altra persona o a quello che siamo in funzione sua (come coppia cioè) e nel momento in cui realizziamo che quella vita non è più possibile, facciamo una fatica bestia a tornare "a noi". So di non dire niente di nuovo o di eclatante ma, secondo me, è spesso così che funziona.

Anch'io mi sono trascinata in una storia di anni, con matrimonio annesso, sperando nel miracolo del cambiamento di dinamiche che mi stavano consumando e annichilendo. Non pensavo di potercela fare senza di lui, pur nella consapevolezza che il cardine della coppia ero io e forse proprio perchè l'essere "il più forte" mi sembrava desse senso alla mia vita, fino a quando mi sono arresa. Si, mi sono arresa, non ho fatto più nulla, ho lasciato che tutto mi scivolasse addosso. Non lo sapevo ma mi stavo riappropriando di me stessa per poterne fare qualcosa di meglio.
Non ci crederai ma, dopo vent'anni, tutto ha cominciato a srotolarsi e dipanarsi intorno a me fino alla liberazione totale, quasi indipendentemente da me.

Quello che è evidente Linette, è che questo amore non è più tale e che, anche se malauguratamente per voi dovesse rifiorire in qualche modo, non ha futuro perchè probabilmente, e semplicemente, si è esaurito. E' normalissimo il tuo senso di perdita e di inutilità e di fallimento e la difficoltà ad investire nel futuro, e soffrirai ancora per questo, ma ce la farai: tra le tue parole si nascondono forza e bellezza :)

Fai bene ad iniziare una psicoterapia, se avrai la fortuna di incontrare la persona giusta (e non è facile dal mio punto di vista) sono certa ti aiuterà tantissimo. In bocca al lupo :hi:
"Sono onnivoro di sentimenti, di esseri, di libri, di avvenimenti e di battaglie. Mi mangerei tutta la terra. Mi berrei tutto il mare" - Pablo Neruda-

"Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso volere d'essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo" - Fernando Pessoa-

linette

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5

mercoledì, 24 agosto 2011, 03:31

:love:

grazie davvero edith, è triste,ma è così. Ci diamo, ci perdiamo, nel rapporto, dimenticando noi stesse, i nosti bisogni, e quando poi vediamo che li abbiamo accantonati per tanto tempo, scoppiamo come delle bombe ad orologeria.

tuttavia rileggendo quello che scrivo mi sembrano parole vuote, mi sembra di avere scritto solo cattiverie, anzi di aver tradito la nostra storia scrivendo qui.Perchè in fondo è più onesto ammettere che abbiamo iniziato a volere cose diverse.. a sognare due sogni diversi...
Non ho smesso di amarlo: è che ad un certo punto, tutto di botto, ho sentito che non mi apparteneva più, e che io non gli appartenevo piu', che non lo rendevo più felice, o che non l'avrei reso più felice io di qualsiasi altra donna, e che valeva probabilmente anche il contrario, sotto certi aspetti. siamo divenuti cieli separati ciascuno con le proprie nuvole e il proprio sole..
sentivo che continuare la storia sarebbe stato come tradirlo..
la mia frustrazione di fronte a certe cose era cosi' forte, ho cercato di finire , di smettere di amarlo, perfino contro me stessa...
abbiamo iniziato anche a non capirci più, a non desiderarci più a detestarci , ma continuo a provare un sentimento così strano e forte...

e mi chiedo se sia cosi, ,che

Citato

semplicemente, si è esaurito
Quello che è certo è che non sono mai stata così confusa. :)

Citato


Fai bene ad iniziare una psicoterapia, se avrai la fortuna di incontrare la persona giusta
credo di dovermelo.

Citato


Anch'io mi sono trascinata in una storia di anni, con matrimonio annesso, sperando nel miracolo del cambiamento di dinamiche che mi stavano consumando e annichilendo. Non pensavo di potercela fare senza di lui, pur nella consapevolezza che il cardine della coppia ero io e forse proprio perchè l'essere "il più forte" mi sembrava desse senso alla mia vita, fino a quando mi sono arresa. Si, mi sono arresa, non ho fatto più nulla, ho lasciato che tutto mi scivolasse addosso. Non lo sapevo ma mi stavo riappropriando di me stessa per poterne fare qualcosa di meglio.


Questo è quello che farò. mi riaproprierò di me stessa.Perchè è impossibile amare l'altro se non si ama se stessi per prima, impossibile chiedere l'amore.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "linette" (12/09/2011, 15:40)


Edith.

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6

mercoledì, 24 agosto 2011, 23:46

Linette, secondo me non hai tradito nè lui nè la vostra storia parlandone in un forum: hai solo esternato un momento che ti è appartenuto e che dunque, come tale, va rispettato e osservato per quello che è, senza pentimenti di sorta.

Il chiederti di chi sia stata la "colpa" dell'evidente (secondo me) naufragio della tua storia e la ricerca della quantificazione delle responsabilità in tal senso, personalmente trovo sia assolutamente fisiologico ma altrettanto assolutamente....inutile. Perdonami la franchezza, ma anche nel caso fossi stata tu a provocare l'allontanamento, non s'è trattato di "disamore" puro, ma, da quanto dici, di recidive frustrazioni causate da una perduta collimazione tra le tue esigenze e le sue, perchè fartene una colpa? Gli atteggiamenti tuoi che racconti mi fanno pensare a tecniche di sopravvivenza, magari messe in atto senza neanche esserne completamente consapevole, ma che viaggiano in una direzione diversa da un rapporto che non è più.

Osservati, lascia che quello che provi, in ogni senso, affiori in tutta la sua potenza e vedrai che ne verrai fuori benissimo :hi:
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linette

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7

giovedì, 25 agosto 2011, 00:39

grazie davvero

per queste parole sagge e sincere.già, tecniche di sopravvivenza!!

avevamo entrambi angoli da smussare.. e se per un po' l'amore ci ha aiutati a smussarli, ad un certo punto gli angoli sono divenuti "pungenti" al punto da farsi male reciprocamente. Abbiamo esaurito le energie positive, fino a tirare fuori il peggio di noi.E se le abbiamo esaurite entrambi, e ora non troviamo motivazione sufficiente per andare oltre... dev'essere un segno.

Mi hai aiutato moltissimo, Edith.Grazie anche a Jasmine, a cui auguro vivamente di continuare a volere il meglio per sè.

Un abbraccio

:friends:
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anamaya

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8

giovedì, 25 agosto 2011, 10:30

ora vedo solo le mie colpe e mi sembra di capire come, in tutto questo tempo, non ho capito quanto abbia fatto lui per me...

Ciao linette, intervengo anch'io perchè questa tua frase mi fa male.

Sarò ripetitiva nel dire che quando una storia finisce le colpe sono da entrambe le parti, ma non vorrei che tu te ne addossassi la parte maggiore: così facendo rischi di colpevolizzarti a vita e non è il sistema migliore per uscirne.

Tu hai sbagliato ed ha sbagliato anche lui. Punto e a capo. Si ricomincia.

linette

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9

giovedì, 25 agosto 2011, 11:49

Citato

Punto e a capo.
Grazie della prospettiva che mi offri, anamaya

come diceva Galilei, dietro ad ogni problema c'è un'opportunità.
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Edith.

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10

giovedì, 25 agosto 2011, 21:59

Mi hai aiutato moltissimo, Edith

Stamattina ho letto di sfuggita la tua risposta e mi hai regalato, involontariamente, il primo sorriso di una giornata che si preannunciava importante e che tale è stata :)

Sono io che ringrazio te :hi:
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silvia63

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11

venerdì, 26 agosto 2011, 15:59

Ciao Linette, ho letto la tua storia e mi hai riportato indietro di qualche tempo, quando, dopo una separazione travagliata e un nuovo incontro, pensavo di aver ricominciato a vivere, per poi rendermi conto che avevo riposto nuovamente la fiducia nella persona sbagliata. Il senso di vuoto e di fallimento pesano terribilmente, e siamo portate a non riuscire a distogliere la nostra mente da questo pensiero, dalla persona che ci ha deluso, il suo ricordo, e il ricordo di come sarebbe potuto essere, ci accompagna continuamente, sembra che la giornata non abbia senso se non ci martorizziamo per lui. Ti posso assicurare che piano piano questo dolore passa, può farlo con la tua forza di volontà, o se non riesci da sola ricorri all'aiuto di un esperto, ma ti assicuro che prima o poi succede. Ricordo ancora le parola di una mia amica, torturata da me per più di un anno con le mie lacrime, che un giorno parlando mi disse: "Ti rendi conto che oggi ancora non hai nominato Daniele?" E' stato l'inizio di un cammino verso la guarigione. Non è stato facile e sicuramente molto doloroso, ma ce la puoi fare di sicuro.

linette

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12

sabato, 27 agosto 2011, 15:01

Per Edith: il primo sorriso.. che onore!! :rolleyes:

Per silvia:

le tue parole mi aiutano a capire...
sì , a tutto c'è soluzione. Rimuginare, rimpiangere, soffrire... non sarà servito a ninente se non capirò come uscire serena da questa esperienza. Perchè credo che il dolore serva, non vada sopito... devo incanalarlo, anzichè trasformarlo in apatia. ed imaprare, perchè il dolore è il sudore del cuore: ti dice che stai lavorando.
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)